Giorgio Pontico
martedì 21 luglio 2009

Wiki, niente Leaks per l'Iran

Il sito dedito alla raccolta di documenti scottanti non sarebbe raggiungibile

Roma - In Iran non si è placata la furia dei contestatori così come la mano del Palazzo non sembra affatto stanca: Wikileaks è solo l'ultimo di una lunga serie di siti Web finiti nelle liste di proscrizione.

Dai social network ai siti d'informazione esteri, il periodo elettorale iraniano ha rappresentato per la Rete locale un susseguirsi di limitazioni all'accesso e alla diffusione di notizie. Tuttavia quella di Wikileaks costituisce un'eccezione poiché i gestori del sito hanno commentato l'atto con toni molto diversi da quelli sentiti finora.

Non è stata una vera e propria condanna: sulla pagina di Wikileaks dedicata alla faccenda si legge che "una nazione in via di sviluppo delle dimensioni dell'Iran, che deve far fronte ad avversari molto più potenti, potrebbe aver bisogno di censurare i canali informativi nemici per mantenere lo status di nazione indipendente". Non si tratta però di una giustificazione degli atteggiamenti tenuti dai dirigenti iraniani nei confronti della libertà di informazione: la dichiarazione di Wikileaks continua infatti accusando l'Iran di non aver bloccato il sito per arginare le influenze straniere nello stato, ma per prevenire eventuali fughe di notizie riguardanti gli eventi tumultuosi delle ultime settimane. (G.P.)
2 Commenti alla Notizia Wiki, niente Leaks per l'Iran
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  • La paura principale che le autorità iraniane hanno di siti come Wikileaks (o altri usati per lo stesso scopo) è che mettano in mostra facce e nomi di agenti, basiji, pasadaran, etc. Magari corredate di indirizzi di casa loro e della famiglia.
    Sia mai che qualche civile iraniano li vada a trovare a casa, per ricambiare il favore.
  • e che documenti scottanti ci sarebbero ?

    i tracciati radar VERI di ustica ?
    gli omissis delle stragi di bologna,italicus,piazza fontana, piazza della loggia ecc. ?
    le testimonianze sulle operazioni portuali militari durante il rogo della moby prince ?
    i documenti sulla "tutela" atlantica postbellica e gli accordi militari riservati degli ultimi 10 anni ?
    le telefonate di papi ?

    non trovate strano che questi documenti scottanti non ci siano nè su wikileaks nè altrove ma non ce ne freghi nulla mentre ci teniamo a che uno stato estero consenta ai suoi cittadini di vedere filmati con dubbie scene di violenza e a seguire accorati appelli di dissidenti con stipendio miliardario all'estero contro gli attuali regimi ?
    non+autenticato
 

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