Giorgio Pontico

Quel dizionario ne sa troppe

App Store respinge un vocabolario dalla parlantina troppo triviale e chiede di aspettare per introdurre dei filtri salva-minori. Gli sviluppatori non vogliono e insegnano alla loro applicazione le buone maniere

Roma - Un dizionario, anche se pensato come App per iPhone, è per definizione un contenitore di lemmi appartenenti ad una lingua. L'applicazione per iPhone Ninjawords è solo l'ultima di una schiera di dizionari già presenti nel database Apple, ma la sua approvazione è stata alquanto travagliata. Oggetto del contendere, la sua eccessiva ricchezza.

Gli sviluppatori dell'applicazione avevano delegato a Wiktionary il compito di ricercare le parole. Nulla di strano: si tratta di un espediente comune. Ma la presenza di alcuni termini giudicati eccessivamente volgari ha fatto sì che in un primo momento Ninjawords venisse rimandato al mittente.

Ciò che non andava giù ai revisori di App Store era l'indicizzazione di termini e perifrasi provenienti dallo slang urbano che, in mancanza di un sistema di parental control, non potevano comparire sul display di iPhone: "Il problema segnalato dal team di revisione - ha spiegato Phil Schiller, responsabile marketing di Apple - consisteva nel fatto che l'applicazione era in grado di fornire termini gergali che non si trovano sui comuni dizionari, parole che potrebbero infastidire molti utenti".
Agli sviluppatori non sarebbe stato quindi chiesto di omettere i vocaboli più forti ma di aspettare che sul melafonino venissero implementati i filtri genitoriali. Ad ogni modo questi avrebbero preferito eliminare le parole più sconvenienti e ripresentare un Ninjawords più educato: "Le misure di controllo per i minori non erano ancora pronte quando abbiamo lanciato il dizionario - ha spiegato il team di sviluppo - pertanto non abbiamo avuto alternative se non censurarlo, in modo da non arrivare dopo la concorrenza".

Non si è trattato quindi di un atto di censura da parte di Apple, ma di un inconveniente tecnico: App Store non era preparato a ricevere un'applicazione che non ne violava il severo regolamento interno in senso stretto, ma andava oltre i limiti prestabiliti a Cupertino in attesa di annunciati sviluppi della piattaforma. Una situazione, questa, che ha in qualche modo costretto gli sviluppatori ninja a comportarsi come tali: risolvendo il problema alla radice al fine di ottenere il risultato voluto.

Giorgio Pontico
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31 Commenti alla Notizia Quel dizionario ne sa troppe
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  • fare un dizionario che pesca nel database di Urban Dictionary, in modo da permettere ai ragazzi di imparare cosa vogliono dire le parolacce, invece di spararle a caso senza senso.
  • Quoto alla grande, UrbanDictionary mi ha salvato la pelle più di qualche voltaA bocca aperta
    Wolf01
    3342
  • Ormai la paranoia ha raggiunto dei livelli da barzelletta...
    Solo che c'è poco da ridere.
    non+autenticato
  • La volgarità di una parola...

    Quando torneremo a dire che Boccaccio è osceno e non va studiato a scuola? Bruciamo tutti i libri di Boccaccio! Che schifo.
  • devi pensare alle lamentele della mammina idiota che ha regalato l'iPhone al figlio di 8 anni e che lo trova a leggere parolacce su quell'applicazione.

    La Apple vuole solo tutelare se stessa e sta facendo il suo lavoro.
    Credi che se potesse non se ne fregherebbe altamente?
    Se il Moige rompe le palle qua figurati in America...

    Almeno per me questa cosa del dizionario è una vaccata clamorosa.
    Il Google Voice invece è un grosso passo falso di Apple che avrà conseguenze pesanti se non cambiano direzione...
    non+autenticato
  • Io sono rimasto allibito da questa frase:
    "App Store non era preparato a ricevere un'applicazione che non ne violava il severo regolamento interno."

    Ossia, l'App store non era preparato a ricevere un'applicazione perfettamente legale secondo le richieste di apple. O il redattore o apple hanno scazzato qualcosa.
    non+autenticato
  • So solo che ci sono ragazzini che in quanto a linguaggio e conoscenze di termini volgari farebbero inorridire un burino...
    non+autenticato
  • L' iphone non fa per me. Eppure c' è gente che lo adora... de gustibus...
    non+autenticato
  • Già, c'è gente che adora i Led Zeppelin e chi adora Lady GaGa.
    Per fortuna si può scegliere chi adorare.

    Io l'iPhone l'adoro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Angros
    > L' iphone non fa per me. Eppure c' è gente che lo
    > adora... de
    > gustibus...

    Di solito lo adorano quelli che ce l'hannoA bocca aperta
    ruppolo
    33146
  • E tuttavia... è costoso, rispetto a prodotti equivalenti, e le sue caratteristiche sono molto simili a quelle proposte per la piattaforma tcpa, che aveva fatto inorridire gli informatici di mezzo mondo e scatenato una violenta campagna contro di essa (ricordate i banner "against tcpa"?).

    Nonostante questo, ha successo commerciale e gli utenti sono generalmente soddisfatti... io non l' ho provato, perciò chiedo a voi che ce l' avete: cosa offre, rispetto ad altri palmari/cellulari, di unico?

    Non lo chiedo come provocazione, vorrei solo capire: quando l' hanno presentato, mi aspettavo un flop (analogo a quello di win vista, per intenderci, o anche peggiore) perchè pensavo che il pubblico non lo avrebbe gradito, invece la apple ha fatto il "miracolo", perchè i suoi clienti apprezzano una caratteristica che, quando era stata proposta dalla ms, era stata odiata ancora prima che entrasse sul mercato (e nonostante vista non l' avesse poi implementata, molti non si sono fidati lo stesso).

    Inoltre, quando la ms ha fatto cambiamenti che compromettevano la retrocompatibilità (togliere il dos, togliere il supporto 16 bit, limitare la modalità compatibile XP in win 7) è stata criticata (nonostante esistessero soluzioni, come dosbox e qemu, per aggirare il problema), mentre apple ha potuto addirittura cambiare il tipo di processore (da motorola a PPC, poi a intel) sui suoi computer (perdendo praticamente tutta la retrocompatibilità) e nessuno ha protestato.

    Capite la mia curiosità... perchè solo la apple riesce a fare queste cose? i suoi utenti sono diversi da quelli microsoft? sembra di sì, i winari spesso provano antipatia e sospetto per ms, mentre i mac-chinisti hanno fiducia illimitata nella apple; nemmeno i linuxiani hard, quelli che si sono riscritti mezzo kernel e si sentono quindi come gli autori di linux, si scaldano così tanto per difendere il loro sistema.
    non+autenticato
  • La Apple SA che la differenza non le fanno le FUNZIONI ma L'ESPERIENZA d'uso. E' più piacevole da utilizzare. Tutto qua.

    Poco? Beh per un dispositivo che usi tante volte al giorno proprio poco non è.

    Parlando di "mondo mac" beh, i risultati fanno la differenza.

    Quando 4 anni fa hanno annunciato il cambio di processore si pensava a una tragedia.
    E invece si è rivelata la scelta più azzeccata e necessaria.

    La Apple pretende di fare i migliori computer in circolazione. E ci riesce grazie al fatto che HW e SW li fa la stessa azienda.
    Hai grandi prestazioni con pochi problemi, hai software integrato spettacolare.
    Hai un'ESPERIENZA fantastica.
    E' quello che fa la differenza. Chi passa a mac non torna più indietro è un detto che ha praticamente sempre ragione.

    Perché ci scaldiamo quando ci attaccano il "nostro" sistema operativo?
    Perché avere e usare un mac è diverso da avere e usare un PC.
    Ma è difficile da spiegare. Ed è impossibile da comprendere se non si conosce a fondo un mac.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MarcOsX
    > La Apple SA che la differenza non le fanno le
    > FUNZIONI ma L'ESPERIENZA d'uso. E' più piacevole
    > da utilizzare. Tutto
    > qua.
    >
    > Poco? Beh per un dispositivo che usi tante volte
    > al giorno proprio poco non è.

    Qui quoto.

    > Parlando di "mondo mac" beh, i risultati fanno la
    > differenza.
    >
    > Quando 4 anni fa hanno annunciato il cambio di
    > processore si pensava a una
    > tragedia.
    > E invece si è rivelata la scelta più azzeccata e
    > necessaria.

    Credevo che ora Mac girasse su due architetture... Ma non è una grande innovazione tutto sommato. Trovo più interessante un OS che riesce a girare anche su XBOX da CD...

    > La Apple pretende di fare i migliori computer in
    > circolazione. E ci riesce grazie al fatto che HW
    > e SW li fa la stessa
    > azienda.

    La Mac fa processori Intel? Ha acquisito i brevetti oppure ha proprio rilevato l'altra azienda?

    > Hai grandi prestazioni con pochi problemi, hai
    > software integrato
    > spettacolare.
    > Hai un'ESPERIENZA fantastica.

    Qui de gustibus... Anche se dipende molto di più da ciò che devi farci.

    > E' quello che fa la differenza. Chi passa a mac
    > non torna più indietro è un detto che ha
    > praticamente sempre
    > ragione.

    Evidenzio il praticamente sempre. Ho visto gente passare da Mac a Win, ed è tutto dire...

    > Perché ci scaldiamo quando ci attaccano il
    > "nostro" sistema
    > operativo?
    > Perché avere e usare un mac è diverso da avere e
    > usare un PC.

    Dipende dal tipo di utenza. Se uno con un computer deve lavorarci e basta è un conto, se uno deve usarlo... è tutto un altro paio di maniche. "Usare/saper usare" e "lavorare con" non vanno d'accordo. O meglio, se sai usare ci puoi lavorare. Se ci sai lavorare, non è detto che lo sai usare...

    > Ma è difficile da spiegare. Ed è impossibile da
    > comprendere se non si conosce a fondo un
    > mac.

    Io personalmente non l'ho mai trovato comodo e ne ho avuti 2-3 per le mani.
  • > > La Apple pretende di fare i migliori computer in
    > > circolazione. E ci riesce grazie al fatto che HW
    > > e SW li fa la stessa
    > > azienda.
    >
    > La Mac fa processori Intel? Ha acquisito i
    > brevetti oppure ha proprio rilevato l'altra
    > azienda?
    >
    Li assembla e li certifica, inserendoci tecnologie all'avanguardia e perfettamente integrate col sistema operativo (tastiera retroilluminata con sensore, trackpad multitouch, alimentatore magsafe)


    > > Hai grandi prestazioni con pochi problemi, hai
    > > software integrato
    > > spettacolare.
    > > Hai un'ESPERIENZA fantastica.
    >
    > Qui de gustibus... Anche se dipende molto di più
    > da ciò che devi
    > farci.
    >
    > > E' quello che fa la differenza. Chi passa a mac
    > > non torna più indietro è un detto che ha
    > > praticamente sempre
    > > ragione.
    >
    > Evidenzio il praticamente sempre. Ho visto gente
    > passare da Mac a Win, ed è tutto
    > dire...
    Certo.
    Ma quanti ne senti fare il contrario? Col fatto che con un mac puoi anche avere windows tanta gente impaurita dal "salto" ora l'ha fatto per avere entrambi sulla stessa macchina con indubbi vantaggi.
    L'iPhone ha avvicinato tanta gente al mac più di quanto l'iPod non abbia mai fatto.

    >
    > > Perché ci scaldiamo quando ci attaccano il
    > > "nostro" sistema
    > > operativo?
    > > Perché avere e usare un mac è diverso da avere e
    > > usare un PC.
    >
    > Dipende dal tipo di utenza. Se uno con un
    > computer deve lavorarci e basta è un conto, se
    > uno deve usarlo... è tutto un altro paio di
    > maniche. "Usare/saper usare" e "lavorare con" non
    > vanno d'accordo. O meglio, se sai usare ci puoi
    > lavorare. Se ci sai lavorare, non è detto che lo
    > sai
    > usare...

    Qui ti ho un po' perso. Certo se devi prendere un computer per usare autocad o cose del genere vai su pc.
    Se ci devi anche navigare in internet, ricevere tante mail, installare applicazioni varie beh, con un mac hai di certo meno problemi.
    >
    > > Ma è difficile da spiegare. Ed è impossibile da
    > > comprendere se non si conosce a fondo un
    > > mac.
    >
    > Io personalmente non l'ho mai trovato
    > comodo e ne ho avuti 2-3 per le
    > mani.

    Non ho dubbi. Sarei curioso di capire cosa non hai trovato comodo... spero tu non mi dica "la mancanza del tasto destro"Sorride
    non+autenticato
  • > Ma quanti ne senti fare il contrario? Col fatto
    > che con un mac puoi anche avere windows tanta
    > gente impaurita dal "salto" ora l'ha fatto per
    > avere entrambi sulla stessa macchina con indubbi
    > vantaggi.

    Lo stesso discorso vale anche per linux. Sono più frequenti i passaggi da windows ad altri sistemi che non viceversa, ma questo dipende dal fatto che windows è più diffuso... mi spiego: supponiamo che un utente su dieci non si trovi bene con il sistema che ha (win, mac o linux poco importa) e decida di cambiare: se su cento persone,70 hanno win, 29 hanno mac e 1 ha linux, 7 utenti abbandoneranno windows, 3 abbandoneranno mac, e gli abbandoni da linux saranno rarissimi, pur avendo la stessa percentuale di utenti insoddisfatti.

    >Hai un'ESPERIENZA fantastica.

    Anche ruppolo diceva qualcosa del genere... potresti spiegarti meglio? fare qualche esempio?

    Facilità d' uso? Ubuntu, ad esempio, parte già solo inserendo il cd, si può installare con pochi click, ed ha un sistema semplicissimo per installare le applicazioni (non ho mai provato mac app store, ma su ubuntu basta selezionare l' applicazione e dare ok... ed è tutto gratis), app store come funziona?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Lo stesso discorso vale anche per linux. Sono più
    > frequenti i passaggi da windows ad altri sistemi
    > che non viceversa, ma questo dipende dal fatto
    > che windows è più diffuso... mi spiego:
    > supponiamo che un utente su dieci non si trovi
    > bene con il sistema che ha (win, mac o linux poco
    > importa) e decida di cambiare: se su cento
    > persone,70 hanno win, 29 hanno mac e 1 ha linux,
    > 7 utenti abbandoneranno windows, 3 abbandoneranno
    > mac, e gli abbandoni da linux saranno rarissimi,
    > pur avendo la stessa percentuale di utenti
    > insoddisfatti.

    Il tuo ragionamento ha un problema: lo poni come se la tipologia di utenza fosse identica nei 3 casi. Ad esempio davanti anche solo ad Arch, il 99% degli utenti Windows si suiciderebbe, mentre molti smanettoni troverebbero Windows troppo limitante o apprezzerebbero poco anche le distro come Ubuntu o Mandriva.
    non+autenticato
  • >
    > Lo stesso discorso vale anche per linux. Sono più
    > frequenti i passaggi da windows ad altri sistemi
    > che non viceversa, ma questo dipende dal fatto
    > che windows è più diffuso... mi spiego:
    > supponiamo che un utente su dieci non si trovi
    > bene con il sistema che ha (win, mac o linux poco
    > importa) e decida di cambiare: se su cento
    > persone,70 hanno win, 29 hanno mac e 1 ha linux,
    > 7 utenti abbandoneranno windows, 3 abbandoneranno
    > mac, e gli abbandoni da linux saranno rarissimi,
    > pur avendo la stessa percentuale di utenti
    > insoddisfatti.

    Si e no. Nella metà anni novanta gran parte dell'utenza mac è passata a win perché era quasi obbligatorio (colpa di scelte sbagliate di Apple...).
    Ora molta gente sta capendo che in realtà spendendo poco di più può avere molto di più.
    >
    > Anche ruppolo diceva qualcosa del genere...
    > potresti spiegarti meglio? fare qualche
    > esempio?
    >
    > Facilità d' uso? Ubuntu, ad esempio, parte già
    > solo inserendo il cd, si può installare con pochi
    > click, ed ha un sistema semplicissimo per
    > installare le applicazioni (non ho mai provato
    > mac app store, ma su ubuntu basta selezionare l'
    > applicazione e dare ok... ed è tutto gratis), app
    > store come
    > funziona?
    Uhm... qui stai un po' confondendo l'App Store di iPhone e OsX.

    Su iPhone scegli l'applicazione e la installi. Niente di più semplice. Su OsX la cosa varia da tipologia di applicazione.
    In generale installare un'applicazione è incredibilmente semplice. Scarichi il file compresso (dmg in genere) che si aprirà automaticamente e trascini il programma nella cartella applicazioni.
    Se vuoi disinstallarlo prendi il programma e lo butti nel cestino.

    Come ho detto, non si puà descrivere la differente esperienza tra un mac e un pc, ma la maggior parte degli utenti mac te lo confermerà.
    Avere un ambiente di lavoro - tempo libero che ti dia sicurezza, affidabilità, tranquillità, semplicità, eleganza, praticità... non puoi tornare più indietro.
    Sono sicuro che Ubuntu si avvicini a quello che offre il sistema operativo OsX. Non posso confrontarli perché non conosco Ubuntu.
    Puoi dare un'occhiata a OsX qui
    http://www.apple.com/it/getamac/whymac/

    dai un'occhiata al video così se ti capita di usare un mac sei già prontoOcchiolino
    non+autenticato
  • >
    > Si e no. Nella metà anni novanta gran parte
    > dell'utenza mac è passata a win perché era quasi
    > obbligatorio (colpa di scelte sbagliate di
    > Apple...).
    > Ora molta gente sta capendo che in realtà
    > spendendo poco di più può avere molto di
    > più.

    Negli anni 90, il software era disponibile praticamente solo su cd, era difficile da copiare (pochi avevano i masterizzatori), e principalmente si comprava nei negozi, o si prendeva allegato a riviste, ed era quasi tutto per windows (distribuirlo costava caro, e pochi erano interessati a farlo per sistemi poco diffusi).
    I virus erano rari, e si propagavano soprattutto sui floppy con i documenti (i mac erano immuni perchè non avevano floppy... ma erano anche troppo limitati, perchè se non avevi internet era molto problematico far uscire un documento da un mac e passarlo su un altro)

    Adesso, da un computer ad un altro in genere non si copiano i programmi, ma i documenti, e un mucchio di operazioni che prima richiedevano applicazioni specifiche (enciclopedie multimediali, dichiarazione dei redditi, clipart) ora si fanno su internet, inoltre si può trovare il software disponibile per tutti i sistemi allo stesso modo (anche se uso minix o qnx, posso collegarmi ai pochi siti che esistono per loro da tutto il mondo), perciò si è meno dipendenti da un sistema specifico.


    > Uhm... qui stai un po' confondendo l'App Store di
    > iPhone e
    > OsX.
    >
    > Su iPhone scegli l'applicazione e la installi.
    > Niente di più semplice. Su OsX la cosa varia da
    > tipologia di
    > applicazione.
    > In generale installare un'applicazione è
    > incredibilmente semplice. Scarichi il file
    > compresso (dmg in genere) che si aprirà
    > automaticamente e trascini il programma nella
    > cartella
    > applicazioni.
    > Se vuoi disinstallarlo prendi il programma e lo
    > butti nel
    > cestino.

    Con le applicazioni "stand alone" si può fare anche in ubuntu, ed anche in windows (purtroppo su quest' ultimo quasi tutte le applicazioni non sono stand alone, ma si portano dietro programmi di installazione, spesso inutili... una pessima abitudine, secondo me)

    >
    > Come ho detto, non si puà descrivere la
    > differente esperienza tra un mac e un pc, ma la
    > maggior parte degli utenti mac te lo
    > confermerà.
    > Avere un ambiente di lavoro - tempo libero che ti
    > dia sicurezza, affidabilità, tranquillità,
    > semplicità, eleganza, praticità... non puoi
    > tornare più
    > indietro.
    > Sono sicuro che Ubuntu si avvicini a quello che
    > offre il sistema operativo OsX. Non posso
    > confrontarli perché non conosco
    > Ubuntu.

    Perchè non lo provi? il cd di ubuntu si scarica gratuitamente (la versione normale, da qualche parte ho sentito che si parla di una versione per mac, ma è per mac con ppc)
    Una volta che hai l' immagine cd, puoi:
    -masterizzarla, poi avviare il mac con cd inserito (non conosco bene il mac, ma ho letto che per avviare da cd bisogna premere c... è vero?)
    -usare un programma tipo vmware, virtual pc (commerciale) oppure qemu, bochs (gratuiti) per avviare l' immagine del cd all' interno di osx.

    In entrambi i casi puoi provare ubuntu, senza rischare di compromettere il tuo sistema (anche se poi non ti piacesse, il cd di ubuntu ti può servire, per avviare il tuo computer o quello di altri se hnno incasinato l' hard disk Occhiolino)



    > Puoi dare un'occhiata a OsX qui
    > http://www.apple.com/it/getamac/whymac/
    >
    > dai un'occhiata al video così se ti capita di
    > usare un mac sei già pronto
    >Occhiolino

    Visto, è allettante... molti dei vantaggi, però, ci sono anche con ubuntu (altri sono legati all' hardware, o al fatto che hardware e software sono abbinati dalla apple e quindi senza problemi di compatibilità).
    Per quanto riguarda il software incluso, sembra che la apple abbia evitato l' errore di ms di non aggiornarlo: i programmi che fanno parte di windows, come paint, wordpad, blocco note, solitario, campo minato sono praticamente uguali alla versione di windows 95, a volte di windows 3.1... per forza poi windows dà l' impressione della "solita minestra riscaldata", mentre programmi come iPhoto (mi ricordo che l' avevo sentito nominare negli anni 90, come software da usare in abbinamento con i primi scanner) ha continuato ad essere migliorato.
    non+autenticato