Alessandro Del Rosso

Un super sensore nelle Cyber-shot

Sony ha lanciato le sue prime fotocamere digitali compatte ad utilizzare il sensore CMOS di nuova generazione Exmor R. Per ridurre notevolmente il rumore digitale nelle foto

Roma - Introdotti a inizio anno in alcuni modelli di videocamera HD, i giovani sensori d'immagine Exmor R di Sony hanno appena fatto il loro debutto nel mondo delle fotocamere compatte. Dichiarati fino a due volte più recettivi alla luce rispetto ai sensori CMOS tradizionali, gli Exmor R sono in grado di catturare immagini di migliore qualità, soprattutto in condizioni di scarsa luce.

il dispositivoIl "segreto" alla base dei nuovi sensori di Sony è la struttura cosiddetta back-illuminated, progettata per esporre alla luce quella che normalmente sarebbe la parte posteriore del sensore: qui si trovano i fotodiodi, ossia i minuscoli ricettori ottici che trasformano la luce in un segnale elettrico. Per raggiungere tali diodi, in un sensore CMOS classico la luce deve attraversare una fitta trama di circuiti e transistor: benché microscopici, questi componenti non sono trasparenti, bloccando di conseguenza una sostanziale quantità di luce. Per risolvere il problema, la struttura degli Exmor R è stata invertita, così da esporre direttamente alla luce lo strato di fotodiodi: in questo modo gli elementi fotosensibili possono ricevere un irraggiamento luminoso fino al 200 per cento superiore e fornire un miglior rapporto segnale/rumore, quantificato da Sony in +8 decibel (+6 dB di sensibilità e -2 dB di rumore).

In soldoni, a pari sensibilità ISO i nuovi sensori di Sony riducono il rumore digitale nelle foto del 50 per cento, consentendo alla macchina (o al fotografo, se si scatta in manuale) di utilizzare sensibilità ISO più elevate. Ciò ha diverse conseguenze positive, come quella di poter scattare con tempi più rapidi, scongiurando l'effetto mosso, o di utilizzare diaframmi più chiusi, in modo da massimizzare la profondità di campo (tipicamente richiesta per le foto di paesaggio).
Una tecnica simile a quella di Sony viene utilizzata anche da OmniVision, leader mondiale nella produzione di sistemi CMOS, che grazie ad essa ha promesso di moltiplicare la risoluzione delle fotocamere utilizzate sugli smartphone.

I sensori Exmor R ereditano dai predecessori la tecnologia ClearVid, che sfrutta speciali matrici di pixel per incrementare la risoluzione delle immagini, e la capacità di convertire i segnali elettrici in forma digitale direttamente sul chip stesso, minimizzando così la degradazione del segnale nel suo percorso dal sensore al processore d'immagine.

Sony mette un super sensore nelle Cyber-shot


Maggiori dettagli tecnici sulla tecnologia Exmor R si trovano in questo comunicato stampa dello scorso anno.

Anche altri produttori di sensori hanno progettato o stanno progettando sistemi per elevare significativamente la sensibilità dei loro sensori: tra questi c'è Kodak, che ha messo a punto speciali fotodiodi pancromatici accreditati di essere dalle due alle quattro volte più sensibili di quelli tradizionali.

I due primi modelli di fotocamere Sony Cyber-shot ad utilizzare i nuovi sensori Exmor R sono la DSC-WX1 e la DSC-TX1, entrambe con sensore da 10,2 megapixel, supporto alla registrazione di filmati 720p, processore BIONZ, massima sensibilità di 3200 ISO e stabilizzatore ottico d'immagine.

La WX1, la più economica delle due, ha uno spessore di 20mm e monta un obiettivo Sony G 24-120mm (zoom 5x) F2,4, e un display LCD da 2,7 pollici. La TX1, con spessore di 16,5mm, monta invece un obiettivo Carl Zeiss 35-140mm (4x) F3,5-4,6 e un display tattile da 3 pollici. I prezzi sono di 350 dollari quello della WX1 e di 380 dollari quello della TX1.

Alessandro Del Rosso
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45 Commenti alla Notizia Un super sensore nelle Cyber-shot
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  • Per fare foto panoramiche non è necessario avere il diaframma chiuso. Hai necessità di chiudere il diaframma quando hai soggetti sia in campo vicino che lontano. Chiudere il diaframma incrementa la "profondità di campo" non quanto lontano metti a fuoco.

    (perdonate la pignoleria)

    Ciao
    Aiace
    non+autenticato
  • > Hai necessità di chiudere il
    > diaframma quando hai soggetti sia in campo vicino
    > che lontano

    beh di solito quando fotogradi un panorama hai appunto la necessitá di mettere a fuoco il piú possibile
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > > Hai necessità di chiudere il
    > > diaframma quando hai soggetti sia in campo
    > vicino
    > > che lontano
    >
    > beh di solito quando fotogradi un panorama hai
    > appunto la necessitá di mettere a fuoco il piú
    > possibile

    Assolutamente no dato che con messa a fuoco all'"infinito" è già a fuoco da pochi metri.
    Come ha giustamente sottolineato l'utente prima devi usare un'apertura di diaframma stretta se vuoi mettere a fuoco un soggetto in primo piano e far si che anche lo sfondo risulti a fuoco.
    Nei ritratti invece usi un'apertura larga per far risaltare il viso e lasciar sfuocare lo sfondo mettendo quindi ancora di più in risalto il ritratto.
    non+autenticato
  • > Assolutamente no dato che con messa a fuoco
    > all'"infinito" è già a fuoco da pochi
    > metri.

    ? mettere fuoco a infinito significa che da un tot di metri in poi e tutto a fuoco.
    Piú chiudi il diaframma piú anche ció che é in primo piano sará a fuoco.

    Se usi in diaframma aperto, con fuoco a infinito, avrai a fuoco le montagne sullo sfondo ma tutto il resto fuori fuoco, piú chiudi il diaframma e piú il fuoco si avivicina alla camera.

    http://www.dofmaster.com/dofjs.html

    > Come ha giustamente sottolineato l'utente prima
    > devi usare un'apertura di diaframma stretta se
    > vuoi mettere a fuoco un soggetto in primo piano e
    > far si che anche lo sfondo risulti a
    > fuoco.

    esatto, se fotografo un laghetto di montagna con un riflesso e il monte sullo sfondo, voglio a fuoco dal laghetto alla montagna

    > Nei ritratti invece usi un'apertura larga per far
    > risaltare il viso e lasciar sfuocare lo sfondo
    > mettendo quindi ancora di più in risalto il
    > ritratto.

    esatto, il cosidetto "bukeh"
    http://www.flickr.com/search/?q=bokeh&w=all&s=int

    Lo puoi ottenere con un deep of field molto "corto" che si puó ottenere o aprendo il diaframma o usando un teleobiettivo, come in questa foto:
    http://www.flickr.com/photos/exenza/3274990616/

    Il diaframma é a 4.8 (il massimo di apertura possibile con la lente che ho) ma avendo usato una focale lunga il bukeh é comparabile a quello ottenuto con lenti che permettono f piú bassi
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > > Assolutamente no dato che con messa a fuoco
    > > all'"infinito" è già a fuoco da pochi
    > > metri.
    >
    > ? mettere fuoco a infinito significa che da un
    > tot di metri in poi e tutto a
    > fuoco.
    > Piú chiudi il diaframma piú anche ció che é in
    > primo piano sará a
    > fuoco.

    Intende dire che la zona a fuoco inizia a pochi metri e se fotografi un paesaggio, non metti un soggetto in primo piano a 1 metro dall'obbiettivo, quindi il problema del diaframma diviene poco rilevante.
    non+autenticato
  • ? quando si fotografano paesagig di solito si usa f/16 appunto per garantire "sharpness" per tutto lo scatto.

    http://www.flickr.com/search/?mt=all&adv=1&w=all&q...
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > ? quando si fotografano paesagig di solito si usa
    > f/16 appunto per garantire "sharpness" per tutto
    > lo
    > scatto.
    >
    > http://www.flickr.com/search/?mt=all&adv=1&w=all&q


    Mex non ti dare troppe arie che di fotografia non ne capisci poi tanto...
    Si capisce dal tipo di risposte che dai.
    Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo che in generale è meglio utilizzare un diaframma mediamente chiuso da f 4.0 a salire, sempre che le condizioni di luce lo consentano, poi ci sono un'infinità di casi particolari che possono richiedere la massima apertiura possibile o la minima o situazioni intermedie.
    Vedi foto sportive o macrofotografia... In generale comunque si evita l'uso di diaframmi molto aperti per minimizzare le aberrazioni ottiche dell'obbiettivo.
    Figurati che in alcuni casi mi è capitato di dover chiudere un diaframma semplicemente perchè altrimenti con il tempo di scatto più rapido 1/4000 di secondo avrei sovraesposto la foto!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 07 agosto 2009 17.51
    -----------------------------------------------------------
  • > Mex non ti dare troppe arie che di fotografia
    > non ne capisci poi
    > tanto...

    non serve capirne di fotografia per capire il concetto di messa a fuoco e sharpness

    > Si capisce dal tipo di risposte che dai.

    sentiamo al tua...

    > Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo
    > che in generale è meglio utilizzare un diaframma
    > mediamente chiuso da f 4.0 a salire, sempre che
    > le condizioni di luce lo consentano

    diciamo che non ci sono regole fisse intanto, e l'apertura del diaframma la decidi ad ogni scatto...
    E convenzione scattare i paesaggi a f/16 per garantire piu' sharpness possibile


    > poi ci sono
    > un'infinità di casi particolari che possono
    > richiedere la massima apertiura possibile o la
    > minima o situazioni
    > intermedie.

    non e' che ci sono infinita' di situazioni, l'unica infinita' puo' essere l'interpretazione artistica del fotografo.

    > Vedi foto sportive o macrofotografia... In
    > generale comunque si evita l'uso di diaframmi
    > molto aperti per minimizzare le aberrazioni
    > ottiche
    > dell'obbiettivo.

    le aberrazioni cromatiche sono piu' dovute al numero di elementi e alla qualita' della lente
    I diaframmi molto aperti si usano per avere piu DOF possibile o tempi di scatto molto rapidi nel caso di foto sportive (per evitare mosso) o perche' il fotografo ha deciso di interpretare in quel modo lo scatto al di la di ogni regola

    > Figurati che in alcuni casi mi è capitato di
    > dover chiudere un diaframma semplicemente perchè
    > altrimenti con il tempo di scatto più rapido
    > 1/4000 di secondo avrei sovraesposto la
    > foto!

    ah perche' altrimenti non ti azzardi a toccarlo?Sorride
    Comunque qui ci sono le mie foto:
    http://www.flickr.com/photos/exenza/

    attendo di vedere le tue e legere i tuoi commenti costruttivi, visto che ne "capisci" di fotografia
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX

    > Comunque qui ci sono le mie foto:
    > http://www.flickr.com/photos/exenza/

    interessanti

    > attendo di vedere le tue e legere i tuoi commenti
    > costruttivi, visto che ne "capisci" di
    > fotografia

    scommetto che non ne posterà "mai"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > Mex non ti dare troppe arie che di fotografia
    > non ne capisci poi tanto...

    Se è per quello tu non capisci di nulla, eppure solo su PI hai postato la bellezza di quasi 5000 messaggi (tutti inutili)

    > Si capisce dal tipo di risposte che dai.

    [ha parlato il saggio...]

    > Qualsiasi appassionato di fotografia sa benissimo
    > che in generale è meglio utilizzare un diaframma
    > mediamente chiuso da f 4.0 a salire,

    Ma anche no... dipende da cosa vuoi ottenere

    > sempre che
    > le condizioni di luce lo consentano,

    il che non è una discriminante da poco...

    > poi ci sono
    > un'infinità di casi particolari che possono
    > richiedere la massima apertiura possibile o la
    > minima o situazioni intermedie.

    altrimenti useremmo tutti le ultracompatte a fuoco fisso

    > Vedi foto sportive o macrofotografia...

    Ci sono molte più situazioni in cui il diaframma non deve stare chiuso

    > In generale comunque si evita l'uso di diaframmi
    > molto aperti per minimizzare le aberrazioni
    > ottiche dell'obbiettivo.

    parzialmente vero, ma non in assoluto: ci sono aberrazioni che con la chiusura del diaframma restano invariate (per esempio quelle cromatiche o le distorsioni), e altri in cui può addirittura peggiorare (slittamento focale in caso di macro). Il tutto poi va relazionato al tipo di obiettivo che stai utilizzando, visto che spesso, con un buon obiettivo, sono per lo più ininfluenti sull'effetto globale della foto, che può invece giovare di uno scatto realizzato a diaframma più aperto

    > Figurati che in alcuni casi mi è capitato di
    > dover chiudere un diaframma semplicemente perchè
    > altrimenti con il tempo di scatto più rapido
    > 1/4000 di secondo avrei sovraesposto la foto!

    e allora?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy yourself
    > - Scritto da: Enjoy with Us


    >
    > > Qualsiasi appassionato di fotografia sa
    > benissimo
    > > che in generale è meglio utilizzare un diaframma
    > > mediamente chiuso da f 4.0 a salire,
    >
    > Ma anche no... dipende da cosa vuoi ottenere
    >


    Vuoi dirmi che in generale usi sempre il diaframma alla massima apertura?
    Ti sto parlando in generale, e appunto in tali occasioni il diaframma non è mai alla massima apertura, appunto per cercare di ridurre le aberrazioni dell'obbiettivo, che sono sempre presenti anche sui modelli più costosi e perfezionati.
    nante da poco...
    >
    > > poi ci sono
    > > un'infinità di casi particolari che possono
    > > richiedere la massima apertiura possibile o la
    > > minima o situazioni intermedie.
    > > Vedi foto sportive o macrofotografia...
    >
    > Ci sono molte più situazioni in cui il diaframma
    > non deve stare
    > chiuso

    Sai leggere? Ho parlato di infinità di casi particolari e ho portato due situazioni tipiche di massima apertura e di massima chiusura del diaframma!

    >
    > > In generale comunque si evita l'uso di diaframmi
    > > molto aperti per minimizzare le aberrazioni
    > > ottiche dell'obbiettivo.
    >
    > parzialmente vero, ma non in assoluto: ci sono
    > aberrazioni che con la chiusura del diaframma
    > restano invariate (per esempio quelle cromatiche
    > o le distorsioni), e altri in cui può addirittura
    > peggiorare (slittamento focale in caso di macro).

    Guarda caso quando si lavora in macro si usano sempre diaframmi molto chiusi da f16 a salire... vedo che sei un esperto anche tu come Mex!


    > Il tutto poi va relazionato al tipo di obiettivo
    > che stai utilizzando, visto che spesso, con un
    > buon obiettivo, sono per lo più ininfluenti
    > sull'effetto globale della foto, che può invece
    > giovare di uno scatto realizzato a diaframma più
    > aperto
    >

    Ah beh certo se hai un'ottica fissa da 2000 e passa euro potresti anche non avere tutti i torti, ma se parliamo di ottiche zoom da 500-600 euro che la maggior parte dei comuni mortali usa allora l'apertura del diaframma ai massimi valori può creare delle aberrazioni rilevabili!
  • E se non vi basta, da domani comincio a mettere gli occhiali con le stanghette aperte.

    E' una grande innovazione tecnologica: ci si vede meglio (le stanghette sovrapponendosi fra la lente e l'occhio ostacolano la visione) e gli occhiali si reggono meglio (sfruttano le orecchie come ancoraggio per le stanghette).

    Che genio che sono!!!
    non+autenticato
  • ... certo che detta così sembra banale! Possibile che nessuno ci avesse pensato prima? Che difficoltà tecniche si sono dovute superare per fare una cosa che sembrerebbe così ovvia?
  • Credo sia dovuto a difficoltà tecnolgiche di produzione del chip. Evidentemente è più facile partire da un substrato su cui fai i fotodi, poi, per crescita epitassiale, crei uno strato su cui metti tutta l'elettronica di controllo.
    non+autenticato
  • resa inutile dalla pratica perché poi si salva il tutto in JPEG!
  • - Scritto da: Uqbar
    > resa inutile dalla pratica perché poi si salva il
    > tutto in
    > JPEG!


    Non direi proprio!
  • Be' la differenza fra un TIFF e un JPEG c'è eccome.
    Per quanto bravo un JPEG butta sempre via un bel po' di informazione a sua esclusiva discrezione.
    Prendi una camera professionale (che salva in RAW che, come il TIFF non butta via niente) e poi vedi la differenza.
  • Secondo te TUTTI salvano in jpg. Anche se molti utenti "consumer" lo fanno, non significa che lo facciano tutti. A chi serve salva in raw, sicuro. Com'è sicuro che questa nuova tecnologia non sarà applicata solo alle macchinette da supermercato.
    O no?
    non+autenticato
  • ... e la Cybershot secondo te salva in RAW?
  • - Scritto da: Uqbar
    > ... e la Cybershot secondo te salva in RAW?

    Nello specifico della macchina non sono preparato, ma ho notato da 2 anni a questa parte che ora anche diverse compatte di fascia medio-bassa salvano in raw...

    D'altronde a livello produttivo per sony è uno scherzetto, basta salvare senza far processare l'immagine...

    Tutto stà a capire però ciò rappresenta una buona mossa a livello di marketing...

    ma anche se cosi non fosse, allora perche lanciare l exmor su una compatta?

    Incaprettare per bene l'utonto medio?

    1.Se Sì, sarebbe un ottima scelta di marketing, vista l alta percentuale di soggetti incaprettabili che sanno cosa è exmor ma non jpeg..

    2.Se No, ci metto la mano sul fuoco che quelle compatte sanno salvare in raw.. e sinceramente aspetto con religiosa pazienza qualche DLSR e reflexpro per capire di quanto effettivamente diminuisce il rumore in un contesto reale...

    (Spero che Nikon ci metta le grinfie! Meglio i sensori exmor a sto punto che i cmos canon!)
    non+autenticato
  • Puoi salvare in JPEG anche senza perdita di dati. Le foto mediche ad esempio sono salvate in questo modo. Nelle macchine fotografiche non credo però che questa opzione esista.
    non+autenticato
  • le DSLR peró di solito montano CCD e non CMOS... la differenza di qualitá é piú dovuta a quello... senza menzionare le ottiche!

    Un JPEG al 100% di qualitá non é cosí inferiori ad un RAW... certo se poi vuoi fare post-produzione, allora si, le differenze del formato sono sostanziali
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > le DSLR peró di solito montano CCD e non CMOS...
    > la differenza di qualitá é piú dovuta a quello...
    > senza menzionare le
    > ottiche!
    >
    > Un JPEG al 100% di qualitá non é cosí inferiori
    > ad un RAW... certo se poi vuoi fare
    > post-produzione, allora si, le differenze del
    > formato sono
    > sostanziali

    Sbagliato le Reflex montano Cmos, tranne alcuni modelli di Nikon, tutti i sensori più recenti e performanti sono Cmos!
  • ni... diciamo che CMOS puó essere superiore al CCD... ma con costi di produzione molto piú alti

    http://www.dalsa.com/corp/markets/CCD_vs_CMOS.aspx
    MeX
    16876
  • - Scritto da: MeX
    > ni... diciamo che CMOS puó essere superiore al
    > CCD... ma con costi di produzione molto piú
    > alti
    >
    > http://www.dalsa.com/corp/markets/CCD_vs_CMOS.aspx


    Infatti si stava parlando di Reflex se non erro!