Luca Annunziata

Microsoft più Yahoo!, ora è ufficiale

Steve Ballmer non mette le mani sull'intero motore viola, ma riesce comunque a portare a compimento l'accordo. Che potrebbe fare felice Redmond, meno felice Bartz e soci, e non piacere per nulla all'antitrust USA

Roma - Ce l'ha fatta, Microsoft si è accaparrata quella fetta di mercato di Yahoo! tanto agognata: comunque lo si guardi, l'accordo tra Redmond e Sunnyvale annunciato nella giornata di ieri è destinato a garantire senz'altro a Steve Ballmer un vantaggio competitivo utile per tentare di scalfire il predominio di Google. Più difficile comprendere se e come potrà aiutare Carol Bartz a raddrizzare le sorti di Yahoo!: perché a fronte di un calo dei costi di esercizio e un aumento degli introiti pubblicitari, quello che un tempo era il più importante motore di ricerca della Silicon Valley sta in un certo senso cedendo le armi nel campo del search.

Carol Bartz e Steve BallmerSul piano operativo è bene chiarire subito che Microsoft non ha comprato Yahoo!: la trattativa da 45 miliardi di dollari dello scorso anno è morta e sepolta, e sin dal suo arrivo Bartz aveva assicurato che non avrebbe neppure preso in considerazione un'ipotesi del genere. L'unica possibilità rimasta, peraltro ribadita di recente e che si è puntualmente verificata, era quella di un accordo sul search: ma solo a fronte di tanti soldi, di "una barca di soldi" aveva chiarito il CEO.

Il search: il crocevia, almeno nei paradigmi attuali di fruizione del Web, della pubblicità in Rete, lo spazio dove Google ha costruito il suo successo grazie alla pubblicità contestuale e ai link sponsorizzati. Microsoft assumerà l'incarico di fornire lo strumento tecnologico, in pratica Bing declinato in versione originale o sotto le mentite spoglie di Yahoo!, mentre dalla California provvederanno a piazzare gli spazi pubblicitari. BigM fornirà pure la piattaforma tecnologica su cui costruire il meccanismo di vendita, mentre a Yahoo! resterà il diritto di utilizzare algoritmi esclusivi per la pubblicità contestuale sulle proprie pagine.
L'idea, ribadita in più occasioni durante la conferenza stampa seguita all'annuncio, è quella di garantire agli utenti esperienze comparabili ma differenti: Yahoo! è e resterà Yahoo!, Live/Bing/MSN non cambieranno. Semplicemente, unendo le forze si sommeranno anche le rispettive fette di mercato generando (auspicabilmente) un trend positivo: Microsoft potrà sfruttare la mole di informazioni raccolta tramite il totale delle ricerche svolte su Yahoo! e Bing per evolvere la propria tecnologia, Yahoo! dovrebbe riuscire a negoziare più accordi, più vantaggiosi, con gli inserzionisti avendo molti più spazi dove andare a piazzare i banner.

Di tutto quello che sarà ricavato da questa vendita pubblicitaria, l'88 per cento finirà in saccoccia a Yahoo! e solo il restante 12 a Microsoft. Quest'ultima, dal canto suo, ottiene un accesso decennale (pari alla durata dell'accordo) al portafoglio intellettuale in materia di search del motore viola: per i prossimi due lustri BigM sarà impegnata a migliorare Bing e trasformarlo in un prodotto all'avanguardia anche grazie a quanto già sviluppato da Yahoo! in questi anni, mentre l'azienda californiana non dovrà fare altro che quello che gli riesce meglio, ossia tenere in piedi fruttuosi rapporti d'affari con i suoi clienti storici e - ci si augura - con i nuovi.

Secondo le dichiarazioni di Bartz, questa mossa dovrebbe garantire (a regime, cioè minimo tra 24 mesi) circa 500 milioni di dollari in più di fatturato ogni anno a Yahoo!, a cui sommare 200 milioni circa di risparmio dovuti all'abbandono dello sviluppo della piattaforma di search. Non male come contropartita, soprattutto se a Sunnyvale dovessero decidere di utilizzarla in parte o del tutto per finanziare altri settori dimostratisi remunerativi come le News. Il problema è che tutta l'operazione resta soggetta all'approvazione dell'antitrust statunitense: se dovesse dire picche l'affare andrebbe a monte, con tutto ciò che questo comporterebbe per entrambe le aziende.

Dal canto suo, Microsoft può dormire sonni relativamente tranquilli: Bing è un restyling tutto sommato riuscito, ha raccolto alcune positive recensioni di pubblico e critica, dimostra che è possibile tentare strade nuove per creare nuovi servizi da offrire al pubblico. Yahoo!, d'altra parte, ha necessità di chiarire al più presto dove investire e cosa tagliare: razionalizzare i suoi impegni è un'esigenza prioritaria, già iniziata e senz'altro al centro dell'attenzione di Bartz. Dover rimettere tutto in discussione a causa di un niet dell'antitrust rischierebbe di complicare l'esistenza al portale viola, soprattutto in borsa (dove già l'annuncio ha fatto registrare un tonfo da -11 per cento).
Notizie collegate
58 Commenti alla Notizia Microsoft più Yahoo!, ora è ufficiale
Ordina
  • Da questo accordo sembra che Yahoo! abbandoni definitivamente l'attivita' di search engine. Utilizzare Bing (di MS) al posto del proprio motore mi sembra un chiaro segnale. Ieri ho letto anche che Yahoo Games (dovrebbe essere il 1o portale di web-games al mondo) e' in vendita...sembra piu' una dismissione totale delle attivita'...
    non+autenticato
  • non oso pensare un mondo senza la grande G ( Google sia ben inteso)a parte il discorso privacy ( quì ci sarebbe da scrivere un bel po'Occhiolino )
    per mè rimarrà il motore di ricerca mondiale numero 1,
    Yahoo non lo consulto da anni( tanto per fare un esempio)
    Microsoft+Yahoo stesso discorso, ora come non mai ne posso fare a meno ...
    BigM$ non sempre si puo' vincere..imparate a perdere
  • >non oso pensare un mondo senza la grande G

    Infatti, metà della rete si finanzia con banner AdSense (a giudicare da quanti se ne vedono in giro): di sicuro il risultato è migliore dell' anarchia che c' era prima, con popup ovunque e siti che dicevano "clicca tre nostri sponsor per poter accedere", oppure "installa la meteo-bar del nostro sponsor per accedere, e per dimostrarci che l' hai installata davvero scrivi la terza voce che appare nel menù a sinistra" (ho visto schifezze simili su un sito di abandonware, ma non mi ricordo quale).

    anche se potessimo fare a meno del motore di ricerca (non è l' unico), di GMail, delle mappe e di Google Apps, non oso pensare al disastro che accadrebbe senza AdSense: alcuni siti chiuderebbero, altri si riempirebbero di popup e banner con virus/dialer/spyware, ed altri ancora diventerebbero a pagamento.

    Anche Wikipedia, che non ha pubblicità, è finanziata in parte dalle donazioni di wikia, che a sua volta si finanzia con Adsense

    La libertà, in rete, dipende dalla decentralizzazione e sulla pluralità: ma se per quanto riguarda i contenuti (che possono essere gratuiti) questo è ancora fattibile, per quanto riguarda i finanziamenti (mantenere un server costa) si sta accentrando tutto in mano a pochi (Google in testa)

    Quindi, ben venga qualche concorrente competitivo, almeno per questo (così chi si fa un sito può scegliere tra Adsense o l' equivalente di Yahoo-Ms)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Infatti, metà della rete si finanzia con banner
    > AdSense (a giudicare da quanti se ne vedono in

    Quotone, infatti molti, moltissimi chiuderebbero. Il finanziamento serve a pagare le spese di hosting non a guadagnare.
  • 'azz proprio per quello Microsoft vuole una fetta della torta!
    non+autenticato
  • della grande G non dovrebbe importarci molto, l'importante e' trovare l'altro p**** G.
    non+autenticato
  • Ma come, non lo sai?

    Dicono che non esiste!
    non+autenticato
  • Finora era possibile cercare la stessa notizia su tre motori di ricerca (Google, Yahoo e Bing), tra poco solo su due (Bing e Yahoo daranno praticamente gli stessi risultati).

    Il numero di motori di ricerca disponibili apparentemente non cambia (motori storici come Altavista o Alltheweb esistono ancora), ma in realtà diminuisce (i motori che ho citato usano l' indice di yahoo, almeno a quanto riporta wikipedia)

    Wikia search (uno dei pochi veramente trasparenti) ha chiuso... cosa resta? Cuil, Ask, Exalead, ma per quanto tempo?

    Del resto siamo stati noi utenti ad ignorare i motori di ricerca "minori", perchè google e MSN erano tanto comodi, e non dobbiamo stupirci se un giorno, quando cercheremo una foto su google, ci sentiremo rispondere qualcosa tipo "Per questa ricerca ti devi registrare e ci devi mandare una tua foto" (google cerca in tutti i modi di raccogliere informazioni sugli utenti), e quando cercheremo su bing qualcosa come "installare linux" otterremo come risultato "INSTALLARE Windows su di una partizione precedentemente usata da LINUX".... a quel punto scopriremo di non sapere come fare, per trovare un motore di ricerca alternativo (Google proporrà Bing, Bing proporrà Google e saremo da capo)

    Cominciate a scaricarvi Yacy, perchè ho idea che se vogliamo un motore di ricerca "di riserva", da usare quando non siamo soddisfatti degli altri, dovremo costruircelo da soli
    non+autenticato
  • Wolfram mi sembra ottimo come search alternativo
    non+autenticato
  • Sembra ottimo, ma non mi sembra un search (non restituisce siti, ma risposte confezionate sul momento)

    Anche in wikipedia posso usare il motore di ricerca interno e ottenere quello che mi interessa (e magari ci sono anche i link con i siti per approfondire), ma non per questo si tratta di un motore di ricerca.
    Prova anche WikiAnswer (mezzo motore di ricerca, mezzo archivio di domande e risposte) o answers.wikia.com (anche in italiano, con risposte.wikia.com)

    Infine, dà un' occhiata a dmoz.org (indice web con ricerca integrata)

    Nessuno di questi è un motore di ricerca vero e proprio, ma sono tutti interessanti.
    non+autenticato
  • E' sempre la solita metrica,investimenti finanziari a lungo raggio nascosti con personale esperto e no, filtrato e incanalato in base alle necessità nel momento.
    Banche, interessi e movimentazioni stabiliti attorno ad un tablet 802.11n, con occhiolini stretti tra donne affascinanti e uomini di potere sempre al telefono.
    E a papa 'crisi' gli han detto che l'economia si è ristabilita da un giorno all'altro.
    Di 10 in 10 anni le favole ai bambini funzionan sempre...
  • è il capitalismo, ovvero la più grande truffa del millennioA bocca aperta
  • alla microsoft non sanno innovare
    infatti

    Di tutto quello che sarà ricavato da questa vendita pubblicitaria, l'88 per cento finirà in saccoccia a Yahoo! e solo il restante 12 a Microsoft. Quest'ultima, dal canto suo, ottiene un accesso decennale (pari alla durata dell'accordo) al portafoglio intellettuale in materia di search del motore viola

    sanno bene che bing è un cesso
    non+autenticato
  • La tua arguta osservazione è frutto di attenta analisi, o rispecchia il pensiero del troll qualsiasi che parla per sentito dire??
    Io, abituato a Google, ho provato Bing, e ti assicuro di non aver trovato differenze.
    Anzi, la funzione di ricerca per immagini, quella che uso + di frequente, la trovo su Bing addirittura + semplice e immediata, rispetto a quella di Google.
    Come la mettiamo?
    La smetti di trollare e torni a giocare col solitario?
    non+autenticato
  • Mi associo, Microsoft non ha innovato moltissimo.
    Non un motore di ricerca
    Non un sistema operativo
    Non un ambiente di sviluppo
    Non un linguaggio di sviluppo
    Non il concetto di macchina virtuale

    ..cose che già esistevano prima che Microsoft ci mettesse lo zampino.
    Microsoft copia in molti casi, forse migliora in qualche caso.
    Una tecnologia trionfa sul mercato? Microsoft la copia, e forte della capacitá commerciale che possiede, la piazza, e ne trae benefici.
    Il meccanismo è vecchio.
    non+autenticato
  • > Il meccanismo è vecchio.

    Già vecchio ma che genera profitti .... c'è da ragionare su questo...
  • - Scritto da: fox82i
    > > Il meccanismo è vecchio.

    > Già vecchio ma che genera profitti .... c'è da
    > ragionare su questo...

    Piu' che altro c'e' da ragionare sul funzionamento dell'antitrust USA.
    krane
    22544
  • > Piu' che altro c'e' da ragionare sul
    > funzionamento dell'antitrust
    > USA.

    Sono d'accordo, e' assurdo che non rompano le scatole a Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH
    > > Piu' che altro c'e' da ragionare sul
    > > funzionamento dell'antitrust
    > > USA.
    >
    > Sono d'accordo, e' assurdo che non rompano le
    > scatole a
    > Google.

    e perchè mai? google non viene preinstallato nel pc e non ti costringe ad usare il google-html ( formato chiuso e a pagamento )

    le cause si intentano per abuso di posizione dominante, non per il semplice fatto di trovarsi in posizione dominante
  • > le cause si intentano per abuso di posizione
    > dominante, non per il semplice fatto di trovarsi
    > in posizione
    > dominante

    Ben detto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirko
    > Mi associo, Microsoft non ha innovato moltissimo.
    > Non un motore di ricerca
    > Non un sistema operativo
    > Non un ambiente di sviluppo
    > Non un linguaggio di sviluppo
    > Non il concetto di macchina virtuale
    >
    > ..cose che già esistevano prima che Microsoft ci
    > mettesse lo
    > zampino.

    Beh, se intedi inventare qualcosa da zero, credo che il 99% delle aziende mondiali prende qualcosa che c'e' gia' e lo produce a modo suo senza introdurre niente di speciale.

    Ma quante sono quelle che fanno realmente ricerca? Microsoft ad esempio la fa..
    non+autenticato
  • - Scritto da: skyeye


    > Beh, se intedi inventare qualcosa da zero, credo
    > che il 99% delle aziende mondiali prende qualcosa
    > che c'e' gia' e lo produce a modo suo senza
    > introdurre niente di
    > speciale.
    >
    > Ma quante sono quelle che fanno realmente
    > ricerca? Microsoft ad esempio la
    > fa..

    ... è vero, a proposito: le fotocopiatrici contano, come ricerca e sviluppo? Con la lingua fuori
  • - Scritto da: skyeye

    > Ma quante sono quelle che fanno realmente
    > ricerca? Microsoft ad esempio la
    > fa..

    ..sì, sul quale sarà il prossimo sw da copiare...

    Comunque mi stupisce che yahoo sia capitata nella stessa trappola tesa da Microsoft ad Apple, quando con la scusa della collaborazione ebbe in regalo tre prototipi del mac con tutti i sorgenti, ovviamente poi arrivò windows ed il resto lo sappiamo...
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)