Federica Ricca

La guerra dei robot

Un esperto richiama la comunità internazionale: urge il dibattito sui killer-robot. Per evitare che le macchine prendano il sopravvento sull'uomo

Roma - Si avvicina un tempo in cui a fare la guerra saranno i killer-robot. È quello che ha ribadito per l'ennesima volta Noel Sharkey, professore di intelligenza artificiale e robotica dell'Università di Sheffield.

Il futuro che si prospetta, in campo militare, non sarebbe dunque confortante. Secondo Sharkey, piuttosto che essere di ausilio e ridurre gli "imprevisti", i robot che presto nasceranno e che sono tra gli obiettivi delle varie forze armate, renderanno più facile lo scoppio di un conflitto, anche di grande portata e porteranno ad un aumento delle morti civili durante gli attacchi.

Per questo motivo, e con lo scopo di allontanare tale minaccia, il professore britannico chiede che nasca un vero dibattito internazionale sulla questione.
Sharkey, pur non dichiarandosi un pacifista senza se e senza ma, mette in guardia dai possibili rischi derivanti dall'uso di robot in grado di decidere dove, chi e quando uccidere senza alcuna indicazione umana.

In primo luogo, il vero problema che si pone è l'incapacità delle macchine di distinguere i civili dai militari, compito difficile anche per gli umani, e dunque l'impossibilità di individuare il vero obiettivo da colpire. Inoltre, la distanza fisica dai teatri di guerra non andrebbe interpretata in modo positivo secondo l'esperto.

I cosiddetti UAV sono, ad esempio, veicoli aerei pilotati da una scrivania e utilizzati dai militari statunitensi e britannici. Sono muniti di bombe e missili, lanciati grazie al controllo remoto da parte di uomini seduti davanti ad un PC. "Questi ragazzi tornano a casa e mangiano la loro cena in famiglia: strano modo di portare avanti una guerra" ha aggiunto Sharkey.

Una sorta di videogame che prevede un intervento umano, seppur a distanza, la cui evoluzione, però, secondo il professore sarebbe proprio un robot che in completa autonomia sarà in grado di condurre una battaglia.

Della possibile realizzazione di killer-robot, dunque, Sharkey si dice molto spaventato e alcuni dati che riguardano attacchi contro Al Quaida supportano la sua tesi. In tre anni, durante 60 attacchi drone avvenuti in Pakistan, sono stati 14 i leader dell'organizzazione terroristica uccisi ma, al contempo, Sharkey evidenzia come i civili che hanno perso la vita sarebbero oltre 600.

Intuibili le conseguenze di questo scenario da Terminator, che Sharkey dice essere dietro l'angolo. Secondo l'esperto, l'uso di tali robot porterà ad una diversa concezione dei conflitti, ad una maggiore velocità nel prendere decisioni rilevanti e ad un aumento indiscriminato di morti innocenti. Per evitare tutto ciò, servirebbero delle "leggi di guerra" (estensione di quelle asimoviane) che diano ai robot una coscienza in grado di fermare l'attacco in presenza di civili. Ma, come evidenziato dal professore di robotica, non esistono delle caratteristiche specifiche per individuare un civile e distinguerlo da un militare, ecco perché nei teatri di guerra ci si basa solo sul senso comune proprio degli esseri umani.

Un primo passo verso l'utilizzo di tali dispositivi in realtà è già stato fatto. I militari israeliani, così come già avvenuto in Russia, hanno a disposizione "Harpy", UAV in grado di localizzare segnali radar nemici e lanciare automaticamente un missile, senza alcun intervento umano. "Harpy" è già stato venduto anche ad altri paesi come Sud Corea, Turchia e Cina.

Federica Ricca
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61 Commenti alla Notizia La guerra dei robot
Ordina
  • A me sembra invece positiva l'introduzione dei robot nello scenario di guerra. Magari si arriverà al punto, quando tutte le parti in causa potranno permettersi un esercito di macchine, che la guerra la combatteranno solo i robot e terminerà quando verranno annientati tutti. Senza spargimenti di sangue, nè civile nè militare.

    "Scopo dell'atto di guerra è disarmare l'avversario."
    Carl von Clausewitz, Vom Kriege, 1832.
    Enok
    245
  • si speriamo che vadano a combattere nello spazio perche' se i robot cominciano a lanciarsi armi nucleari nel culo sarà dura per gli stati limitrofi
    non+autenticato
  • Robojox, le vere guerre coi robot.

    non+autenticato
  • Eh, quelli erano film...

    WE CAN BOTH LIVE!
    non+autenticato
  • Non lo conoscevo! Grazie della segnalazione!
    E' veramente trash!
    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • http://www.tomsguide.com/us/britain-cctv-homes-big...

    Dopo subentra il drone-robot di quartiere della security, sfondando la porta di casa, a riportare l'ordine in famiglia "in qualche maniera"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Caspiterina
    > http://www.tomsguide.com/us/britain-cctv-homes-big
    >
    > Dopo subentra il drone-robot di quartiere della
    > security, sfondando la porta di casa, a riportare
    > l'ordine in famiglia "in qualche
    > maniera"...

    Poi subentro io con un caterpillar da 30 tonnellate che faccio passeggiare coi cingoli sul "drone-robot"...
    A bocca aperta

    LEGITTIMA DIFESA!
    per sostenere il contrario occorre modificare un tantinello la costituzione!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Caspiterina

    > http://www.tomsguide.com/us/britain-cctv-homes-big

    > > Dopo subentra il drone-robot di quartiere della
    > > security, sfondando la porta di casa, a
    > > riportare l'ordine in famiglia "in qualche
    > > maniera"...

    > Poi subentro io con un caterpillar da 30
    > tonnellate che faccio passeggiare coi cingoli sul
    > "drone-robot"...
    > A bocca aperta

    Sempre che l'IA del caterpillar te lo permetta...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Caspiterina
    >
    > >
    > http://www.tomsguide.com/us/britain-cctv-homes-big
    >
    > > > Dopo subentra il drone-robot di quartiere
    > della
    > > > security, sfondando la porta di casa, a
    > > > riportare l'ordine in famiglia "in qualche
    > > > maniera"...
    >
    > > Poi subentro io con un caterpillar da 30
    > > tonnellate che faccio passeggiare coi cingoli
    > sul
    > > "drone-robot"...
    > > A bocca aperta
    >
    > Sempre che l'IA del caterpillar te lo permetta...

    Senti già il caterpillar non è una macchina intelligente (non serve neppure che lo sia)...
    Quanto alla IA mi pare che qui molti non conoscano neppure la I figuriamoci se possono parlare di IA... lascia perdere!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ullala
    > > > - Scritto da: Caspiterina

    > http://www.tomsguide.com/us/britain-cctv-homes-big

    > > > > Dopo subentra il drone-robot di quartiere
    > > > > della security, sfondando la porta di
    > > > > casa, a riportare l'ordine in famiglia "in
    > > > > qualche maniera"...

    > > > Poi subentro io con un caterpillar da 30
    > > > tonnellate che faccio passeggiare coi cingoli
    > > > sul "drone-robot"...
    > > > A bocca aperta

    > > Sempre che l'IA del caterpillar te lo
    > > permetta...

    > Senti già il caterpillar non è una macchina
    > intelligente (non serve neppure che lo sia)...

    Che non serve che lo sia dillo a chi guida caterpillar x mestiere.

    > Quanto alla IA mi pare che qui molti non
    > conoscano neppure la I figuriamoci se possono
    > parlare di IA... lascia perdere!

    Hai dato un perfetto esempio di senso dell'umorismo che potrebbe avere l'IA del suddetto caterpillar quando qualcuno gli fa una battuta.
    krane
    22544
  • Se mandi un robot devi far sparare a tutto quello che sembra umano, altrimenti i nemici sfrutteranno il baco.

    Te lo immagini la programmazione?
    Se ha i mocassini non sparare. E da allora il mocassino diventò la scarpa militareA bocca aperta
    harvey
    1481
  • Era giust'appunto questo il problema (me lo chiami fuffa?).
  • Io metterei una regola "d'ingaggio" del tipo: se ha un'arma e spara è un nemico.
    non+autenticato
  • e così si suicidò!
  • - Scritto da: Whishper
    > e così si suicidò!


    LOOOOOL Rotfl!!!
  • - Scritto da: aiutino
    > Io metterei una regola "d'ingaggio" del tipo: se
    > ha un'arma e spara è un
    > nemico.

    Stupendo !
    e quale è il "pattern matching" del concetto di "arma"?
    Ad esempio... comprende un caterpillar da una trentina di tonnelate che passeggia coi cingoli sul tuo robot?

    o un banale filo (anche un semplice spago conduce a quella differenza di potenziale) che scarica di colpo qualche milionata di volts?

    Forse il concetto di "arma" è un pochino più complesso di quello che pensi... i fatti dimostrano che spesso è persino più complesso (e vario) di quello che pensano i militari stessi! (in particolare gli ufficiali di stato maggiore) è per questo che una guerra non viene in realtà mai vinta da loro (ammesso che si possa parlare di "guerre vinte" senza cadere nel tragicomico) ma casomai proprio da soldati "sul campo"...
    Le armi "auto-qualcosa" fino ad ora hanno portato ad un inequivocabile e provabile risultato ovvero l'aumento esponenziale di vittime civili!
    Basta sapere leggere (i numeri) per saperlo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: aiutino
    > > Io metterei una regola "d'ingaggio" del tipo: se
    > > ha un'arma e spara è un
    > > nemico.
    >
    > Stupendo !
    > e quale è il "pattern matching" del concetto di
    > "arma"?
    > Ad esempio... comprende un caterpillar da una
    > trentina di tonnelate che passeggia coi cingoli
    > sul tuo
    > robot?
    >
    > o un banale filo (anche un semplice spago conduce
    > a quella differenza di potenziale) che scarica di
    > colpo qualche milionata di
    > volts?
    >
    > Forse il concetto di "arma" è un pochino più
    > complesso di quello che pensi... i fatti
    > dimostrano che spesso è persino più complesso (e
    > vario) di quello che pensano i militari stessi!
    > (in particolare gli ufficiali di stato maggiore)
    > è per questo che una guerra non viene in realtà
    > mai vinta da loro (ammesso che si possa parlare
    > di "guerre vinte" senza cadere nel tragicomico)
    > ma casomai proprio da soldati "sul campo"...
    >
    > Le armi "auto-qualcosa" fino ad ora hanno portato
    > ad un inequivocabile e provabile risultato ovvero
    > l'aumento esponenziale di vittime
    > civili!
    > Basta sapere leggere (i numeri) per saperlo...

    ahh dimenticavo!
    Ciò che rende davvero tale un arma è il suo utilizzatore (non altro) e ciò che la rende davvero micidiale (persino una semplice mano nuda è potenzialmente un arma terribile) è la volontà e l'intelligenza di renderla tale contro un obiettivo specifico a PRESCINDERE ASSOLUTAMENTE dal perchè e percome (ragioni etiche, morali o altro) tale obbiettivo è diventato tale!

    Sogni d'oro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > Le armi "auto-qualcosa" fino ad ora hanno portato
    > ad un inequivocabile e provabile risultato ovvero
    > l'aumento esponenziale di vittime civili!

    Ma non mi pare proprio. Le armi tecnologiche di oggi hanno una capacità di centrare l'obiettivo imparagonabile alle guerre per esempio mondiali, il che si traduce in una netta diminuzione delle vittime, in senso assoluto,
    e soprattutto in rapporto alla potenza delle armi di oggi.
    L'aumento delle vittime civili, se c'è stato - e non c'è stato: non confondere le centinaia di migliaia di vittime irachene dovute agli attentati, alla guerriglia ecc. - è semmai dovuto alla diversità di certe guerre di oggi: non più guerre di eserciti e di posizione, tante volte nemmeno più guerre tra stati, ma guerra di eserciti contro guerriglia, e quest'ultima per motivi logici e per definizione si mischia col territorio e con le popolazioni civili. Ne deriva che spesso colpire il militare-guerrigliero comporta di operare in zona con civili.
    Che poi non è che mi è mai piaciuta molto la distinzione tra vittime militari e vittime civili, anche tenuto conto che i militari specie dei paesi dittatoriali sono a fare la guerra molto spesso come dire, perché hanno una canna puntata al capo, mica perché la vogliono fare. Non è che la morte di un giovane militare di 30 anni mi è più indifferente di quella di suo padre. ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: ullala
    > > Le armi "auto-qualcosa" fino ad ora hanno
    > portato
    > > ad un inequivocabile e provabile risultato
    > ovvero
    > > l'aumento esponenziale di vittime civili!
    >
    > Ma non mi pare proprio. Le armi tecnologiche di
    > oggi hanno una capacità di centrare l'obiettivo
    > imparagonabile alle guerre per esempio mondiali,
    > il che si traduce in una netta diminuzione delle
    > vittime, in senso
    > assoluto,

    "Nom mi pare" è un parere i numeri invece sono un fatto e ti danno torto!

    > e soprattutto in rapporto alla potenza delle armi
    > di
    > oggi.
    > L'aumento delle vittime civili, se c'è stato - e
    > non c'è stato: non confondere le centinaia di
    > migliaia di vittime irachene dovute agli
    > attentati, alla guerriglia ecc. - è semmai dovuto
    > alla diversità di certe guerre di oggi: non più
    > guerre di eserciti e di posizione, tante volte
    > nemmeno più guerre tra stati, ma guerra di
    > eserciti contro guerriglia, e quest'ultima per
    > motivi logici e per definizione si mischia col
    > territorio e con le popolazioni civili. Ne deriva
    > che spesso colpire il militare-guerrigliero
    > comporta di operare in zona con
    > civili.
    > Che poi non è che mi è mai piaciuta molto la
    > distinzione tra vittime militari e vittime
    > civili, anche tenuto conto che i militari specie
    > dei paesi dittatoriali sono a fare la guerra
    > molto spesso come dire, perché hanno una canna
    > puntata al capo, mica perché la vogliono fare.
    > Non è che la morte di un giovane militare di 30
    > anni mi è più indifferente di quella di suo
    > padre.
    > ciao

    Vedi amico mio,
    Se non hai ancora capito che la questione non è affatto etica, se non hai ancora capito che la differenza tra militare e civile non consiste nella indifferenza o nella sofferenza che provi tu o che provo io quando muore.
    Se non hai capito che questa differenza (tra militare e civile) è una delle poche che non consentono di non avere alcun limite.
    Se non hai capito il valore simbolico che ha avuto il processo di norimberga o il processo di Eichmann in israele non abbiamo altro da dirci!
    non+autenticato
  • - Scritto da: aiutino
    > Io metterei una regola "d'ingaggio" del tipo: se
    > ha un'arma e spara è un nemico

    Questa mi pare una regola di "buonsenso".
    Tuttavia va integrata, perché ad esempio se una persona non avendo un'arma può avvicinarsi al robot, può mettergli addosso esplosivo e farlo saltare...
    Comunque, si tratta di una questione triste, ma secondo me non c'è niente da fare: a meno che i paesi non si mettano d'accordo di mettere al bando questi mezzi - cosa che dubito faranno - armi robot sono l'avvenire, per forza, per troppi "vantaggi".
    Già adesso pare che ci siano - e comunque li faranno - robot minuscoli, tipo insetti volanti o striscianti, che servono a fare "ricognizione" nel campo altrui.
    Del resto, come si sa, ha sempre ragione chi vince...
    come lo abbia fatto si dimentica.
    Anche se non voglio essere una "candida colomba": a mio parere le guerre sono sempre stupide, ma talvolta necessarie.
    Riuscite sempre voi a discutere civilmente col cretino di turno nel parcheggio? O col vicino di condominio sopra che cammina con gli zoccoli alle tre di notte? Se portate questi dissapori a livello dei paesi, ecco che avete la guerra. Assolutamente logico e razionale. ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: aiutino
    > > Io metterei una regola "d'ingaggio" del tipo: se
    > > ha un'arma e spara è un nemico
    >
    > Questa mi pare una regola di "buonsenso".
    > Tuttavia va integrata, perché ad esempio se una
    > persona non avendo un'arma può avvicinarsi al
    > robot, può mettergli addosso esplosivo e farlo
    > saltare...
    > Comunque, si tratta di una questione triste, ma
    > secondo me non c'è niente da fare: a meno che i
    > paesi non si mettano d'accordo di mettere al
    > bando questi mezzi - cosa che dubito faranno -
    > armi robot sono l'avvenire, per forza, per troppi
    > "vantaggi".
    > Già adesso pare che ci siano - e comunque li
    > faranno - robot minuscoli, tipo insetti volanti o
    > striscianti, che servono a fare "ricognizione"
    > nel campo
    > altrui.
    > Del resto, come si sa, ha sempre ragione chi
    > vince...
    > come lo abbia fatto si dimentica.
    > Anche se non voglio essere una "candida colomba":
    > a mio parere le guerre sono sempre stupide, ma
    > talvolta
    > necessarie.
    > Riuscite sempre voi a discutere civilmente col
    > cretino di turno nel parcheggio? O col vicino di
    > condominio sopra che cammina con gli zoccoli alle
    > tre di notte? Se portate questi dissapori a
    > livello dei paesi, ecco che avete la guerra.
    > Assolutamente logico e razionale.
    > ciao

    Non posso che quotare in pieno il pensiero di Osvy mi sembra che la gente ogni tanto si nasconda dietro un buonismo di facciata e si dimentichi che purtroppo la guerra fa parte della natura dell'uomo... Comunque penso che una bomba intelligente sia meglio di un bombardamento a tappeto e al posto che discriminare un soldato dalla calzatura magari nel futuro il robot sarà dotato di sensori di metallo, plastica, chimici, infrarossi, etc etc etc che possa individuare eventuali armi..
    non+autenticato
  • Leggendo un articolo di qualche giorno fa, qui su PI, dove si parlava del perfezionamento della "intelligenza aritificiale" delle macchine, viene da porsi alcune domande. Se poi collego quell'articolo a questo, in una sorta di immaginazione sul futuro e sullo sviluppo di queste macchine (in questo caso robot) non posso non pensare a quali implicazioni comporterebbe una super-intelligenza. Voglio dire, siamo sicuri di volere rendere queste macchine autonome e coscienti?

    E se per caso, durante una azione di guerra, qualche robot si arrapa? Che succede? Un overclock della CPU? le periferiche non vengono più riconosciute? E se inizia a pensare senza più prendere oridini? Diventa pacifista?

    Potremmo ritrovarci con robot come questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=DmN1uolgdSo

    E' solo una mia osservazione che vorrebbe essere seria, ma finisce nel ridicolo (non so perchè..)

    Aloha!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Gargilli
    > Leggendo un articolo di qualche giorno fa, qui su
    > PI, dove si parlava del perfezionamento della
    > "intelligenza aritificiale" delle macchine, viene
    > da porsi alcune domande. Se poi collego
    > quell'articolo a questo, in una sorta di
    > immaginazione sul futuro e sullo sviluppo di
    > queste macchine (in questo caso robot) non posso
    > non pensare a quali implicazioni comporterebbe
    > una super-intelligenza. Voglio dire, siamo sicuri
    > di volere rendere queste macchine autonome e
    > coscienti?

    Se sarebbero davvero intelligenti e coscienti non combatterebbero. La guerra è l'espressione massima della stupidità umana e le macchine capirebbero la contraddizione all'istante. Secondo me cercheranno non di renderle intelligenti ma sufficientemente stupide da combattere.
    non+autenticato
  • > Se fossero davvero intelligenti e coscienti non combatterebbero. La guerra è l'espressione massima della stupidità umana e le macchine capirebbero la contraddizione all'istante. Secondo me cercheranno non di renderle intelligenti ma sufficientemente stupide da combattere.

    Giusta osservazione Eugenio, ma è proprio questo il punto.
    Se creo una macchina che esegua i miei ordini, alla fine farà la guerra, perchè glielo ordino io. Se ne creo una abbastanza intelligente da avere una coscienza propria, magari non prenderà più ordini da me, ma ben presto inizierà a fare e a farsi guerra.
    Quello che spesso ci sfugge (a mio modestissimo parere) è che i "sentimenti", nel senso più completo del termine, non vanno repressi, nè sfogati ad oltranza. Dobbiamo solo imparare a dominarli, controllarli. fare in modo che quello che ci accade non diventi un pretesto o una scusa per attacare "l'altro", il diverso.

    Sono sempre più convinto della teoria, di cui si parla sempre più spesso, che (vorrebbe) porta(re) ad una visione di complementarità delle/nelle cose. Una cosa quindi, un sentimento, ma anche un oggetto fisico diventerebbe SIA questo CHE quello. E non necessariamente: O è così, O è così.. Un semplice esempio può essere quando ci concentriamo con lo sguardo su un oggetto. La mente (o meglio, il nostro pensiero) vede solo quello, ma i nostri occhi, contemporaneamente, vedono ANHCE il resto, che c'è ed è reale. Stessa cosa per i suoni, il tatto..

    Come scrissi giorni fa, in merito a quell'articolo menzionato prima:

    > Probabilmente, se le nostre capacità intellettive e organizzative, fossero Superiori, non sentiremmo la necessità di costruire macchine che ragionano per noi..

    E' solo una mia personale opinione, ovviamente..

    Aloha!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Gargilli
    > Se ne creo una abbastanza intelligente da
    > avere una coscienza propria

    Che è una cosa impossibile, visto che una macchina non sarà MAI intelligente né cosciente (salvo nei libri di fantascienza), al più sarà in grado di elaborare rapidamente una gran mole di dati, nonché di svolgere azioni anche "autoapprendendo", ma si tratta di un "apprendimento" stupido, e che risponde alle righe di codice di chi l'ha programmato.
    Intelligenza, coscienza, capacità di amare e odiare sono cose umane, non robotiche. ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy

    > Intelligenza, coscienza, capacità di amare e
    > odiare sono cose umane, non robotiche.
    > ciao

    Perché? Perché il tuo cervello è basato sull'elettrochimica anzichè sull'elettronica? Renditi conto che gli umani non sono che animali un po' più evoluti, assolutamente nulla di speciale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > - Scritto da: Osvy
    > > Intelligenza, coscienza, capacità di amare e
    > > odiare sono cose umane, non robotiche.
    > > ciao
    > Perché? Perché il tuo cervello è basato
    > sull'elettrochimica anzichè sull'elettronica?
    > Renditi conto che gli umani non sono che animali
    > un po' più evoluti, assolutamente nulla di
    > speciale.

    Ti butti parecchio giù e fai male. C'è un articolo di Punto Informatico in cui FINALMENTE si è parlato della cavolata dell'intelligenza delle macchine, ricercandolo ci sono già molti altri commenti.
    E' comunque inutile: sarà anche elettrochimica, ma sentimenti, emozioni & co. non sono solo elettrochimica, e senza scomodare lo spirito, il soffio di Dio ecc. E poi c'è la coscienza, la volontà ecc. Queste ultime vogliono dire che ad esempio in condizioni di partenza uguali si possono avere risposte diverse, cosa che non è possibile in macchine che rispondono "secondo programma". Per esempio, in guerra, di fronte ad un civile, un robot reagirà in un certo modo preciso. Invece un essere umano potrà decidere: nella stessa situazione, potrà ucciderlo, lo catturerà, lo lascerà andare.
    In ipotesi è possibile pensare di creare una macchina che - imitando in tutto e per tutto la nostra elettrochimica, ipotesi già di per sé incommensurabile - possa avere il nostro stesso comportamento "cosciente", ma stai tranquillo che la realtà, nel tempo, dimostrerà che questo non sarà MAI possibile. Certo agli scienziati fa comodo farlo credere, visto che gli servono i finanziamenti... Sorride Ciao
    non+autenticato
  • > E' comunque inutile: sarà anche elettrochimica,
    > ma sentimenti, emozioni & co. non sono solo
    > elettrochimica, e senza scomodare lo spirito, il
    > soffio di Dio ecc.

    Come lo stabilisci? Ci sono studi che hanno compreso perfettamente il cervello umano e hanno stabilito che non è possibile determinare elettrochimicamente le motivazioni di sentimenti, emozioni ecc?
    Non dico che sia possibile, ma ho un enorme dubbio...

    > E poi c'è la coscienza, la
    > volontà ecc. Queste ultime vogliono dire che ad
    > esempio in condizioni di partenza uguali si
    > possono avere risposte diverse, cosa che non è
    > possibile in macchine che rispondono "secondo
    > programma". Per esempio, in guerra, di fronte ad
    > un civile, un robot reagirà in un certo modo
    > preciso. Invece un essere umano potrà decidere:
    > nella stessa situazione, potrà ucciderlo, lo
    > catturerà, lo lascerà
    > andare.

    Beh anche qui, è sicuramente possibile, assolutamente non certo. Hai mai provato a mettere due persone identiche, fino all'ultimo atomo, nella stessa situazione e nello stesso istante e valutato se prendono effettivamente decisioni diverse?
    Non so se ammirare o ridere della tua sicurezza su questioni così complesse e lontane dalla nostra conoscenza attuale...
  • - Scritto da: desyrio
    > Non so se ammirare o ridere della tua sicurezza
    > su questioni così complesse e lontane dalla
    > nostra conoscenza attuale...

    Mah, forse semplicemente non hai riflettuto a sufficienza sulla tua complessità...
    comunque quello che io scrivo lo scrivono anche e meglio persone - scienziati, filosofi, scrittori - ben più quotati di me.
    Attenzione a mettere l'uomo sotto la rigida spada del determinismo, perché non è così, non siamo solo chimica, non posso definire in cosa siamo oltre, ma di sicuro paragonare l'uomo agli animali mi pare insufficiente a spiegare la storia dell'umanità. saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: desyrio
    > Come lo stabilisci? Ci sono studi che hanno
    > compreso perfettamente il cervello umano e hanno
    > stabilito che non è possibile determinare
    > elettrochimicamente le motivazioni di sentimenti,
    > emozioni ecc?
    > Non dico che sia possibile, ma ho un enorme
    > dubbio...

    Ok, quindi se ti ritieni un pacifista (per dire: mettici una qualunque altra categoria), sappi che non ne hai alcun merito, è tutto frutto della quantità di adenosin-trifostato... Sorride
    In generale al momento di oggi mi pare che sia possibile verificare il contrario: un sentimento genera una determinata reazione chimica, viceversa non credo. Ovviamente mi riferisco a fattori endogeni, interni: chiaro che ad esempio immettendo nell'organismo sostanze, ad esempio tramite le pillole, si possono avere determinati effetti, anche sul comportamento (per dire: la depressione, l'ansia, la felicità ecc.). Certamente la questione è complessa, ma credo che tutti istintivamente e filosoficamente possiamo intuire che abbiamo caratteristiche particolari per poterci definire differenti dagli animali. Però hai ragione che la prova certa, scientifica, non c'è. E non credo nemmeno potrà mai esserci. ciao
    non+autenticato
  • non e' tutta chimica???
    infatti la serotonina e gli psicofarmaci non esistono!!!!!!
    basta una pillola per provare sentimenti di felicità altre pillole per provare amore(io non ho mai preso pillole in discoteca pero' conosco persone che le hanno prese e mi hanno parlato di alterazioni dei sentimenti e delle emozioni) se questa non e' chimica cos'e'?
    non+autenticato
  • ma si ma crediamo che Dio ha creato il mondo in 7 giorni che abramo e' vissuto 900 anni che dio sia eterno e siamo tutti figli di caino ed eva o di caino e qualche scimmia non si capisce dalla bibbia adamo ed eva fanno due maschi uno uccide l'altro se ne va e alla fine torna con i figli... dove li ha presi??? bhoooo forse e' + facile crede ad assurdità come queste rispetto a fatti provati e dimostrati!
    non+autenticato
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