Giorgio Pontico

La nuova Stele di Rosetta è hi-tech?

Decodificare antichi testi scritti in un idioma ormai sconosciuto. Con l'ausilio di un software

Roma - Un tesoro letterario della Valle dell'Indo, composto da più di 5mila tavole, litografie ed amuleti su cui appaiono testi scritti in una lingua fino ad oggi sconosciuta starebbe diventando comprensibile grazie ad un software. Un team composto da ricercatori indiani e statunitensi ha pubblicato i risultati del lavoro condotto finora.

Gli scienziati che si stanno confrontando con questa complessa traduzione utilizzano un programma che si serve della Catena di Markov per analizzare la disposizione dei grafemi e fare breccia nell'arcaico linguaggio: "Oltre ad avere un proprio significato - ha spiegato Rajesh Rao, ricercatore dell'Università di Washington - ogni simbolo deve essere coerentemente legato al contesto".

Una volta inseriti i dati, questo programma può svolgere diversi compiti, come creare testi originali nel linguaggio analizzato per confrontarli con quelli presenti sui reperti locali. Una volta eseguita la comparazione, il software è in grado di segnalare eventuali testi gemelli, in modo da consentire ulteriori analisi linguistiche che possano condurre a comprendere il significato.
Non si tratta però di una Stele di Rosetta in versione hi-tech: secondo un professore finlandese, Asko Parpolo dell'Università di Helsinki, il programma non potrebbe andare oltre. Non sarebbe quindi possibile decifrare il testo ed arrivare alla comprensione della lingua.

Giorgio Pontico
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7 Commenti alla Notizia La nuova Stele di Rosetta è hi-tech?
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  • La news da sola può anche entusiasmare ma legata ai documenti
    e agli studi appositi perde di efficacia.

    Vi consiglio di leggere questo valido documento ITALIANO nel quale si dimostra che forse non c'è neanche una lingua da decifrare:

    http://www.safarmer.com/bologna.pdf

    Saluti
    non+autenticato
  • Ma come cavolo fai a tradurre una lingua sconosciuta?

    A. se la lingua e' VIVA allora integagendo con uno che la parla si costruisce un minimo vocabolario comune (mano, uomo, donna, dorminre, mangiare, acqua, sole, casa, etc) ed alla fine si riesce a TRADURRE.

    B. se la lingua e' MORTA occorre una CORRELAZIONE con una lingua CONOSCIUTA, tipo i geroglifici che erano noti da secoli ma illeggibili fino a che non trovarono la stele di rosetta.


    puoi avere migliaia di testi, addirittura dedurre le regole grammaricali di una lingua morta, ma non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi" significa "passami in sale" oppure "stasera rincaso tardi"

    ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo abituati...
    non+autenticato
  • > puoi avere migliaia di testi, addirittura dedurre
    > le regole grammaricali di una lingua morta, ma
    > non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi"
    > significa "passami in sale" oppure "stasera
    > rincaso
    > tardi"
    >
    > ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo
    > abituati...

    Non direi, specie se vai al link http://www.pnas.org/content/106/33/13685.full?sid=...
    Intanto non sono lettere o simboli sparate a caso ma sono ideogrammi..inoltre col software che fa calcoli statistici, come puoi leggere nel link, se un ideogramma appare all'inizio della frase (e appare molte volte), potresti azzardare che sia una specie di "articolo" piuttosto che la parola che indica il calcagno, ad esempio.
  • - Scritto da: maranric
    > > puoi avere migliaia di testi, addirittura
    > dedurre
    > > le regole grammaricali di una lingua morta, ma
    > > non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi"
    > > significa "passami in sale" oppure "stasera
    > > rincaso
    > > tardi"
    > >
    > > ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo
    > > abituati...
    >
    > Non direi, specie se vai al link
    > http://www.pnas.org/content/106/33/13685.full?sid=
    > Intanto non sono lettere o simboli sparate a caso
    > ma sono ideogrammi..inoltre col software che fa
    > calcoli statistici, come puoi leggere nel link,
    > se un ideogramma appare all'inizio della frase (e
    > appare molte volte), potresti azzardare che sia
    > una specie di "articolo" piuttosto che la parola
    > che indica il calcagno, ad esempio.
    Ok, con gli ideogrammi potrebbe essere piu' facile: il disegno di un omino petrebbe voler dire uomo, persona, popolo, gente, etc, una tilde potrebbe voler dire mare, acqua serpente, etc. Ma non dimentichiamoci che un ideogramma potrebbe sighificare anche una azione che nulla a che fare con il suo simbolo grafico (e: in geroglifico, il simbolo del girino significa il numero 10.000)
    Inoltre, tu ragioni "all'italiana", cioe' avedo in testa la struttura grammaticale nostra, ma non dimentichiamoci che parliamo di una civilta' indu tra il 2600AC e 1900 AC... che potrebbe avere sviluppato delle regole COMPLETAMENTE differenti dalle nostre. Te ne butto li' una: "in onore del dio della montagna, tutte le frasi scritte nei tre giorni dopo la luna nuova, dovranno cominciare con: "sia lode a te". Oppure: se una moglie parla di una azione fatta dal marito, deve costruire la frase sempre passiva e al passato prossimo. 'Azzo, hai voglia fare relazioni marcoviane .... Senza punti di contatto con lingue note o con una specie di vocabolario figurato di traduzione, la traduzione la vedo impossibile.
    non+autenticato
  • Le regole grammaticali cambiano da una lingua all'altra, ma le forme possibili non sono infinite, e sono tutte ben note e studiate. Parliamo sempre di esseri umani che devono comunicare concetti umani, non di alieni (o no?)
    Poi questa lingua misteriosa avrà probabilmente legami con le altre lingue vicine nel tempo e nella geografia.
    Funz
    12989
  • - Scritto da: Funz
    > Le regole grammaticali cambiano da una lingua
    > all'altra, ma le forme possibili non sono
    > infinite, e sono tutte ben note e studiate.
    > Parliamo sempre di esseri umani che devono
    > comunicare concetti umani, non di alieni (o
    > no?)
    > Poi questa lingua misteriosa avrà probabilmente
    > legami con le altre lingue vicine nel tempo e
    > nella geografia.
    finche' non si trova un punto di contatto bilingue (es: tavoletta con contratto commerciale di vendita di 100 vacche tra Tizio che parla Lingua_A e Caio che parla Lingua_B) la vedo dura....
    Insomma, per come al vedo io, o c'e' una Stele di Rosetta o nisba...
    poi, vediamo cosa salta fuori, magari questo sistema e' rivoluzionario e fuinziona. Sarei felicissimo di essere smentito, un sistema del genere sarebbe un grandissimo successo per l'archeologia.
    non+autenticato
  • -- Una volta inseriti i dati, questo programma può svolgere diversi compiti, come creare testi originali nel linguaggio analizzato per confrontarli con quelli presenti sui reperti locali. Una volta eseguita la comparazione, il software è in grado di segnalare eventuali testi gemelli, in modo da consentire ulteriori analisi linguistiche che possano condurre a comprendere il significato. --

    In pratica serve quasi solo a trovare sequenze simili quando il materiale testuale rimasto è di dimensioni eccessive per un'analisi umana (5000 tavolette).
    Peccato sia del tutto inutile per casi in cui invece i testi rimasti sono pochissimi, come nel rongorongo.
    non+autenticato