Interfacce, evoluzione in corso

di D. Galimberti - Il paradigma del desktop ha compiuto 25 anni. ╚ ora di mandarlo in pensione, forse. Sostituendolo con quello della ricerca?

Roma - Qualche tempo fa discutevo con un mio amico sul futuro dei sistemi operativi. Chi ha grossomodo la mia età (o anche qualche anno in più) ha visto nascere l'informatica e l'ha vista diffondersi nelle case. Secondo il mio punto di vista, per molti aspetti l'informatica che conosciamo oggi è ancora in una fase embrionale: per esempio, escludendo i primi anni in cui si lavorava solo in maniera testuale, a livello di interfaccia e di interazione con l'utente i paradigmi che utilizziamo oggi (seppure abbelliti da effetti grafici e arricchiti di alcune comode funzioni) sono ancora quelli che hanno fatto nascere e diffondere il computer.

Il desktop con le sue cartelle è "formalmente" lo stesso del primo Mac del 1984, ma anche quello del precedente Lisa, quello della Xerox (da cui Apple ha acquisito l'idea), o ancora quello dell'Amiga. Qualcuno potrà contestare che se il paradigma si è affermato e consolidato, significa che funziona più che bene e che non c'è bisogno di altro. In realtà, a mio avviso, la situazione è destinata prima o poi ad evolversi o quantomeno ad ampliare qualche concetto di interazione, anche se non è semplice immaginare come.

Apple, prima con iTunes e iPhoto, e poi con Spotlight, per certi versi sta gettando le basi per pensare a qualcosa di nuovo. Siamo ancora lontani da concetti rivoluzionari di interazione con l'utente, ma è interessante osservare che con queste applicazioni è cambiato l'approccio ai dati: l'utente non deve più preoccuparsi di organizzare la propria musica o le proprie foto in cartelle, sottocartelle e sotto-sottocartelle, ma dà semplicemente in pasto i propri documenti ai programmi in questione, per poi fruirne al loro interno.
Le foto andranno a costituire eventi o album che (volendo) possono essere raggruppati in cartelle virtuali all'interno dell'applicazione; ogni foto può stare in più album, e si possono creare album "dinamici" che raccolgono automaticamente le foto (vecchie o nuove che siano) in base ai tag, o lasciare che iPhoto le organizzi automaticamente in relazione al luogo in cui sono state scattate, o ai volti delle persone rappresentate. Anche iTunes offre possibilità simili con playlist speciali realizzate in automatico in base a qualsiasi criterio desiderato (artista, genere, voto), o anche in maniera "casuale" grazie alla funzione Genius.

Quello che però meglio rappresenta il concetto di recuperare dati e documenti senza sapere dove sono, è Spotlight; grazie all'indicizzazione del contenuto dell'hard disk (e dei vari documenti), Spotlight è capace di scovare in modo immediato sul nostro Mac qualsiasi file, appuntamento, mail, contatto, canzone ecc, che contenga la parola chiave indicata.

Per assurdo, in una futura concezione del sistema operativo, il desktop potrebbe essere completamente vuoto con un campo di inserimento al centro: l'utente scrive la parola chiave con la quale ha bisogno di lavorare, e in quel momento compaiono intorno le icone di tutti gli elementi attinenti a quanto digitato, divisi per tipologia, ed eventualmente filtrabili e ordinabili. Contatti mail e appuntamenti in alto a sinistra, le applicazioni sotto, i documenti a destra, e note nell'angolo in basso. Su un lato di questo ipotetico nuovo concetto di desktop (idealmente a sinistra), in un oggetto simile al dock, potrebbero invece trovare posto delle "raccolte" preconfezionate simili alle playlist di iTunes, oppure delle raccolte dinamiche con parole chiave (o tipologie di documenti) predefinite, com'è già possibile fare con le smart folder di Leopard.

Sotto certi aspetti alcuni di questi concetti sono per certi versi già evidenti sull'iPhone OS, dove manca un file manager ma (grazie alla recente introduzione di Spotlight) è possibile trovare immediatamente tutti quello che ci serve, impostando l'ordine preferito di visualizzazione; quello che manca all'iPhone OS, per espletare al meglio questo concetto, è la possibilità di salvare i documenti in modo tale che siano accessibili a tutte le applicazioni (al momento questa possibilità vale solo per le libreria fotografica e, parzialmente, per quella musicale), cosa che sarebbe un gradito step per gli sviluppi futuri, e che magari sarà implementato in occasione del lancio del fantomatico Tablet "designed in Cupertino" - sperando che la soluzione scelta non sia quella di passare necessariamente su iDisk.

In realtà questo modo di operare potrebbe non essere gradito a tutti gli utenti: quelli che hanno una mentalità più "classica", o provengono da altri sistemi operativi, difficilmente accettano di non sapere come sono organizzati i file dati in pasto ad iTunes e iPhoto, e preferiscono organizzarsi i documenti a mano.

A mio avviso questo modo di operare è superato, e in futuro assisteremo sempre di più ad un accesso alle informazioni tramite ricerca dei contenuti, passaggio inevitabile in virtù del numero sempre maggiore di informazioni affidate ai computer.

Un altro vantaggio della modalità di accesso alle informazioni tramite ricerca per parole chiave (o contenuti), è che permette di astrarre il concetto di organizzazione "fisica" rendendolo indipendente dalla testa dei diversi utenti: la personalizzazione attuata da questi ultimi verrebbe effettutata solo sulla visualizzazione finale, filtrando e ordinando i risultati in base alle proprie esigenze di lavoro. La posizione reale dei files resterebbe inalterata, anche se le preferenze di visualizzazione di un altro utente (che magari accede agli stessi documenti sulla stessa macchina, oppure in rete) sono totalmente diverse.

Se ci pensate è un po' quello che facciamo già ogni giorno quando cerchiamo qualcosa in Google o in un altro motore di ricerca: basta estendere il concetto al contenuto delle nostre macchine, offrendo maggiori possibilità di personalizzazione dei risultati della ricerca e della loro visualizzazione. Prossimamente analizzeremo i possibili scenari futuri dal punto di vista del mercato.

Domenico Galimberti
blog puce72

Gli altri interventi di Domenico Galimberti sono disponibili a questo indirizzo
Notizie collegate
116 Commenti alla Notizia Interfacce, evoluzione in corso
Ordina
  • Ho trovato nella biblioteca comunale di ostia (roma) un libro di Dertouzos Michael intitolato come in oggetto "La rivoluzione incompiuta-manifesto per una tecnologia antropocentrica" .
    Come al solito il titolo mi ha incuriosito ed è stata una bellissima lettura che consiglio a tutti.
    L'autore era a capo del dipartimento di elettronica del MIT (scusate se è poco)amico di Tim Berners Lee (papà del web).
    Partendo dal fatto che dopo un viaggio a Taiwan e acquisto di un computer portatile,sull'aereo nessuno era capace di farlo funzionare Dertouzos ha cominciato a pensare come adattare la tecnologia all'uomo e non il contrario...
    e quindi riconoscimento vocale con cui interagire con le macchine etc.
    Ragazzi leggetelo insieme a "L'architettura del nuovo web" di Berners Lee.
  • Mi sembra che l'autore sia stato un po' superficiale nel dichiarare superata la metafora del desktop e i file manager. Noi tutti, oltre a identificare le cose "per quello che sono" (che è il modo di funzioanmento che suggerisce l'autore), le identifichiamo anche "per dove sono", che è la metafora tradizionale del desktop e delle cartelle.

    Per questo penso che la metafora tradizionale non sarà mai del tutto superata.

    D'altra parte, leggendo l'articolo che sembra descrivere una funzione stile spotlight di apple pervasiva, non riesco a non pensare che dei progetti per far questo esistono già, anche se non sono ancora completi.

    Penso ad esempio a nepomuk-KDE (http://nepomuk.kde.org/), che ci aiuterà a trovare i nostri documenti (la nozione di file è considerata "troppo tecnica") e a metterli in relazione tra loro in base al loro contenuto e alle parole chiave che l'utente sceglierà di associarvi, mantenendo e non violando l'ordine che l'utente decide di dare ai suoi file (perché i due approcci devono essere in contrasto, se possono convivere pacificamente e "collaborare"?).

    Potete vedere alcune idee in sviluppo per nepomuk qui:
    http://trueg.wordpress.com/
    non+autenticato
  • Ho milioni di immagini sul pc. Foto scattate da me.
    Uso per navigarci ACDsee.
    ACDsee ha la funzione di indicizzazione in un suo DB, dove è possibile dare tags, dare un voto, dare delle categorie alle foto.
    Tutto per renderne piu facile la navigazione.

    Eppure io trovo le mie foto semplicemente in base al nome della directory in cui le salvo.

    La flessibilità dell'accesso diretto al dato è importante. Ad esmepio se devo creare un archivio Zip voglio la possibilità di aprire Total Commander e crearlo prendendo foto velocemente da molte differenti directory.
    non+autenticato
  • nel tuo caso il problema è che ACDsee crea un indice fine a se stesso: pensa se ogni programma potesse accedere a quell'indice per ogni operazione... chessò, apri Photoshop ed apri un immagine non sfogliando le cartelle del disco, ma cercando in base alla caalogazione fatta in ACDsee.
    in ogni caso nessuno ti vieterebbe di fare *anche* una catalogazione manuale in cartelle...
    non+autenticato
  • il bello sarebbe il NON poterlo/doverlo fare perche' il filesystem NON te lo permette.... lato utente ovvio

    vuoi un tuo ordine "classic"... te lo crei in una sorta di "playlist" personale... ma i file sono fisicamente (che poi e' assurdo anche solo parlare di posizione fisica... quella e' sparsa per il piatto dell'hd) gestiti dal filemanager dell'os...

    la prima volta che sentii parlare delle cartelle smart di tiger, non era ancora uscito, pensai proprio a questo... nn e' importante dove si trova l'importante e' poterlo richiamare.. per nome contenuto tag dimensione data di creazione modifica tipo di file eccecc... e tutte le query di and or xor eccecc... fighissimo
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 27 agosto 2009 15.41
    -----------------------------------------------------------
    bibop
    3451
  • Le idee esposte sono interessanti, ma funzionano solo per un approccio 'monouso' dello strumento.
    Utenti che devono fare più cose contemporaneamente, aprire più documenti, confrontare, etc. saranno sempre costretti ad avere a disposizione ambienti paralleli e concorrenti (le finestre?).

    Insomma, per un telefonino la cosa può funzionare.
  • - Scritto da: andy61
    > Le idee esposte sono interessanti, ma funzionano
    > solo per un approccio 'monouso' dello
    > strumento.
    > Utenti che devono fare più cose
    > contemporaneamente, aprire più documenti,
    > confrontare, etc. saranno sempre costretti ad
    > avere a disposizione ambienti paralleli e
    > concorrenti (le
    > finestre?).

    Non mi pare che l'idea precluda il lancio di più applicazioni o l'apertura di più finistre
    non+autenticato
  • Ti ricordo che il task-switching dell'uomo non è dell ordine dei ms ma di secondi per cui visto da un PC è sempre 'monouso' (infatti la tastiera è ridirezionata ad una finestra alla volta...)
    non+autenticato
  • +1

    - Scritto da: andy61
    > Le idee esposte sono interessanti, ma funzionano
    > solo per un approccio 'monouso' dello
    > strumento.
    > Utenti che devono fare più cose
    > contemporaneamente, aprire più documenti,
    > confrontare, etc. saranno sempre costretti ad
    > avere a disposizione ambienti paralleli e
    > concorrenti (le
    > finestre?).
    >
    > Insomma, per un telefonino la cosa può funzionare.
    non+autenticato
  • ...sarebbe un os che parte in 3 secondi, mi apre un documento in 2 secondi e non mi chieda continuamente se sono sicuro si quello che faccio. L'ultimo punto lo si risolve con sistemi linux, me nemmeno Gnu/LINUX sta investendo sforzi per velocizzare le macchine, ma anzi si trovano sempre nuovi effetti grafici da aggiungere, la maggior parte dei quali perfettamente inutili alla produttività...
    non+autenticato
  • Nessuno abbocca a questa trollata?
    Eppure gli ingredienti c'erano tutti: "Linux che non pensa a migliorare la velocità di esecuzione" proprio nell'anno di ext4 e di tanti altri miglioramenti che hanno raddoppiato le prestazioni dovrebbe attirare un flame enorme!
    Si vede che i veri linari qui sono pochi
    non+autenticato
  • - Scritto da: linaro
    > Nessuno abbocca a questa trollata?
    > Eppure gli ingredienti c'erano tutti: "Linux che
    > non pensa a migliorare la velocità di esecuzione"
    > proprio nell'anno di ext4 e di tanti altri
    > miglioramenti che hanno raddoppiato le
    > prestazioni dovrebbe attirare un flame
    > enorme!
    > Si vede che i veri linari qui sono pochi

    Ha !!!!

    Pensavo parlassi di Amiga !
    Fan Amiga
    krane
    22544
  • ah sì... sicuramente piu' veloce, sfido io ad usare ext4 in ambienti produttivi dove la salvaguardia del dato è fondamentale. Ext4 è sicuramente valido ma deve essere chiaro che alcune tecniche implementate per velocizzare le operazioni diminuiscono la sicurezza del dato stesso.
    Per il resto progetti come kd4 non mi sembrano orientati ad alleggerire il codice dell'os... Oggi facciamo piu' o meno le stesse cose di 10 anni fa nello stesso tempo... da pc con dual-core e giga di ram mi aspetterei una velocità maggiore nell'accendersi e nell'aprirmi una pagina web... ci si mette meno con un cellulare (e prova a negarlo).
    Il mondo Microsoft sappiamo come ragiona (software +lenti per obbligare acquisto hardware +potente), ma il mondo gnu dovrebbe puntare alla semplificazione del codice...
    non+autenticato
  • La vera rivoluzione sarà quando MS smetterà di pagare i troll: quelli come te, in particolare, che si fingono "linari" o "macachi" o quant'altro sono i più fastidiosi e cerca flame.
  • ok... vedi io rispetto le vostre opinioni, ma voi non fate lo stesso.
    Se secondo voi è normale metterci meno a leggere una mail con un cellulare rispetto a un quad core con 8 giga di ram... io dico solo che qualcosa non quadra.

    chiudo.
    non+autenticato
  • E chi ti obbliga ad usare KDE 4?

    Usa IceWm, oppure JWM, o FluxBox, vedrai che velocità raggiungi...

    Knoppix linux funziona perfettamente con 128 Mb di ram.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 20 discussioni)