Giorgio Pontico

Amazon chiede scusa per Orwell

Il CEO in persona chiede scusa: non si ripeterÓ, dice

Roma - "╚ stata una sciocchezza, abbiamo agito guidati dal panico e senza pensare". Non usa mezzi termini il CEO di Amazon Jeff Bezos nel commentare il pasticcio dei giorni scorsi: ebook di George Orwell regolarmente acquistati nella loro forma digitale da utenti Kindle erano spariti da molti reader poiché si trattava di materiale pirata.

Nonostante al loro posto fossero ricomparsi i soldi spesi per il loro acquisto, questa mossa frettolosa aveva fatto alzare più di qualche sopracciglio. Per evitare il pericoloso dilagare della sfiducia nel marchio, Bezos ha diffuso un comunicato in cui si assume tutte le responsabilità della vicenda:"Meritiamo tutte le critiche ci sono piovute addosso - scrive Bezos - ma cercheremo di fare tesoro di questa grave disattenzione per giungere a conclusioni migliori in futuro".

L'ammissione di colpa sarebbe stata accolta di buon grado dalla blogosfera, collocando Amazon non più nella parte del cattivo ma in quella dell'ingenuo.
Sul piatto resta ora la questione di come il materiale irregolare sia potuto finire, nonostante i controlli, nel listino Kindle: sarà questa senz'altro un'occasione nella quale Amazon rivedrà le sue politiche di gestione del magazzino - in questo caso elettronico. (G.P.)
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