Claudio Tamburrino

Microsoft difende Office

Come annunciato deposita l'appello contro la sentenza che terrebbe il suo software lontano dal mercato. Nelle argomentazioni adduce errori procedurali e parzialità del giudice

Roma - Microsoft non si arrende e, come annunciato nei giorni scorsi, ha depositato l'appello contro la decisione del giudice del Texas che l'aveva condannata a pagare una multa superiore ai 290 milioni di dollari. Il tribunale aveva vietato inoltre di vendere o importare negli Stati Uniti i prodotti (il pacchetto Office) con l'opzione custom XML, giudicata in violazione di un brevetto della canadese i4i.

Nella richiesta d'appello Microsoft rileva numerosi errori procedurali che a suo parere il giudice avrebbe commesso, mandando al suo ruolo di "custode, cruciale nelle controversie brevettuali anche più che in altri casi, essendo la questione - spiega Redmond - relativa ai limiti posti dalle rivendicazioni del brevetto, e la discrezionalità del giudice molto importante nella valutazione dell'affidabilità delle prove presentate dagli esperti portati dalle parti".

Il documento d'appello è stato criticato da Loundon Owen di i4i: "Mette in luce l'ostilità di Microsoft verso chi osa far valere i propri brevetti contro di lei. Senza mancare di denigrare sfacciatamente la corte". Proprio sul sistema giudiziale invece i4i fa affidamento per disinnescare l'arsenale legale di Redmond che gode di risorse finanziarie maggiori.
Microsoft ha ottenuto tempi brevi sulla procedura di appello e il supporto di HP e Dell che hanno chiesto alla corte di poter presentare un rapporto sulla necessità di sospendere l'ingiunzione permanente pendente su Microsoft. Osservatori affermano che probabilmente sosterranno che il divieto di vendere o importare avrebbe gravi conseguenze economiche anche su di loro.

Le parti si rincontreranno davanti alla corte d'appello il 23 settembre. Sarà questa a dover valutare l'ammissibilità del ricorso ed eventualmente a sospendere l'ingiunzione che vieta di vendere Office.

Claudio Tamburrino
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8 Commenti alla Notizia Microsoft difende Office
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  • Ecco cosa è successo col "restyling" di PI:

    - Si perde l'ordine cronologico degli articoli (che vengono spesso mischiati, un pò appaiono in alto a dx, poi sotto... che casino!)

    - Manca la combobox per leggersi gli articoli vecchi!! Se un giorno sono in ferie mi sono perso gli articoli.

    - Il nuovo font non è un granchè su Linux (ma questo è ancora un male minore... ci ho fatto l'abitudine... certo prima era meglio)

    - E da ieri, dulcis in fundo: la paginazione dei commenti! La trovo davvero scomoda (non so gli altri cosa ne pensano).


    Cara redazione di PI, se non volete che scappino tutti, cercate anche di ascoltare i pareri dei lettori (che più volte si sono espressi in merito).

    Va bene una "rinfrescata" alla grafica, ma, se ciò vuol dire regressi nell'usabilità, la cosa non mi sta bene (MS Vista docet...)
    non+autenticato
  • Per come lo leggo io, il brevetto 5787449 copre, tra l'altro, qualsiasi applicazione che salvi documento in un formato XML che comprenda codifiche di formattazione.

    Oggi il bersaglio è Microsoft (ovvio, son quelli con i soldi) ma domani potrebbe essere anche Open Office. La stessa i4i tenta di rassicurare: 'i4i Says XML Patent Doesn't Affect OpenOffice.org' ma mi sembra ci sia poco da fidarsi.

    In ogni caso, Sono Pazzi Questi Statunitensi!!!
  • Questa è la riprova, se ce ne fosse bisogno, che i brevetti SW sono una follia demente e M$ che li ha sempre sostenuti ora ne subisce le conseguenze. Gli sta bene e spero proprio che Office rimanga fuori dagli scaffali o che paghino uno sproposito in royalties. Effetto Boomerang.

    Giusto cosi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > Questa è la riprova, se ce ne fosse bisogno, che
    > i brevetti SW sono una follia demente e M$ che li
    > ha sempre sostenuti ora ne subisce le
    > conseguenze. Gli sta bene e spero proprio che
    > Office rimanga fuori dagli scaffali o che paghino
    > uno sproposito in royalties. Effetto Boomerang.
    >
    >
    > Giusto cosi.

    Io penso che una cifra compresa tra i 75 e i 100 miliardi di dollari siano equa come royalty. Ecco quanto dovrebbe chiedere i4i per consentire ad M$ di poter sfruttare il suo brevetto. Suo, come stabilito da quella legge che Ballmer e soci non hanno mai rispettato.
    non+autenticato
  • Ve l'ho detto l'altra volta:
    ora Microsoft si compra il brevetto
    e poi ciao ciao OpenOffice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH

    > ora Microsoft si compra il brevetto
    > e poi ciao ciao OpenOffice.

    Ma neanche nello loro più perverse fantasie. Evitiamo il FUD, per favore.

    Saluti
    VITRIOL
  • OpenOffice.org ha il diritto di usare quel formato per esplicita concessione della società che detiene il brevetto. Informarsi? Troppo dispendioso in tempo per un troll, immagino.
  • No, mi risulta solo che, in via non ufficiale, uno di i4i abbia detto che openoffice non c'entra col brevetto.

    Quindi tu sostieni che anche openoffice c'entri?
    Hai qualche url?
    non+autenticato