Marco Calamari

Cassandra Crossing/ George, i DRM e tu

di Marco Calamari - I prodotti digitali non sono di proprietà di chi li acquista. Sono in comodato d'uso, finché un sistema antipirateria non verrà a riprenderseli

Cassandra Crossing/ George, i DRM e tuRoma - Caro Cittadino della Rete, del mondo, e probabilmente anche Elettore della Repubblica Italiana.
Ti invio questa mia per attrarre la tua attenzione su un fatterello molto indicativo occorso oltreoceano, e che da tempo avevo previsto. È successo che alcuni clienti di un noto fornitore di ebook, che credevano di aver acquistato una versione di due testi del nostro comune mentore George si siano trovati da un giorno all'altro privati di ciò che ritenevano loro proprietà.

Non è, come successo in passato, "solo" un problema di licenza e di cause legali.
No, gli è proprio sparito il libro dalla sera alla mattina. È stato "violato" un loro domicilio informatico, il proprio lettore di ebook senza nemmeno accorgersene. È successo tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi, lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi di licenza.

Già da anni tu hai acquistato, probabilmente più di una volta, album musicali, film o videogiochi che credi tuoi ma dei quali non possiedi, da un punto di vista legale, nulla se non il diritto di guardarli in certe situazioni ben determinate, e solo fino a quando non si rovinerà il supporto.

Questa volta invece, per la prima volta in maniera estesa e ben documentata, è stato utilizzato uno di quei meccanismi informatici di cui tutti gli aggeggi elettronici che hai in casa sono ormai pieni: non solo i lettori di ebook, che tu probabilmente ancora non usi, ma i televisori HD, i lettori di DVD/BR, i ricevitori satellitari, i cellulari "smart" e non ultimi i computer.
Certo, gli ridaranno i soldi. Vorrei pure vedere che non lo facessero, o che almeno non ci provassero, perché riuscirci in certi casi non è cosa semplice. È già successo un paio di volte che i clienti di multinazionali come Yahoo Music e MSN avessero ricevuto la comunicazione che da una certa data non avrebbero più potuto fruire della musica acquistata perché la suddetta multinazionale dismetteva il sistema di controllo in Rete (detto volgarmente DRM) con cui li aveva protetti, e ti saluto e sono. Anche loro credevano di aver comprato della musica.

Centinaia di milioni di tuoi simili al mondo si sono impaniati in almeno una di queste trappole, nascoste ma sempre pronte a scattare per riprendersi ciò che credi tuo ma è invece da loro tenuto in ostaggio.
Anche tu probabilmente ti trovi in questa situazione.

Cosa pensi succederà quando la prossima azienda dichiarerà antieconomico un sistema di protezione? Quando due di queste aziende, come è successo questa volta, andranno per tribunali? Quando scopriranno una strategia commerciale che a scapito tuo permetterà di guadagnare di più?

Possiedono, incorporati negli apparecchi che ti sei comprato, i mezzi materiali per fare quello che vogliono dei tuoi "acquisti" di opere digitali.
Possiedono, incorporati in leggi, trattati ed accordi internazionali approvati dai deputati da te eletti e pagati, i mezzi legali per importelo.

Dammi retta, impara di nuovo a memoria le tue poesie preferite, compra libri di carta e conservali con cura: potrai così lasciare, se lo vorrai, qualcosa ai tuoi figli.
Forse.

Oppure arrabbiati e molto con il tuo politico. Potresti ottenere qualcosa.
Forse.

Con un po' di rabbia e molta compassione, la tua Cassandra.

Marco Calamari

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93 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ George, i DRM e tu
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  • E' pirateria trasformare in solo testo l'ebook a disposizione (basta poco...)? Una volta registrato il testo (eventualmente estratte le immagini, registrate con numero... ed indicizzate intanto che si legge il libro, perchè per fare questo è necessario leggerlo tutto), la vita e la disponibilità dell'ebook è solo legata alla vita del supporto sul quale è registrato... alla faccia di protezioni etc etc
    non+autenticato
  • Questo è uno dei motivii per cui vado fiero di essere un pirata.
    non+autenticato
  • Maestro, perdonami la sfrontatezza...

    "È successo tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi, lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi di licenza."

    Ricorsivo e' bello.

    "È successo tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non gli e' stato dato il tempo di leggere a sufficienza i libri di George."
  • - Scritto da: mik.fp
    > Maestro, perdonami la sfrontatezza...
    >
    > "È successo tutto nella più assoluta legalità, e
    > loro non sapevano che poteva succedergli perché
    > non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi,
    > lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi
    > di
    > licenza."
    >
    > Ricorsivo e' bello.
    >
    > "È successo tutto nella più assoluta legalità, e
    > loro non sapevano che poteva succedergli perché
    > non gli e' stato dato il tempo di leggere a
    > sufficienza i libri di
    > George."

    mik qualche volta sei persino geniale!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: mik.fp
    > > Maestro, perdonami la sfrontatezza...
    > >
    > > "È successo tutto nella più assoluta legalità, e
    > > loro non sapevano che poteva succedergli perché
    > > non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi,
    > > lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi
    > > di
    > > licenza."
    > >
    > > Ricorsivo e' bello.
    > >
    > > "È successo tutto nella più assoluta legalità, e
    > > loro non sapevano che poteva succedergli perché
    > > non gli e' stato dato il tempo di leggere a
    > > sufficienza i libri di
    > > George."
    >
    > mik qualche volta sei persino geniale!
    > Occhiolino

    Felice di essere un "feto di scimmia instancabile" (ndr: e' la contrazione della teoria di un antropologo e il teorema della scimmia instancabile). Ma non lo dire in giro per favore... i lampi di genio sono botte di culo, e io sono solo molto fortunato.
  • Basta usare formati aperti e stare alla larga dai DRM. Io personalmente mi trovo molto bene con il lettore e-book Iliad (basato su linux).
    non+autenticato
  • idem.
    anche su iLiad supporta comunque mobypocket che non è il massimo dell'open...
    non+autenticato
  • In effetti senza andare a prendere l'ILIAD che è un dispositivo notevole, anche un semplice PRS505 della SONY (si proprio la SONY), con ultimo upgrade, legge direttamente dalla flash esterna (rimovibile) libri in formato EPUB (li scarichi dal Progetto Gutemberg), non so quellli più nuovi.

    Se parli di Linux poi c'è il suo programma non ufficiale, che ti gestisce pure una libreria nel suo formato.

    Sinceramente ho proceduto all'acquisto solo dopo averlo visto perché non credevo che la SONY facesse una cosa così pulita, anche il suo formato proprietario LRF è un semplice XML compresso, che può essere criptato in base alla chiave unica del tuo lettore, oppure no.

    Più semplice di così .
    non+autenticato
  • ...forse...
    naturalmente dico la mia e potrebbe suonare assurda a molti.
    pensando alla mia biblioteca personale CARTACEA, ho alcune monografie (ad es. di filosofia, di matematica, ecc.) che sono "opere definitive" (pensate alle "critiche" di kant ma anche ai testi dello zwirner o alla fisica di berkeley...buoni per tutte le stagioni & tutte le generazioni!!) ho pero' anche alcuni testi di informatica comprati quando ho iniziato a lavorare (ms-dos in 24 lezioni, windows 95 unleashed, Perl:questo nuovissimo & sconosciuto linguaggio.. :=)))
    questi ultimi -avendo avuto la possibilita'- avrei senz'altro fatto miglior affare a "noleggiarli" in pdf, perche' ora non servono piu! :=))
    non sono classici al livello del Comer sul TCP/IP...

    riassumendo: IMHO il pdf "in comodato" sarebbe perfetto in queste situazioni (ad es. testi tecnici relativi ad un particolare sw di una particolare versione..manuali, ecc.), ma deleterio in altri campi (quali grandi opere letterarie, grandi trattati scientifici, su cui si "ritorna" spesso e volentieri per piacere, approfondimento, ecc.)
    che ne pensate?

    ciao,

    fabianope.
  • Anche io anni fa ho comprato un'enciclopedia e quando sono venuti a propormi la versione aggiornata gli ho risposto "non serve, adesso c'è internet!"

    Resta comunque il fatto che anche se obsoleto il materiale cartaceo è sempre utile, non si sa mai che per un vezzo del distributore ti facciano sparire tutte le copie del manuale di Win95 e nel più bello nell'anno 2037 riesumi un vecchio 486 e decidi di provarlo ma non hai più il manuale e dici "ah ma se l'avessi preso in formato cartaceo adesso potrei leggerlo, invece Amazon me l'ha cancellato dal Kindle perchè era roba vecchia"
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Anche io anni fa ho comprato un'enciclopedia e
    > quando sono venuti a propormi la versione
    > aggiornata gli ho risposto "non serve, adesso c'è
    > internet!"
    >
    > Resta comunque il fatto che anche se obsoleto il
    > materiale cartaceo è sempre utile, non si sa mai
    > che per un vezzo del distributore ti facciano
    > sparire tutte le copie del manuale di Win95 e nel
    > più bello nell'anno 2037 riesumi un vecchio 486 e
    > decidi di provarlo ma non hai più il manuale e
    > dici "ah ma se l'avessi preso in formato cartaceo
    > adesso potrei leggerlo, invece Amazon me l'ha
    > cancellato dal Kindle perchè era roba
    > vecchia"
    ciao, Wolf01
    la tua risposta mette in risalto prorpio quello che reputo il "tallone d'achille" del mio intervento, cioe' la "soggettivita'" nel decidere cosa e' "vecchio" e cosa no.
    (questo e' anche il motivo di tutti i se...ma... e condizionali che ho scritto prima :=))

    tuttavia i "grandi numeri" penso che mostrerebbero che si torna piu' spesso sui limiti svolti dallo zwirner o sul capitolo sui gruppi diedrali nei testi di algebra (o -per gli amici filosofi- sull'io penso di kant nell prima "critica") fosse solo per piacere intellettuale (le classiche "seghe mentali" che a me piacciono tanto!!! :=)))


    certo, se devo recuperare un vecchio W95 o se devo scrivere una "storia della scienza dell'informazione" devo avere anche a disposizione i vecchi manuali...ma per questo ci dovrebbero essere le biblioteche pubbliche, non trovi?

    personalmente la penso cosi': infatti i miei vecchi libri di informatica li ho donati alla "comunale" :=))



    naturalmente, come dicono gli anglosassoni, "just my 2 cents"...cioe' e' una mia opinione discutibilissima


    ciao,

    fabianope
  • > la tua risposta mette in risalto prorpio quello
    > che reputo il "tallone d'achille" del mio
    > intervento, cioe' la "soggettivita'" nel decidere
    > cosa e' "vecchio" e cosa
    > no.
    > (questo e' anche il motivo di tutti i se...ma...
    > e condizionali che ho scritto prima
    > :=))
    >
    > tuttavia i "grandi numeri" penso che
    > mostrerebbero che si torna piu' spesso sui limiti
    > svolti dallo zwirner o sul capitolo sui gruppi
    > diedrali nei testi di algebra (o -per gli amici
    > filosofi- sull'io penso di kant nell prima
    > "critica") fosse solo per piacere intellettuale
    > (le classiche "seghe mentali" che a me piacciono
    > tanto!!!
    > :=)))
    >
    >
    > certo, se devo recuperare un vecchio W95 o se
    > devo scrivere una "storia della scienza
    > dell'informazione" devo avere anche a
    > disposizione i vecchi manuali...ma per questo ci
    > dovrebbero essere le biblioteche pubbliche, non
    > trovi?

    Certo, è un grosso problema sottovalutato.
    Non possiamo essere certi che la tecnologia informatica in un futuro abbia bisogno o no di revisioni.
    Attualmente sono pochi i tecnici softweristi che conoscono a fondo il boot di un computer e che saprebbero riscrivere in assebler le parti fondamentali della macchina, anche perchè sono opere molto laboriose, difficili, con moltissime ore-lavoro.
    Non solo, oggi si cerca di nascondere questi fondamenti perchè ritenuti "pericolosi" se alterati...o se usati a scopi distruttivi.
    Ciò porterà sempre di più le conoscenze sui linguaggi evoluti...che però si basereanno ancora su questi "mattoni" fondamentali.
    Tra 20-30 anni chi sarà ancora in grado di capire o di ristrutturare le basi del Pc o di altri computer?
    ...Ecco perchè è nata l'ipotesi dell'uomo che viene dal futuro per studiare il prototipo dei Pc (non del 486, ma del suo antenato).
    Il problema dell'informatica è prorio questo: si evolve in fretta, ma dimentica altrettanto in fretta.
    E dimenticare è molto pericoloso.
  • Ne penso che lo Zwirner è uno dei peggiori libri di matematica mai concepiti...
    non+autenticato
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