Giorgio Pontico

Una spia araba per i Blackberry

Uno dei maggiori provider degli Emirati Arabi ha rilasciato un'apposita patch per gli smartphone al mirtillo. Secondo gli esperti si tratta di un sistema di intercettazione

Roma - Etisalat, provider degli Emirati Arabi Uniti, ha ammesso di aver inoculato nei Blackberry dei suoi clienti un software in grado di tracciare e copiare in appositi server messaggi ed email scambiati per mezzo degli smartphone. Nulla di strano secondo i portavoce dell'azienda: si tratterebbe di una normale procedura volta a migliorare il servizio in quelle aree dove è frequente passare dalla rete 2G a quella 3G e viceversa.

La patch inviata all'inizio della settimana include un file denominato Registration.jar, il quale contiene del codice Java che sembra appositamente preparato per intercettare la corrispondenza digitale.

L'aggiornamento del software avrebbe dovuto consentire ai clienti di Etilasat una migliore gestione della batteria, ma i call center dell'ISP arabo sono stati invasi da più di 300 telefonate di utenti insoddisfatti, proprio a causa delle prestazioni delle proprie batterie, sensibilmente calate.
Nigel Gourlay, un programmatore residente in Quatar, intervistato da itp.net ha confermato il fine spionistico della patch rilasciata da Etilasat: "Fa riflettere - spiega Gourlay - il fatto che nessuno è in grado di confermare se il server destinato ad immagazzinare dati sia stato settato correttamente. Credo che questo non sia altro che un sistema progettato dagli operatori della sicurezza e che l'episodio dei Blackberry Etisalat non sia altro che una fase di sperimentazione". (G.P.)
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