Marco Calamari

Cassandra Crossing/ I principi non sono un optional

di Marco Calamari - La moralità non intride naturalmente le azioni delle aziende. E' necessaria una reazione per sospingerle a comportarsi in maniera equa rispetto al cittadino

Cassandra Crossing/ I principi non sono un optionalRoma - Quest'anno la cronaca mi è venuta in aiuto con molti spunti adatti per realizzare il "pezzo" per la pausa estiva. Gli spunti sono tutti negativi e ne avrei fatto volentieri a meno, ma potrebbero essere di avvertimento ed educativi, per cui vale la pena riparlarne.

Amazon ha usato un DRM per cancellare senza preavviso proprio il libro "1984" di George Orwell dallo scaffale elettronico di alcuni dei loro clienti Kindle. Se me l'avessero proposto come spunto narrativo l'avrei giudicato troppo incredibile, al limite del ridicolo ed inadatto persino per una storia di fantasia.

E che dire di eBay e Skype, in balia del brevetto software di un'oscura compagnia di proprietà dei programmatori originali di Skype, e vittima di una scontro legale che potrebbe portare all'estinzione del più notevole fenomeno di massa del VoIP? Non bisogna farsi distrarre e considerare questo caso diverso da altri analoghi per il fatto che siano i reali inventori dell'algoritmo a detenere il brevetto.
E si potrebbe continuare ricordando le installazioni dei rootkit SONY/BMG sui PC dei loro clienti, che tanto non se ne sarebbero nemmeno dovuti preoccupare non sapendo cosa fosse un rootkit, oppure la cancellazione dagli scaffali del negozio telematico di Apple delle applicazioni, tutte debitamente autorizzate ma entrate in contrasto con le alleanze commerciali della più affascinante tra gli imprigionatori di utenti.

"Roba vecchia e ritrita" direte voi. Certo è roba già ascoltata, ma forse non bene inquadrata, non connessa con altre lezioni della storia recente.
Sembrano episodi di cronaca separati, isolati e "piccanti", ma sostanzialmente non collegati tra di loro, invece non solo lo sono, ma sono del tutto simili ad altri del passato, più o meno famosi e sensazionali.

Sono del tutto simili ad altre situazioni in cui aziende nazionali o multinazionali
notoriamente e "naturalmente" prive di morale hanno realizzato della attività economiche in maniera così "immorale" da suscitare indignazione, azioni pubbliche, talvolta riforme legislative e cambiamenti di leggi totali o almeno parziali.
In questa raccolta di fatti immorali citiamo in ordine sparso l'uccisione dei cuccioli di foca, tramortiti a bastonate e scuoiati ancora vivi, mettiamoci le balene uccise dalle baleniere dei buongustai giapponesi e perché no, le sperimentazioni dei cosmetici e dei prodotti chimici su animali da laboratorio.

Per non sovraesporre gli animali a danno degli uomini, citiamo i bambini del sud-est asiatico che si congelano le mani e perdono le dita sgusciando i gamberetti congelati che finiscono sulle nostre tavole, mettiamoci anche i coltivatori sudamericani di cacao e caffè ridotti alla fame, perché i loro prodotti vengono comprati a prezzi bloccati e irrisori da quasi-monopolisti, e perché no i 15mila morti e i 150mila invalidi di Bhopal, vittime di un pericoloso impianto chimico (se fosse stato nucleare o se i morti fossero stati europei e non indiani invece tutti ne parlerebbero ancora adesso) usato per produrre sostanze così tossiche che produrle in occidente sarebbe stato troppo costoso per le misure di sicurezza che sarebbero state richieste.
Potremmo togliere o aggiungere a piacere episodi documentati da questa macabra antologia di immoralità, ma invece procediamo oltre.

Tutte questi avvenimenti hanno prodotto reazioni più o meno sincere volte a contrastare o rimediare ingiustizie o immoralità. Così oggi su molti cosmetici c'è scritto che non sono stati sperimentati sugli animali. Così oggi in Asia qua e là sono spuntati timidi embrioni di leggi sul lavoro minorile, perché le aziende che gestiscono marchi famosi e producono laggiù a un dollaro oggetti venduti a 100 nei nostri supermercati hanno sentito il bisogno di ricostruirsi un'immagine che le separasse da odiosi sfruttamenti. Così oggi il commercio equo e solidale ha affrancato alcune (ahimè poche) comunità di contadini da un sfruttamento inammissibile. Così oggi una non più nota multinazionale chimica, scomparsa in una serie di cessioni e acquisizioni, ha risarcito decine di migliaia di famiglie delle vittime con cifre che a noi sembrano scandalose, ma che per loro rappresentano invece la differenza tra la povertà totale e una vita per quanto possibile dignitosa, almeno per un po'.

Alla base di tutti questi fatti ci sono "questioni di principio", cioè situazioni in cui la realtà viene percepita diversa (e peggiore) di come dovrebbe essere secondo idee che vengono pubblicizzate come importanti ma spesso sono invece sistematicamente ignorate.
In questi (ahimè pochi) casi invece le questioni di principio hanno fatto la differenza.

Ed arriviamo ai problemi della Rete.
In un mondo che, almeno nei paesi "sviluppati", si sta trasferendo sempre più online, dei valori che nel mondo "materiale" alcuni giudicano ancora importanti, diritti civili, riservatezza, libertà di espressione, libera circolazione della cultura, vengono non solo messi in discussione ma strutturalmente negati in maniera pubblica e perfettamente documentata in leggi e specifiche tecniche.
Si creano carestie digitali per tutelare enormi profitti, che tra l'altro potrebbero tranquillamente continuare solo si cambiassero modelli di business che definire arcaici è poco.

Per questi motivi anche fatterelli apparentemente degni solo di una pagina di cronaca estiva come la sparizione di un libro o la possibile morte di una alternativa alle esose telco, cablate o wireless, dovrebbero invece scatenare allarme nelle coscienze del popolo della Rete.
Perché? Perché consentono di prevedere con assoluta certezza quello che accadrà in futuro da quello che sta accadendo adesso, destinato a estendersi su una scala sempre più vasta e multidimensionale, alla nostra vita in Rete.

Cose avvenute oggi al libro di un liceale americano ci riguardano incredibilmente da vicino come se fossero avvenute nei nostri computer, anzi nelle nostre tasche e nei nostri cuori.
Cose avvenute al telefonino di un conoscente sono pericolose come uno scorpione nella culla di un lattante.
E se una volta si sfruttavano i servi della gleba e le masse contadine e operaie, ora si sfruttano i cosiddetti "diritti di proprietà intellettuale": tutti e due questi sfruttamenti ingenerano carestie artificiali e lasciano e lasceranno sempre più nella povertà, materiale le prime, intellettuale le seconde, la maggioranza degli abitanti della Rete e del Pianeta.

Tutto questo può ricondursi, in ultima analisi, alla mancanza di principi morali.
I principi morali sono propri solo delle persone, non delle aziende nazionali, multinazionali o degli Stati.
Da loro, come detto tante altre volte, ci si può aspettare solo un comportamento predatorio volto al profitto, come è "naturale" che sia.

I principi morali possono essere imposti (qualche volta) solo dalle persone.
E se quanto raccontato in questa puntata, estiva ma non leggera, lo è stato in maniera comprensibile, dovrebbe essere evidente che mai come nel nuovo mondo della Rete le questioni di principio non sono un optional.
Altre volte ha funzionato: può bastare allontanare la mano dall'oggetto scintillante sullo scaffale comodo e prendere invece quello più anonimo sullo scaffale in basso.
Può bastare non inseguire solo e sempre l'ultima e migliore tecnologia o gadget, e accontentarsi di qualcosa di meno: meno perfetto, magari un po' "grezzo", meno affascinante ma più perfetto e splendente dal lato, appunto, morale.

Marco Calamari

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220 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ I principi non sono un optional
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  • Calamari,quando scrivi tu fai veramente riflettere. Anche se sono solo poche parole.
    non+autenticato
  • In poche frasi su Bhopal tante inesattezze.
    Appurato che Calamari non ha idea di cosa si successo gli suggrisco di leggere "Mezzanotte e cinque a Bhopal" di Dominique Lapierre.
    E' un libro molto morbido con la Union Carbide e sorvola parecchio sulle sue responsabilità, però spiega molto bene come siano andate le cose
    guast
    1319
  • - Scritto da: Fustigatore
    > - Scritto da: piotr70
    > ...
    > > Cassandra veniva da una stirpe di sfigati, non
    > > aveva la possibilità di essere diversa, neanche
    > > volendo. Ma nessuno di noi ha peccato di ubris,
    > > mi risulta, e dunque possiamo anche vedere le
    > > cose in un altro modo.
    > > No?
    >
    > No, Cassandra era di stirpe reale e bazzicava
    > divinita',
    > hubris si scrive con l'"H" e queste sono prove
    > gia'
    > abbastanza evidenti di ignoranza.

    Ristudiati il greco, inizia con la Y greca, che in genere viene assimilata alla nostra U o Y. Ma chi se ne frega di questo, comunque.
    La stirpe di cassandra peccò di Ubris e fu per questa condannata "alla sfiga", era una semplificazione. Ma chi se ne frega anche di questo, comunque.

    >
    > > Sicuramente perchè non conosco la sua storia ed
    > i
    > > suoi precedenti scritti (vaticini?), ma continuo
    >
    > Basta che Googli un minimo e troverai tutto
    >
    > > a valutare di scarsa qualità questo articolo,
    > > specialmente per la commistione (per me
    > > superficiale, ma forse per mia ignoranza) tra
    >
    > Piu' che per tua ignoranza direi per tua superbia,
    > "hubris" appunto, visto che della tua ignoranza
    > ti
    > fai scudo
    >

    No, esprimo idee e cerco confronti, se si può ancora fare. Il dissenso è ancora ammesso? Infatti nel mio commento mi rivolgo direttamente al giornalista e chiedo, se è possibile averne, spiegazioni su punti precisi. Se qualcuno ne ha le può aggiungere se vuole....

    > > violazione dei diritti civili, uso restrittivo
    > > dei DRM e generiche "questioni di principio". La
    > > mia domanda è: quali principi e di chi? Questo
    > > vorrei capire e di questo mi andrebbe di
    > > discutere in maggior profondità se l'autore o
    > > qualcuno di vuoi lo vuole
    > > fare.
    >
    > Spero che usi meglio il suo tempo.
    ... invece di perdere il suo tempo a scrivere cose inutili.
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    Modificato dall' autore il 13 agosto 2009 15.42
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  • Gentile Calamari, non sono d'accordo con quello che scrive. Concordo sulla gravità di alcuni gravissimi fatti citati riguardanti lo sfruttamento delle persone, ma per carità non è comparabile con i dispettucci di qualche signorotto tecnologico che sfrutta il momento. Secondo me quando assistiamo a goffi tentativi di mettere dei vincoli nell'uso di prodotti (materiali o intellettuali) che vanno oltre il comunemente accettabile, assistiamo al primo passo della fine di quei mercati. Approfondisco dopo sia il come ed il perchè.
    Ho alcune critiche specifiche al suo articolo:

    1) "Perchè consentono di prevedere con assoluta certezza quello che accadrà in futuro da quello che sta accadendo adesso". Dovrebbe anche scriverla questa previsione, invece di lasciarla in sospeso, vista questa "certezza" che lei dice di avere. Io prevedo (ma la certezza non mi appartiene) che ci sarà una evoluzione del mercato e qualcuno vorrà intercettare la domanda di chi non accetta quel modello e questo porterà Apple o Amazon a perdere dei soldi. Android nasce infatti su questi principi. Lei cosa prevede? A sostegno della mia previsione ricordo a tutti la storia di Microsoft e Linux.

    2) Non capisco cosa ci sia di sbagliato nei diritti di proprietà intellettuale e nel loro sfruttamento secondo le leggi e le norme in vigore. Quale è il nesso di causalità tra lo sfruttamento di tali diritti e la (presunta) povertà intellettuale incipiente? Cosa c'è di diverso dalla carta stampata con la quale abbiamo studiato per anni? Non era sempre stato proibito copiare libri anche prima? Se non voglio comprare un libro vado alla biblioteca pubblica e me lo leggo gratis, a spese del servizio pubblico. Lo faccio da anni con libri e quotidiani. Se lo voglio comprare, accetto di pagarlo. Se costa troppo, rinuncio. Io mi sento libero in questo modello.

    3) Manca il collegamento tra lo sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale e la presunta mancanza di principi morali (generici). Dovrebbe specificare quali sarebbero venuti a mancare e a chi.
    "Da loro": le aziende sono fatte di individui. Se dice che i principi appartengono agli individui ma le aziende sono fatte di individui, come mai a queste ultime vengono a mancare? C'è una teoria o un teorema secondo la quale agli individui in gruppo non si applicano gli stessi principi dei singoli che compongono il gruppo? Io credo che sia così, ma non ne conosco spiegazioni scientifiche.

    4) i principi morali non dovrebbero mai essere imposti. Nessuno ha il diritto di farlo, sarebbe una violenza non minore dello sgusciare i gamberetti congelati o avvelenare la gente. Ci siamo già passati per quelle strade, fino a bruciare gente sul rogo in nome dei principi imposti. Attenti a non tornarci. Nessuno ha questo diritto.

    5) il rispetto delle leggi e dei regolamenti civili è IL SOLO OBBLIGO a cui TUTTI siamo tenuti. A pena di sanzioni civili e/o penali. I principi SONO UN OPTIONAL. E vale anche per le aziende ed i loro comportamenti. Alcune di queste leggi sono espressioni di alcuni principi comunemente sentiti dalla maggioranza del momento. Stop.

    Quando un soggetto, una azienda, con un suo comportamento, prevarica un principio percepito da una moltitudine di soggetti, grande o piccola che sia, allora inizia a creare le basi per il suo insuccesso e quindi per la (graduale) perdita di profitto. Fanno eccezione a questo meccanismo le posizioni di monopolio, che ritengo essere un vero cancro nel nostro mondo.

    Veniamo a qualche esempio.
    Un costruttore di automobili deve produrre automobili che rispettino una enorme quantità di leggi e regolamenti se vuole averle omologate alla vendita. Ci sono degli enti che lo certificano perchè il singolo consumatore non è in grado di farlo. Ma per avere successo non basta. Bisogna fare qualcosa in più della concorrenza, andare a cercare di soddisfare domande di settori del mercato che i concorrenti non soddisfano, spesso sapendole persino anticipare queste domande, proponendo queste soluzioni anche come optional. Questi optional sono assimilabili al rispetto delle questioni di principio.

    In tema di tecnologie ricordiamo la storia di Microsoft Windows. Per 10 anni è stato praticamente monopolista di mercato, fintanto che il mercato stesso non ha atteso, auspicato, cullato, favorito e collaborato alla nascita della vera alternativa, Linux, proprio in risposta allo strapotere di Windows. Sono stati i comportamenti di Microsoft, violando alcuni principi (apertura, qualità ed economicità) sempre più radicati tra gli individui del suo proprio mercato a creare Linux. Diversamente, sarebbe rimasta una tesina come tante altre.

    Google ha individuato la domanda crescente in alcune fette di mercato di un dispositivo palmare innovativo che non avesse molti dei limiti che Apple ha (coscentemente o meno) imposto sul suo iPhone prevaricando alcuni principi in cui credono cresenti fette del proprio mercato di clienti (libertà d'uso, ecc...). E' stata Apple a creare i presupposti per Android.

    Nessuna di queste aziende ha sistematicamente violato delle leggi (a parte qualche volta Microsoft, ma mi risulta che gli l'abbiano fatta pagare parecchio cara).

    Perchè queste aziende si comportano così? Eppure conoscono le conseguenze delle proprie azioni. Sanno da molto tempo che comportamenti lesivi dei principi comunemente sentiti portano alla disfatta nel medio/lungo periodo. I manager di impresa lo studiano a scuola, persino nelle scarsissime scuole italiane. Eppure...
    ... nel breve si fanno un sacco di soldi, perchè si sa che c'è un sacco di gente che non aspetta altro che farsi abbindolare dalla falsa necessità di avere quell'oggetto o quel servizio (studiare su un libro elettronico non è una necessità vitale) prima di qualcun altro, come se fosse necessario per vivere in un ritrovato mors tua vita mea. Ma non lo è. E' qui il punto. L'iPhone è stato voluto da milioni di persone che l'hanno gridato a gran voce e che lo difendono con altrettante veemenza di chi lo critica. Ma non ruba soldi a nessuno e i principi e relative questioni, non c'entrano nulla. Si tratta solo di scegliere quale fetta di mercato si vuole prendere e quanto si vuole guadagnare. Il primo che arriva sceglie (Jobs è il migliore in questo), gli altri si dividono il resto.
    A scanso di equivoci: non sono nè un utente nè un fan della Apple. Citata solo come esempio significativo delle mie argomentazioni.

    In conclusione: le aziende, e noi individui che le componiamo, seguiamo un principio molto semplice (questo sì che ci accomuna ormai quasi tutti): fare soldi sui bisogni (spesso effimeri) degli altri. Pochi (se va davvero male), sporchi (sappiamo di violare alcuni presunti principi) e subito (prima che arrivino gli altri).
    Chissà a cosa sta pensado Jobs per il dopo iPhone...
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    Modificato dall' autore il 12 agosto 2009 17.14
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  • - Scritto da: piotr70
    > Gentile Calamari, non sono d'accordo con quello
    > che scrive. Concordo sulla gravità di alcuni
    > gravissimi fatti citati riguardanti lo
    > sfruttamento delle persone, ma per carità non è
    > comparabile con i dispettucci di qualche
    > signorotto tecnologico che sfrutta il momento.

    Calamari e' una Cassandra, Pietro. E' uno che queste cose le ha gia' vissute dentro l'Olivetti quando io e te non eravamo ancora nati; e non solo allora. E le ha scritte, e riscritte, e scritte ancora, senza mai stancarsi... le denunce contro i DRM (tra le altre cose). Quindi e' normale che quando iniziano a verificarsi i fatti da lui predetti al 95% (la storia non si ripete mai uguale) ti venga a dire "te l'avevo detto io!"... e' il suo momento di gloria... ed e' normale che tu non gli creda: altrimenti che Cassandra sarebbe?

    Pero' visto che c'ha preso - e non solo con i drm - da oggi in poi faresti bene a soppesare bene le sue analisi e le tue scelte. Se non perche' glielo devi, quantomeno perche' da lavoratore ICT ti conviene.

    ciao

    Michele
  • - Scritto da: mik.fp
    >
    > Calamari e' una Cassandra, Pietro. E' uno che
    > queste cose le ha gia' vissute dentro l'Olivetti
    > quando io e te non eravamo ancora nati; e non
    > solo allora. E le ha scritte, e riscritte, e
    > scritte ancora, senza mai stancarsi... le denunce
    > contro i DRM (tra le altre cose). Quindi e'
    > normale che quando iniziano a verificarsi i fatti
    > da lui predetti al 95% (la storia non si ripete
    > mai uguale) ti venga a dire "te l'avevo detto
    > io!"... e' il suo momento di gloria... ed e'
    > normale che tu non gli creda: altrimenti che
    > Cassandra
    > sarebbe?
    >
    > Pero' visto che c'ha preso - e non solo con i drm
    > - da oggi in poi faresti bene a soppesare bene le
    > sue analisi e le tue scelte. Se non perche'
    > glielo devi, quantomeno perche' da lavoratore ICT
    > ti
    > conviene.
    >
    > ciao
    >
    > Michele

    Cassandra veniva da una stirpe di sfigati, non aveva la possibilità di essere diversa, neanche volendo. Ma nessuno di noi ha peccato di ubris, mi risulta, e dunque possiamo anche vedere le cose in un altro modo. No?

    Sicuramente perchè non conosco la sua storia ed i suoi precedenti scritti (vaticini?), ma continuo a valutare di scarsa qualità questo articolo, specialmente per la commistione (per me superficiale, ma forse per mia ignoranza) tra violazione dei diritti civili, uso restrittivo dei DRM e generiche "questioni di principio". La mia domanda è: quali principi e di chi? Questo vorrei capire e di questo mi andrebbe di discutere in maggior profondità se l'autore o qualcuno di vuoi lo vuole fare.
  • piotr70 e skyeye... come nell'altro thread sulla PEC. Andate in coppia come i carabinieri!? Buralicchi Gemelli? Stesso Ministero/Partito/Tribu'?

    - Scritto da: piotr70
    > - Scritto da: mik.fp
    > >
    > > Pero' visto che c'ha preso - e non solo con i
    > drm
    > > - da oggi in poi faresti bene a soppesare bene
    > le
    > > sue analisi e le tue scelte. Se non perche'
    > > glielo devi, quantomeno perche' da lavoratore
    > ICT
    > > ti
    > > conviene.

    > Cassandra veniva da una stirpe di sfigati, non
    > aveva la possibilità di essere diversa, neanche
    > volendo. Ma nessuno di noi ha peccato di ubris,
    > mi risulta, e dunque possiamo anche vedere le
    > cose in un altro modo.
    > No?

    No. E non mi citare vocaboli greci ragionando da cristiano, perche' le due cose non sono conciliabili. E' un errore che invalida qualunque cosa tu dica. Ti spiego aiutandomi con il concetto di pacifismo (ie: escludo l'ipotesi che tu voglia peccare di hybris, tracotanza; che non rientra nei comportamenti di una persona pacifica); per i cristiani il pacifismo e' passivo... e infatti sono stati la causa prima di un numero inimmaginabile di morti di cui Calvi (il Papa sapeva e non ha fatto) non e' l'ultimo, e nel nome del Dio cristiano si sono fatte un numero incredibile di guerre indecenti (tra cui le ultime 2, Iraq e Afganistan; te lo ricordi Bush che parlava in nome di Dio? Secondo te quanti cristiani hanno glissato sulla guerra per semplici logiche tribali?), alcune delle quali addirittura tra eserciti entrambi cristiani che prima di combattere pregavano lo stesso Dio (es: Francia e Spagna); per i greci invece la pace era simile a quella Gandhiana, attiva... e cioe' erano mossi a guerra soltanto da spinte naturali (aumentava la popolazione, la tecnica non aumentava di pari passo, quindi dovevano andare a cercare nuove terre), cosi' come Gandhi obbligava i suoi seguaci a pulirsi i cessi da soli affinche' gli scavenger (la casta piu' bassa) non fossero piu' schiavizzati; non solo, ma prima di combattere chiedevano all'altro Re di far combattere il solo Campione, in modo che l'esercito sarebbe potuto tornare a casa a coltivare la terra e crescere i figli.

    E non puoi pensarla diversamente perche' varie cose dovrebbero farti capire che la vita e' una c.d. "funzione di stato"... e cioe' parte da un punto nel piano P/V, e arriva in un altro punto, indipendentemente dal percorso che fa. Questo usando la termodinamica. Ma volendo si puo' affermare la stessa cosa in chiave religiosa: inutile che pensi, tanto fai parte del Piano di Dio. O se vuoi te lo spiego in termini di meccanica quantistica, ma solo a livello qualitativo perche' onestamente quelle equazioni non le ho mai afferrate fino in fondo... ho perfino qualche dubbio sulla loro validita'... sto aspettando i risultati dell'accleratore svizzero (sai com'e': avendo tanto tempo mi diletto a studiare e fare cio' che piu' mi piace). O ancora, se vuoi, te lo spiego in termini giurisprudenziali: tu hai la liberta' di espressione (ie: se mai qualcuno ti vietera' di parlare, chiamami, che andiamo a protestare insieme), ma non quella di opinione (ie: se un'equazione ti dice che quella macchina, a quella velocita' (minore di quella della luce, poi si cambia regime), in quell'ambiente, sara' in un determinato punto, ad un determinato tempo, con un margine d'errore del 5%, quella macchina lo fara' anche se tu vuoi a tutti i costi pensarla diversamente perche' ti fa comodo). E cioe' visto che i tuoi neuroni sono l'unica cellula del tuo cervello che e' in grado di cambiare il coefficiente di membrana a proprio piacimento (ie: in base alla disponibilita' di zuccheri adeguati e altri meccanismi biologici), coefficiente che e' lo stesso che compare in talune equazioni di meccanica statistica, cosi' in altre della teoria dell'informazione... ti stai prendendo in giro da solo; voler per forza credere alle favolette rende matti... finisci per parlare da greco e ragionare da cristiano... fare i family day e andare a mignotte... dire che tieni ai tuoi figli, ma cannibalizzarli pur di soddisfare il tuo ego represso... insomma, rischi di finire schizofrenico! Sei gia' sulla buona strada (E te lo avevo gia' detto senza fare il dottorino; ma tu insisti; hai cercato la scuola psichiatrica di Palo Alto?)

    In estrema sintesi: ama il tuo prossimo come te stesso (anche questa la conosco dall'induismo, al buddismo, alla teoria dei giochi, all'arte della guerra, alla regola aurea di Fermi, alla vita quotidiana... mi pare ci sia anche uno stratagemma di Schopenauer, ma per quello devo controllare che su due piedi non ricordo... quale vuoi?); o crepa.

    Cassandra e' stato sfigato perche' c'era chi tradiva il prossimo; perche' Olivetti e' stata SMONTATA, ad esempio, per non fare concorrenza a IBM (ma gli interessi erano molteplici e sono cambiati nel tempo); Adriano Olivetti non e' morto per caso; i manager Olivetti hanno smesso di produrre computer e sono tornati alle macchine da scrivere perche' gli e' stato ordinato di fare cosi'; i documenti che lo provano non sono ancora pubblici ma lo saranno presto, per ora noterai soltanto che si parla di qualcosa tipo "un management codardo che non ha creduto al potenziale innovativo dei computer personali". O se vai a parlare con gli informatici di una certa eta', negli istituti bancari, ti diranno qualcosa di simile anche a proposito della propria banca. O ancora se vai a vedere le restrizioni anti-esportazione delle tecnologie informatiche, ti renderai conto da solo perche' le aziende informatiche estere sono state segate, e perche' le facilities informatiche delle banche italiane sono state tutte portate all'estero e i team informatici locali smembrati.

    Io ho invece intenzione di trasferire questa gente nelle case in amianto che ancora non hanno sostituito amministrativamente in tutti questi anni di cattiva amministrazione. Tu sei un traditore o una persona onorevole?

    p.s.: bada bene che io non sono un amico di Cassandra... l'ho incontrato una volta sola, ad un campeggio 2 anni fa, d'estate, di sera, e non ero propriamente nelle condizioni di farci discorsi seri. Le mie fonti non sono mai Cassandre. Loro sono solo la prova del 9 postuma.

    > Sicuramente perchè non conosco la sua storia ed i
    > suoi precedenti scritti (vaticini?), ma continuo

    I vaticini non sono tutti uguali. E ancor prima di quelli statistici, quelli di persone esperte (ie: previsioni euristiche prodotte da un calcolatore quantistico su base esperenziale) valgono di piu'.

    > a valutare di scarsa qualità questo articolo,

    Liberissimo; e io valuto di scarsa qualita' te. Se non ti adegui alle nuove necessita' nazionali sei da sopprimere,un cavallo pazzo e zoppo che mangia fieno a buffo.

    Quei principi a cui si riferisce l'Autore, e di cui vuoi discutere (filosofia, es: http://www.ccc.de/hackerethics?language=en , operativamente invece guarda a soluzioni di: IETF, PWS, FSF, CC) non sono discutibili. Vanno solo integrati e applicati in fretta.
  • - Scritto da: mik.fp

    >
    > No.
    Quindi mi negheresti la libertà di dissenso? Pensavo avessimo superato quei momenti bui...

    > E non mi citare vocaboli greci
    Non ho iniziato io a parlare di Cassandra...

    > ragionando da cristiano,
    Ti ho già detto che non lo sono nell'altro thread

    > perche' le due cose non sono
    ...
    > figli.
    Continuo a non capire perchè non potrei dissentire

    > E non puoi pensarla diversamente perche' varie
    > cose dovrebbero farti capire che la vita e' una
    > c.d. "funzione di stato"... e cioe' parte da un
    > punto nel piano P/V, e arriva in un altro punto,
    > indipendentemente dal percorso che fa. Questo
    > usando la termodinamica.
    Il percorso conta molto, invece... Se no puoi anche suicidarti adesso.

    > Ma volendo si puo'
    > affermare la stessa cosa in chiave religiosa:
    > inutile che pensi, tanto fai parte del Piano di
    > Dio.
    E il libero arbitrio? San Tommaso? Lo hanno ammesso da un po' di tempo, sai...

    > O se vuoi te lo spiego in termini di
    > meccanica quantistica, ma solo a livello
    > qualitativo perche' onestamente quelle equazioni
    > non le ho mai afferrate fino in fondo... ho
    > perfino qualche dubbio sulla loro validita'...
    > sto aspettando i risultati dell'accleratore
    > svizzero
    Ci sono stato molti anni fa per lavoro al CERN, è molto affascinante.

    > (sai com'e': avendo tanto tempo mi
    > diletto a studiare e fare cio' che piu' mi
    > piace).
    Beato te

    > O ancora, se vuoi, te lo spiego in
    > termini giurisprudenziali: tu hai la liberta' di
    > espressione (ie: se mai qualcuno ti vietera' di
    > parlare, chiamami, che andiamo a protestare
    > insieme), ma non quella di opinione
    A quale articolo del nostro ordinamento ti riferisci che mi nega la libertà d'opinione.?

    > (ie: se
    > un'equazione ti dice che quella macchina, a
    > quella velocita' (minore di quella della luce,
    > poi si cambia regime), in quell'ambiente, sara'
    > in un determinato punto, ad un determinato tempo,
    > con un margine d'errore del 5%, quella macchina
    > lo fara' anche se tu vuoi a tutti i costi
    > pensarla diversamente perche' ti fa comodo).
    > E cioe' visto che i tuoi neuroni sono l'unica
    > cellula del tuo cervello che e' in grado di
    > cambiare il coefficiente di membrana a proprio
    > piacimento (ie: in base alla disponibilita' di
    > zuccheri adeguati e altri meccanismi biologici),
    > coefficiente che e' lo stesso che compare in
    > talune equazioni di meccanica statistica, cosi'
    > in altre della teoria dell'informazione... ti
    > stai prendendo in giro da solo; voler per forza
    > credere alle favolette rende matti... finisci per
    > parlare da greco e ragionare da cristiano... fare
    > i family day e andare a mignotte... dire che
    ...
    > tieni ai tuoi figli, ma cannibalizzarli pur di
    > soddisfare il tuo ego represso... insomma, rischi
    > di finire schizofrenico! Sei gia' sulla buona
    > strada
    Mi sa che tu stai un pezzo avanti sulla stessa strada, eh?

    > (E te lo avevo gia' detto senza fare il
    > dottorino; ma tu insisti; hai cercato la scuola
    > psichiatrica di Palo
    > Alto?)
    No, non mi interessa al momento, sto studiando altro.

    >
    > In estrema sintesi: ama il tuo prossimo come te
    > stesso (anche questa la conosco dall'induismo, al
    > buddismo, alla teoria dei giochi, all'arte della
    > guerra, alla regola aurea di Fermi, alla vita
    > quotidiana... mi pare ci sia anche uno
    > stratagemma di Schopenauer, ma per quello devo
    > controllare che su due piedi non ricordo... quale
    > vuoi?); o
    > crepa.
    >
    > Cassandra e' stato sfigato perche' c'era chi
    era una donna

    > tradiva il prossimo; perche' Olivetti e' stata
    > SMONTATA, ad esempio, per non fare concorrenza a
    > IBM (ma gli interessi erano molteplici e sono
    ...
    > se vai a parlare con gli informatici di una certa
    > eta', negli istituti bancari, ti diranno qualcosa
    > di simile anche a proposito della propria banca.
    E con tutto ciò? Ancora non spieghi perchè alla domanda se posso dissentire mi rispondi "no". Il mio maestro di scuola ti avrebbe dato un bel 4 se tu avessi fatto i temi senza svolgere "il tema". Anche Fustigator scivola a lato della questione, senza entrarvi, e si limita a parlare di me. Ma qui non si parla di me ma dell'articolo e dei suoi contenuti.
    Tra l'altro, conosco molto bene quello che è avvenuto in banca negli ultimi dieci anni, e non è esattamente quello che è successo. E non è ancora finita...ed il processo di trasformazione le ha radicalmente cambiate, non necessaiamente in peggio.
    Tutti i lavoratori "di una certa età" in qualiasi settore produttivo ti diranno che è tutto peggiorato da quando c'erano loro. E' un classico.

    > O ancora se vai a vedere le restrizioni
    > anti-esportazione delle tecnologie informatiche,
    Conosco solo quelle sui programmi di crittografia, che mi risultano decadute tra l'altro. Ma non impedivano di realizzarne in proprio. OpenSSL nacque così.
    Ma ancora non capisco cosa c'entra con l'articolo.

    > ti renderai conto da solo perche' le aziende
    > informatiche estere sono state segate,
    Quali?

    > e perche' le facilities informatiche delle banche italiane
    > sono state tutte portate all'estero e i team
    > informatici locali
    > smembrati.
    Quali team? Dove? Io conosco un caso reale di sistemi mandati a Marne, ma senza smembrare i team, anzi...

    > Io ho invece intenzione di trasferire questa
    > gente nelle case in amianto che ancora non hanno
    > sostituito amministrativamente in tutti questi
    > anni di cattiva amministrazione. Tu sei un
    > traditore o una persona
    > onorevole?
    In base a quali criteri di valutazione? Devo portare dei testimoni? Un avvocato difensore?
    Ma che state facendo il processo a me???

    >
    > p.s.: bada bene che io non sono un amico di
    > Cassandra... l'ho incontrato una volta sola, ad
    > un campeggio 2 anni fa, d'estate, di sera, e non
    > ero propriamente nelle condizioni di farci
    > discorsi seri. Le mie fonti non sono mai
    > Cassandre. Loro sono solo la prova del 9
    > postuma.
    Non mi interessa chi è l'articolista o cosa fa. Conoscere la sua storia potrebbe aiutarmi solo a comprendere meglio PERCHE' scrive certe cose ma non sposta la bilancia delle mie opinioni sul COSA ha scritto e come lo sostiene e lo descrive. Questa bilancia si sposta solo parlando del merito della questione dell'articolo cioè se le imprese devono o meno rispettare delle questioni di principio.
    >
    > > Sicuramente perchè non conosco la sua storia ed
    > i
    > > suoi precedenti scritti (vaticini?), ma continuo
    >
    > I vaticini non sono tutti uguali. E ancor prima
    > di quelli statistici, quelli di persone esperte
    > (ie: previsioni euristiche prodotte da un
    > calcolatore quantistico su base esperenziale)
    > valgono di
    > piu'.
    >
    Si, come le previsioni del tempo... A me non frega niente che mi dicano cosa presumibilmente succederà, esperto o non esperto che sia, mi interessa che mi dicano PERCHE' succederà (presumibilmente) quella cosa.
    Il perchè conta quanto il cosa.
  • > > No.
    > Quindi mi negheresti la libertà di dissenso?

    No. Io non ti nego nulla: stai parlando o sbaglio? Questo e' il bello di Internet. Nessuno nega nulla. Cio' che ti nego, ma solo continuando ad usare il mio tempo rispondendoti, e' la Liberta' di Opinione che crea Dittatori:

    "Il nobel Amartya Sen ha dimostrato[4] che se valgono sia il principio di libertà di opinione che quello di unanimità allora un individuo può avere al più dei diritti. Ossia:
       1. la libertà di opinione è meramente fine a se stessa;
       2. la società può essere vincolata a tenere conto al massimo delle preferenze di un solo individuo e ad andare contro quelle degli altri."
    ( http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia )

    > Non ho iniziato io a parlare di Cassandra...

    Io non l'ho ancora fatto. Parlavo di Calamari, ma io lo chiamo Cassandra.

    > Ti ho già detto che non lo sono nell'altro thread

    Il nick e' lo stesso, sei lo stesso. Inutile pensare diversamente.

    > Continuo a non capire perchè non potrei
    > dissentire

    Non vuoi capire. Giochi, io con te, e lo sai. La tua e' una coscienza adulta.

    > Il percorso conta molto, invece... Se no puoi
    > anche suicidarti
    > adesso.

    Perche'? Gli altri uomini e donne sono cosi' divertenti da vivere. Vorrei solo cambiare l'architettura sociale, la funzione demografica, e nel frattempo fare uno sforzo di fede antropologica. Io quello che DOVEVO fare l'ho fatto 3 anni fa... e non mi brucio come una candela accesa da tutte e due le estremita' per aspettare te...

    > > Ma volendo si puo'
    > > affermare la stessa cosa in chiave religiosa:
    > > inutile che pensi, tanto fai parte del Piano di
    > > Dio.
    > E il libero arbitrio? San Tommaso? Lo hanno
    > ammesso da un po' di tempo,
    > sai...

    Bah, dicevo per dire; non credo in Dio. Mmm.. pero' si... a naso dovrebbe coincidere a poco dopo che il clero ha perso il controllo sulle risorse...

    > Ci sono stato molti anni fa per lavoro al CERN, è
    > molto
    > affascinante.

    Diamine, quanto vorrei andarci. Racconta!

    > > (sai com'e': avendo tanto tempo mi
    > > diletto a studiare e fare cio' che piu' mi
    > > piace).
    > Beato te

    Si, e vorrei continuare cosi'... per questo chiacchiero...

    > > O ancora, se vuoi, te lo spiego in
    > > termini giurisprudenziali: tu hai la liberta' di
    > > espressione (ie: se mai qualcuno ti vietera' di
    > > parlare, chiamami, che andiamo a protestare
    > > insieme), ma non quella di opinione
    > A quale articolo del nostro ordinamento ti
    > riferisci che mi nega la libertà
    > d'opinione.?

    A quanto ne so nessuno parla di liberta' di opinione. Pero' la liberta' d'espressione c'e' (21?)... pensavo le confondessi.

    > rischi
    > > di finire schizofrenico! Sei gia' sulla buona
    > > strada
    > Mi sa che tu stai un pezzo avanti sulla stessa
    > strada,
    > eh?

    ah guarda, a me ne hanno dette di tutti i colori... berlusconiano, prete, pazzo, genio, presuntuoso, fascista, arrogante, schizofrenico incosciente, schizofrenico cosciente, comunista, bravuomo, mafioso, politico, sociologo, enciclopedia vivente, fancazzista, rivoluzionario, ribelle, rigore scomodo, rigore comodo... dimmene un'altra che queste oramai mi rimbalzano. Fammi ridere.

    > > Cassandra e' stato sfigato perche' c'era chi
    > era una donna

    Hai ragione, ma io ho un'Anita... se le persone rimangono li', o se ne vanno dalle amministrazioni con soldi in tasca stile manager che sono gia' usciti (cfr. sole24ore) non pago io il reset (fallimento di sistema).

    > > tradiva il prossimo; perche' Olivetti e' stata
    > > SMONTATA, ad esempio, per non fare concorrenza a
    > > IBM (ma gli interessi erano molteplici e sono
    > ...
    > > se vai a parlare con gli informatici di una
    > certa
    > > eta', negli istituti bancari, ti diranno
    > qualcosa
    > > di simile anche a proposito della propria banca.
    > E con tutto ciò? Ancora non spieghi perchè alla
    > domanda se posso dissentire mi rispondi "no". Il
    > mio maestro di scuola ti avrebbe dato un bel 4 se

    Ma tu non sei il mio maestro. E fare la stessa domanda 3 volte nello stesso messaggio non ti fa ottenere prima una risposta... io sempre una volta sola lo leggo il messaggio... te l'ho gia' chiesto: soffri di anancasmo o altri disturbi ossessivi della personalita'?

    > tu avessi fatto i temi senza svolgere "il tema".
    > Anche Fustigator scivola a lato della questione,
    > senza entrarvi, e si limita a parlare di me. Ma
    > qui non si parla di me ma dell'articolo e dei
    > suoi
    > contenuti.

    Te li ho gia' incollati i contenuti. Ne vuoi sotto altra forma? Li vuoi piu' operativi?

    > Tra l'altro, conosco molto bene quello che è
    > avvenuto in banca negli ultimi dieci anni, e non
    > è esattamente quello che è successo. E non è
    > ancora finita...ed il processo di trasformazione
    > le ha radicalmente cambiate, non necessaiamente
    > in
    > peggio.

    Bene, mi fai per favore una descrizione di cio' che e' successo? Che mi manca proprio una descrizione affidabile dal punto di vista finanziario... non ho mai seguito i flussi finanziari... sai com'e'... so' che esistendo vari garbage collectors, non si possono seguire.

    > Tutti i lavoratori "di una certa età" in qualiasi
    > settore produttivo ti diranno che è tutto
    > peggiorato da quando c'erano loro. E' un
    > classico.

    E vabbe', che ci vuoi fare... e' fisiologico... non li sentire. Cambia tutto e non cambia niente... anche se io preferisco la versione di Tomasi; quella per cui OCCORRE cambiare tutto per non cambiare niente a quelle persone li' che borbottano perche' non c'e' piu' la lambretta, berlinguer, il duce, gli alberi nel bosco, i pesci nel mare, etc. Per questi ultimi pero' si puo' fare molto.

    > Quali?

    Tutte quelle dove e' arrivato il dollaro dal Nicaragua (?) in poi... in Italia Olivetti, Telecom, Alitalia, Fiat... bene o male tutta la distribuzione organizzata... non conosco la storia di queste aziende a sufficienza da poter dire con certezza se c'era un americano, un cinese, o un manager incapace... per l'ICT e alcune banche ne sono CERTO; le altre non lo so.

    > > sono state tutte portate all'estero e i team
    > > informatici locali smembrati.
    > Quali team? Dove? Io conosco un caso reale di
    > sistemi mandati a Marne, ma senza smembrare i
    > team,
    > anzi...

    Ci sono manager e colleghi che da anni cercano di fuggire dalle loro filiere... pochi docs che non li mollano, read once... altri dettagli non sono stato in grado di verificarli. Per ora.

    > > Tu sei un
    > > traditore o una persona onorevole?
    > In base a quali criteri di valutazione? Devo

    Criteri Flessibili. Codice Zambardini 2.0.

    > portare dei testimoni? Un avvocato
    > difensore?
    > Ma che state facendo il processo a me???

    Io!? Ci mancherebbe! E per chi mi hai preso? E anche volendo, hai idea di quanto duri il proesso penale piu' equo che siamo riusciti a produrre? Hai detto che hai due figli... te lo faranno loro quando avranno letto la storia, la confronteranno con la tua, e con cio' che gli lascerai.
  • Michele, metti sempre le cose in una forma ed in una trama tali che mi è difficilissimo seguirti. Sono sì interessanti, ma diamine quanto divaghi!
    Cosa hai dovuto fare tre anni fa?
    Dov'è che mi staresti aspettando? In ogni caso di dispenso da una attesa tanto costosa. Arriverò quando arriverò (se mai arriverò, magari prendo un'altra strada...).

    Ma sulle questioni di principio nelle aziende non hai niente da dire?
  • - Scritto da: piotr70
    > Michele, metti sempre le cose in una forma ed in
    > una trama tali che mi è difficilissimo seguirti.
    > Sono sì interessanti, ma diamine quanto
    > divaghi!

    Ti risulta difficile perche' non le conosci bene... io invece ci sto iterando sopra da 3 anni... e pensa che te le ho fatte facili! Se vuoi possiamo aumentare ancora un pochino la complessita'... (ma non troppo, se continuo ad usare l'emisfero emotivo in parallelo con quello razionale rischio di diventare talmente freddo da produrre karma negativo)

    > Cosa hai dovuto fare tre anni fa?

    Beh, c'e' l'art.1 della nostra Costituzione che grossomodo dice che senza il lavoro non c'e' convivenza. Io 3 anni fa ho pubblicato la notizia che una rete wireless a maglia scalabile ben oltre le necessita' demografiche attuali si poteva fare, con il supporto (teorico, discutibile; interpretazione mia di direttive e pareri) della comunita' scientifica e le autorita' europee... e - dopo centri sociali e industria, che pero' sono entita' private, non c'e' pubblico interesse - ho parlato con tutti quelli che vanno dai leghisti ai comunisti, passando per 2 ministeri, e un comico... eppure tutti sembravano ignorare che quella piccola rete che avevo qui funzionante (come altri ragazzi altrove e ben prima delle aziende che sono nate dopo), fosse lo stato dell'arte del networking wireless. Per quanto mi riguarda cioe', il mio dovere in termini di lavoro l'ho fatto - "normale diligenza"? Pater Familias? Come la chiami tu quella cosa che trasforma la Costituzione da pezzo di carta straccia in un valore? - adesso i babbi che hanno non risolto i loro problemi quando erano giovani, e creato a me il problema quando io ero giovane, lo risolvono oppure posso tranquillamente forkare dalla loro Costituzione - che non ho mai sottoscritto - mandare in default lo stato, far fallire il sistema finanziario, e cosi' la pensione (pubblica o privata che sia; che ulteriore divisione inutile) se la pagheranno da soli.

    > Dov'è che mi staresti aspettando? In ogni caso di

    Sto aspettando che smetti di abusare delle finanze pubbliche per produrre cose come la PEC o ulteriori abusi edilizi (l'unica regione dove mancano case e' il Lazio; e io sto pagando anche quello). Quei soldi servono a produrre sistemi a rete (moneta, energia, tlc, strade; e non solo i monopoli naturali a rete... anche spiagge, acqua, tutte le risorse naturali) distribuiti, o al piu' decentralizzati nel transitorio (ma con l'enforcement del trust in basso, non in alto; e organico, non meccanico; cosi' siamo sicuri che si rimane in direzione della distribuzione indipendentemente da quanto saranno preparati i giovani Black Hat di domani). Sei tu che lavori senza darci niente di utile... mica io... sei tu che devi smettere di inquinare e raggiungermi sull'altra parte della strada (ti piace Zucchero?). Io vengo dopo; hai un onere indiscutibile nei miei confronti... la continuazione della specie, anche se istintivamente e' piu' femmina che maschio... e' un onere ben preciso di ogni uomo.

    > dispenso da una attesa tanto costosa. Arriverò
    > quando arriverò (se mai arriverò, magari prendo
    > un'altra
    > strada...).

    Le ho gia' esplorate tutte partendo da quelle che mi ha lasciato la Mia Trinita' (te la ricordi? Te l'ho scritta li' sul thread della PEC: Postel, Reed, Draper). E l'unica che mi garantisce coesione e affidabilita' e' quella che ti ho indicato nella "mia Costituzione". Il resto e' truffaldino; quindi se segui altra strada... mors tua vita mea... perche' siamo interdipendenti.

    > Ma sulle questioni di principio nelle aziende non
    > hai niente da
    > dire?

    Si. Che tutte le entita' (pubbliche o private che siano) superiori alle 15-30 unita' lavorative devono essere smontate gradualmente per arrivare a quella soglia. Altrimenti non e' possibile fare l'enforcement delle soluzioni indicate da IETF, PWS, FSF, CC. Che e' cio' che garantisce la simmetria informativa nel tempo, e quindi una economia solida (cfr. Stiglitz). Al transitorio non ti preoccupare; ci penso io. Tu devi solo fidarti di me piuttosto che de Lo Stato, La Banca, La S.p.a. (del tuo dio ti puoi fidare se vuoi; e io ti aiuto volentieri, sono sempre stato curioso in quei processi ideici altrui che io chiamo "alibi perfetto per amministratori schizofrenici, perche' non e' verificabile"; l'importante e' che non pretendi che qualcun altro effettui scelte in funzione del tuo sentimento religioso personale).
  • - Scritto da: mik.fp
    >
    > Beh, c'e' l'art.1 della nostra Costituzione che
    > grossomodo dice che senza il lavoro non c'e'
    > convivenza. Io 3 anni fa ho pubblicato la notizia
    > che una rete wireless a maglia scalabile ben
    > oltre le necessita' demografiche attuali si
    > poteva fare, con il supporto (teorico,
    > discutibile; interpretazione mia di direttive e
    > pareri) della comunita' scientifica e le
    > autorita' europee... e - dopo centri sociali e
    > industria, che pero' sono entita' private, non
    > c'e' pubblico interesse - ho parlato con tutti
    > quelli che vanno dai leghisti ai comunisti,
    > passando per 2 ministeri, e un comico... eppure
    > tutti sembravano ignorare che quella piccola rete
    > che avevo qui funzionante (come altri ragazzi
    > altrove e ben prima delle aziende che sono nate
    > dopo), fosse lo stato dell'arte del networking
    > wireless. Per quanto mi riguarda cioe', il mio
    > dovere in termini di lavoro l'ho fatto - "normale
    > diligenza"? Pater Familias? Come la chiami tu
    > quella cosa che trasforma la Costituzione da
    > pezzo di carta straccia in un valore? - adesso i
    > babbi che hanno non risolto i loro problemi
    > quando erano giovani, e creato a me il problema
    > quando io ero giovane, lo risolvono oppure posso
    > tranquillamente forkare dalla loro Costituzione -
    > che non ho mai sottoscritto - mandare in default
    > lo stato, far fallire il sistema finanziario, e
    > cosi' la pensione (pubblica o privata che sia;
    > che ulteriore divisione inutile) se la pagheranno
    > da
    > soli.

    Ed è per questo che c'hai tutta questa rabbia? Questo è il genere di delusione attraverso cui molti di noi sono passati. E' successo anche a me, e più di una volta, di presentare soluzioni che non sono state nemmeno capite. La storia è piena di incompresi, alcuni hanno avuto riconoscimenti postumi. Ma si va avanti lo stesso. Pensa che il VHS era il più cesso degli standard disponibili, eppure è stato scelto quello. E' un problema di misure. Quelle che applichi tu (io e molti altri) per valutare il valore di qualcosa non corrispondono a quelle applicate da chi decide su quella cosa. Il problema, semmai, è che nessuno misura chi decide.
    Se credi nella tua idea, se mci credi davvero, vai a presentarla agli israeliani. Se è buona hai speranza che ci facciano una startup e poi se la vendono agli americani che poi ce la fanno comprare a noi. Quando arriverà qui, sarà coperta di brevetti e costerà mille volte di più. Forse un giorno impareremo la lezione, ma ne dubito, a noi piace andare al mare.
    Lo sai che dieci anni fa quando abitavo a Cagliari mi costava meno fare cagliari-newyork-bologna che cagliari-bologna? Passare per l'america è un must, d'altronde l'abbiamo persa o no la guerra?

    >
    > > Dov'è che mi staresti aspettando? In ogni caso
    > di
    >
    > Sto aspettando che smetti di abusare delle
    > finanze pubbliche per produrre cose come la PEC o
    > ulteriori abusi edilizi (l'unica regione dove
    > mancano case e' il Lazio; e io sto pagando anche
    > quello).
    Ho smesso, tranquillo, ma non mi toglie il sonno sapere che c'è la PEC. Che comunque adopera standard interoperabili e specifiche pubbliche.


    >
    > Le ho gia' esplorate tutte partendo da quelle che
    > mi ha lasciato la Mia Trinita' (te la ricordi? Te
    > l'ho scritta li' sul thread della PEC: Postel,
    > Reed, Draper).
    > Postel lo conosco (so chi era), gli altri due no.

    > E l'unica che mi garantisce
    > coesione e affidabilita' e' quella che ti ho
    > indicato nella "mia Costituzione". Il resto e'
    > truffaldino; quindi se segui altra strada... mors
    > tua vita mea... perche' siamo
    > interdipendenti.
    Hai mai provato a partecipare ai lavori dell'IETF? Io sì, ho partecipato alla stesura di un paio di RFC, sulla marcatura temporale e sulle long term signatures (ma non troverai il mio nome, non cercarlo, c'era un certo tizio belga che faceva il magna-magna anche su quello). Ho conosciuto Polk, Kent e Stantesson. E' una mafia anche lì, sai. I vari membri stanno lì perchè pagati dalle loro rispettive grandi aziende. Per avere vantaggi sul tempo e mettere negli standard qualcosa che loro hanno già. E' solo un po' ammorbidito dal fatto che c'è una discussione prima della stesura.

    >
    > > Ma sulle questioni di principio nelle aziende
    > non
    > > hai niente da
    > > dire?
    >
    > Si. Che tutte le entita' (pubbliche o private che
    > siano) superiori alle 15-30 unita' lavorative
    > devono essere smontate gradualmente per arrivare
    > a quella soglia. Altrimenti non e' possibile fare
    > l'enforcement delle soluzioni indicate da IETF,
    > PWS, FSF, CC. Che e' cio' che garantisce la
    > simmetria informativa nel tempo, e quindi una
    > economia solida (cfr. Stiglitz). Al transitorio
    > non ti preoccupare; ci penso io. Tu devi solo
    > fidarti di me piuttosto che de Lo Stato, La
    > Banca, La S.p.a. (del tuo dio ti puoi fidare se
    > vuoi; e io ti aiuto volentieri, sono sempre stato
    > curioso in quei processi ideici altrui che io
    > chiamo "alibi perfetto per amministratori
    > schizofrenici, perche' non e' verificabile";
    > l'importante e' che non pretendi che qualcun
    > altro effettui scelte in funzione del tuo
    > sentimento religioso
    > personale).
    Ma l'informatica ha davvero tutta questa importanza? Dovremmo tornare alle città-stato o alle comunità tribali solo per adottare le scelte ICT migliori (e poi chi lo dice che sono davvero migliori) invece delle peggiori? E' davvero così importante il come rispetto al cosa? Non è intanto un vantaggio per tutti che le reti wireless ci siano anche se con tecnologia mediocre? Non ho dati, ma immagino che gli sprechi nell'ICT siano diversi ordini di grandezza minori rispetto agli sprechi in sanità, e quella davvero non funziona e ci si lascia la pelle quando non funziona.
  • - Scritto da: piotr70
    > - Scritto da: mik.fp
    > >
    > > Beh, c'e' l'art.1 della nostra Costituzione che
    > > grossomodo dice che senza il lavoro non c'e'
    > > convivenza.
    >
    > Ed è per questo che c'hai tutta questa rabbia?

    Rabbia!? Eheh, touche' (ho toccato te, io continuo Cool). "Noi siamo il popolo che ama, loro quello che odia", chi ti ricorda?

    > Questo è il genere di delusione attraverso cui
    > molti di noi sono passati. E' successo anche a
    > me, e più di una volta, di presentare soluzioni
    > che non sono state nemmeno capite.

    tsk,tsk,tsk... n'hai capito... mi hai chiesto quale era il mio dovere, e io ti ho spiegato quale era. Non posso mettermi qui a descrivere tutte le volte tra il 1997 e il 2001 che io lavoravo e qualche altro intermediario si faceva casa (una volta letteralmente) con i soldi del mio lavoro senza fare nulla. Ne' perche' mio padre mi ha massacrato e infine si e' convinto (12 anni da uno psicologo; una roba da far accapponare la pelle... ed e' pure un medico... dovrebbe sapere che andare per 12 anni dallo stesso psicologo gli fa male... e' un rapporto morboso dove lo psicologo si aggrappa al suo portafogli e lui al lavaggio di coscienza costante) che fossi IO il parassita, e lui mi deve ancora educare nonostante a 15 anni avessi piu' coscienza di lui grazie a queste macchine e i soldi che da figlio di professionista mi concedevano esperienze di vita che mio nonno contadino non aveva mai concessio a lui ("Bamboccioni", te lo ricordi Padoa Schioppa?). E dulcis in fundo mi regala "Contro i giovani" (Boeri-Galasso, Mondadori) senza pero' leggerlo. Se vuoi racconto... ma che te frega?

    > piena di incompresi, alcuni hanno avuto
    > riconoscimenti postumi. Ma si va avanti lo
    > stesso.

    Si, quando avranno buttato le ultime risorse in nucleare, cemento e... PEC pur di continuare a mangiare per 4 a danno di quelli come me, ma soprattutto di chi ci fa da mangiare (cfr. contadini e GDO), da vestire (cfr. Prato), etc? Almeno adesso terra e acqua ce le abbiamo; ma tra 20-30 anni quanti Madagascar da comprare saranno rimasti e con cosa li compriamo? E dovro' sorbirmi pure quei problemi dalla angusta posizione di un padre che dipende da un'azienda e da 2 figli? Voi - che avete degli assets da difendere - siete matti... piuttosto inizio a diffondere chiodi random su autostrade random nel tempo libero... almeno contribuisco all'abbattimento della sovrappopolazione. Faccio l'ecologista da guerra antilocuste impazzite. Io ho solo quell'asset li'; la terra; e non e' nemmeno la mia; non volevo niente di speciale nella vita, mi accontentavo della poco piu' che sufficienza, a scuola come al lavoro... e' questa la mia responsabilita'? Non essere stato predatore? 20 anni di MIA vita bruciati da quei mediocri, e loro continuano come se niente fosse mentre io marcisco? Piuttosto che cannibalizzare quelli che vengono dopo - come state facendo voi - mi sporco le mani di sangue. Adesso chiedo a quelli piu' piccoli che cosa vogliono fare... poi decido... e' piu' onesto.

    Tu stai parlando esattamente come il politico (stipendi piu' alti d'Europa, auto blu piu' che la casa bianca,etc) che non rendendosi conto delle difficolta' dei cittadini perche' per strada non ci passa proprio (es: lo farei andare a lavorare dentro Roma nel 2000 giubilare, io c'ero, e Rutelli smantellava linee dell'autobus per regalarle alla neonata azienda della moglie). Per te problemi non ci sono: grazie al ... tu mangi a sbafo.

    > applicate da chi decide su quella cosa. Il
    > problema, semmai, è che nessuno misura chi
    > decide.

    Ancora la presunzione di poter "misurare l'uomo"? ( http://www.youtube.com/watch?v=5evpCNfPybU )

    Mi spieghi come intendi misurare una macchina organica con una macchina non organica (ie: che se anche avesse la stessa potenza di calcolo, manca dell'esperienza necessaria)? Il calcolatore organico ha sempre sufficienti risorse di sistema da poter eludere qualunque misura meccanica.

    > Se credi nella tua idea, se mci credi davvero,
    > vai a presentarla agli israeliani. Se è buona hai
    > speranza che ci facciano una startup e poi se la
    > vendono agli americani che poi ce la fanno
    > comprare a noi. Quando arriverà qui, sarà coperta
    > di brevetti e costerà mille volte di più. Forse
    > un giorno impareremo la lezione, ma ne dubito, a
    > noi piace andare al
    > mare.

    E credi che non mi si e' posto questo problema davanti? 2 volte. Ho rifiutato milioni di finanziamento perche' non ho voluto fare dei brevetti software. Io non intendo proliferare sulle spalle di chi viene dopo, oltretutto a vantaggio di un altro popolo, e continuare poi a perseguire cio' che e' (solipsisticamente) Bene. Diventerei matto... io proprio non ho idea di come faccia tanta gente a vivere in un modo (es: si arruffiana un prof, il prof gli fa vincere il concorso; o ancora: partecipi alla vita politica di un partito; o ancora: ti acquieti con lo stipendio da prof, ma poi monetizzi la ricerca con uno spinoff) e poi avere il coraggio di criticare le scelte di altri in funzione del proprio concetto di cosa e' Bene.

    > Lo sai che dieci anni fa quando abitavo a
    > Cagliari mi costava meno fare
    > cagliari-newyork-bologna che cagliari-bologna?
    > Passare per l'america è un must, d'altronde
    > l'abbiamo persa o no la
    > guerra?

    E basta con questa storiaaaa... bastaaaa... il piano marshall l'avremo ripagato 20 volte! La situazione geopolitica e' cambiata 10 volte da allora! Basta! Bisogna farli smettere di fare hamburger da mezzo chilo e coca cole da 1 litro che butteranno per meta' dentro al secchio, richiederanno costosi ospedali algoritmici (ie: entri, triage, anamnesi, 200 COSTOSE analisi per capire che hai un'unghia incarnita) e una PESANTE quantita' di costose cliniche per recupero di bamboccioni che pesano quanto 20 bambini del Darfour... e non ci vuole molto. Mica bisogna fargli guerra (non sono mica scemo): nemo ad factum cogi potest. Basta smettere di comprare Chrysler, di fare brevetti software, usare software chiuso, il SaaS, il cloud computing, il copyright, credere che Michael Jackson e' un marziano, e che se vince Obama noi stiamo meglio. Un po' di nazionalismo (senza government) insomma non guasta; non calarsi le braghe ai tavoli non guasta; ristrutturare l'architettura formale indicata dalla Costituzione affinche' sia piu' conservativa con i nodi rogue (traditori che vendono il culo nostro) non guasta. E invece qui stiamo ancora in balia di gente che appena sente tintinnare un po' di tutela delle localita' lo scambia con il fascismo e inizia a gridare come un'oca isterica. Se gli parli di federalismo pensano a Borghezio - che e' si indescrivibile, ma non c'e' solo quel federalismo li', gli USA sono una federazione, la Svizzera e' una federazione, etc - e iniziano ad abbaiare come cani sguaiati. Quelli di cui sopra. Quelli over 42. Cresciuti con i tabu' nel dna.
  • Guarda Emanuele Filiberto, che te lo trovi da tutte le parti, pure nei carciofini! Deluso A bocca aperta
    non+autenticato
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