Marco Calamari
venerdì 28 agosto 2009

Cassandra Crossing/ Infernet ed il Bit Brother

di Marco Calamari - Non è un refuso, e neppure la calura estiva. Perché la Rete mantenga le sue promesse all'umanità, occorre che sia l'umanità stessa a tener fede ai propri valori

Cassandra Crossing/ Infernet ed il Bit BrotherRoma - Ho impiegato una parte non trascurabile delle vacanze a cercare di insegnare un po' d'inglese alla mia nipotina di sette anni e mezzo, vittima di una scuola elementare che considera evidentemente la memorizzazione di informazioni un anatema da evitare a tutti i costi.

È pur vero che la "bit generation" che stiamo allevando vivrà connessa alla Rete, e quindi le informazioni potrà reperirle con la massima facilità, ma almeno una certa quantità di dati dovrà comunque averla in testa, e se le maestre non cominciano ad abituarla alle elementari non le faciliteranno certo la vita.

La Rete non potrà sostituire tutti le fonti di informazione, anche se i suoi benefici saranno accessibili in modi che oggi sono ancora nel regno delle idee, future invenzioni mischiate e nascoste in mezzo alle tante idee sballate che non si realizzeranno mai.
I benefici della Rete.

Ma i bambini di oggi beneficeranno davvero della Rete? La Rete tra cinque o dieci anni sarà ancora quella sostanziale benedizione che è stata per le due generazioni precedenti?

È una domanda che, dato il mio mestiere di cassandra, mi sono già posto molte volte, ma ragionando (si fa per dire) su ambiti particolari, limitati. E se Cassandra per una volta facesse davvero il suo mestiere e provasse a vaticinare il destino della Rete?

Il futuro è sempre in movimento, nebuloso ed incerto, ma le tendenze attuali, non solo legislative e tecnologiche, ma sopratutto l'atteggiamento della grande maggioranza del popolo della Rete non preludono a niente di buono. L'empowerment che la Rete ha fornito agli individui, in termini di comunicazione ed accesso alle informazioni, sta oggi agendo a vantaggio di chi vuole farsi gli affari degli altri, sia per scopi commerciali che per esercitare un controllo sociale.

Se questo trend dovesse mantenersi, tra dieci anni mia nipote, avviandosi alla maggiore età, potrebbe chiedermi dove ero mentre la Rete si trasformava in uno strumento di controllo sociale diabolico, infernale, in una "Infernet". Cosa risponderle?

Magari un semplice "Eh, io lo dicevo già vent'anni fa!".
Potrei accompagnare questo con una veloce visita agli Internet Archive per mostrare delle vetuste pagine web (in HTML, pensate un po'!) dove dei bit ormai da tempo congelati nella matrice attestano le mie antiche parole. Potrei anche estrarre dall'armadio dei ricordi una vetusta ed ormai inutile Pbox, per dimostrarle che non solo di (pur importanti) parole si trattava, ma anche di fatti.

No, dovrei invece renderle conto di anni di contrapposizione (chiamarla "lotta" mi suona male) all'archetipo del "Big Brother", cioè contro un'icona dei poteri e delle persone che vogliono eliminare la libertà e controllare la cultura, in Rete e fuori.

E forse questo è un errore grave.
Attribuire cioè a persone, stati ed aziende una particolare volontà di controllare la Rete e trasformarla in una "Infernet" come azione volontaria, pianificata e controllata.

Forse tra dieci anni sarà evidente che il vero nemico era il "Bit Brother", cioè la Rete, la matrice stessa, e che i cattivi di turno che l'hanno usata per manipolare e controllare le persone non erano di una razza più evoluta, ma erano gli stessi che con le bandiere, gli inni, le religioni, le sette, la TV, i giornali ed i cartelloni pubblicitari lo hanno fatto da secoli.

Potrebbe rivelarsi evidente che la Rete, come tante altre cose, ha due facce, e ha mostrato, per caso o per necessità, prima la sua faccia angelica e creatrice e poi quella diabolica e distruttrice. Con l'energia atomica è successo il contrario, visto che l'atomo per la guerra ha preceduto e non seguito quello per la pace.

In questo caso la mia generazione, ed in particolare gli entusiasti della Rete come me dovrebbero assumersi in pieno le loro responsabilità, come Oppenheimer che di fronte al lampo di Trinity ammise di aver pensato un passo del Bhagavad Gita:
"Se nel cielo divampasse simultaneamente la luce di cento soli, sarebbe come lo splendore dell'Onnipotente. Sono diventato Morte, il distruttore dei mondi"
Ma mancano dieci anni ed il futuro non è ancora scritto.
Perciò lasciala stare, Bit Brother: a noi due!

Marco Calamari

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16 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Infernet ed il Bit Brother
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  • Stimato Signor Calamari, il problema non lo si risolve scrivendo pagine in codice html o con delle PBOX... il problema può essere risolto solo politicamente.
    La democrazia possiede in se gli anticorpi, non è un caso che i partiti pirati si stiano moltiplicando in tutta europa, e alle prossime elezioni immagino faranno un risultato così importante da non poter essere ignorato, e l'internet potrà essere finalmente salvato con leggi attente e formulato da persone che abbiano la giusta competenza.
    non+autenticato
  • > una vetusta ed ormai inutile Pbox

    quale "scatola" in alternativa oggi?
    non+autenticato
  • Caro Calamari,
    io non sono del tutto pessimista.

    Se guardi meglio a come la società tutto sommato si sia evoluta e abbia portato del progresso, alla fine i desideri dei molti hanno avuto il sopravvento.
    E questo per quella semplice regola che ha origine nella scuola di Copenaghen che vuole l'uomo come il grande creatore che posiziona e rende reale pescando dallo sciame quantico delle possibilità fornite dall'Universo e dal suo stato vibrazionale.

    Il WiFi doveva essere libero ed è stato regolamentato per non dare libero accesso a tutti?
    Il Voip viene continuamente combattuto e osteggiato per gli interessi delle TLC?
    Il P2P combattuto a spada tratta dalle major del multimedia?

    Sono tutte cose che rallentano l'evoluzione della società e dell'umanità, ma non la arrestano.

    Io dico che tutto sommato l'unica cosa che ci rode è il fatto che tutto questo lavoro di lobbing e interferenza non faccia che rallentare il progresso umano, ma non lo ferma.

    Alla fine, anche se lentamente, si stanno realizzando due profezie:

    una è quella del sociologo finlandese Pekka Himanen e la sua "Etica Hacker", che spiega come alla lunga lo spirito collaborativo stia cambiando il modo stesso di progredire della società moderna;

    ma la più grande profezia è forse quella del Dr. Bruce H. Lipton, dell'unico organismo globale composto dall'aggregazione dei singoli individui che si coordinano con la Rete.

    Il Dr. Lipton parla degli organismi unicellulari primordiali che ad un certo punto si sono aggregati in organismi composti da molte cellule per poter fare più cose, poter vivere il creato in maniera più interessante.
    Dapprima piccoli invertebrati poi altri esseri via via più complessi. I dinosauri si sono estinti e comunque erano solo dei consumatori di risorse come le locuste che non avevano organizzazioni sociali, come ebbero poi molti mammiferi che iniziarono a vivere in simbiosi con l'ambiente.

    Ed infine gli uomini. Ogni cellula del nostro organismo per il Dr. Lipton è come un organismo indipendente e che viene programmato dal cervello tramite gli enzimi per svolgere compiti diversi (ora tessuto connettivo, ora adiposo, ora osseo).
    Adesso l'uomo è ad una svolta, sta creando un macro-organismo ancora più grande, che utilizza la Rete come meccanismo di comunicazione tra le singole cellule (uomini).
    Tutto ciò per creare opere più grandi, vivere sensazioni nuove e più complesse. Un organismo con una creatività maggiore, con una macro-coscienza di se e del creato. Perché un organismo più "grande" è in grado di fare e di creare cose ancora più "grandi"...

    E questo nonostante i freni e i sabotaggi della parte opportunista e speculativa dell'umanità, quella animalesca spinta dagli istinti distruttivi di potere e controllo sui propri simili...

    Questa parte distruttiva ha fallito nelle prime civiltà con i loro imperatori, ha fallito nel medioevo e il controllo delle istituzioni religiose (guarda caso il declino del controllo della chiesa è finito quando si è diffusa autonomamente la parola di dio tramite l'invenzione della stampa a caratteri mobili e la traduzione della bibbia in varie lingue). Ha fallito dopo le colonizzazioni e dopo le grandi guerre.
    E fallirà ancora anche nell'era del tecno-controllo.

    Certo è dura vedere l'umanità sempre in lotta contro queste forze distruttrici, ed evolvere così lentamente quando il caos del P2P libero, della connettività wireless veloce e onnipresente, del voip e di mille tecnologie accessibili permetterebbero una parabola con ascensione iperbolica nello sviluppo di questo macro-organismo dalla coscienza collettiva e lo spirito creativo ed esplorativo di miliardi di individui interconnessi.

    Ma alla fine la vita vincerà, la vita vince sempre... E quello che sta nascendo con Internet è un nuovo organismo...

    Il seminario di Vienna del 2007 del Dr. Bruce Lipton
    http://www.youtube.com/watch?v=18BfgLbmMBY

    Il film pluripremiato sulla meccanica quantistica What the Bleep do we know:
  • E allora come spieghi l'Italia?
    non+autenticato
  • L'Italia è "vecchia", nel senso che ha un popolo di elettori e categoria dirigente molto anziana, che non usa pienamente Internet e non ne subisce l'influsso sociale.
    Ma continua a subire quello dei media tradizionali quasi tutti condizionati e controllati dall'establishment attuale che fa di tutto per nascondere il potere di Internet nel catalizzare le coscienze e farle agire in maniera interconnessa.

    L'Italia poi è l'unico caso al mondo di nazione in cui da un anno all'altro le famiglie connesse invece che aumentare sono diminuite.

    C'è poi l'opportunismo italiano e il potere della chiesa e della mafia in questo paese.
    L'opportunismo ti fa votare chi ti promette un vantaggio nell'immediato e nel tuo "piccolo orticello" vedi abolizione dell'ICI, qualche privilegio alle categorie più numerose, ecc.
    Il potere della chiesa ti porta a consigliare milioni di elettori succubi (e spesso anche anziani) di votare il potente che conviene al Vaticano.
    E la mafia ha anch'essa il suo ruolo nello spingere questo o quel candidato.

    Più lentamente ad una evoluzione ci si arriverà anche in Italia, man mano che le generazioni connesse avranno maggiori poteri di voto e decisione su quelle anziane che si stanno attaccando con gli artigli alle poltrone e alle posizioni di potere.
  • - Scritto da: Mr.Mechano
    > L'Italia è "vecchia", nel senso che ha un popolo
    > di elettori e categoria dirigente molto anziana,
    > che non usa pienamente Internet e non ne subisce
    > l'influsso
    > sociale.
    > Ma continua a subire quello dei media
    > tradizionali quasi tutti condizionati e
    > controllati dall'establishment attuale che fa di
    > tutto per nascondere il potere di Internet nel
    > catalizzare le coscienze e farle agire in maniera
    > interconnessa.
    >
    > L'Italia poi è l'unico caso al mondo di nazione
    > in cui da un anno all'altro le famiglie connesse
    > invece che aumentare sono
    > diminuite.
    >
    > C'è poi l'opportunismo italiano e il potere della
    > chiesa e della mafia in questo
    > paese.
    > L'opportunismo ti fa votare chi ti promette un
    > vantaggio nell'immediato e nel tuo "piccolo
    > orticello" vedi abolizione dell'ICI, qualche
    > privilegio alle categorie più numerose,
    > ecc.
    > Il potere della chiesa ti porta a consigliare
    > milioni di elettori succubi (e spesso anche
    > anziani) di votare il potente che conviene al
    > Vaticano.
    > E la mafia ha anch'essa il suo ruolo nello
    > spingere questo o quel
    > candidato.
    >
    > Più lentamente ad una evoluzione ci si arriverà
    > anche in Italia, man mano che le generazioni
    > connesse avranno maggiori poteri di voto e
    > decisione su quelle anziane che si stanno
    > attaccando con gli artigli alle poltrone e alle
    > posizioni di
    > potere.

    Straquoto tutta questa radice di commenti.
    non+autenticato
  • si certo internet, il bit brother, il controllo sociale ... ma siamo sicuri che occorrano 10 anni perchè tutto ciò si manifesti? siamo davvero sicuri che non siamo già oggi in questa situazione?

    ognuno di noi nella sua giornata lascia migliaia di tracce digitali consultabili da svariate decine di persone e a piena disposizione dell'Autorità in modo quasi del tutto inconsapevole.

    ci muoviamo con cellulari in tasca in grado di rivelare non solo i numeri che abbiamo chiamato o da cui siamo stati chiamati ma anche la nostra posizione in una data ora in un dato giorno anche a distanza di molto tempo.

    facciamo un uso smodato del denaro elettronico, così lasciando plurime tracce non solo di quanto e dove abbiamo speso, ma anche per cosa abbiamo speso.

    e potrei andare avanti per ore nell'elenco.

    quindi internet è ancora un'isola mediamente felice. rimane ciò che hai scelto di pubblicare e, nei log, anche ciò che hai scelto di leggere o vedere. ma parliamo di un'entità difficile da governare e soprattutto controllare, dove con poca fatica chiunque può raggiungere un ottimo livello di anonimizzazione.

    certo rimane il problema del tempo, perchè con certi tipi di archivi si può risalire a ciò che fu detto o scritto anche molto tempo addietro (personalmente con una ricerca sul mio nome e cognome compare una lettera che scrissi a un quotidiano una decida d'anni fa, ma di cui sincermanete non solo non mi vergogno, ma ritengo utilissimo se ne conservi traccia).

    ma questo vale per tutti ... controllori compresi, perché è grazie a internet se spesso riusciamo a ricostruire da dove viene una persona o un'azienda.

    quindi se dobbiamo preoccuparci, forse, dovremmo pensare ai dati che lasciamo inconsapevolemente più che a quello che pubblichiamo su internet.
  • Più tempo passa più mi accorgo che Orwell aveva pienamente ragione, ormai stiamo avanzando inesorabilmente verso la trama di quel magnifico romanzo... che presto diventerà un trattato storico in quanto racconta quello che sarà la realtà.
    I governi ci vogliono stupidi e servizievoli, le forze dell'ordine che si atteggiano a "ma noi possiamo farlo perchè siamo noi quelli che controllano" (e chi controlla i controllori?), le scuole fanno di tutto per non insegnare, le multinazionali detengono più potere dei parlamenti dei vari stati, si combattono guerre dappertutto e non si sa precisamente perchè o contro di chi, c'è crisi economica ma invece va tutto bene, anzi, la gente spende più di quanto serve e regala soldi in giro per strada a quanto dicono.

    Dovremmo pensare a ritagliarci il nostro spazio e non a subire sempre come pecore, dovremmo essere attivi e documentarci, scambiare le opinioni e contrastare il sistema.
    Wolf01
    3228
  • Non ne sarei tanto sicuro: adesso alcune forme di controllo sono possibili, perchè quasi tutto il traffico deve passare dai provider, che sono pochi e possono mettersi d' accordo per imporre tutti le stesse condizioni (una decina di anni fa c'erano molti provider piccoli, ora scomparsi, e quindi c' era più scelta per gli utenti).

    Quanto durerà? Ormai quasi tutti i portatili hanno il wifi, e sempre più utenti accedono attraverso un router (a volte per mandare mail a gente che si trova a meno di un chilometro di distanza). Basterebbe collegare tutte queste LAN e WLAN tra di loro, ed in molti casi la connessione ad internet diventerebbe superflua (ed ogni forma di controllo impossibile).

    Piuttosto, la rete finirà per dividersi: da un lato, ci saranno un mucchio di servizi a cui non si potrà più accedere in forma anonima (non si potranno più avere diverse caselle e-mail con nomi di fantasia, o accedere ad un blog pubblico senza identificarsi), probabilmente si userà una sola ID ed una sola password per accedere a tutto (in stile OpenID), collegata con foto e social network, che permetterà sempre l' identificazione (per compravendite online, contratti, burocrazia, violazioni...); dall' altra, ci sarà una rete anonima, simile a quello che era internet negli anni 90: software libero, shareware, materiale piratato, informazioni utili, deliri di gente mezza matta, il tutto mescolato insieme e fornito senza alcuna garanzia, principalmente a beneficio degli smanettoni (gli utonti si perdevano subito, e rimanevano a girare su quei quattro o cinque siti di cui avevano letto su una rivista)
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con angros. Ogni volta che un servizio si consolida, cioè entra a far parte nella vita della gente in maniera standard, si uniformano le modalità di utilizzo e si ufficializzano. Quindi credo anch'io che si delineerà un'identità digitale ufficiale.
    L'altra parte della rete continuerà ad essere un ribollire di novità ancora per un bel po' (più di 10 anni credo, nonostante la velocità dell'evoluzione tecnologica).

    Quanto alla tesi Bit Brother... non so nel resto del mondo, ma da noi la classe politica sembra non comprendere Internet e agire per indebolirla, non per sfruttarla per il controllo. Per ora si accontentano degli altri media. Insomma... la lotta deve ancora veramente cominciare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Non ne sarei tanto sicuro: adesso alcune forme di
    > controllo sono possibili, perchè quasi tutto il
    > traffico deve passare dai provider, che sono
    > pochi e possono mettersi d' accordo per imporre
    > tutti le stesse condizioni (una decina di anni fa
    > c'erano molti provider piccoli, ora scomparsi, e
    > quindi c' era più scelta per gli utenti).

    Vero.

    > Quanto durerà? Ormai quasi tutti i portatili
    > hanno il wifi, e sempre più utenti accedono
    > attraverso un router (a volte per mandare mail a
    > gente che si trova a meno di un chilometro di
    > distanza). Basterebbe collegare tutte queste LAN
    > e WLAN tra di loro, ed in molti casi la
    > connessione ad internet diventerebbe superflua
    > (ed ogni forma di controllo impossibile).

    Per come siamo messi ora con il wifi la vedo dura. Sarebbe interessante (vedere foneros) ma poco praticabile secondo me. Almeno ad oggi. Più probabilmente nasceranno delle darknet pesantemente criptate ed anonime.

    > Piuttosto, la rete finirà per dividersi: da un
    > lato, ci saranno un mucchio di servizi a cui non
    > si potrà più accedere in forma anonima (non si
    > potranno più avere diverse caselle e-mail con
    > nomi di fantasia, o accedere ad un blog pubblico
    > senza identificarsi), probabilmente si userà una
    > sola ID ed una sola password per accedere a tutto
    > (in stile OpenID), collegata con foto e social
    > network, che permetterà sempre l' identificazione
    > (per compravendite online, contratti, burocrazia,
    > violazioni...);

    L'anonimato in rete non potrà mai sparire. Per fare una cosa del genere dovrebbero implementare un db anagrafico mondiale al quale assegnare l'ID univoco di accesso (e quant'altro) ad ogni persona vivente sulla terra. A questo punto i web services o le applicazioni web dovrebbero verificare l'inserimento dell'ID tramite interrogazione di del db. Qesto significherebbe che tutte le applicazioni dovranno seguire uno standard ben preciso. Ci si potrà anche arrivare, ma la vedo lunga e poco praticabile e oltre modo costosa. Senza contare che gli ID potrbbero essere contraffatti o rubati/clonati. Si esitono le banche dati già oggi molto simili, ma da li ad implemenatre tutto il resto ce ne vuole.

    Stiamo in campana comunque.

    > dall' altra, ci sarà una rete
    > anonima, simile a quello che era internet negli
    > anni 90: software libero, shareware, materiale
    > piratato, informazioni utili, deliri di gente
    > mezza matta, il tutto mescolato insieme e fornito
    > senza alcuna garanzia, principalmente a beneficio
    > degli smanettoni (gli utonti si perdevano subito,
    > e rimanevano a girare su quei quattro o cinque
    > siti di cui avevano letto su una rivista)

    Darknet appunto...
    non+autenticato
  • La forma di controllo paventata da Calamari ancora non è necessaria per il controllo delle menti delle persone.

    Per il momento è più che sufficiente il condizionamento mediatico e memetico.

    Solo quando le persone diventeranno (se mai lo faranno) persone autonome ed psicologicamente indipendenti, il controllo totale di tipo tecnologico sarà necessario.

    Ora siamo in un condizionamento psicologico, solo una minoranza è libera. Il controllo tecnologico non è ancora necessario, se non per questa minoranza.
    non+autenticato
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