Giorgio Pontico

Wolfram Alpha libera le API

Gli sviluppatori di Wolfram Research giocano la carta dell'accesso per gli sviluppatori. Alla ricerca di nuova linfa vitale e di sponsorizzazioni

Roma - Stando a quanto dichiarato dal suo creatore, Wolfram Alpha aprirà le porte del suo immenso database rilasciando delle proprie API attraverso le quali terze parti potranno accedere ad una mole di dati di decine di Terabyte.

Attualmente i risultati proposti da computational knowledge engine sono fruibili in vari modi: oltre alla visualizzazione tramite browser è possibile esportarli in un file PDF. Il rilascio di ulteriori strumenti agli sviluppatori non farà altro che aumentare il range di applicazioni che pescano dal database di Wolfram Alpha.

La quantità di dati indicizzati è impressionante: si può visualizzare in qualsiasi momento la posizione della ISS, dopo magari aver soddisfatto la curiosità di sapere quanti siano i cittadini statunitensi che fanno di cognome Smith (2,3 milioni).
Dopo il suo lancio, avvenuto qualche mese fa, il team del progetto, forte della curiosità iniziale della Rete nelle possibili applicazioni di Wolfram Alpha, aveva continuato ad iniettare contenuti all'interno dell'answer engine.

L'entusiasmo iniziale è però andato via via affievolendosi: quella di Stephen Wolfram è considerata da molti una buonissima idea che però fatica a trovare una vera utilità. Il rilascio delle API potrebbe quindi configurarsi come un tentativo di aumentare la popolarità del motore, in modo da generare profitti al più presto e guadagnare una maggiore attenzione da parte degli sponsor.

Giorgio Pontico
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