Claudio Tamburrino

Microsoft, PC meno personal

Redmond ottiene un brevetto su un metodo per limitare software e hardware di un computer

Roma - L'Ufficio statunitense marchi e brevetti ha riconosciuto a Microsoft un brevetto per controllare software ed hardware installati su un computer.

Il brevetto attira l'attenzione per l'idea alla sua base più che per la novità tecnica. A quanto sembra l'intenzione è quella di limitare le opzioni a disposizione quando si acquista un nuovo computer. Redmond continua dunque sulla strada intrapresa con le starter edition, compresa quella di Windows 7, restringendo le applicazioni da far girare. Stavolta però oltre al numero di applicazioni in conemporanea si parla anche di tipo di applicazioni installabili.

Tecnicamente il metodo rivendicato consiste nel dotare il computer di un sistema di lock-down nell'application e nel driver loader, che permettono di eseguire solamente il codice approvato e di non installarne altro.
Con il nuovo metodo Redmond vuole non solo offrire, come nel caso di Windows 7 Starter, un sistema operativo con minori capacità e quindi a costi minori per chi lo desidera, ma anche limitare la possibilità dell'utente di aggiungere software o driver al computer.

Può essere infatti venduta la chiave digitale che permetterebbe di riattivare le opzioni bloccate, e firme digitali saranno anche associate (vendute insieme) ai programmi e ai driver che si vogliono installare: solo tali firme permetteranno di sbloccare il sistema di caricamento. Quando si cerca di caricare un'applicazione o un driver il loader controlla che la firma digitale corrispondente sia inclusa nel suo catalogo.

Un sistema che ricorda da vicino quello sperimentato in alcune release di Simbyan OS 9, e non troppo distante dal modello imperante negli app store per il mobile.

Claudio Tamburrino
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376 Commenti alla Notizia Microsoft, PC meno personal
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  • sarebeb interessante sapere i criteri di scelta dei bocchi...

    bloccot tti i programma/driver che iniziano per F, K, e V?
    blocco i programmai più grandi e più piccoli di un tot
    o blocco tutti i programmi/driver per altri sistemi operativi (moltipiattaforma)?

    mmhhhhh sta cosa non mi piace
    non+autenticato
  • Se dovessi fare un blocco del genere, ne creerei uno per cui, una volta allegati ai programmi da installare dei certificati, essi vengano installati solo se il certificato è valido. In ogni caso si prospetta come brutta fotocopia del sistema dell'iPhone, l'iPhone non fa nulla di ciò che hai detto tu... Forse hai letto male l'articolo.
  • palladium (se ne parlava nel 2005, mai attivato) ha frenato la vendita di windows vista ora ci riprovano, così di windows 7 ne vendranno ancora meno, (era la notizia di ieri la Sony venderà anche Crome OS),

    l'errore fatto con palladium / vista non ha insegnato niente a M$
    non+autenticato
  • Non capisco cosa c'entra Chrome OS, tanto meno cosa c'entra Chrome OS con Sony (s'è parlato di Google Chrome come browser predefinito, se non ricordo male).

    Chrome OS è mirato al mercato netbook, neanche il 20% dei portatili ad oggi. Inoltre è inutile cantar vittoria senza vedere il lavoro fatto: potrebbe benissimo essere una patacca colossale.
  • ...ho capito che la cosa è stata fatta per i produttori di netbook/reader/smartphone/console, per permettere loro di tenere il prezzo iniziale basso e recuperare successivamente il resto, sbloccando le funzioni. La parte "hardware" del brevetto si riferisce ai device driver che seguono lo stesso modello delle applicazioni, ovvero tutto il software si installa solo per mezzo di un apposito programma installatore.
    Loro propongono un metodo, se uno lo vuole utilizzare pagherà le royalties a Microsoft.
    Per la cronaca è il produttore che terrà le redini.
    ruppolo
    33146
  • Hai ragione,e a mio parere questo sarà il modo di fare concorrenza sleale, pensaci bene, per esempio Dell vende i mini10 con Ubuntu e Xp con all'incirca 30€ di differenza.In questo modo saranno in grado di abbassare i prezzi di vendita e metterlo pari a quello con Ubuntu ,o chi per esso, e successivamente se vuoi "sbrigliare" il sistema devi pagare 50€....risultato?
    L'utente medio che sta per comprare uno di quei pc vede lo stesso prezzo e dice... <<ma quasi quasi mi prendo quello con il nuovo windows visto che costa uguale....>>, e poi ,perché ti ricordo che la gente NON LEGGE, si ritrova a dover sbloccare il pc con un costo aggiuntivo di 50€... e sempre quella persona dice.... <<cavolo non posso installare questo programmino...mmm...si è aperta una nota sul perché....devo sbloccarlo...ma si dai lo sblocco intanto costa solo 50€!!!! intanto non posso fare altro"....>>
    E ti ritrovi come si dice a Napoli "cornuto e mazziato"
    non+autenticato
  • ...puoi farlo in apple che vende il suo prodotto bello e finito all'utente finale. Nel mondo dei personal, con il mercato dell'hardware pesantemente spezzettato una politica del genere potrebbe tradursi in spiacevoli disagi per l'utente finale, a scapito della tanto decantata libertà di scelta che fino ad oggi ha contraddistinto il mondo dei pc e su cui microsoft ha fondato le sue fortune. Daltronde qualcosa da vendere nei microsoft store, che non fosse solo Windows, xbox e zune, dovevano pure inventarsela. CiaoSorride
    non+autenticato
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