Alessandro Del Rosso

Reflex, Nikon toglie i veli a D3000 e D300s

Uscite dal limbo dei rumors, le nuove digitali sono finalmente pronte per raggiungere il mercato. Con un modello per il segmento più economico, e uno per gli amatori evoluti

Roma - Come ampiamente previsto dai principali siti di gossip hi-tech, Nikon ha annunciato le nuove reflex digitali D3000 e D300s: la prima destinata al mercato entry-level, la seconda a quello prosumer.

La D3000 si pone come la più diretta erede della D40, e corteggia gli utenti che desiderano fare il grande salto dalle compatte alle reflex. Questa nuova DSLR ha un sensore CCD da 10,2 megapixel, uno schermo LCD da 3 pollici con 230mila pixel di risoluzione, valori ISO compresi tra 100 e 1600 (3200 in modalità boost, ma tale valore è praticamente inutilizzabile), un sistema autofocus a 11 punti, raffica da 2 FPS e sistema automatico di riduzione della polvere. Non mancano poi la funzione di ottimizzazione automatica della gamma dinamica (D-lightning) e il sistema di riconoscimento delle scene 3D Color Matrix Metering II.

La D3000 appare una versione "diminuita" della D5000, rispetto alla quale manca ad esempio del supporto alla registrazione video e della funzione Live view. In realtà questa nuova DSLR ha anche qualche punto di distinzione, come un sensore di nuova progettazione (che sebbene di tipo CCD e con meno risoluzione rispetto a quello della D5000, rappresenta un'evoluzione del sensore montato sulla D60), un display lievemente più grande (0,3 pollici in più) ma non orientabile, e un software ancor più user-friendly.
Una delle novità più visibili del software della D3000 è il Guide menu, che mostra all'utente solo tre scelte: scatto, visualizzazione/cancellazione e configurazione. Nella modalità scatto la macchina offre all'utente una modalità "facile" che permette all'utente di ottenere la foto desiderata per mezzo di semplici scelte: flash sì/no, soggetto distante o vicino, sfondo a fuoco oppure no ecc. Spesso il software fornisce anche immagini esemplificative a supporto delle scelte dell'utente.

Il layout dei controlli presenti sulla D3000 è praticamente identico a quello della D40, così che i possessori di quest'ultima si troveranno immediatamente a loro agio impugnando la nuova macchina.

La Nikon D3000 arriverà sul mercato a settembre ad un prezzo di 600 dollari, che comprenderà anche l'ottica AF-S Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR con tecnologia per la riduzione delle vibrazioni. Per maggiori informazioni si veda il comunicato stampa in italiano e la pagina delle specifiche tecniche.

Nikon D300s
Come suggerisce il nome, la nuova D300s è parente stretta della D300, con la quale condivide un sensore da 12,3 megapixel in formato DX, un display da 3 pollici con 920mila punti di risoluzione, un sistema autofocus a 51 punti con tracking 3D, un'escursione della sensibilità compresa tra 200 e 3200 ISO (più 6400 ISO in modalità estesa), sistema anitipolvere e batteria EN-EL3e.

Le principali differenze con la D300 sono date dal supporto alla registrazione di video 720p a 24 FPS, l'aggiunta di uno slot SD (che va ad affiancarsi a quello CF), una velocità di raffica leggermente migliorata (7 FPS contro 6 FPS), un socket per microfono esterno e alcune altre funzioni di minore importanza, come la modalità silenziosa (che fa ritornare in posizione lo specchio solo quando si ripreme il pulsante di scatto) e l'orizzonte virtuale (che mostra a video una livella virtuale per sventare il classico effetto "mare in discesa"). La velocità di raffica può raggiungere gli 8 FPS con l'uso del battery grip opzionale MB-D10.

Sebbene le dimensioni della D300s rimangano praticamente identiche a quelle della sorella più anziana, la parte posteriore della macchina è stata parzialmente rivista, ed ora somiglia molto più da vicino a quella della D700. Inoltre, come accade nella D90 e nella D5000, la funzione Live View ha ora un tasto dedicato: nella rotellina di selezione il suo posto è stato preso dalla modalità di scatto silenziosa (Quiet).

La Nikon D300s debutterà sul mercato a settembre al prezzo di 1800 dollari per il solo corpo. Il comunicato stampa in italiano è qui mentre in questa pagina si possono trovare le specifiche tecniche integrati.

Due nuove lenti
Insieme alle sue nuove DSLR, Nikon ha anche annunciato due nuovi obiettivi: l'AF-S DX Nikkor 18-200mm F/3.5-5.6G ED VR II, dedicato alle relfex con sensore in formato DX, e l'AF-S Nikkor 70-200mm F/2.8G ED VR II, compatibile anche con i sensori FX (pieno formato). I prezzi sono rispettivamente di 850 e 2400 dollari.

Alessandro Del Rosso
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42 Commenti alla Notizia Reflex, Nikon toglie i veli a D3000 e D300s
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  • Premessa.

    Non sono un professionista ma mi interesso di fotografia a puro livello amatoriale, ergo sono un completo ignorante in materia.

    Siccome l'appetito vien mangiando e siccome molto tempo fa avevo fatto un corso di fotografia con un professionista e qualcosa mi ricordo ancora, mi sta venendo la voglia di passare una reflex digitale (ora uso una Kodak Retina degli anni 60 ereditata da mio padre).

    Per un progetto che ho in testa e che sarebbe troppo complicato da spiegare qui ed ora, molto probabilmente avro' bisogno di avere per ogni foto i metadati relati relativi alle coordinate dove la foto e' stata scattata (geotagging).

    Lo so che sono OT ma qualcuno ha da fornirmi suggerimenti (in privato) o link su cui possa farmi una cultura in merito?

    Grazie
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    Modificato dall' autore il 31 luglio 2009 15.51
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  • molto semplice, esiste già un sistema perfettamente funzionante per fare quello che desideri e funziona anche su macchine abbastanza economiche:
    http://www.nital.it/experience/d5000-5.php
    http://www.nital.it/experience/gp1.php
    http://www.piroplastic.com/fotografia/nikon-gp-1-i...
    non+autenticato
  • Grazie mille, era esattamente quello che stavo cercando.

    A dire la verita' l'avevo anche gia' visto ma avere la conferma che e' funzionale e' un grosso vantaggio.
  • Oppure to compri un qualunche gps da passeggio, o "geotagger" e te lo porti con te quando scatti. Funziona con tutte le digitali e lo puoi usare anche per trovare la via di casa. Is uso felicemente questo da tempo:

    http://www.locosystech.com/product.php?zln=en&id=3...
    non+autenticato
  • Ok, "geotagger" mi sa' che e' sbagliato. Meglio "GPS data logger".

    E poi c'e' anche questo dalla Apple: http://www.wired.com/gadgetlab/2009/07/wi-fi-geota.../
    non+autenticato
  • Ho visto le loro compatte C-Lux x e D-Lux x
    e vorrei sapere perche' costano cosi' tanto
    rispetto a quelle di altre marche con
    caratteristiche simili.
    In cosa sono migliori?
    Li valgono oppure hanno la scatoletta figa in simil-legno
    da pipa e quindi ti sfilano 200 euro in piu e basta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: censurello
    > Ho visto le loro compatte C-Lux x e D-Lux x
    > e vorrei sapere perche' costano cosi' tanto
    > rispetto a quelle di altre marche con
    > caratteristiche simili.
    > In cosa sono migliori?
    > Li valgono oppure hanno la scatoletta figa in
    > simil-legno
    > da pipa e quindi ti sfilano 200 euro in piu e
    > basta?

    E' un pò come acquistare una Fiat sia pur di grossa cilindrata ed una Mercedes o una Ferrari.
    I Km li fai anche con una Fiat decorosa, ma le altre hanno qualcosa in più.
    L'ottica ad esempio. Certo non è un di più eclatante, ma è sempre un "Pelo" in più, prorio come nelle gare sportive, chi vince, vince arrivando per primo anche solo per frazioni di secondo, ma è il primo.
    Ovviamente in questo caso conta anche il prestigio, anche storico, della marca, prorio come nelle auto.
  • Grazie d'avermi risposto Sorride

    Ok allora facciamo che costa un 30-40% in piu' delle altre
    di cui 20-25% di qualita' in piu' e il restante
    di prestigio?

    L'accostamento Mercedes-Fiat (per non dire Ferrari-Fiat)
    mi fa pensare al 35%di qualita' in piu' ma poi
    il discorso sullo sport mi pare ridimensionare.

    Devo capire che vale la pena sborasare 500 euro per
    una compatta Leica oppure se poi i risultati, a parita'
    di manico, sono preticamente gli stessi con una da 250-300
    euro meno blasonata...
    non+autenticato
  • Il problema è che il rapporto qualità/prezzo delle compatte è molto piu basso di quello delle reflex digitali, la Leica sarà migliore delle altre compatte, ma una reflex da 600 euro è molto meglio della Leica, con l'unico difetto di essere più scomoda da trsportare.
    non+autenticato
  • > altre compatte, ma una reflex da 600 euro è molto

    600 euro ottiche incluse?
    non+autenticato
  • - Scritto da: xs ccccc
    > > altre compatte, ma una reflex da 600 euro è
    > molto
    >
    > 600 euro ottiche incluse?

    di solito il kit te lo danno
    non+autenticato
  • - Scritto da: censurello
    > Grazie d'avermi risposto Sorride
    >
    > Ok allora facciamo che costa un 30-40% in piu'
    > delle
    > altre
    > di cui 20-25% di qualita' in piu' e il restante
    > di prestigio?
    >
    > L'accostamento Mercedes-Fiat (per non dire
    > Ferrari-Fiat)
    > mi fa pensare al 35%di qualita' in piu' ma poi
    > il discorso sullo sport mi pare ridimensionare.
    >
    > Devo capire che vale la pena sborasare 500 euro
    > per
    > una compatta Leica oppure se poi i risultati, a
    > parita'
    > di manico, sono preticamente gli stessi con una
    > da
    > 250-300
    > euro meno blasonata...

    Ma dipende se vuoi il massimo possibile o un buon rappoto qualità prezzo.
    Potevo anche fare l'esempio dei ristoranti di lusso ove paghi 900 € per portate a livello di arte, ma che alla fine non mangi neanche il nettare e l'ambrosia degli Dei...
    Sotto l'aspetto pratico però forse non vale la pena spendere una cifra per qualcosina in più.
    Ma sotto l'aspetto investimanto è anche vero che una Leica mantiene anche alto il prezzo dell'usato.
    Vi sono pro e contro insomma.
  • l'anno scorso a marzo ho preso la dlux3. in agosto c'era una d80 in offerta (stava uscendo la d90) col 18-135 così ho preso pure la mia prima reflex. comunque a prezzo pieno la d80 era quei 2-300 in più.
    compatte ne ho avute varie. la leica a me sembra un altro pianeta, essenzialmente per l'ottica (il grandangolo 16:9 non è male). i mpx sono gli stessi della nikon. inoltre salva anche in raw (non male, visto che i suoi jpeg non sono il massimo). certo, bisogna aver voglia di spenderli, anche se quando l'accendi vedere il bollino rosso nel display fa piacereSorride
    qui
    http://www.panoramio.com/user/2052217
    vedi foto fatte con tutte e due, nei tag segno con cosa le faccio. almeno un'inquadratura a comacchio
    http://www.panoramio.com/user/2052217/tags/Comacch...
    l'ho provata apposta con tutte e due, ogni tanto lo faccio.
    problemi principali della dlux: poco zoom (4x, la nikon s4 aveva 10x già 3 anni fa) e poca sensibilità: a 1600 le foto sono inguardabili, mentre se guardi le foto di pano, quelle con la d80 in sant'apollinare sono a 3200 (H1), e non sono malaccio.
    vantaggi della dlux : i soliti delle compatte: ci sono giorni che non ho voglia di prendermi dietro lo zainetto, e questa è davvero piccola. inoltre dà anche meno nell'occhio, e non è male in tempi in cui la gente è nervosa quando la fotografi. oddio, anche un 1000 risolverebbe il problema, ma costa qualcosaSorride
    sono proprio cose diverse. per il resto, prendila come ti senti. considera che alcune delle foto che mi piacciono di più (in pano, la prima attuale, e uno stitch della vaucluse dalle stampe passate allo scanner) le ho fatte con le kodak usa-e-getta...
    di notte non tutte le vacche sono nere, ma in piena luce c'era uno -- devo avere il link -- che provava una reflex canon delle migliori e la migliore canon compatta, e alla fine molte differenze erano davvero per intenditori...
    so di non averti fatto chiarezza, ma la confusione è grande sotto il cieloSorride
    ciao
  • ps - un mio amico ha una panasonic che, salvo l'ottica, è spiccicata alla dlux e costa la metà. è marcata leica anche l'ottica della p., anche se l'aspetto è parecchio diverso.

    fficial&client=firefox-a" title="http://www.google.it/search?q=panasonic+leica+common+project&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:itSorpresafficial&client=firefox-a" target='_blank' rel='nofollow'>http://www.google.it/search?q=panasonic+leica+comm...

    magari vuoi provare una lumix.

    ciao
  • > ps - un mio amico ha una panasonic che, salvo
    > l'ottica, è spiccicata alla dlux e costa la metà.
    > è marcata leica anche l'ottica della p., anche se
    > l'aspetto è parecchio
    > diverso.
    > http://www.google.it/search?q=panasonic+leica+comm
    > magari vuoi provare una lumix.
    > ciao

    Sei stato gentilissimo!!
    Grazie davvero delle informazioni, ora sono certo che
    potro' scegliere piu' consapevolmente di prima.

    Ma ho sempre molto da imparare...
    non+autenticato
  • piacere di essere stato utile, nel caso.

    ci stavo pensando poco fa: la dlux i RAW li fa, ma sono 20 mb, la d80 9 (li chiama NEF). se scegli la leica, che è pure più lenta a scriverli, prendi una sd grande, adesso le 133 sono anche a 8g, con 2 da 4 l'anno scorso in slovenia mi sono trovato a corto in una settimana.

    e, come al solito, la batteria della compatta se la usi molto come me dura 1 giorno, la reflex usata uguale 1 settimana. nel caso, non scordarti il caricabatterie.

    riassunto: la dlux è un giochino delizioso, ma un giochinoSorride

    ciao
  • ci troviamo di fronte ad un palese nikonista!!!

    presto amanti del quattroterzi!
    presto canonisti!!!

    presto SONY-FUJI-PENTAXari!!!!


    alla riiiiiiiiiiiiiscossaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!


    heheOcchiolino
    non+autenticato
  • Quelli sono all'aria aperta a fare fotoOcchiolino
    non+autenticato
  • E meno male, la qualità trionfa.
    non+autenticato
  • "D3000 arriverà sul mercato a settembre ad un prezzo di 600 dollari"
    e questa è quella economica, LOL
    Sai quanti kilometri di pellicola ci compro con 600$? AHAHAHA
    non+autenticato
  • trovarla, visto che ormai non la fanno quasi piu`...
    e hai presente i costi di rullino/sviluppo/stampa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > trovarla, visto che ormai non la fanno quasi
    > piu`...
    > e hai presente i costi di rullino/sviluppo/stampa?

    bah.
    io ho due teste e ci tengo una digitale e una a pellicola.

    scatto con la digitale finché non ho il risultato perfetto e le impostazioni di luce e riflessi che voglio (se non intendo lavorare di fotoritocco poi) ...

    poi ci metto su la testa con la macchina a pellicola con le stesse impostazioni: click.

    Se devi consegnare per far fare una scansione da diapo, puoi comunque usare la digitale per dare il massimo.

    non sarei estremista, quindi.
    non+autenticato
  • > bah.
    > io ho due teste e ci tengo una digitale e una a
    > pellicola.
    >
    > scatto con la digitale finché non ho il risultato
    > perfetto e le impostazioni di luce e riflessi che
    > voglio (se non intendo lavorare di fotoritocco
    > poi) ...
    >
    >
    > poi ci metto su la testa con la macchina a
    > pellicola con le stesse impostazioni:
    > click.
    >
    > Se devi consegnare per far fare una scansione da
    > diapo, puoi comunque usare la digitale per dare
    > il
    > massimo.
    >
    > non sarei estremista, quindi.

    Suppongo che hai una Hassemblad o simile per cambiare la testa pellicola...
    E quindi ci parli di un altro "pianeta"Sorride
    Tuttavia hai ragione, per certe foto immediate, facilmente trasferibili su computer e o internet va beme la digitale, anche per fare migliaia di foto il risparmio degli scatti compensa largamente il costo di una digitale tipo reflex, ma per lavori più accurati ed in condizioni particolari come ad esempio la foto speleologica va molto meglio la pellicola.
    Spero che si toveranno ancora le diapositive o almeno le pellicole a colori anche se la Kodak ha dismesso la produzione.
  • - Scritto da: ninjaverde

    > Suppongo che hai una Hassemblad o simile per
    > cambiare la testa
    > pellicola...

    supponi male.
    se avessi TU una hasselblad, dall'alto in basso avresti detto "seh, vabbé, si può fare anche comprando due cavalletti dai cinesi"

    ed infatti si può.

    io lo faccio con un manfrotto e due teste, ma ... figurati, avrò speso 120 per il cavalletto e poco meno per ognuna delle due teste.

    > E quindi ci parli di un altro "pianeta"Sorride

    se preferisci credere così Occhiolino

    > Tuttavia hai ragione, per certe foto immediate,
    > facilmente trasferibili su computer e o internet
    > va beme la digitale, anche per fare migliaia di
    > foto il risparmio degli scatti compensa
    > largamente il costo di una digitale tipo reflex,
    > ma per lavori più accurati

    frotte di professionisti ti chiederebbero di esprimerti chiaramente.

    >ed in condizioni
    > particolari come ad esempio la foto speleologica
    > va molto meglio la
    > pellicola.

    questo uso superspecialistico (non della fotografia, ma la speleologia) non lo conosco e quindi mi fido di te: speleologia, pellicola, ok, registrato.

    > Spero che si toveranno ancora le diapositive o
    > almeno le pellicole a colori anche se la Kodak ha
    > dismesso la
    > produzione.

    si trovano.
    due tipi si sono messi anche a fare le polaroidOcchiolino
    non+autenticato
  • > supponi male.
    > se avessi TU una hasselblad, dall'alto in basso
    > avresti detto "seh, vabbé, si può fare anche
    > comprando due cavalletti dai
    > cinesi"
    >
    > ed infatti si può.
    >
    > io lo faccio con un manfrotto e due teste, ma ...
    > figurati, avrò speso 120 per il cavalletto e poco
    > meno per ognuna delle due
    > teste.

    Va beh ho cercato di indovinare...Perplesso


    > > Tuttavia hai ragione, per certe foto immediate,
    > > facilmente trasferibili su computer e o internet
    > > va beme la digitale, anche per fare migliaia di
    > > foto il risparmio degli scatti compensa
    > > largamente il costo di una digitale tipo reflex,
    > > ma per lavori più accurati
    >
    > frotte di professionisti ti chiederebbero di
    > esprimerti
    > chiaramente.

    Forse i professionisti sono al corrente...
    Non so però cosa intendi per chiaramente....
    La foto tradizionale con la relativa stampa tradizionale ha ancora molta definizione in più ad esempio (dal 6x6 in su non è ancora egiuagliata). Ma se si usa questa per passarla in digitale la trasformazione è laboriosa. Intendo dire che per una buona definizione con lo scanner vi è il problema della polvere che si elimina solo con tempi di elaborazione piuttosto lunghi.
    Ovviamente se si vogliono ottenere risultati professionali. Per grosse quantità di foto tipo digitalizzazione di testi (non pdf) il risparmio della fotografia digitale è notevolissimo e compensa largamente il costo agguintivo di una macchina fotografica digitale professionale. Consente anche di ridurre i tempi rispetto ad uno scanner che sono relativamente più lunghi.

    > questo uso superspecialistico (non della
    > fotografia, ma la speleologia) non lo conosco e
    > quindi mi fido di te: speleologia, pellicola, ok,
    > registrato.

    Qusto l'ho sperimentato direttamente con una reflex digitale (Canon 20D) nella grotta di Bossea, con illuminazione artificiale diffusa. Purtroppo la digitale tende a sgranare con poca luce, anche impostando tempi lunghi. La pellicola tradizionale a colori, con l'aggiunta di un filtro azzurro dà invece risultati ottimali.
  • - Scritto da: ninjaverde
    [...]

    > > > foto il risparmio degli scatti compensa
    > > > largamente il costo di una digitale tipo
    > reflex,
    > > > ma per lavori più accurati
    > >
    > > frotte di professionisti ti chiederebbero di
    > > esprimerti
    > > chiaramente.
    >
    > Forse i professionisti sono al corrente...

    lo dico perché parlo molto con i professionisti "fissi" dei quali sono collaboratore e sono tutti passati alla fotografia digitale, sia live che studio.

    > Non so però cosa intendi per chiaramente....

    di non essere generico, tutto quiSorride

    > La foto tradizionale con la relativa stampa
    > tradizionale ha ancora molta definizione in più
    > ad esempio (dal 6x6 in su non è ancora
    > egiuagliata).

    assolutamente no, leggi tu stesso gli articoli di nikon (leggili, non pensare solo che stiamo chiedendo all'oste se il vino è buono: oltre a dirti che è buono ti da i motivi e tu li puoi valutare)

    chiaramente per arrivare al 6x6 passiamo proprio ad hasselblad che hai citato ma... devi chiederti PERCHE'Sorride

    i professionisti con i quali ho lavorato hanno fatto anche mostre dal lato "artistico" e le stampe erano da 2 metri per 3, tutte scattate con la D3 e con la 1d MarkIII se non addirittura con la semplice 5D, come faccio io.

    A parte il fatto che non vai a guardare una mostra con la lente... ma potresti, certamente, è permessoSorride

    Per le campagne politiche, tutto con la MarkIII, cartelloni a muro per città, roba parecchio grande. Devi sempre chiederti quale sarà l'obiettivo finale, quanto grande sarà l'oggetto fotografato nell'economia totale della stampa.
    A stampare come dici tu, oggi, sono quasi solo artisti (del bianco e nero, perché in digitale hai talmente tanto controllo che la definizione diventa un problema invece che un vantaggio, con la pellicola, specie in situazioni di luce non controllata) che stampano in casa e producono quasi solo 100x70 e oltre e vogliono puntare cocciutamente sulla grana "che solo la pellicola può dare" (è effettivamente caratteristica) e su alcuni neri che si dicevano impareggiabili (ma l'industria delle stampanti va avanti eh...)

    >Ma se si usa questa per passarla in
    > digitale la trasformazione è laboriosa.

    i professionisti hanno sempre lavorato con la diapo e gli scanner per diapo; chi ha bisogno di definizioni MOSTRUOSE oggi fa ancora così.
    Ma ovviamente, come ti dicevo, prima scatta in digitale!Sorride

    Puoi tenere una F5 e una D3 : con la D3 fai tutto il lavoro, con la F5 ne fai una "copia su pellicola" (con le opportune correzioni perché non sono identiche)

    >Intendo
    > dire che per una buona definizione con lo scanner
    > vi è il problema della polvere che si elimina
    > solo con tempi di elaborazione piuttosto
    > lunghi.

    scanner diapo, prassi abituale prima del digitale

    > Ovviamente se si vogliono ottenere risultati
    > professionali.

    chiaro; oggi gran parte del mercato professionale di altissimo livello usa il grande formato ... ma non su pellicola!Sorride Dorso digitale!Sorride

    >Per grosse quantità di foto tipo
    > digitalizzazione di testi (non pdf) il risparmio
    > della fotografia digitale è notevolissimo

    doh doh doh.... meglio un bello scanner a caricamento tipo fotocopiatrice, 400 euro e hai risolto (se è parte del tuo lavoro, è regalato)

    >e
    > compensa largamente il costo agguintivo di una
    > macchina fotografica digitale professionale.
    > Consente anche di ridurre i tempi rispetto ad uno
    > scanner che sono relativamente più
    > lunghi.

    eh no, di nuovo da chiarire.
    relativamente.
    relativamente a che?
    Scanner a caricamento automatico VS fotocamera: vince lo scanner (che fa già l'ocr per gran parte).
    Ora, io so che posso usare anche il software della fotocamera (oppure il wi fi) per l'acquisizione su pc direttamente senza passare per la memoria ma... alla fine, se devo cimentarmi in una gara di praticità di scansione documenti... vince lo scanner.

    Se invece parliamo di foto di opere d'arte (quadri) allora dipende dal risultato finale desiderato. Ad esempio se sono cataloghi: digitale. Riproduzione: pellicola (ma ti conviene sempre usare PRIMA la digitale)

    ecc ecc

    dipendeSorride

    [ speleologia ]

    > Qusto l'ho sperimentato direttamente con una
    > reflex digitale (Canon 20D) nella grotta di
    > Bossea, con illuminazione artificiale diffusa.

    Parliamo di artificiale controllata da te, oppure i neon e faretti che hanno messo loro?

    > Purtroppo la digitale tende a sgranare con poca
    > luce, anche impostando tempi lunghi. La pellicola
    > tradizionale a colori, con l'aggiunta di un
    > filtro azzurro dà invece risultati
    > ottimali.

    1) il filtro azzurro lo puoi mettere esattamente nelle stesse identiche condizioni
    2) hai fatto il pari anche con le pellicole e l'impostazione dei kelvin rispetto al tipo di pellicola? La 20D è attualmente insuperata tra le APS-C Canon, per quanto riguarda la riduzione del rumore ad alti iso: ma non è assolutamente obbligatorio usare gli alti ISO. Ovviamente però, sia per quanto riguarda la pellicola che per il digitale, accade esattamente la stessa identica cosa con le esposizioni troppo lunghe, è la legge di Schwarzschild, il digitale c'entra fino ad un certo punto.

    Prova comunque con la 5DOcchiolino
    E ama di più la tua macchina, trattala "come se" fosse a pellicola e trova uno stampatore appassionato, degno di questo nome.
    non+autenticato
  • > [ speleologia ]
    >
    > > Qusto l'ho sperimentato direttamente con una
    > > reflex digitale (Canon 20D) nella grotta di
    > > Bossea, con illuminazione artificiale diffusa.
    >
    > Parliamo di artificiale controllata da te, oppure
    > i neon e faretti che hanno messo
    > loro?

    Eh certo faretti vari che hanno messo loro....
    Sul percorso della grotta ovviamete.


    >
    > 1) il filtro azzurro lo puoi mettere esattamente
    > nelle stesse identiche
    > condizioni
    > 2) hai fatto il pari anche con le pellicole e
    > l'impostazione dei kelvin rispetto al tipo di
    > pellicola? La 20D è attualmente insuperata tra le
    > APS-C Canon, per quanto riguarda la riduzione del
    > rumore ad alti iso: ma non è assolutamente
    > obbligatorio usare gli alti ISO. Ovviamente però,
    > sia per quanto riguarda la pellicola che per il
    > digitale, accade esattamente la stessa identica
    > cosa con le esposizioni troppo lunghe, è la legge
    > di Schwarzschild, il digitale c'entra fino ad un
    > certo
    > punto.

    Seguirò il tuo consiglio, occorre solo un pò di tempo per sperimentare meglio la cosa. Il fatto è che magari ho più esperienza col vecchio sistema di pellicola e forse non ho approfondito molto il sistema di regolazione della luce sulle lunghe esposizioni con la digitale.

    >
    > Prova comunque con la 5DOcchiolino
    > E ama di più la tua macchina, trattala "come se"
    > fosse a pellicola e trova uno stampatore
    > appassionato, degno di questo
    > nome.

    Un appunto sullo scanner.
    Preciso che le foto digitali vanno benissimo e meglio dello scanner. Intanto non è possibile lavorare in automatico, qui non si tratta di fogli da ufficio, ma di testi antichi. Quindi riprenderli con uno scanner significherebbe smontarli pagina per pagina toglindole dalla rilegaura originale. Poi rifare una rilegatura. Ciò costerebbe centinaia di euro per ogni libro.
    Inoltre con la macchina si può fotografare la pagina anche aprendola di soli 90°. (altro vantaggio).
    Le foto talvolta possono avere delle inevitabili curvature, per il fatto che non si è disfatta la rilegatura. Questo difetto però non compromette la lettura.
    Ovviamete si può fare meglio, spendendo qualche centinaio di euro in più come dicevo prima. Dipende se vi è un editore che intende fare una anastatica (o stampa similare) di qualità ovviamente, in quel caso si potrà parlare di scanner.
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    Modificato dall' autore il 03 agosto 2009 12.46
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  • - Scritto da: ninjaverde
    [...]> Seguirò il tuo consiglio, occorre solo un pò di
    > tempo per sperimentare meglio la cosa. Il fatto è
    > che magari ho più esperienza col vecchio sistema
    > di pellicola e forse non ho approfondito molto il
    > sistema di regolazione della luce sulle lunghe
    > esposizioni con la
    > digitale.

    spero tu abbia soddisfazioni!Sorride

    [...]

    > Un appunto sullo scanner.
    > Preciso che le foto digitali vanno benissimo e
    > meglio dello scanner. Intanto non è possibile
    > lavorare in automatico, qui non si tratta di
    > fogli da ufficio, ma di testi antichi. Quindi
    > riprenderli con uno scanner significherebbe
    > smontarli pagina per pagina toglindole dalla
    > rilegaura originale. Poi rifare una rilegatura.
    > Ciò costerebbe centinaia di euro per ogni
    > libro.
    > Inoltre con la macchina si può fotografare la
    > pagina anche aprendola di soli 90°. (altro
    > vantaggio).
    > Le foto talvolta possono avere delle inevitabili
    > curvature, per il fatto che non si è disfatta la
    > rilegatura. Questo difetto però non compromette
    > la
    > lettura.
    > Ovviamete si può fare meglio, spendendo qualche
    > centinaio di euro in più come dicevo prima.
    > Dipende se vi è un editore che intende fare una
    > anastatica (o stampa similare) di qualità
    > ovviamente, in quel caso si potrà parlare di
    > scanner.

    Se ti può essere utile (e ritengo che nel tuo caso lo sia):

    1) nel tuo kit software hai quanto serve per fare il lavoro da "catena di montaggio", montando la 20D su stativo o treppiede (ovviamente lo sai) in modo opportuno e cercando di posizionare il testo in modo da dover solo girare le pagine, la macchina sarà guidata dal pc, cliccando solo con il mouse per scattare. Tutte le Canon hanno questa roba e quasi nessuno si mette ad usarlaSorride
    Il tutto si scarica direttamente sul pc col quale stai scattando.
    2) se sei molto costante nel modo di scattare, la piega interna vicino all'attaccatura delle pagine potrà essere profilata con una semplice maschera veloce sfumata in photoshop e usata per correggere con i livelli: gli scanner (anche da supermercato) in effetti questa correzione la applicano e la riconoscono da soli... ma non se hai "testi antichi".

    Speriamo di esserci stati utiliOcchiolino
    non+autenticato
  • > 2) se sei molto costante nel modo di scattare, la
    > piega interna vicino all'attaccatura delle pagine
    > potrà essere profilata con una semplice maschera
    > veloce sfumata in photoshop e usata per
    > correggere con i livelli: gli scanner (anche da
    > supermercato) in effetti questa correzione la
    > applicano e la riconoscono da soli... ma non se
    > hai "testi
    > antichi".
    >
    > Speriamo di esserci stati utiliOcchiolino

    E sì è prorio questo il punto, i sistemi mderni sono calibrati sui libri attuali che hanno caratteri standard e impostazioni di pagine standard.
    Per i testi antichi non c'è nessun OCR che tenga nè sulla stampa nè tantomeno su manoscritti (ovviamnete).
    Anche le altre attrzzature non sono adatte.
    I libri pssono essere piuttosto ingombranti o anche di piccolo formato, ma non sono uniformi, cambia anche lo spessore stesso delle pagine, fatte manualmente o artigianalmente di splendida fattura o piuttosto grezze. Il pregio comune è comunque la carta, volumi di 500 anni con pagine che sembrano seminuove. La carta attuale dopo 100 anni diventa fragilissima e forse non supera i 200 anni.
  • - Scritto da: Max
    > trovarla, visto che ormai non la fanno quasi
    > piu`...
    > e hai presente i costi di rullino/sviluppo/stampa?

    ma dove vivi, in un paese sotto embargo?
    e si, ho presente i costi di rullino e sviluppo, per le dia 3€+3€, per il b/n 4€+1,50€ di sviluppo fatto in casa. le stampe costano uguale al digitale.
    non+autenticato