Mauro Vecchio

Prof, l'ebook mi ha mangiato i compiti

La copia elettronica di 1984 è sparita nel nulla: uno studente ha fatto causa ad Amazon

Roma - Un tempo, le scuse per non aver portato i compiti in classe abbondavano, soprattutto in fantasia: uno dei grandi classici era l'indisciplinato cagnolino, seguito da pestifere sorelle minori e altri curiosi accidenti. Ora, nella moderna realtà tecnologica, questi pilastri della menzogna sono stati affiancati da nuovi espedienti come, ad esempio: "Professoressa, Amazon mi ha cancellato l'ebook". Un recente caso ha, tuttavia, confermato che questa potrebbe essere molto più di una semplice bravata da studente pigro: il libro elettronico è effettivamente sparito nel nulla.

Un liceale statunitense ha infatti deciso di avviare una causa contro Amazon.com, colpevole di aver cassato alcuni titoli regolarmente acquistati nella loro forma digitale da utenti Kindle. Utenti come il diciassettenne Justin D. Gawronski dal Michigan che ha visto volare via da un giorno all'altro la sua copia di 1984 di George Orwell. Un bel problema, dato che al ragazzo era stato assegnato il compito estivo di annotare alcune riflessioni per ogni 100 pagine del romanzo, prima di stilare un tema da presentare in classe a settembre. Riflessioni ora del tutto svanite.

La causa, depositata presso la Corte distrettuale di Seattle, è stata avviata insieme ad Antoine J. Bruguier, lettore adulto dalla California, che intendono chiedere lo status di class action. Richiesti danni di natura non ancora specificata per tutti gli utenti Kindle che hanno vissuto le strane sparizioni di opere come La Fattoria degli Animali, con l'aggiunta dell'ingiunzione ad evitare ulteriori cancellazioni. Amazon, stando ai documenti presentati in tribunale, non ha avvertito gli utenti di essere in possesso del diritto o della facoltà tecnologica di rimuovere il contenuto digitale acquisito attraverso i Kindle store.
Amazon aveva spiegato i motivi delle sparizioni, ribaditi recentemente dal portavoce Drew Herdener: "questi libri sono stati aggiunti al nostro catalogo da terze parti che non avevano i diritti". Copie illegali dunque che erano state rimborsate dall'azienda su tutto il territorio statunitense, scatenando lo stesso una pioggia di critiche, fino alla causa intentata dal giovane Gawronski. "Le aziende tecnologiche - ha spiegato l'avvocato Jay Edelson - sentono di avere il diritto di accedere a proprietà personali solo perché ne hanno la capacità, ma questo è contrario al 100 per cento alle leggi di questo paese". (M.V.)
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30 Commenti alla Notizia Prof, l'ebook mi ha mangiato i compiti
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  • Si acquista "fumo" insomma.
    Ci può essere oppure non ci può essere a seconda di come "tira" il vento.
    Come le banche: tutto digitale, tutto vacuo.
  • bastava sostituire il libro con una edizione legale
    non+autenticato
  • - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
    > bastava sostituire il libro con una edizione
    > legale

    No, non puoi comprimere i diritti dei terzi in buona fede.

    Il sig Gawronski ha regolarmente pagato per la copia e ha pagato un prezzo regolare. Per cui non si puo' neanche parlare di "incauto acquisto" (c'e' qualcosa del genere anche nella legislazione americana).
    Amazon doveva contattare il sig. Gawronski PRIMA di togliergli il libro e di causargli il DANNO: non ha potuto fare i compiti ed ha preso un votaccio.
    Non c'e' sostituzione di libro che tenga, amazon ha ceffato e ha da paga'.

    --
    GT
  • - Scritto da: rrrrrrrrrrr r
    > bastava sostituire il libro con una edizione
    > legale

    mi pare di capire che il tipo avesse aggiunto al testo originale delle annotazioni da utilizzare in un secondo momento, e che queste siano andate perse, da cui la causa legale!
    non+autenticato
  • Ormai la strada è tracciata, e cose come questa ne sono i prodromi.
    Il libro di carta è considerabile "nostro", il file (sia ebook mp3 o video) dovremo abituarci a non poterlo considerare nostro. Ciò che avremo comprato sarà il diritto di leggerlo o ascoltarlo.

    Questo è il futuro che si prospetta nell'era digitale.

    Se davvero un ragazzino 17 riuscirà a scucire soldi a Amazon, ci sarà da ridere sul serio. Fortuna che i proprietari dei diritti digitali, in Italia, si sono fatti ben corazzare dai compari politici contro questo tipo di evenienze.
    non+autenticato
  • > Il libro di carta è considerabile "nostro", il
    > file (sia ebook mp3 o video) dovremo abituarci a
    > non poterlo considerare nostro. Ciò che avremo
    > comprato sarà il diritto di leggerlo o ascoltarlo.

    Ogni sistema di protezione è intrinsecamente debole in quanto la fruizione di un contenuto deve necessariamente avvenire in chiaro. Ciò permette di rimemorizzare tale contenuto senza alcuna protezione.

    In buona sostanza, è proprio l'idea, anzi, l'illusione di poter controllare un contenuto che è sbagliata.
    non+autenticato
  • Abituati tu sei vuoi, io mi comprerò un ebook che legge PDF.
    Sfortunatamente costano ancora troppo...
    non+autenticato
  • Via, un iliad di seconda mano oppure un bebook costa meno di un kindle...
    non+autenticato
  • Qualsiasi cosa che passi anche un decimo di secondo sulla mia scheda video/audio può essere memorizzata. Altro che DRM... Il futuro sarà non dover più pagare i contenuti, legalmente.
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > Il libro di carta è considerabile "nostro", il
    > file (sia ebook mp3 o video) dovremo abituarci a
    > non poterlo considerare nostro. Ciò che avremo
    > comprato sarà il diritto di leggerlo o
    > ascoltarlo.

    Ehm, guarda che è GIA' così eh... il libro inteso come copertina, carta e inchiostro stampato sopra sono nostri, ma le idee che riporta no. Il cd/musicassetta inteso come massa di plastica e materiale ferromagnetico vario è nostro, l'audio che è in grado di restituire, no. Il televisore è nostro, ma il video che gli arriva dai segnali in broadcasting no. ANZI, ti dirò di più, mentre prima la playstation era nostra e ci si poteva fare quello che ci pareva, adesso c'è il DRM che ci vieta, pure se l'abbiamo comprata, di montarci il modchip. Lo si fa comunque, così come comunque si copiamo i contenuti testuali e musicali di altri, ma si diventa fuorilegge.
    La differenza è che se chi ti vende il libro o il cd si accorge che gli sono stati dati dei diritti fasulli a venderlo, non può sfondarti la porta di casa per venirselo a riprendere e lasciarti i soldi sul comodino (non ancora), ma comunque sei fuorilegge se dopo aver saputo questa cosa continui a leggere il libro o ad ascoltare il cd.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mauro
    > ma comunque sei
    > fuorilegge se dopo aver saputo questa cosa
    > continui a leggere il libro o ad ascoltare il
    > cd.
    Ma non diciamo stronzate. Ne dicono già abbastanza gli "Estorsori Organizzati a mezzo Copyright".

    La legislazione tutela gli acquisti in buona fede! Art. 1147 c.c.
    Quello che non puoi fare è rivenderlo una volta che ti hanno detto che era di provenienza illecita. Nemmeno il padrone della bicicletta rubata può pretendere che tu gli dia indietro la bicicletta acquistata in buona fede: può solo richiedere un risarcimento al ladro o al ricettatore, se si trova.

    PS: Prima che qualcuno parta in quarta citando auto e moto: sono "beni mobili iscritti in pubblici registri". L'art. è il 1156 c.c.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > Ormai la strada è tracciata, e cose come questa
    > ne sono i
    > prodromi.
    > Il libro di carta è considerabile "nostro", il
    > file (sia ebook mp3 o video) dovremo abituarci a
    > non poterlo considerare nostro. Ciò che avremo
    > comprato sarà il diritto di leggerlo o
    > ascoltarlo.
    EH? E ti pare accettabile? Banalmente: se il libro costa troppo lo si lascia sullo scaffale, se il file e' distribuito sotto DRM lo si lascia dove sta'. Altro che strada tracciata.


    > Questo è il futuro che si prospetta nell'era
    > digitale.
    Sta a te (e a me e a tutti gli altri utenti) farlo avverare.
    Ma anche no.

    > Se davvero un ragazzino 17 riuscirà a scucire
    > soldi a Amazon, ci sarà da ridere sul serio.
    Perche' un ragazzino di 17 anni ha meno diritti di un 40enne? Dove sta scritto?

    > Fortuna che i proprietari dei diritti digitali,
    > in Italia, si sono fatti ben corazzare dai
    > compari politici contro questo tipo di
    > evenienze.
    La differenza e' sottile: se in Italia succedesse una cosa del genere con un file preso da Rinascita non accadrebbe nulla, se il file fosse stato scaricato da Mediaset Premium...A bocca aperta

    Saluti.
    --
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    >
    > EH? E ti pare accettabile? Banalmente: se il
    > libro costa troppo lo si lascia sullo scaffale,
    > se il file e' distribuito sotto DRM lo si lascia
    > dove sta'. Altro che strada
    > tracciata.
    >

    Cosa farai quando TUTTO sarà distributito solo sotto DRM? Quello è il futuro.

    Schiavitù, servaggio, la definitiva e irreversibile realizzazione del sogno di ogni tiranno. Senza rimedio. Per sempre.

    Non esiste scampo.
    non+autenticato
  • Dovreste citare la fonte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nicola
    > Dovreste citare la fonte.

    si, sarebbe il minimo
    non+autenticato
  • Ecco che si manifesta uno dei milioni di potenziali problemi del DRM.

    Lo studente ha fatto molto bene: TOLLERANZA ZERO, così che tutti coloro i quali provano a lanciare piattaforme con DRM si trovino davanti tante denunce, cause e reclami da rinunciare ad una tecnologia fallata ed irrealizzabile, oltre che indesiderata dalla maggior parte dei clienti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Ecco che si manifesta uno dei milioni di
    > potenziali problemi del
    > DRM.
    >
    > Lo studente ha fatto molto bene: TOLLERANZA ZERO,
    > così che tutti coloro i quali provano a lanciare
    > piattaforme con DRM si trovino davanti tante
    > denunce, cause e reclami da rinunciare ad una
    > tecnologia fallata ed irrealizzabile, oltre che
    > indesiderata dalla maggior parte dei
    > clienti.

    Ma soprattutto, chi azzo ti da il permesso di entrare nel mio ebook e cancellare i miei libri!
    Se compro un libro in libreria e, dopo qualche mese, la casa editrice si accroge di non avere i diritti per distribuirlo, sono azzi suoi! Paga la multa ai detentori dei diritti!
    Mica vengono a perquisire casa mia per sequestrarmi il libro!

    Accedere al mio ebook e cancellarmi un libro è come entrare in casa mia e togliermi un libro acquistato!

    Nicola
  • Infatti, illegale o no doveva essere controllato prima.
    Lo studente l'ha acquistato in buona fede, per farci un compito e gli hanno cancellato la "sorgente" del compito!
    In ogni caso la colpa è del distributore che non ha attentamente controllato le fonti.
    Oltre al fatto che quando compro qualcosa quel qualcosa ritengo sia definitivamente mio, e non in affitto, altrimenti bandiamo la parola "purchase" o "comprare" e sosrituiamola con "rent" o "noleggio", perchè se così agiscono vuol dire che così è.

    Inoltre perchè permettono la vendita di prodotti contraffatti ma non permettono l'acquisto?
    Che me ne frega a me di andare in giro con PrOda invece che Prada? Basta che i materiali siano buoni, la fattura sia buona e che non mi costi un occhio della testa un paio di scarpe.
    Se trovo PrOda al mercato vuol dire che è lì legalmente e può vendere quella roba, e io compro in buona fede conscio del fatto che PrOda!=Prada (solo per una lettera in quanto il prodotto è pressochè lo stesso perchè esubero di produzione ribrandizzato e rivenduto), perchè allora la finanza deve scassare il cazzo pure a me? Non può vietare direttamente al negoziante di vendere i prodotti illegali?

    Così Amazon avrebbe dovuto controllare prima i suoi fornitori di terze parti e agire di conseguenza, non come si fa qui in Italia che si va a colpire l'utente finale (anche se Amazon ha rimborsato l'utente finale).
    Io lo vedo come un furto, è come se il supermercato mi chiedesse le doppie chiavi e mandasse un commesso di notte in casa a rubare la nuova TV lasciando una busta con i soldi e un bigliettino con scritto "scusate l'errore ma non avevamo il diritto di vendere questo televisore perchè contraffatto o proveniente da un carico rubato a Taiwan"
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Inoltre perchè permettono la vendita di prodotti
    > contraffatti ma non permettono
    > l'acquisto?
    > Che me ne frega a me di andare in giro con PrOda
    > invece che Prada? Basta che i materiali siano
    > buoni, la fattura sia buona e che non mi costi un
    > occhio della testa un paio di
    > scarpe.
    > Se trovo PrOda al mercato vuol dire che è lì
    > legalmente e può vendere quella roba, e io compro
    > in buona fede conscio del fatto che PrOda!=Prada
    > (solo per una lettera in quanto il prodotto è
    > pressochè lo stesso perchè esubero di produzione
    > ribrandizzato e rivenduto), perchè allora la
    > finanza deve scassare il cazzo pure a me? Non può
    > vietare direttamente al negoziante di vendere i
    > prodotti
    > illegali?

    Ma infatti se c'è scritto PrOda non è contraffazione, è solo un'imitazione che si può comprare e vendere tranquillamente. È contraffazione se c'è scritto Prada ma Prada non è!
    non+autenticato
  • Magari fosse così... Anch'io ritengo giustissimo che sia possibile vendere (e dunque acquistare) prodotti similari a quelli di marchi famosi, purché non utilizzi lo stesso marchio. D'altronde il reato di contraffazione dovrebbe essere sanzionato a tutela del consumatore che pensa di comprare una cosa, invece ne compra un'altra.

    Ma non mi pare che sia così: prodotti che sono dichiaratamente "imitazioni" e che nessun consumatore confonderebbe con il prodotto marchiato, sono ritenuti allo stesso modo illegali, con conseguente punizione addirittura del consumatore!!!

    Questi signori purtroppo riescono a far passare per illegale il giusto diritto di una persona a comprarsi un oggetto carino, simile ad uno firmato, ma a prezzi contenuti. Di questo passo, sarà reato essere vestito con abiti non firmati.
    non+autenticato
  • la cosa inquietante è che un azienda possa entrare in un TUO dispositivo elettronico, è proprio ironico che a venir cancellti siano stati i libri di OrwellSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: janez
    > è proprio ironico che a venir cancellati siano stati
    > i libri di Orwell
    >Sorride

    SorrideSorride

    E questa è la prova che lui aveva ragione...
    non+autenticato
  • Ma il ragazzoe si chiama Winston Smith???
  • hahahaha!
    cmq rabbrividisco io..
    non+autenticato
  • Ma ancora con sti ca66o di E-book?!?
    Ma compratevi un bel libro fatto di carta che e' 100 mila volte meglio: non ha bisogno di corrente elettrica o di batterie per funzionare ne' di supporti elettronici. Se lo sbattete per terra non si rompe. Nessun ca66o di DRM ve lo potra' mai bloccare. Se conservato con cura e' praticamente eterno.
  • - Scritto da: MESCAL.
    > Ma ancora con sti ca66o di E-book?!?
    > Ma compratevi un bel libro fatto di carta che e'
    > 100 mila volte meglio: non ha bisogno di corrente
    > elettrica o di batterie per funzionare ne' di
    > supporti elettronici. Se lo sbattete per terra
    > non si rompe. Nessun ca66o di DRM ve lo potra'
    > mai bloccare. Se conservato con cura e'
    > praticamente
    > eterno.

    Comincia a portartene in giro 4 o 5 e vedrai che la superiorità del libro di carta vacilla.
    non+autenticato