Alfonso Maruccia

Sarà Intel a uccidere i dischi a stato solido?

La nuova versione della tecnologia di chaching sviluppata da Santa Clara minaccia di rendere ancora meno conveniente l'acquisto di nuovi drive SSD. Almeno secondo gli analisti

Roma - Ecco s'avanza un pericolo mortale per i dischi a stato solido, e quel pericolo proviene proprio da uno dei colossi dell'IT che tanto ha dimostrato di voler investire sul nuovo settore "disk-less" dello storage. Lo sostiene Objective Analysis in un rapporto rilasciato di recente, e l'idea alla base di una tal greve affermazione potrebbe anche avere un senso perché Intel finirebbe comunque per guadagnarci.

Il pericolo per gli SSD proverrebbe in particolare da Braidwood, nome in codice della tecnologia Turbo Memory di seconda generazione che dovrebbe essere installata sulla nuove motherboard del chipmaker.

Braidwood (che poi sarebbe Turbo Memory 2.0 precedentemente nota con il codename "Robson") consiste in pratica in una serie di chip NAND Flash (gli stessi installati sui dischi SSD) montati direttamente sulle motherboard, per un quantitativo di memoria stimato pari a 16 Gigabyte.
Il modulo, espressamente pensato per equipaggiare le schede madri della serie 5 (in arrivo entro breve) e i processori dual-core a 32 nanometri "Clarkdale" (basati sulla micro-architettura Nehalem) attesi per il 2010, avrebbe secondo gli analisti le caratteristiche adatte a mettere fuori gioco gli SSD, annullando o mitigando grandemente gli indubbi vantaggi prestazionali derivati dal loro impiego.

In quei 16 spaziosi Gigabyte di NAND-on-board, infatti, il sistema operativo (Windows 7? Vista?) copierà tutti i dati e le informazioni utili a velocizzare le operazioni di I/O del PC: startup del desktop, lancio delle applicazioni più usate, procedure di cache dell'HD variamente assortite, saranno alcuni tra gli ambiti presi in cura da Braidwood con miglioramenti prestazionali sensibili tipici, appunto, dei dischi SSD.

In verità un simile approccio sarebbe esattamente lo stesso della precedente versione di Turbo Memory, tecnologia che secondo l'autore del rapporto Jim Handy "ha fallito per un certo numero di ragioni". Secondo Handy, Braidwood rappresenterebbe invece "la giusta implementazione al momento giusto", trovandosi a sbarrare definitivamente le porte alle tutt'ora elitarie soluzioni di storage basate su SSD ma aprendo un nuovo scenario applicativo per le memorie NAND Flash di cui i produttori (Samsung in testa) non potrebbero certamente lamentarsi.

Alfonso Maruccia
52 Commenti alla Notizia Sarà Intel a uccidere i dischi a stato solido?
Ordina
  • TUTTI SAPPIAMO CHE QUESTE MEMORIE HANNO UN NUMERO LIMITATO DI SCRITTURE
    QUANDO SI SARANNO ESAURITE CHE NE FACCIAMO DELLA MATHERBOARD LA BUTTIAMO
    non+autenticato
  • Concordo, piuttosto pensino ad aumentare la durata in cicli di scrittura (ma comunque il problema si porrebbe lo stesso) o almeno a creare una pennetta o aggeggio affine che sia attaccabile e staccabile dalla scheda madre
    non+autenticato
  • Ci gira Linux!!! In 16 Gb ci sta largo e ci girerebbe benissimo.

    Ottima idea!
    non+autenticato
  • Avvio windows e mi formatta in NTFS la flash copiandosi i suoi Gb di dati.
    Riavvio e linux mi riformatta in ext4 copiandoci la root?
    Oppure il file-system è dettato dalla scheda madre con buona pace dei permessi NTFS e degli attributi ext4? E il character-set?

    l'idea è buona ma secondo me senza partizionare quei 16Gb si va poco lontano, con tutti i problemi annessi e connessi
    non+autenticato
  • Se la questione è tutta sul caching dei dati, mi chiedo cosa centri l'SSD.
    Non potrebbero essere cachati anche i dati da/a un normale disco magnetico?
    In fondo non si tratta solo del controller (S)ATA?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubu
    > Se la questione è tutta sul caching dei dati, mi
    > chiedo cosa centri l'SSD.

    forse non hai letto l'articolo?

    > Non potrebbero essere cachati anche i dati da/a
    > un normale disco magnetico?

    appunto... se questa soluzione si mostrasse soddisfacente, gli SSD potrebbero diventare inutili (viato che sono più costosi e meno capienti)
    non+autenticato
  • > Se la questione è tutta sul caching dei dati, mi chiedo cosa centri l'SSD.

    usano per la cache lo stesso tipo di memoria che usano per l'SSD

    > Non potrebbero essere cachati anche i dati da/a un normale disco magnetico?

    esistono già le cache di cui parli ma sono molto più piccole (qualche Mb) e non sono persistenti, vengono azzerate al reset del disco o del controller.

    più che una cache trasparente come quelle attuali ha senso che il SO lo usi come deposito di dati (un disco supplementare molto veloce) ma a quel punto sorge il problema del dual-boot. Come coesistono più sistemi che vogliono usare quella flash?
    non+autenticato
  • Non è solo questione di velocità, bensì di affidabilità; gli SSD ad oggi sembrerebbero comunque più solidi degli Hard Disk, evitando i continui backup dei dati agli utenti. Gli hd contengono parti che si muovono a velocità estrememente elevate, contribuendo a creare calore, rumore ed alta probabilità di rottura che nessun S.M.A.R.T. ad oggi ha mai potuto prevedere.
    Per me il futuro è negli elementi 'immobili'Sorride
  • - Scritto da: maurooo
    > evitando i
    > continui backup dei dati agli utenti

    Come no! Guarda che i backup vanno fatti comunque, perché il problema non è qual'è la probabilità di rottura, ma che SE si rompe e perdi dei dati, questo può essere un danno ben superiori ai costi di backup.
    Talvolta poi ci sono problemi di altro tipo, hai letto tempo addietro i problemi di firmware degli SSD Intel di seconda generazione? Che chi c'è intoppato ha perso i dati? Un'evenienza di questo tipo per un utente aziendale non è accettabile, dunque i backup si fanno sempre e comunque.

    > contengono parti che si muovono a velocità
    > estrememente elevate, contribuendo a creare
    > calore, rumore ed alta probabilità di rottura che
    > nessun S.M.A.R.T. ad oggi ha mai potuto prevedere.

    E' un parere di un tecnico? Perché io non lo sono, ma a logica credo poter scrivere che lo SMART ha una funzione predittiva "statistica", a mio parere non può prevedere la rottura, ma ti indica probabilmente in anticipo che inizia ad esserci una certa possibilità e dunque può di sicuro salvarti dall'evento infausto.
    Del resto non è che un HD non rotto significhi che sia perfetto: può tranquillamente avere anche settori danneggiati, è già previsto nella sua gestione che entro certi limiti dei settori vengano inibiti e sostituiti con altri di riserva.

    > Per me il futuro è negli elementi 'immobili'Sorride

    Ma di sicuro, hai scoperto l'acqua calda Sorride però al momento il fattore "costo" è troppo sbilanciato. Ciò non toglie che utenti che abbiano forti necessità possano ad esempio gestire i propri dati in maniera partizionata, ad es. i più importanti e ferquentementi usati su SSD di piccola taglia (e quindi costo accettabile), gli altri su HD normali. ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Come no! Guarda che i backup vanno fatti
    > comunque, perché il problema non è qual'è la
    > probabilità di rottura, ma che SE QUANDO si rompe e
    > perdi dei dati, questo può essere un danno ben
    > superiori ai costi di
    > backup.

    Doverosa correzione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Osvy
    > > Come no! Guarda che i backup vanno fatti
    > > comunque, perché il problema non è qual'è la
    > > probabilità di rottura, ma che SE QUANDO
    > si rompe > e
    > > perdi dei dati, questo può essere un danno ben
    > > superiori ai costi di
    > > backup.
    >
    > Doverosa correzione.

    Il QUANDO è fuori luogo a causa della presenza dell"e":

    "ma che SE QUANDO si rompe perdi dei dati"
    va bene, ma
    "ma che SE QUANDO si rompe e perdi dei dati"
    è chiaramente cacofonico, e nel contesto del discorso complessivo va bene come ho scritto, senza il QUANDO. Si accettano altri pareri... ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Osvy
    > > > Come no! Guarda che i backup vanno fatti
    > > > comunque, perché il problema non è qual'è la
    > > > probabilità di rottura, ma che SE
    > QUANDO
    > > si rompe > e
    > > > perdi dei dati, questo può essere un danno ben
    > > > superiori ai costi di
    > > > backup.
    > >
    > > Doverosa correzione.
    >
    > Il QUANDO è fuori luogo a causa della presenza
    > dell"e":
    >
    > "ma che SE QUANDO si rompe perdi dei dati"
    > va bene, ma
    > "ma che SE QUANDO si rompe e perdi dei dati"
    > è chiaramente cacofonico, e nel contesto del
    > discorso complessivo va bene come ho scritto,
    > senza il QUANDO. Si accettano altri pareri...
    > ciao

    Non hai capito:

    Errata: ... ma che SE si rompe ...
    Corrige: ... ma che QUANDO si rompe ...

    Il fatto che una memoria di massa si possa rompere non e' una ipotesi, ma una certezza, tanto piu' repentina quanto piu' sono importanti i dati e quanto piu' tempo e' trascorso dall'ultimo backup (ammesso che sia stato fatto).
  • Scusate se mi intrometto, ma vi dimenticate anche le leggi di Murphy, che il tro HD si rompera' proprio in quei 10 minuti in cui ancora non hai fatto un backup!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: maroo
    > Scusate se mi intrometto, ma vi dimenticate anche
    > le leggi di Murphy, che il tro HD si rompera'
    > proprio in quei 10 minuti in cui ancora non hai
    > fatto un
    > backup!!!!

    E in quel caso perdi quei 10 minuti di dati, e non c'e' niente da fare.
    L'importante e' saperlo prima di venire a piangere in sala server.
  • eh eh si si 'QUANDO' non 'SE' .... condivido !

    Ovviamente sono convinto che 'gli elementi immobili' tra 3 o 4 anni saranno più convenienti, molto più affidabili e ci sarà la possibilità di gestire backup automatici e trasparenti tra due o più unità SSD: immagino semplicemente un'icona << Sostituire unità SSD n° 3 >> con la felicità di produttori ed utenti....tutto qui.

    S.M.A.R.T. ?! il mio primo pc fu uno ZX Spectrum 16kb e di hd smartati morti ne ho seppelliti sin troppi...nessuno di loro esimio statistico mi avvisò della sua prematura dipartitaSorride

    ad postera sententiam
  • - Scritto da: panda rossa
    > Non hai capito:
    > Errata: ... ma che SE si rompe ...
    > Corrige: ... ma che QUANDO si rompe ...

    Ok, capito. E si tratta di un concetto che ho scritto più volte anche io, concordo

    > Il fatto che una memoria di massa si possa
    > rompere non e' una ipotesi, ma una certezza,
    > tanto piu' repentina quanto piu' sono importanti
    > i dati e quanto piu' tempo e' trascorso
    > dall'ultimo backup (ammesso che sia stato
    > fatto).

    Si, però il fatto che si rompa non comporta che per forza devi perdere dei dati: infatti ho scritto "se si rompe E perdi". Potresti avere un backup del tutto completo. ciao
    non+autenticato
  • nel futuro magari saremo tutti morti!!
    i dischi magnetici sono stati dati per morti gia parecchie volte, e invece sono ben strafloridi.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)