Claudio Tamburrino

Smithsonian, ingresso libero digitale

Il museo sceglie CC per diffondere i suoi lavori e le sue raccolte. Cercando nuovi vettori per la diffusione della conoscenza

Roma - Lo Smithsonian Institution sta inaugurando una nuova strategia per migliorare l'utilizzo della Rete e sperimentare un nuovo modello di apprendimento: il tutto basato sul modello Creative Commons.

La nuova strategia Web and New Media punta a migliorare l'esperienza digitale e a favorire l'interazione e lo scambio di idee: concretamente, sta implementando una struttura, basata sulla licenza CC, per garantire il libero accesso, condividere e diffondere, attraverso l'incentivo al riuso, le proprie ricerche e le raccolte.

L'idea è nata con un processo cooperativo che da qualche mese Michael Edson racconta dal blog Smithsonian 2.0. Si è sviluppato con una serie di workshop, la Smithsonian 2.0 conference, un pagina wiki, nonché tramite YouTube e ascoltando i cinguettii di Twitter.
Fra le iniziative ispiratrici, OpenCourseWare del MIT, che da marzo divulga la maggior parte dei propri materiali didattici e delle pubblicazioni sui propri siti garantendone agli utenti accesso libero e gratuito.

Tutto il materiale digitale dello Smithsonian, si legge nel report sulla strategia, già distribuito (come gli altri contenuti della wiki) con licenza CC, sarà divulgato in maniera tale da incentivare l'utilizzo, la diffusione e in generale commenti e discussioni. "Focus particolare - si legge infine - su forme di Copyright e politiche di Pubblico Dominio che incoraggino il giusto riutilizzo e la condivisione delle risorse così messe a disposizione".

Claudio Tamburrino
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1 Commenti alla Notizia Smithsonian, ingresso libero digitale
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  • Sono un dentista, e ho speso una enormità di tempo ed impegno a sviluppare e arricchire di contenuti autografi il mio sito web. Prima nel piepagina campeggiava una (C) con un minaccioso divieto a copiare. Poi mi sono reso conto che la (C) da sola non serve a nulla, se qualcuno vuole copiarti lo fa comunque per il solo fatto di poter visualizzare le tue pagine. E poi con che faccia si può scaricare via P2P se sul tuo sito imponi il "copyright"? Anzi, meglio se qualcuno ti copia, vuol dire che hai prodotto contenuti interessanti, che in quel modo raggiungono più persone. Purché il (cc)-by-nc-sa che ora si trova al posto della (C) venga rispettato, in tutti i suoi termini ovvio.
    A maggior ragione non può non avvenire lo stesso per un istituto educativo/museo.
    non+autenticato