Federica Ricca

Il campo minato dei social network

Sophos mette in guardia: le aziende temono il Web 2.0. A rischio le preziose informazioni personali e industriali

Roma - Un rapporto appena pubblicato dalla società di sicurezza informatica Sophos mette in guardia dai possibili rischi derivanti dall'uso dei social network, soprattutto sul luogo di lavoro.

Secondo il Security Threat Report, il 63 per cento degli amministratori delle aziende monitorate teme che i dipendenti rendano pubbliche, proprio attraverso siti come Facebook o Twitter, troppe informazioni personali e aziendali.

Si starebbe diffondendo, dunque, una nuova paura delle aziende nei confronti dei social network, già tenuti a debita distanza. Alcuni enti sono arrivati a chiedere ai dipendenti di fornire tutte le password per accedere ai loro profili personali, altre aziende invece sono riuscite a far rimuovere messaggi ritenuti minacciosi per la loro reputazione.
A completare il quadro ci pensa, dunque, lo studio di Sophos. Secondo il report, però, il vero rischio dei social network non sarebbe limitato alla condivisione di informazioni personali e relative all'azienda per cui si lavora. La ricerca rivela come il 25 per cento delle aziende monitorate sia stato attaccato da spam, phishing e malware conseguente l'uso di social network, anche a causa dell'utilizzo di URL abbreviate su Twitter.

Tali dati giustificherebbero le decisioni già prese in via cautelativa. Il 30 per cento delle aziende prese in considerazione, infatti, avrebbe deciso di bloccare l'accesso ai social network nei luoghi di lavoro. Inoltre, due terzi del totale dei manager intervistati da Sophos crede che essi mettano a rischio la sicurezza aziendale.

Lo scenario futuro non sarebbe dei migliori. Sophos afferma che i siti del Web 2.0 diventeranno sempre più un campo minato infestato da malware e spam.

Federica Ricca
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