Giorgio Pontico

Australia, licenza di navigare

Secondo un esperto locale le truffe online si possono evitare educando i cittadini all'utilizzo della Rete. E impedendo l'accesso a chi non Ŕ all'altezza di tale privilegio

Roma - Le autostrade della Rete oggi sono percorse da milioni di persone. Un po' troppe secondo Russel Smith dell'Australian Institute of Criminology, che auspica l'introduzione di una vera e propria patente per utilizzare il computer e accedere a Internet senza diventare carne da macello per i truffatori hi-tech, o noiose perdite di tempo (newbie) all'interno di community di vario genere.

In effetti basta pensare a Facebook, dove migliaia di utenti si iscrivono senza pensarci due volte a gruppi come il fantomatico Scopri chi visita il tuo profilo ignorandone la vera sostanza, convinti di poter tenere traccia di eventuali guardoni telematici.

Sono tanti i tranelli in cui si può cadere senza avere un minimo di conoscenza di cosa sia Internet: c'è chi è convinto di poter entrare in possesso di una BMW cliccando un banner, o di poter perdere peso in poco tempo immettendo i dati della propria carta di credito in un form.
Da quando i computer sono diventati oggetti di consumo esiste una consistente fetta di utenti la cui ingenuità digitale si è evoluta di pari passo con la tecnologia che utilizzano: una volta ci si faceva turlupinare dai famosi dialer, poi messi in ombra dalla diffusione delle linee ADSL, mentre oggi si viene raggirati anche senza ricorrere a tecniche più elaborate come il phishing.

Anche in Italia, qualche mese fa, in Senato si stava discutendo sulla possibilità di introdurre nuove misure anti scam nell'ambito delle scommesse online, facendo del sito dei Monopoli di Stato un portale per l'accesso alla dimensione del gioco d'azzardo sul Web.

In ogni caso la proposta di Smith, se si dovesse tradurre in realtà, secondo alcuni non costituirebbe un rimedio efficace. Del resto quale migliore palestra per la Rete se non la Rete stessa? Una patente per il computer poi esiste già, ma non contempla la dimestichezza con Internet nei programmi per il suo conseguimento.

Resta da vedere come reagirà l'Australia, patria non solo di koala e canguri ma anche di molte misure restrittive nei confronti del Web, alla proposta di una delle più importanti figure locali in materia di cybersecurity.

Giorgio Pontico
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16 Commenti alla Notizia Australia, licenza di navigare
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  • Qualcuno mi spiega come si può controllare che chi è in rete abbia effettivamente una patente?
    non+autenticato
  • Difficile fare dei "buoni corsi" ma non impossibile.
    Certo se ci si limita ad insegnare l'uso di Word Office e simili e non si spiega all'utente che i documenti non sono "dentro" Word ma in una cartella...
    non servirebbero prorio a nulla, ma se si fanno le cose con un pò di criterio, allora è un'altra cosa...
    ed è già qualcosa di importante. Per l'accesso ad Internet, almeno sapere che vi sono imbrogli via mail, che vi sono programmi nocivi che spesso si scaricano facilmente o inconsapevolmente è già qualcosa in più di niente.
    Poi è ovvio che i ragagazzini smanettoni possono comunque combinare guai, ma almeno gli adulti possono essere informati di questi possibili comportamenti.
    Certo, un "patentino" non vuol dire l'immunità da errori, come non lo è la patente per l'auto, ma è comunque una graranzia in più.
    Non lasciar accedere chi non ha il patentino? Forse può essere l'unico sistema per imporre un esame. A chi ne sa già molto di più, non è certo un certo numero di corsi (o questionari) che potrebbero servire. E' ovvio che per un informatico l'esame per un patentino è superfluo, un informatico è già di per sè un insegnate: questo è necessario per chi è alle prime armi.
  • C'è anche gente che è convinta che aquistando un antivirus e installandolo nel pc, rimane immuna da virus...
    non+autenticato
  • Magari fosse solo quello...

    Sono convinti che l' antivirus renda immuni anche dal phishing, dai dialer, dai crash di sistema e dagli scam nigeriani.

    E i rivenditori non aiutano: avevo sentito un rivenditore che diceva:
    -Questo computer è potentissimo, come vedete regge tranquillamente l' antivirus Norton
    -Ma perchè devo usare il Norton, che è il più pesante di tutti?
    -No, guarda, è indispensabile un buon antivirus, perchè adesso ci sono tutti questi tentativi di phishing...
    non+autenticato
  • ....che lo sostengo anche io. Mi spiace quasi trovarmi daccordo con gli australiani che sono tutti dei bifolchi (anche la Minugue ma con lei non ci farei certo un discorso complesso....), ma ho sempre sostenuto che per usare un computer ci vorrebbe qualcosa che attesti che sai cosa sia una botnet e come non farne parte, sai come evitare la diffusione di virus, e altre cose basilari e fondamentali che se sapessero tutti renderebbero il mondo un posto migliore. daltronde chi diavolo ha stabilito che un computer debba poterlo usare anche l'ultimo dei cerebrolesi? sicuramente era molto meglio quando l'informatica era una cosa d'elite.
    non+autenticato
  • Puoi sempre crearti un club di Nerds come te, e crearvi il vostro piccolo "internet per soli intimi", magari se proprio non riesci a trovare abbastanza amici nel tuo quartiere per creare una piccola comunità (magari in Australia potrebbero crearsi il loro bel AustralianNerdsNet), puoi sempre sfruttare tecnologie tipo VPN, poi, tra la vostra comunità potete imporre l'utilizzo di sistemi operativi unicamente a riga di comando e vi create il vostro bel paradiso in rete, proprio come una volta... proprio come piace a voi...
    Ma pretendere che tutti se ne vadano da internet per lasciarvi il posto sul divano... ... bhè, mi sempre un atteggiamento un po' da regazzini prepotentini... del tipo... "il parco giochi è mio e gioco solo io"...
    non+autenticato
  • A quanto pare l'Australia, non è patria solo di koala e canguri ma anche di molti decerebrati.
    A casa mia si chiama CENSURA sta cosa......
    mah...
    non+autenticato
  • non ti meravigliare, stiamo parlando del Paese più fascista al mondo

    un esempio banale...senti mai notizie al tg circa l'Australia? si parla pure del Burkina Faso, ma dell'Australia mai

    sono una specie di URSS capitalista, peggio della Romania di Ceausescu
  • L'Australia è stata fino al 1867 sede di una delle più terribili colonie penali della storia, i peggiori criminali inglesi venivano deportati in quel continente, e loro, sono i capostipite di quel popolo... ...quando si dice i geni non sono acqua...
    non+autenticato
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