Federica Ricca
lunedì 20 luglio 2009

A scuola con un Kindle

Una proposta per gli States: sostituire i libri di testo tradizionali con gli ebook

Roma - Il think tank statunitense Democratic Leadership Council ha proposto al governo un piano che prevede la diffusione di Kindle nelle scuole.

L'idea del progetto, denominato "Un Kindle in ogni zaino", è quella di sostituire i tradizionali libri di testo con l'ebook reader di Amazon. Secondo il DLC, infatti, ciò porterebbe diversi vantaggi. In primo luogo, la possibilità di aggiornare i testi, e di permettere agli insegnanti di strutturare lo studio in modo personalizzato per ciascuno studente. Inoltre, così facendo i docenti potrebbero avere a disposizione una serie di strumenti aggiuntivi per valutare la preparazione degli alunni.

Il progetto prevede un costo di 9 miliardi in più rispetto a quanto speso per i libri scolastici tradizionali ma DLC prevede di poter risparmiare 700 milioni di dollari dal quinto anno in poi. Lo scopo, dunque, sarebbe anche quello di diminuire i costi scolastici.
Attualmente negli States un libro di testo costa mediamente 15 euro, mentre un ebook scolastico per Kindle costerebbe più del doppio. Invece degli attuali 120 dollari, entro il 2012, si stima che con l'adozione di Kindle nelle scuole il costo medio annuale per i testi sostenuto da ogni studente scenderebbe a 80 dollari. (F.R.)
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41 Commenti alla Notizia A scuola con un Kindle
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  • il bell'oggettino consuma energia e produce ossido di carbonio distruggendo il pianeta.
    Libri di carta riciclata! quelli servono e basta con queste cazzate!
    non+autenticato
  • - Scritto da: infaust
    > il bell'oggettino consuma energia e produce
    > ossido di carbonio distruggendo il
    > pianeta.

    Beh quello di energia ne consuma veramente poca.
    Tanto per darti un'idea, anche se togli la batteria continui a leggere il display.

    > Libri di carta riciclata! quelli servono e basta
    > con queste
    > cazzate!
    Ah certo, la carta si ricicla da sola, non serve energia. E si stampa da sola e di distribuisce da sola nelle edicole e librerie di tutto il pianeta, utilizzando TeleTrasporto 1.0, open source donato alla comunità direttamente da Kirk in persona.
    ruppolo
    26881
  • Basterebbe usare il proprio computer portatile e scaricare in esso i vari file con i libri e corsi da seguire.

    Ecco nei dettagli la mia idea.
    1- Vengono redatti i libri per le varie materie
    2- Vengono filmate lezini tenute da professori su materie e soggetti specifici
    3- Vengono redatti dei corsi on lne che contengono:
    a- I capitoli da leggere
    b- I video da vedere
    c- Esercizi da fare

    4- Lo studente si iscrive ai corsi e li segue da casa.
    5- Quando ha finito il corso si presenta a scuola dove fa un test scritto (diverso per tutti gli studenti).
    6- Può
    a: Passare il test ed andare al corso successivo
    b: sbagliare il test di poco ed essere corretto sui punti sbagliati
    c: Sbagliare malamente ed in quel caso rifà il corso.

    Il vantaggio di tutto questo sarebbe
    a: Uno studente veloce non dovrebbe aspettare gli studenti lenti
    b: Uno studente lento in una materia potrebbe avere il suo tempo per capirla veramente
    c: Meno necessità di spese per scuole, docenti, libri cartacei, trasporti etc etc.
    d: Dopo aver superato i corsi previsti per il suo ramo di studi lo studente riceve un diploma.
  • - Scritto da: FrankG
    > Basterebbe usare il proprio computer portatile e

    > 4- Lo studente si iscrive ai corsi e li segue da
    > casa.

    Certo, a casa lo studente studia sullo stesso computer dove tiene i giochini, il p2p, msn, facebook... per non dire della TV a portata di telecomando.

    Un conto è uno studente universitario che ha (o almeno dovrebbe avere) la maturità per capire quando è il momento di studiare e quando di divertirsi, ma figuriamoci un adolescente!
    ruppolo
    26881
  • Il tuo punto è valido.
    Io comunque mi ricordo che dal momento che lasciavo casa al memento in cui iniziavo le lezioni perdevo almeo un'ora e 15 minuti.
    Perciò in un giorno perdevo due ore e mezza per spostarmi
    Invece avrei potuto alzarmi andare sul computer ed iniziare subito a studiare.
  • A quato pare, Amazon è tra i primi a pagare...
  • Mi sembra un pò assurdo.
    Se anche avesse senso (e onestamente dal punto di vista ambientale mi sembra di gran lunga più sostenibile avere libri di carta con inchiostri che si possano distruggere facilmente anzichè decine di milioni di dispositivi elettronici), la patria del capitalismo moderno non può dare tutto un monopolio in appalto a un privato: dovrebbe fare delle specifiche e sostenere sistemi aperti, e poi lasciare alla concorrenza il compito di abbassare i prezzi.
    E' ovvio. Proporre un sistema chiuso per difendere il diritto d'autore è antistorico.
    Il diritto d'autore in quel senso è un ferrovecchio.
    non+autenticato
  • In effetti il governo dovrebbe imporre alcuni standard (es: PDF, formati open...) e permettere ai produttori di adattare gli strumenti a tali standard. Alla fine non dovrebbe imporre l'hardware ma i formati.
    Ho vesto il reader di Sony, con possibilità di sottolineare ecc. e mi è sembrato molto buono, non sono contrario ad accostare al libro tradizionale quello elettronico.

    Resta il problema dell'assenza di interattività: ho visto gli e-book di Garamond per la scuola superiore e... sono tristi: faccio pacchetti SCORM molto più gradevoli io!, immaginarsi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricercatore
    > Se anche avesse senso (e onestamente dal punto di
    > vista ambientale mi sembra di gran lunga più
    > sostenibile avere libri di carta con inchiostri
    > che si possano distruggere facilmente anzichè
    > decine di milioni di dispositivi elettronici)

    L'impatto ambientale della produzione e smaltimento dei reader, se fatta correttamente non è maggiore di quello dei libri cartacei.

    Ma se per i libri, in fondo, lo spreco di materia prima (perché la carta è una materia prima che può esaurirsi) è giustificabile per il valore affettivo e per la durata del bene (ci sono libri di decine d'anni in ogni libreria), altrettanto non si può dire per molte altre pubblicazioni.

    Quotidiani e riviste per esempio hanno la durata di un giorno e poi sono buttati, e spesso non sono nemmeno correttamente riciclati (guarda che fine fa la free press distribuita in metrò). Idem per molti libri scolastici per cui ogni anno escono nuove edizioni e quelli vecchi vanno buttati.

    Senza parlare del risparmio economico ed ecologico indotto dall'assenza di produzione della materia prima (non so se hai presente quanta energia serve ad una cartiera e quanto inquina), dall'assenza di lavorazioni (la stampa costa energia e inquina anche per gli inchiostri), dall'assenza di distribuzione (portare un carico di libri o giornali con camion e furgoni costa e inquina), dall'evitare lo smaltimento (pensa a quante tonnellate di carta che non devono essere conferite nei centri di recupero).

    Un e-reader dura potenzialmente diversi anni, può essere riciclato tanto quanto tutte le apparecchiature elettroniche ed il suo smaltimento è pagato al momento dell'acquisto.
  • - Scritto da: Ricercatore
    > Mi sembra un pò assurdo.
    > E' ovvio. Proporre un sistema chiuso per
    > difendere il diritto d'autore è
    > antistorico.
    > Il diritto d'autore in quel senso è un
    > ferrovecchio.

    E poi magari qualcuno si meraviglia che gli italiani sono quelli che piratano di più...
    ruppolo
    26881
  • Non si può fermare la tecnologia ed anche la preparazione scolastica dei ragazzi passa attraverso questa. Abbiamo adottato la calcolatrice, ma forse non eravamo sufficientemente preparati ad usarla per cui tutto si è risolto con il disconoscere, da parte di un'alta percentuale di studenti,le tabelline pitagoriche. Avere i kindle significherà inizialmente, avere un apparecchio più o meno "in" o più o meno sponsorizzato, ma poi verrà fuori(?) che portiamo con noi il sapere dell'universo consultabile agevolmente in qualsiasi momento.Come per la calcolatrice, avremo studenti che ignoreranno tutto, tanto quando vorranno sapere qualcosa consulteranno il loro apparecchietto, ma ci sarà pure chi vigilerà sulla preparazione reale dei nosti giovani ed indirizzerà opportunamente il loro modo di studiare. Forza ragazzi, quali opportuntà Vi si concedono!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Filippelli
    > Non si può fermare la tecnologia ed anche la
    > preparazione scolastica dei ragazzi passa
    > attraverso questa.

    Giusto.

    > Abbiamo adottato la
    > calcolatrice, ma forse non eravamo
    > sufficientemente preparati ad usarla per cui
    > tutto si è risolto con il disconoscere, da parte
    > di un'alta percentuale di studenti,le tabelline
    > pitagoriche.

    Personalmente la calcolatrice mi concesso di disimparare a fare moltiplicazioni e divisioni con la penna. Ma questo non ha avuto alcuna conseguenza sulla mia vita.

    > Avere i kindle significherà
    > inizialmente, avere un apparecchio più o meno
    > "in" o più o meno sponsorizzato, ma poi verrà
    > fuori(?) che portiamo con noi il sapere
    > dell'universo consultabile agevolmente in
    > qualsiasi momento.

    Per me è già così da quando ho l'iPhone, il sapere in tasca. Tra l'altro il Kindle in tasca non sta, per cui il sapere non è consultabile in qualsiasi momento.

    > Come per la calcolatrice,
    > avremo studenti che ignoreranno tutto, tanto
    > quando vorranno sapere qualcosa consulteranno il
    > loro apparecchietto,

    Appunto, e che differenza fa tra questo e lo scaffale di libri dietro un avvocato o commercialista o architetto o quello che ti pare?

    > ma ci sarà pure chi vigilerà
    > sulla preparazione reale dei nosti giovani ed
    > indirizzerà opportunamente il loro modo di
    > studiare. Forza ragazzi, quali opportuntà Vi si
    > concedono!!!!

    Non dimentichiamo che la preparazione non è la mera conoscenza delle cose, ma anche l'abilità di ragionare. E tale abilità viene sviluppata proprio con la mole di informazioni disponibili, per cui più se ne hanno e più si viene stimolati in tal senso.
    La conoscenza in tasca permette di imparare e confutare le cose anche in momenti in cui si avrebbe rinunciato, volenti o dolenti. Oggi ho una curiosità o un dubbio in un qualunque momento della giornata e posso dedicarmi ad esso, imparando, grazie al sapere dell'universo in tasca. E poi c'è chi dice che non manda gli MMS... quando si dice le perle ai porci...
    ruppolo
    26881
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