massimo mantellini

Contrappunti/ La politica di Facebook

di M. Mantellini - Cavalcare la moda o l'indifferenza non paga. Non sempre. Anzi, potrebbe rivoltarsi contro gli autori del gesto: Internet occorre capirla, non biasimarla

Contrappunti/ La politica di FacebookRoma - L'ultima polemica politica italiana legata all'uso di Facebook, quella che ha visto alcuni esponenti leghisti di primo piano tra i quali il figlio di Umberto Bossi aderire ad una campagna razzista e violenta chiamata "Legittimo torturare i clandestini", è utile per aggiungere un altro tassello alla grande incomprensione che in questo paese continua a circondare la rete Internet.

Facebook in particolare rappresenta oggi l'ambiente principe di rappresentazione di questa schizofrenia e ciò accade per un numero vario di ragioni, la più importante delle quali è quella di essere percepito dalla politica e dalla stampa come il primo luogo realmente "popolare" della rete italiana. I media in particolare hanno da sempre mantenuto un preventivo distacco dalla cose di Internet, identificate come riservate ad un gruppo limitato di persone, e così ha fatto la politica, per anni edotta della necessità di includere le nuove tecnologie di comunicazione nei propri vacui discorsi elettorali: ma poi mai davvero interessata alle dinamiche di Internet e a ciò che accadeva in Rete, proprio in relazione alla marginalità numerica di quel luogo misterioso e complicato.

Oggi Facebook ha forse spezzato un diaframma fra vita reale e "seconda vita", non tanto in relazione all'effettivo suo successo numerico (un successo largamente sovradimensionato, in rapido calo pur se evidentissimo), ma alla sua percezione di piazza variamente frequentata da individui di estrazione, interessi e attitudini molto differenti.
Assistiamo quindi ad un fenomeno di amplificazione curioso, ancora una volta purtroppo mediato dalla pochezza della informazione tecnologica in Italia: i gruppi di "sostegno" alla mafia su Facebook sono di fatto piccole cretinate nate dall'idea di qualche sciocco e sottoscritte dalla noia di qualcun altro, ma, ingigantite dall'hype giornalistico, diventano comunque in grado di smuovere la coscienza di qualche parlamentare capace di superare di slancio ogni propria assoluta incompetenza sulle cose di Internet per dedicarsi a produrre articoli di legge al riguardo.

La somma di differenti sciocchezze ed incompetenza è in grado in questo paese di generare leggi e dibattiti nei quali regolarmente si parte dal nulla e si arriva al nulla, con la sola, non trascurabile appendice di riuscire a farsi ridere dietro in qualsiasi paese normalmente tecnodotato, facendo anche solo balenare l'ipotesi di voler imporre la chiusura di un servizio con milioni di utenti in nome della censura a quattro cretini.

Lo stesso accade in questi giorni con la polemica agostana sui leghisti che sui loro gruppi su Facebook riproducono un volantino satirico che Mauro Biani disegnò 5 anni fa e che evidentemente oggi viene considerato "buono" dagli stessi bersagli di quella satira, il cui slogan è: "Immigrati clandestini. Torturali! Č legittima difesa". Prendere le difese della Lega Nord è genericamente difficile, ma attribuire a Renzo Bossi o al parlamentare leghista Cota una qualche responsabilità politica solo per aver sottoscritto su Facebook un gruppo nel quale, in mezzo a mille altre cose, qualcuno ha appiccicato un volantino idiota non è davvero possibile.

Forti del fatto che tanto la maggioranza delle persone non capirà, la stampa (nel caso specifico quella di sinistra ma avviene regolarmente anche il contrario) usa Internet e le sue dinamiche a vantaggio della propria linea editoriale, abiurando al proprio compito minimo di spiegare ai lettori la logica ed i meccanismi delle cose. Questo perché una minima attitudine ad essere mediatori informativi di fatto spegnerebbe sul nascere ogni polemica e cancellerebbe la notizia, senza scatenare lunghe code di commenti e prese di posizione che aiuteranno a vendere il giornale di domani e quello di dopodomani.

Internet esce da queste strumentalizzazioni ridimensionata e con le ossa rotte, e più che il luogo di crescita culturale e informativa che potrebbe essere diventa lo stagno melmoso nel quale andare a pescare frasi, immagini e parole che potranno essere utili al proprio scopo: qualsiasi esso sia.

I cretini giocano con Facebook (che su molte applicazioni sciocchine ha basato la sua fortuna) come hanno sempre fatto con qualsiasi strumento di rete, ma oggi hanno un sostegno in più alla propria cretineria fino a ieri giustamente archiviata nelle parti meno frequentate del Web. Quello di trovare qualcuno che per proprio interesse eleva le loro sciocchezze a discussione buona per tutto il paese.

Che questo qualcuno siano organi di stampa, politici alla ricerca disperata di argomenti da opporre ai propri contendenti o semplici cittadini pronti ad anteporre la propria morale superiore a qualsiasi buonsenso e tolleranza, il risultato finale resta sempre il medesimo: osserviamo la rappresentazione di un paese vacuo, vecchio e senza speranza, dove la prevalenza del cretino genera spesso e volentieri l'agenda informativa e quella politica, avendo come effetto collaterale quello di deprimere per quanto possibile le nostre opzioni di crescita legate alla tecnologia.

Massimo Mantellini
Manteblog

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63 Commenti alla Notizia Contrappunti/ La politica di Facebook
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  • Condivido quello che scrive Mantellini sul grado di comprensione dei media tradizionali e dei politici delle cose di internet ma, forse, l'esempio dell'adesione di personaggi di spicco della Lega al gruppo di Facebook intitolato "Lega Nord Mirano" non è pertinente.
    Intendo dire che l'adesione in questione si è meritata l'attenzione e i commenti di cui si parla nell'articolo perché è politicamente rilevante (e molto inquietante) che il leader di un partito politico al governo aderisca a valori nazisti inneggianti alla tortura per motivi razziali. Tale valore ha, infatti, l'adesione ad un gruppo il cui manifesto è la locandina ricordata nell'articolo. E non si dica che la locandina è inserita "in mezzo a mille altre cose" perché era la foto del profilo del gruppo e, quindi, icto oculi visibile.
    Ho detto forse perché, come è noto, la foto del profilo può essere cambiata in ogni momento e, quindi, può essere stata inserita dopo l'adesione degli importanti personaggi, i quali, pertanto, non avrebbero alcuna responsabilità politica per quella locandina razzista, se non quella di essere rappresentanti del peggio dell'Italia.
    In conclusione, vero è che per parlare di internet bisogna conoscerla e comprenderla ma proprio per questo la conoscenza dei meccanismi di gestione di un gruppo Facebook suggerisce che l'adesione al gruppo in questione può avere il duplice e antitetico significato che ho illustrato sopra.
    non+autenticato
  • Conciso, chiaro e ben argomentato in grado condensare il pensiero di molti utenti di facebook e lettori di quotidiani.
    non+autenticato
  • Se ci fossero più persone a contestare questa visione della situazione nazionale, e meno persone a comprare i quotidiani, qualcosa potrebbe cambiare. La fola che senza i quotidiani non c'è informazione, è ormai un luogo comune superato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Piano
    > Se ci fossero più persone a contestare questa
    > visione della situazione nazionale, e meno
    > persone a comprare i quotidiani, qualcosa
    > potrebbe cambiare. La fola che senza i quotidiani
    > non c'è informazione, è ormai un luogo comune
    > superato.

    attenzione perché la tua boutade vale come una esattamente contraria, messa li così senza altri argomenti.

    ovvero che non è affatto un luogo comune, che non è superata, che c'è bisogno dei quotidiani.

    il problema è che sono tutti di proprietà di grupponi industriali, non di gente che può fare informazione con l'unica pena di non poter dichiarare il falso

    questo sarebbe l'ideale: potere assoluto, tranne di dire il falso
    non+autenticato
  • Egregio Sig. Mantellini. Potrebbe provare a guardare le date di iscrizione dell'On. Cota, di U. Bossi e pargolo. Potreste approfondire e verificare chi ha creato quel gruppo, magari scoprireste che è il segretario del partito della lega di Mirano, il quale si è poi giustificato affermando che gli avevano rubato la penna usb contenente i dati sensibili per accedere all'account di facebook, e non denuncia la cosa agli amministratori del social network lasciando in balia di chiunque la pagina ufficiale della lega nord di Mirano? Sarebbe stato molto più credibile se avesse cercato di farci credere che la terra è piatta!
    E' vero che ci sono dei cretini che fanno queste cose su internet, ma non è detto che questi cretini debbano per forza essere dei "semplici" cretini. Probabilmente in questo caso i cretini erano "illustri".
    non+autenticato
  • "...o semplici cittadini pronti ad anteporre la propria morale superiore a qualsiasi buonsenso e tolleranza..."

    Mi è piaciuta questa frase, perchè anche nei commenti della gente, nel forum di PI, trova terreno fertile per l'attuazione. Perchèuno deve sapere usare il pc a forza? Perchè uno deve essere un esperto di internet per usarlo? Perchè uno che nella vita fa tutt'altro che scrivere commenti qui deve ricordarsi che forse un anno prima aveva aperto un account su Facebook e nella chiavetta tra le cose c'era la password? La vostra morale superiore di esperti informatici lasciatela a casa per favore, Linux, Windows, MacOS ..... uno usa cosa gli piace, cosa gli va bene cosa gli fa cosa vuole. La massa della gente usa 4 funzioni in croce del computer e non vuole dover capirne di più, coem del televisore, dell'auto, del forno a microonde, del cellulare, e di tutto ciò che tecnologicamente ci circonda. Per 1 che sis tudia il manuale di tutto ciò che compra e consoce ed usa al massimo gli strumenti, la massa si accontenta di poche cose basilari ma tutto ciò è un crimine? In fondo ognuno è specializzato.. mi pare di capire che chi scrive qui è esperto nell'informatica ma probabilmente inc ampo economico non sa leggere un bilancio, fare cotnabilità, progettare un macchinario e via dicendo, eppure le persone che fanno questo non si ergono a super man solo perchè lo san fare meglio degli altri; ad ognuno il suo. Sono stanco di vedere come ognuno vorrebbe sempre imporre agli altri il suo pensiero: Windows è una m...a perchè io uso Linux che è il top... no MacOs è il top e il resto è merda.. no Windows è il top... La sinistra è il top perchè la sinistra non è berlusconi ed è vicina della gente... no la destra è il top perchè Berlusconi fa tutto bene... E VIA DICENDO.. potrei continuare per ore. Onesta intellettuale VUOLE che per prima cosa si porti agli altri il rispetto che si vuole per se stessi, che si accettino i limiti degli altri coem gli altri accettano i nostri, che usi la propria testa per ragionare e non si chieda ad altri di ragionare per noi, che si ammetta che ogni soluzione software, open o close ha dei pro e dei contro ecc. Da che esiste l'uomo c'è sempre stato chi andava in una direzione e altri che per fare un dispetto andavano in un altra. La libertà vuole che ognuno faccia o in questo caso usi un mezzo, il mezzo che preferisce senza dover essere criticato ferocemetne da chi ama altre alternative. Sono decenni che vediamo al governo gente, di destra, sinistra o centro che si alza la mattina e decide di vietare questo o quello solo perchè per lei è una cosa inaccettabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Raigher
    > "...o semplici cittadini pronti ad anteporre la
    > propria morale superiore a qualsiasi buonsenso e
    > tolleranza..."
    >
    > Mi è piaciuta questa frase, perchè anche nei
    > commenti della gente, nel forum di PI, trova
    > terreno fertile per l'attuazione. Perchèuno deve
    > sapere usare il pc a forza? Perchè uno deve
    > essere un esperto di internet per usarlo? Perchè
    > uno che nella vita fa tutt'altro che scrivere
    > commenti qui deve ricordarsi che forse un anno
    > prima aveva aperto un account su Facebook e nella
    > chiavetta tra le cose c'era la password? La
    > vostra morale superiore di esperti informatici
    > lasciatela a casa per favore, Linux, Windows,
    > MacOS ..... uno usa cosa gli piace, cosa gli va
    > bene cosa gli fa cosa vuole. La massa della gente
    > usa 4 funzioni in croce del computer e non vuole
    > dover capirne di più, coem del televisore,
    > dell'auto, del forno a microonde, del cellulare,
    > e di tutto ciò che tecnologicamente ci circonda.

    Non puoi paragonare il televisore o un micronde ad un computer.
    Nessuno qui sta chiedendo agli utenti meno smaliziati di saper scrivere un SW o di saper configurare un server UNIX. Semplicemente si sta chiedendo di usare il cervello. Davanti al televisore il cervello lo puoi anche tenere spento (tanto per quello che passa) perciò direi che puoi anche tenere spento il televisore, ma davanti ad un PC no.

    > Per 1 che sis tudia il manuale di tutto ciò che
    > compra e consoce ed usa al massimo gli strumenti,
    > la massa si accontenta di poche cose basilari ma
    > tutto ciò è un crimine?

    No, normalmente non è un crimine, ma usare un computer connesso in rete senza sapere determinate cose favorisci il crimine. Botnet docet.

    > In fondo ognuno è
    > specializzato.. mi pare di capire che chi scrive
    > qui è esperto nell'informatica ma probabilmente
    > inc ampo economico non sa leggere un bilancio,
    > fare cotnabilità, progettare un macchinario e via
    > dicendo, eppure le persone che fanno questo non
    > si ergono a super man solo perchè lo san fare
    > meglio degli altri; ad ognuno il suo.

    Si, ma il PC lo usano tutti e gli avvocati e commercialisti (i professionisti in genere) si fanno pagare profumatamente per quello che sanno.

    > Sono stanco
    > di vedere come ognuno vorrebbe sempre imporre
    > agli altri il suo pensiero: Windows è una m...a
    > perchè io uso Linux che è il top... no MacOs è il
    > top e il resto è merda.. no Windows è il top...

    Nessuno impone nulla. Sono solo scambi di vedute. Sterili forse, ma quello sono.

    > La sinistra è il top perchè la sinistra non è
    > berlusconi ed è vicina della gente... no la
    > destra è il top perchè Berlusconi fa tutto
    > bene... E VIA DICENDO.. potrei continuare per
    > ore.

    La politica è una cosa diversa e comunque chi ragiona in questo modo sabglia di grosso.

    > Onesta intellettuale VUOLE che per prima
    > cosa si porti agli altri il rispetto che si vuole
    > per se stessi, che si accettino i limiti degli
    > altri coem gli altri accettano i nostri, che usi
    > la propria testa per ragionare e non si chieda ad
    > altri di ragionare per noi, che si ammetta che
    > ogni soluzione software, open o close ha dei pro
    > e dei contro ecc. Da che esiste l'uomo c'è sempre
    > stato chi andava in una direzione e altri che per
    > fare un dispetto andavano in un altra. La libertà
    > vuole che ognuno faccia o in questo caso usi un
    > mezzo, il mezzo che preferisce senza dover essere
    > criticato ferocemetne da chi ama altre alternative.

    Vero.

    > Sono decenni che vediamo al governo
    > gente, di destra, sinistra o centro che si alza
    > la mattina e decide di vietare questo o quello
    > solo perchè per lei è una cosa inaccettabile.

    Vero. Però la politica non è l'informatica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    [...]
    > Non puoi paragonare il televisore o un micronde
    > ad un
    > computer.

    alleluja!

    [...]
    > chiedendo di usare il cervello. Davanti al
    > televisore il cervello lo puoi anche tenere
    > spento (tanto per quello che passa) perciò direi
    > che puoi anche tenere spento il televisore, ma
    > davanti ad un PC
    > no.

    il bello è che forse tutti dimenticano grillo che nel 1995 diceva che lui voleva i manopoloni con "ACC" e "SPEGN" sul VIDEOREGISTRATORE.

    ebbene non è forse la stessa cosa?

    Mi faceva ridere, ma erano cazzate grandi come una casa.
    I videoregistratori con ON - OFF - REGISTRA non si vendono perché la gente vuole le funzioni MA NON VUOLE IMPARARE AD USARLE e così è stato sempre... con gli hi fi car, con la tv (prova ne sia che ci stanno rimpiazzando i catodici sotto il naso dandoci la merda di lcd come qualità, dappertutto!!! GRAZIE ALLA MASSA INCOMPETENTE e incapace di leggere la qualità MINIMA!) con la musica, con gli elettrodomestici...

    c'è gente che dimentica che di solito tuo padre e tua madre non vogliono impostare la registrazione del videoregistratore.

    ebbene oggi questo genere di personaggi sono magari ragazzini che usano la scusa della libertà (cagandoci sopra, in questo modo) per restare ignoranti ... e quindi fare commenti come quelli di 'sto tizio che si riasumono in "ma perché dovrei sapere quello che faccio?"

    [...]

    Quindi non dimentichiamocelo. Oggi sono i pc, ieri era un orologio da polso con la calcolatrice e magari due livelli di cronografo digitale... almeno una volta uno lo comprava perché lo voleva DAVVERO ... perché sapeva quel che voleva. Adesso sa che vuole quel coso. Ma non sa cosa fa davvero.

    Mi viene da piangere... possibile che si debba davvero puntualizzare una stronzata del genere? Non ci posso credere.
    Ma voi lo fareste pilotare a me il vostro aereo?

    Eppure quello che ha iniziato a pilotare mica ha preso la patente ... no?
    Eh... questo è il genere di considerazioni del cazzo che fanno!

    Oggi 2 cm^2 sono racchiuse potenze che una volta stavano in delle STANZE ... ok? Per usare quei macchinari dovevi essere un ingegnere! Non è che si stava a discutere!

    Ebbene oggi queste cose sono dentro ai nostri pc! Non sono diventate meno complesse, sono diventate PIU' COMPLESSE!

    Se domani avrai a che fare con un essere vivente elettronico, non sarà diventato meno complesso solo perché è in grado di capire la tua voce e tu farai meno fatica a rivolgergli una domanda.

    La cosa assurda è che quando lui ti dirà con voce calda e sexy che la domanda non ha senso, non riuscirai a fare il giro di tutto questo cerchio, ricordandoti che, semplicemente, non sei competente in ciò di cui credi di poter parlare solo perché sei libero di articolare suoni.

    Scusa Eretico, so che tu lo sai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Raigher
    > "...o semplici cittadini pronti ad anteporre la
    > propria morale superiore a qualsiasi buonsenso e
    > tolleranza..."
    >
    > Mi è piaciuta questa frase, perchè anche nei
    > commenti della gente, nel forum di PI, trova
    > terreno fertile per l'attuazione. Perchèuno deve
    > sapere usare il pc a forza?


    Tutto quello che dici è riassunto in "ma perché uno deve sapere quello che fa?"
    Ora, ragionaci un po': puoi non sapere quello che fai, ma naturalmente i risultati non saranno quelli che desideri. Chi sa PROFONDAMENTE quello che fa, raggiunge con buonissima probilità esattamente ciò che si prefiggeva di raggiungere. Il motivo principale era che era in gradi di prefiggerselo, tanto quanto uno che sa allacciarsi le scarpe se le allaccia, mentre l'altro no, anche perché magari ha la scarpa col velcro ma non ne sa niente. Hai voglia a incazzarsi con la mamma e dire "ma io non voglio saperlo fare, lo voglio fare e basta!!!"


    il pc, uno non DEVE saperlo usare, se non lo usa.
    ma se lo usa...

    dal dottore non ti chiedi "ma perché dovrei saperlo?" ... e allo stesso modo aspetti e ACCETTI il suo responso e obbedisci.

    dal meccanico anche.

    dall'idraulico anche.

    E di solito (dico DI SOLITO) le riparazioni o le automedicazioni che ti fai non valgono di più di quanto non valga, paragonando al pc, tenere in ordine e fare un minimo di backup.

    > Perchè uno deve
    > essere un esperto di internet per usarlo?

    perché devi fare la patente (diventare almeno "un po' esperto") per usare la macchina? eppure si trova in vendita ovunque.

    ma stranamente l'esame te lo fa un ingegnere.

    >Perchè
    > uno che nella vita fa tutt'altro che scrivere
    > commenti qui deve ricordarsi che forse un anno
    > prima aveva aperto un account su Facebook e nella
    > chiavetta tra le cose c'era la password?

    perché vale la stessa cosa per il pin del bancomat.
    non serve essere laureati in economia, informatica, essere esperti di sicurezza.
    lo stesso varrà con la firma digitale: è un REATO dare in giro la password o non custodirla... anzi, non la devi proprio avere scritta.

    >La
    > vostra morale superiore di esperti informatici
    > lasciatela a casa per favore, Linux, Windows,
    > MacOS ..... uno usa cosa gli piace, cosa gli va
    > bene cosa gli fa cosa vuole.

    guarda, scommetto che anche la grammatica ti fa un baffo: lo vedo.
    Certo, uno può anche farsi le seghe con la cartavetro, ma se conosce l'argomento, probabilmente farà la cosa migliore, ottenendo il meglio, nel posto migliore, con la persona migliore possibile, a costo zero, godendo molto, facendo la miglior esperienza possibile personalmente, con gli altri e senza causare danno a nessuno e soprattutto "SAPENDO QUELLO CHE FA".

    >La massa della gente
    > usa 4 funzioni in croce del computer

    sono fatti loro. E' come dire che "io della matematica so solo le addizioni, quindi del resto non discuto con chi ne sa di matematica"

    e non vuole
    > dover capirne di più, coem del televisore,
    > dell'auto, del forno a microonde, del cellulare,
    > e di tutto ciò che tecnologicamente ci circonda.

    Sono fatti loro. Un interruttore da solo "acceso, spento". Già se ha un variatore di intensità o un timer, DEVI sapere come fare ad usarlo, oppure non farà. Un computer è un tantinello di più e così vale per tutto ciò che è così complesso: altrimenti devi SAPERE COSA COMPRARE.

    > In fondo ognuno è
    > specializzato.. mi pare di capire che chi scrive
    > qui è esperto nell'informatica ma probabilmente
    > inc ampo economico non sa leggere un bilancio,

    e così non si permette di lametarsi se questo è stato mal fatto.

    > fare cotnabilità, progettare un macchinario e via
    > dicendo

    magari ti sa leggere una radiografia e di fronte ad un macchinario per la radiografia non esclamerebbe "ma perché devo saperla usare per usarla?"
    tu ti affideresti ad un radiologo del genere?

    >, eppure le persone che fanno questo non
    > si ergono a super man solo perchè lo san fare
    > meglio degli altri; ad ognuno il suo.

    scherzi?
    ogni professionista ti dice "se non lo sai fare, lascialo fare ad un professionista". Il fatto che i pc si vendano al supermercato, non li ha fatti diventare meno complessi. Sei stato fregato dal marketing, amico.

    >Sono stanco
    > di vedere come ognuno vorrebbe sempre imporre
    > agli altri il suo pensiero

    questo vale in primis per te; i pc c'erano prima che li vendessero al supermarket.


    > Onesta intellettuale VUOLE che per prima
    > cosa si porti agli altri il rispetto che si vuole
    > per se stessi,

    infatti, se tu sai fare il tornitore, non accetti considerazioni sul tornio da un elettricista che non dimostri di saper usare il tornio.
    Se sa quel che fa, lo accetti, altrimenti gli dici di stare muto e di IMPARARE come ha fatto lui. Allora da lì si parla. Altrimenti si ha l'umiltà di TACERE e di riconoscere che non si sa e non si può pretendere niente da una cosa che non si sa usare.

    > la propria testa per ragionare e non si chieda ad
    > altri di ragionare per noi

    se tu non sai farlo, ringrazia che ci sia qualcuno che sa ragionare in un determinato campo.
    io non so ragionare sulla dichiarazione dei redditi e quindi ringrazio chi lo sa fare e non gli dico come si fa e non mi lamento se è complicato. Sto muto. Non è il mio mestiere. Se mentre lo fa, non sa premere un tasto, invece, glielo dico, senza fare il saccente, ma per aiutarlo: mi permetto perché SO e SO DI SAPERE.

    Una volta il contadino aveva l'umiltà e il rispetto per il dotto. Oggi siccome può comprare un pc al costo di una sega, allora pensa di saperlo usare.

    il resto delle considerazioni su destra e sinistra e quanto queste possano essere pertinenti... te lo lascio, mi pare che tu ... te ne intenda più di me ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lettore 23847
    > - Scritto da: Raigher

    Quoto in generale quanto hai scritto ma in particolare la frase a seguire:

    >
    > Una volta il contadino aveva l'umiltà e il
    > rispetto per il dotto. Oggi siccome può comprare
    > un pc al costo di una sega, allora pensa di
    > saperlo
    > usare.

    quanto è vero...ma purtroppo non vale solo per l'informatica, vale in ogni campo...
    la gente è ignorante ma non ha + rispetto per chi ne sa, si permette di corregere, di consigliare di sproloquiare con arroganza di tutto con tutti.
    E' una deviazione della società con non sopporto, l'ignoranza non è + vissuta come una vergogna ma come vanto e addirittura come DIRITTO.
    PErchè sostanzialmente l'intervento di Lettore23847 è questo "Io non capisco di computer, pretendo di usarlo senza capire quello che sto facendo, e in quanto ignorante e fiero di esserlo non voglio nemmeno pagare le conseguenze dei miei eventuali errori, sono giustificato in quanto appunto ignorante".

    Roba da far venire i brividi.
  • - Scritto da: Raigher
    > "...o semplici cittadini pronti ad anteporre la
    > propria morale superiore a qualsiasi buonsenso e
    > tolleranza..."
    >
    > Mi è piaciuta questa frase, perchè anche nei
    > commenti della gente, nel forum di PI, trova
    > terreno fertile per l'attuazione. Perchèuno deve
    > sapere usare il pc a forza?

    guarda un po':

    http://punto-informatico.it/2699987/PI/News/austra...
    non+autenticato
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