Luca Annunziata

USA, Apple sotto esame per Google

Il mancato ingresso dell'applicazione Google Voice nell'App Store fa drizzare le antenne di FCC. Che ora vuole vederci chiaro, anche sul ruolo degli operatori. In ballo il futuro delle chiamate voce

USA, Apple sotto esame per Google Roma - Potrebbe segnare una svolta per le fin qui molto discusse politiche di approvazione dell'App Store: FCC, l'ente federale statunitense che si occupa di telecomunicazioni, ha inviato tre lettere ad altrettanti soggetti coinvolti in una indagine formale appena avviata. Apple, AT&T e Google sono stati invitati a fornire tutte le informazioni in loro possesso relative alla mancata approvazione dell'applicazione per Google Voice per iPhone. In ballo, secondo FCC, ci sono i criteri applicati da Cupertino, ma anche le eventuali pressioni esercitate dal suo partner telefonico. Che comunque ha già fatto sapere di sentirsi estraneo alla vicenda.

Ricapitolando in breve quanto accaduto, la scorsa settimana da Mountain View avevano fatto sapere di aver lavorato alacremente alla realizzazione di una applicazione Google Voice per iPhone (diverse applicazioni non ufficiali erano già presenti in App Store), di averla sottoposta all'approvazione di Apple circa sei settimane fa, ma di aver ricevuto parere negativo. Nel giro di poche ore, anche le altre applicazioni presenti nel marketplace - con funzioni analoghe - sono sparite. E se per sviluppatori "minori" la cosa potrebbe quasi passare inosservata, per un colosso come Google ricevere due rifiuti (il bando di Latitude risaliva ad appena due settimane fa) in meno di un mese acquista un sapore e un peso tutto particolare.

A questo punto della vicenda si inserisce FCC. Con l'invio di tre lettere agli altrettanti soggetti coinvolti nella vicenda, i già citati Google, Apple e AT&T, l'organo di controllo a stelle e strisce ha deciso di fare chiarezza: il sospetto che l'operatore telefonico partner esclusivo di Cupertino negli USA possa in qualche modo aver fatto pressioni per non avere concorrenza "in casa" è concreto, anche se il portavoce del provider ha già fatto sapere che "AT&T non gestisce o approva le applicazioni per App Store". Da parte sua, l'operatore conferma di aver "ricevuto la lettera" di FCC, e di essere "ovviamente intenzionato a rispondere".
La missiva di FCC, infatti, corrisponde all'avvio di una indagine formale che potrebbe condurre sino all'erogazione di sanzioni o comunque di regolamenti più precisi in materia di marketplace, VoIP e concorrenza nel settore. L'inchiesta avviata su iPhone e Google Voice si incunea inoltre all'interno di un'altra indagine partita dei mesi scorsi, e citata nell'incipit di ciascuna missiva, riguardante i criteri di esclusività nella fornitura di un terminale ad un singolo operatore: da qualche tempo sono gli stessi provider, Sprint e AT&T in testa, ad aver chiarito che il concetto stesso di telefono in esclusiva ad un singolo fornitore è destinato ad essere ridimensionato, ma ora FCC vorrà forse chiarire se questa pratica non costituisca di per sé una limitazione della concorrenza ed eventualmente un danno per i consumatori.

Le domande rivolte ai tre soggetti sono piuttosto esplicite: ad Apple viene ad esempio chiesto di spiegare e giustificare i propri criteri di eleggibilità per le applicazioni destinate all'App Store (dietro richiesta di Cupertino, l'intera documentazione potrà essere secretata), le specifiche motivazioni che hanno condotto all'esclusione di Google Voice e l'eventuali giustificazioni relative all'ammissione o alla dimissione di altre applicazioni VoIP all'interno del proprio marketplace. A Mountain View viene invece richiesto di fornire la propria versione su quanto accaduto, e di accludere anche una ricostruzione di quanto accaduto per Latitude.

La giustificazione ufficiale di Apple riguardo il respingimento di Voice pare sia stata la "duplicazione" delle funzioni interne di iPhone: quest'ultimo dispone già di un sottosistema telefonico (tradizionale), che in effetti parrebbe essere duplicato dalle applicazioni VoIP di Google. La differenza fondamentale, tuttavia, tra una telefonata tradizionale e una VoIP è il costo: con Google Voice (che pur strettamente VoIP non è) le chiamate locali divengono pressoché gratuite, così come spesso gli SMS, mentre le tariffe ottenute sul traffico internazionale sono di gran lunga più competitive di quelle normalmente fornite nei piani tariffari mobile. Lo stesso Skype, forse la più celebre app VoIP in circolazione, pur presente su App Store e dunque su iPhone soffre di alcune limitazioni, differenti a seconda del proprio operatore di riferimento.

Fino a questo punto, Apple e Google sono rimaste in silenzio: difficile che ignorino l'invito di FCC a presentare la documentazione richiesta entro il 21 agosto, ma appare altrettanto certo che la luna di miele dei tempi del lancio di iPhone, quando il CEO di Mountain View Eric Schmidt saliva sul palco del Moscone Center per mostrare assieme al Steve Jobs la meraviglia di Maps sul melafonino, sia ormai terminata.

Se poi l'authority USA dovesse decidere per una liberalizzazione forzata del VoIP su rete mobile, si potrebbe assistere in breve a un effetto domino in Europa: causando bei grattacapi agli operatori di entrambe le sponde dell'Atlantico, che hanno già visto ridursi considerevolmente i propri margini di guadagno sulle reti fisse, ma anche a tutti i produttori di OS per cellulari (non solo Apple) che fino ad oggi hanno adottato politiche specifiche per la gestione di questo tipo di applicazioni. A trarne beneficio, i consumatori finali: probabile che FCC tenti una mediazione per garantire in questo frangente anche gli interessi delle telco.

Luca Annunziata

Notizie collegate
  • AttualitàeBay lancerà Skype in borsa nel 2010Arenata l'opzione di riacquisto, eBay tenta di valorizzare un prodotto dal grande potenziale ma che poco ha a che vedere con il core business del colosso delle aste online. Il futuro? Pieno di incertezze e di speranze
  • AttualitàT-Mobile sblocca il VoIP. A pagamentoSecondo l'azienda il traffico 3G generato dagli utenti mobile necessiterebbe di ulteriori investimenti su tutta l'infrastruttura. Dunque che siano gli utenti a pagare
  • AttualitàSIM, questa sconosciuta Non tutti gli operatori sono creati uguali. E in luogo di cellulari avveniristici e tariffe ultrascontate, Nòverca tenta la strada dei servizi
  • BusinessRussia, dasvidania al VoIP?Le telco vogliono che le chiamate vocali su rete telematica vengano regolate in maniera più stringente. Sono un pericolo per i business locali, ragion per cui vanno imposti regole, balzelli e steccati
258 Commenti alla Notizia USA, Apple sotto esame per Google
Ordina
  • Difficile pensare che non sapesse dove sarebbero andati a finire, più facile che abbia calcolato perfettamente di farsi pagare una esclusiva più o meno apertamente dichiarata tale dalle telco e aspetti di essere "costretto" da FCC, antitrust o quant'altri, a liberalizzare facendo contenti utenti e aziende terze non esclusiviste senza per questo dover pagare penali alle telco future ex-esclusiviste, in fondo i soldi dell'esclusiva gli servivano soprattutto all'inizio, quando non poteva essere certo del successo, ma ora iPhone si può reggere più che bene da solo sulle sue gambe, e anzi le esclusive sono ormai un freno, non un aiuto.
    Diabolico e geniale come sempre, a Ballmer verrà un altro attacco di bile. Idea!AngiolettoA bocca aperta   ...Presto, qualcuno gli porti le sue sedie terapeutiche e il karaoke!!! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • con Dovella e i suoi accoliti...

    news che fanno perdere il sonno e commenti, pochini per la verità, che fanno perdere la speranza

    http://dovellas.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_Blo...
    non+autenticato
  • E' la possibilità di Apple di decidere, in maniera unilaterale, arbitraria e senza alcuna trasparenza, quali applicazioni possono essere installate sul proprio iPhone. Il caso monta perché c'è di mezzo Google ed AT&T, ma la stessa cosa potrebbe accadere a qualunque sviluppatore che crea un'applicazione invisa ad Apple, con danno per lui e per gli utenti.
  • - Scritto da: BlueSky
    > E' la possibilità di Apple di decidere, in
    > maniera unilaterale, arbitraria e senza alcuna
    > trasparenza, quali applicazioni possono essere
    > installate sul proprio iPhone.


    Quindi tu ci puoi dimostrare che è così anche per questa applicazione di google, giusto?

    Il caso monta
    > perché c'è di mezzo Google ed AT&T, ma la stessa
    > cosa potrebbe accadere a qualunque sviluppatore
    > che crea un'applicazione invisa ad Apple, con
    > danno per lui e per gli
    > utenti.

    Strano, in quel caso avrebbero indagato solo su apple e non anche sullo svilupatore, mentre nella fattispecie invece indagano sulla triase google apple AT&T.

    Mah
    non+autenticato
  • - Scritto da: Yellow
    > Quindi tu ci puoi dimostrare che è così anche per
    > questa applicazione di google,
    > giusto?

    Il discorso non riguarda questo caso specifico, ho solo preso spunto. Cosa sia successo lo accerterà la FCC. A me non piace questa politica di Apple, non ce l'ho con Apple in se, che per altro fa ottimi prodotti.

    > Strano, in quel caso avrebbero indagato solo su
    > apple e non anche sullo svilupatore, mentre nella
    > fattispecie invece indagano sulla triase google
    > apple AT&T.

    A me sembra che Google sia più che altro tirato in ballo come testimone, mentre la vera indagata sia AT&T.
  • - Scritto da: BlueSky
    > - Scritto da: Yellow
    > > Quindi tu ci puoi dimostrare che è così anche
    > per
    > > questa applicazione di google,
    > > giusto?
    >
    > Il discorso non riguarda questo caso specifico,
    > ho solo preso spunto. Cosa sia successo lo
    > accerterà la FCC. A me non piace questa politica
    > di Apple, non ce l'ho con Apple in se, che per
    > altro fa ottimi
    > prodotti.
    >

    TI quoto. Avevo capito diversamente, ma la tua precisazione è stata utile.
    Grazie!


    > > Strano, in quel caso avrebbero indagato solo su
    > > apple e non anche sullo svilupatore, mentre
    > nella
    > > fattispecie invece indagano sulla triase google
    > > apple AT&T.
    >
    > A me sembra che Google sia più che altro tirato
    > in ballo come testimone, mentre la vera indagata
    > sia
    > AT&T.

    Eh si ma dato che apple e google comunque se la intendono per vari aspetti...qui c'è proprio da capire chi è il cattivo che ci poteva perdere soldi dall'introduzione di questa app di google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: BlueSky
    > E' la possibilità di Apple di decidere, in
    > maniera unilaterale, arbitraria e senza alcuna
    > trasparenza,

    Cosa parli a fare se non sai nemmeno il significato delle parole? I termini di come deve essere fatto o non fatto il software sono scritti nero su bianco nella licenza di sviluppatore.

    > quali applicazioni possono essere
    > installate sul proprio iPhone. Il caso monta
    > perché c'è di mezzo Google ed AT&T, ma la stessa
    > cosa potrebbe accadere a qualunque sviluppatore
    > che crea un'applicazione invisa ad Apple, con
    > danno per lui e per gli
    > utenti.
    Mai sentito parlare di regole? Perfino i giochi le hanno. Non vuoi seguire le regole Apple? Prego, accomodati, ci sono le regole Nokia, le regole Blackberry, le regole Google... ampia scelta.
    Ma se la maggior parte degli sviluppatori sta sulla piattaforma Apple, significa che non sono regole impossibili da seguire e che l'altro lato della medaglia pesa di più.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Cosa parli a fare se non sai nemmeno il
    > significato delle parole? I termini di come deve
    > essere fatto o non fatto il software sono scritti
    > nero su bianco nella licenza di
    > sviluppatore.

    Sarà, ma Apple si riserva di accettare o meno il tuo software senza darti alcuna spiegazione e negandoti pure la possibilità di rendere pubblico il fatto che la tua applicazione sia stata rifiutata. Il fatto che un programma prima sia accettato e poi rifiutato non mi da l'idea di una procedura tanto chiara e precisa nemmeno all'interno di Apple. Mi sembra abbastanza per giudicare il processo unilaterale, arbitrario e privo di trasparenza.

    > > quali applicazioni possono essere
    > > installate sul proprio iPhone. Il caso monta
    > > perché c'è di mezzo Google ed AT&T, ma la stessa
    > > cosa potrebbe accadere a qualunque sviluppatore
    > > che crea un'applicazione invisa ad Apple, con
    > > danno per lui e per gli
    > > utenti.

    > Mai sentito parlare di regole? Perfino i giochi
    > le hanno. Non vuoi seguire le regole Apple?
    > Prego, accomodati, ci sono le regole Nokia, le
    > regole Blackberry, le regole Google... ampia
    > scelta.

    Peccato che certe applicazioni sono state cassate solo perché concorrenti. Quindi non si tratta solo di rispettare le regole Apple, ma di una strategia per tenere alla larga tutto quello che può competere e dar fastidio. Questo non danneggia solo gli sviluppatori ma anche gli utenti, che per ovviare alle briglie ricorrono al Jailbreaking.
  • Toh ... anche quelli della FCC americana sono diventati dei pericolosi TROLL anti APPLE.... dove andremo a finire !
    non+autenticato
  • che i troll come te continueranno a trollare dicendo mezze verita' e piene scempiaggini
    bibop
    3451
  • - Scritto da: bibop
    > che i troll come te continueranno a trollare
    > dicendo mezze verita' e piene
    > scempiaggini

    Scolta ... il fatto che ti sei comprato l'IPHONE e che ti piace non ti autorizza a dire che chiunque lo critica è un TROLL e dice scempiaggini.

    Se ti fossi minimamente informato su ciò che stavo dicendo venerdì e che ribadisco oggi sulla mancanza di libertà completa degli sviluppatori di IPHONE anche relativamente al PROPRIO IPHONE, avresti scoperto che avevo ragione.

    Lo so ... è chiedere troppo per uno che si diverte ad insultare gli altri dandogli del troll, comunque ecco qui un bell'articolo di MACWORLD :
    http://www.macworld.com/article/132424/2008/03/iph...

    Da cui cito :   

    "When Jacqui Cheng of Ars Technica asked Apple executives about in-house corporate software, the kind that a corporation would never want to appear on the public App Store, here’s what Apple’s Phil Schiller said: “We’re working on a model for enterprises for them to distribute applications to their end users, specifically with a program for them to target their end users. We have a model we’re building for that."”

    E un povero cristo che si è arrabbiato :

    http://blog.rosenblum.info/2008/03/i-want-my-iphon...

    Un altro sono io che per questo motivo ho rinunciato a sviluppare un SW sperimentale per IPOD touch.

    Se sai che nel frattempo le cose sono cambiate, dimostramelo con altrettanti validi argomenti, altrimenti spegni l'IPHONE e accendi il cervello prima di dare dei TROLL a tutti quelli che non la pensano come te.

    Ossequi.
    non+autenticato
  • coda di paglia altro che "non saprei"

    nn ho voglia di leggere il tuo post isterico... ti basti sapere che il mio telefono ha 4 anni e non e' uno smartphone... quindi il tuo castellino da troll con la coda di paglia crolla alla prima riga...

    nn ho bisogno di uno smartphone... ma a differenza di voi troll insulsi non passo il tempo a sparar ca//ate su un oggetto che con tutta probabilita' avete visto solo al centro commerciale con la mamma che vi tira via dalla vetrinetta dicendo che non e' un giocattolo


    ps. il troll nn e' chi la pensa diversamente da me... e' chi scrive mezze verita' e piene scempiaggini

    FCC non e' un troll .. FCC ha chiesto spiegazioni... FCC aspetta risposta... FCC non e' troll ma chi va oltre la notizia lo e'... TU sei un troll per come hai scritto il post e per la tua forma mentis...

    cordiali saluti coda di paglia
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 03 agosto 2009 14.35
    -----------------------------------------------------------
    bibop
    3451
  • > nn ho voglia di leggere il tuo post isterico...

    L'argomento allora è chiuso, informati o smettila di rompere le scatole ignorante !
    non+autenticato
  • grazie coda di paglia... dell 'ignorante... peccato che di tutto quello che hai scritto hai dimostrato di essere un ignorante tu stesso...

    una rischiesta di spiegazioni non e' una condanna... e tu dai per scontato che apple sia colpevole...

    poverino non ti preoccupare... l'igniranza che hai nn e' grave... implica solo diritto e informatica... puoi sempre migliorare... il tuo esser troll coda di paglia pero' sara' difficile da estirpare
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 03 agosto 2009 14.37
    -----------------------------------------------------------
    bibop
    3451
  • guarda che qua brutta figura ce la stai facendo tu, uno che scrive di non leggere neanche i post degli altri che diritto ha di continuare a replicare?
    chiudi la bocca che fai più bella figura
    non+autenticato
  • Da che pulpito arriva la predica Occhiolino
    non+autenticato
  • quando ti cominciano a vomitare addosso frasi e la prima non ti riguarda perche' il resto dovrebbe essere intertessante...

    e vergognati del nick... io sono ateo ma a quanto pare nn hai rispetto nella vita quanto nn non ne hai un questo forum... vergognati
    bibop
    3451
  • Scolta ... il fatto che la pensi diversamente da te non ti autorizza a dire che è un ignorante.

    Non puoi esigere da lui un certo comportamento se tu per primo non sei in grado di esigerlo da te stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non saprei
    > Se ti fossi minimamente informato su ciò che
    > stavo dicendo venerdì e che ribadisco oggi sulla
    > mancanza di libertà completa degli sviluppatori

    Senti caro, non so se tu vivi di aria, io no, mi servono soldi per vivere. Come sviluppatore, me medesimo-singolo-4-soldi-in-banca ho l'opportunità di vendere, per "miseri" 79 euro IVA compresa all'anno, di vendere il mio prodotto nel mondo intero a oltre 40 milioni di clienti.
    Ora dimmi tu se con 79 euro avii un business di tale portata!
    ruppolo
    33147
  • Uno...fine obbiettivita'!
    No, seriamente...L'Iphone non e'come gli altri,inutile insistere, sono gli altri che lo scimmiottano nella parte estetica,la prevalente come richiesta visto che trascina da sempre , persino quando l'iphone era una spece di BETA di cio' che poteva essere e poi e' diventato.
    ORa,l'iphone e' venduto in Nmila pezzi, se guardiamo gli altri cellulari venduti ci rendiamocontoche SPARISCE come numero di venduti.
    Ma alla mela poco importa,lei ha programmato TUTTO IL RESTO,quello che sta' DIETRO all'iphone che per lei e' come i suoi portatili:UN MEZZO per arrivare allo scopo.
    E quindi, quale sarebbe lo scopo?Ovvio, LUCRARE IL PIU' POSSIBILE, e in questo sono maestri,chi li denigra e' solo invidiosoSorride
    Quindi, in questa ottica dobbiamo chiederci:perche' ha impedito a google di farsi il suo applicativo voip?
    Analizziamocosa puo' accadere:tutti gli iphone hanno il voip, non importa quale sia il carrier, la gente epsnde un fottio MENO e bypassa di fatto il carrier.
    Se ADESSO la cosa non tocca apple perche' non ha piu' introiti sulle chiamate...PRESTO presentera' un nuovo MELAFONINO ISAPONETTA e glielo tireranno dietro!E chi lo vuole un cellulare che fa guadagnare molto meno del previsto?O che ti rende libero dalle tariffe?Si arriverebbe allora al punto di vendere il cellulare con una FLAT DATI/TELEFONO per farti COMUNQUE smenare quanto i carrier prevedono di ciucciare.
    Altrimenti, al diavolo il melafonino, avanti il prossimo.
    Qui basta seguire la lumacosa scia dell'interesse...e arrivi a capire cosa accade veramente.
    Ma e' solo un mio modestissimo parere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > ORa,l'iphone e' venduto in Nmila pezzi, se
    > guardiamo gli altri cellulari venduti ci
    > rendiamocontoche SPARISCE come numero di
    > venduti.

    Se lo confrontiamo con tutti i cellulari, ovvio che sparisce, se non erro ha circa 1% del mercato. Ma se invece lo confrontiamo, come è giusto che sia, con apparecchi portatili che permettono di navigare su Internet, con un sistema operativo su cui l'utente può aggiungere applicazioni e via discorrendo, ovvero gli smartphone, allora iPhone risulta essere, se non il più venduto (non lo so, può darsi che lo sia) sicuramente il più utilizzato per navigare su Internet, come dimostrano tutte le statistiche.

    > Ma alla mela poco importa,lei ha programmato
    > TUTTO IL RESTO,quello che sta' DIETRO all'iphone
    > che per lei e' come i suoi portatili:UN MEZZO per
    > arrivare allo
    > scopo.
    > E quindi, quale sarebbe lo scopo?Ovvio, LUCRARE
    > IL PIU' POSSIBILE,

    Il lucro è il fine di qualsiasi azienda e qualsiasi lavoro. Non credo che tu lavori per la gloria (se lavori), ma per lucro. E credo che tu, come tutti, cerchi di lucrare il più possibile, ovvero di ricevere il maggior compenso possibile. Non ho mai visto, infatti, un dipendente chiedere una riduzione dello stipendio, tu si?

    > e in questo sono maestri,chi
    > li denigra e' solo invidioso
    >Sorride

    Sono maestri nel sopravvivere, infatti dopo 32 anni sono ancora sulla cresta dell'onda. Nel mondo informatico se sei vivo dopo 32 anni significa che hai saputo reinventarti più volte.

    > Quindi, in questa ottica dobbiamo
    > chiederci:perche' ha impedito a google di farsi
    > il suo applicativo
    > voip?

    La risposta è palese: Per non togliere business agli operatori che vendono l'iPhone sovvenzionato.
    La domanda giusta è: può Apple, oggi, dare un calcio in culo agli operatori e vendere l'iPhone nei suoi negozi, virtuali e non?
    A mio modesto parere, non ancora. Il costo elevato del dispositivo (in senso assoluto) richiede di scendere a patti col "diavolo", altrimenti niente iPhone per nessuno. Si chiama "compromesso".
    ruppolo
    33147
  • Il compromesso giovera' ai famosi utilizzatori finali?
    E ricorda, ho scritto dell'OVVIETA' DEL LUCRO, non era necessario ripetersi, il problema o il bonus e' che la mela lucra TROPPO sui suoi prodotti, se lo puo' fare non e' per le incredibili virtu' dei suoi oggetti, smontati palesano la loro pochezza sia dei componenti che di tutto il resto, ma del famoso APPEAL che il DESIGN offre.
    La mia critica non e' ad Apple che fa bene il suo mestiere ma ai fessi che si fanno turlupinare.
    Il costo dei suoi oggetti non e' giustificabile, nemmeno per il design o per le innovazioni (quando ci sono)tecnologiche.
    Ma questo esula dal discorso, il fatto importante e' che il vincolo della Mela sul voip CI CREA UN DANNO e ci impedice di fare con il NOSTRO cellulare quello che ci pare.
    A questo punto...che non si lamentino degli sblocchi, la gente vuole ancora poter fare TUTTO con il SUO dispositivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Il costo dei suoi oggetti non e' giustificabile,
    > nemmeno per il design o per le innovazioni
    > (quando ci
    > sono)tecnologiche.
    Parlando di computer e della qualita' del software (sia OS che applicazioni gia' contenute all'atto dell'acquisto), e' giustificabilissimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Il compromesso giovera' ai famosi utilizzatori
    > finali?
    E' importante?

    > E ricorda, ho scritto dell'OVVIETA' DEL LUCRO,
    > non era necessario ripetersi, il problema o il
    > bonus e' che la mela lucra TROPPO sui suoi
    > prodotti, se lo puo' fare non e' per le
    > incredibili virtu' dei suoi oggetti, smontati
    > palesano la loro pochezza sia dei componenti che
    > di tutto il resto, ma del famoso APPEAL che il
    > DESIGN
    > offre.
    Sottolineiamo una cosa: tutti lucrano (o almeno ci provano), se cosi' non fosse non avremmo la varieta' di telefonini che ci sono.
    Quanto alla "pochezza" e' opinabile: quanto sfornato dalla mela in tutti gli anni di lavoro informatico (dal 1995 a oggi) ha sempre suscitato in me un OH di ammirazione per la qualita' del lavoro offerto.
    Il melafonino non fa eccezione.


    > La mia critica non e' ad Apple che fa bene il suo
    > mestiere ma ai fessi che si fanno
    > turlupinare.
    Se permetti: ognuno spende i propri soldi come vuole e a nessuno piace farsi dare del fesso. Personalmente credo che il melafonino sia troppo costoso, costasse meno di 200 eur ci farei un pensierino.

    > Il costo dei suoi oggetti non e' giustificabile,
    > nemmeno per il design o per le innovazioni
    > (quando ci
    > sono)tecnologiche.
    Ancora una volta: a te appare non giustificabile. Da informatico ti dico che un portatile ricavato da un monoblocco di alluminio, con uno schermo da 15", macOs X, 4 ore di autonomia e peso < 1.2kg ha il suo perche' anche se costa 1700 euro.

    > Ma questo esula dal discorso, il fatto importante
    > e' che il vincolo della Mela sul voip CI CREA UN
    > DANNO e ci impedice di fare con il NOSTRO
    > cellulare quello che ci
    > pare.
    Allora NON COMPRARLO. Nel resto del mondo prima di acquistare ti prendi il contratto, lo leggi e solo dopo aver accettato paghi. Qui in italia devi dare una botta in testa al commesso dicendo "c'e' nessuno? Ho detto che PRIMA voglio leggere il contratto".
    Se ti stanno bene le condizioni di contratto paghi, se no no e lasci il telefonino dove si trova.

    > A questo punto...che non si lamentino degli
    > sblocchi, la gente vuole ancora poter fare TUTTO
    > con il SUO
    > dispositivo.
    E tre: sul melafonino "free" (che non e' gratis) non ci sono vincoli se non quelli legati alla licenza d'uso del software installato e delle condizioni di garanzia.
    Per il resto sei libero di farci quello che ti pare, del resto hai cacciato quasi 400 euro per portartelo a casa.

    Se hai acquistato il melafonino con vodafone, wind o chi e' che lo offre ora, non hai effettuato un acquisto, hai sottoscritto un contratto di COMODATO D'USO.
    Il telefonino NON TI APPARTIENE, NON HAI DIRITTO DI DISPORNE IN MODO PIENO ED ESCLUSIVO.
    Quello e' il vincolo, altro che.

    Per il resto Apple e' libera di allearsi con chi gli pare.

    Saluti.
  • - Scritto da: ruppolo
    > Non ho mai visto, infatti, un dipendente chiedere
    > una riduzione dello stipendio, tu
    > si?

    Forse... in questo periodo di crisi... tanti dipendenti l'avranno chiesto piuttosto che farsi licenziare!

    (fine trollata)
  • non è che siano stati sulla cresta dell'onda tutti i 32 anni.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)