Claudio Tamburrino

L'energia è nell'aria

Presentato ad Oxford un sistema con cui basterà avvicinare l'apparecchio al caricabatterie, senza bisogno di collegarlo. Funziona grazie al campo elettromagnetico

Roma - Sfruttando la fisica elementare, un caricabatterie presentato alle sessioni di Oxford della TED può fare a meno dei cavi.

Addio cellulari o laptop senza energia perché si è dimenticato di metterli in carica. Basterà avvicinare il proprio apparecchio (magari fra qualche anno l'auto elettrica) al caricatore installato nel muro o nel soffitto affinché inizi la ricarica, con l'energia che passa dalla presa al dispositivo grazie ai campi magnetici che la veicolano.

L'idea non è nuova, tanto che la torre di Wardenclyffe aveva ospitato esperimenti simili di Nikola Tesla. Inoltre anche Nokia e Intel stanno andando nella stessa direzione per tagliare i fili ai propri apparecchi.
Eric Giler, CEO della società statunitense Witricity, ha già mostrato ad Oxford cellulari e televisori ricaricarsi senza fili. "Potrebbe - ha detto - far risparmiare miliardi di batterie e sostituire miglia e miglia di cavi". Le dimostrazioni sono state fatte con un Google G1, un iPhone (che ha richiesto una piccola applicazione sulla parte posteriore data la difficoltà a entrare dentro il melafonino) e un televisore: "Immaginate di voler attaccare alla parete la vostra TV senza quei brutti fili pendenti per l'alimentazione".



Il sistema si basa sul lavoro del fisico Marin Soljacic del MIT: sfrutta la risonanza (si parla infatti di elettricità risonante) e la consapevolezza che il trasferimento di energia è molto più efficiente tra frequenze uguali. Quando due oggetti hanno la stessa frequenza di risonanza, scambiano energia senza avere effetto sugli altri oggetti circostanti.

Nel suo apparecchio la Witricity sfrutta la risonanza delle onde elettromagnetiche di bassa frequenza. Il sistema è costituito da due parti: il caricatore (una bobina collegata alla fonte di energia) tramite un'antenna emette un frequenza specifica, trasmettendo le onde elettromagnetiche. Una seconda bobina magnetica, collegata a un cellulare, una televisione o un laptop, risuona alla stessa frequenza permettendo all'energia di scorrere tra le due antenne e farla assorbire dal ricevente.

Giler ha inoltre assicurato che non vi sono rischi per la salute.

Claudio Tamburrino
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