Snow Leopard alla prova sul campo

di D. Galimberti - Le prime ore a contatto con la nuova release del sistema operativo di Cupertino. Cosa cambia e dove sta andando il software progettato da Apple in California

Roma - In questi giorni ho avuto modo di aggiornare il mio MacBook Pro 15" con Snow Leopard, e testare il nuovo sistema di Apple nelle normali condizioni di utilizzo in ambito "consumer".

L'installazione (che ho eseguito come aggiornamento, senza formattare o ripulire nulla) ha richiesto circa 45 minuti, e a fine aggiornamento mi sono ritrovato con diversi GB liberi in più sul mio disco rigido. Il merito non è solo dell'ottimizzazione del codice, ma anche di alcuni pacchetti la cui installazione è diventata opzionale, nonché della diversa modalità di conteggio dei GB adottata da Snow Leopard: in passato Apple ha sempre misurato lo spazio su disco utilizzando il sistema a base binaria, per cui 1MB non è dato da 1000 byte, ma 1024 byte (ovvero 2^10). Con Snow Leopard è passata invece alla base decimale, uniformandosi a tutti gli altri produttori: in questo modo si eviteranno anche le perplessità di chi, comprando un Mac con disco da 250GB, non capisce perché il sistema gli dice che il suo disco è di soli 232GB...

Al di là di questo, il primo impatto con il nuovo sistema è sicuramente quello estetico, e qui non si notano grosse differenze rispetto al predecessore, anche se sono state realizzate alcune migliorie. Il colpo d'occhio dà una sensazione di migliore leggibilità (dovuta forse ad un nuovo algoritmo di anti-aliasing, o a leggere differenze cromatiche, visto che la gamma di default è passata da 1,8 a 2,2), ma oltre a questo sono stati perfezionati numerosi dettagli: per esempio i menù del dock diventano scuri e semitrasparenti, e le icone delle finestre possono essere ingrandite fino alla dimensione di 512x512 pixel.
Estetica a parte, l'interfaccia di Snow Leopard introduce nelle funzioni preesistenti delle nuove possibilità molto comode. Le "pile" nel dock per esempio sono navigabili anche nelle sottocartelle, il che le rende decisamente più usabili rispetto a prima. Alcune preferenze di sistema, come le abbreviazioni da tastiera, sono state riorganizzate in maniera più ordinata, e anche la gestione di stampanti e scanner offre un maggior numero di opzioni. Il menù dei servizi (che consente di richiamare alcune azioni di un'applicazione mentre se ne sta usando un'altra) è diventato finalmente funzionante al 100 per cento, il che significa, per esempio, che da Safari posso selezionare una riga di testo e creare direttamente un promemoria, o inviarla via email.

Il già ottimo Exposé, oltre a mostrare le finestre in maniera più ordinata, ora può essere attivato direttamente dal Dock per le finestre delle singole applicazioni. Inoltre, per chi come me ha un portatile non di ultima generazione, sarà una gradita sorpresa scoprire che Snow Leopard rende disponibile le gestures a quattro dita sul trackpad (purché supportate dall'hardware), utilizzate per richiamare Exposé o per cambiare applicazione. Restando in tema di trackpad, un'ulteriore novità è la possibilità di scrivere in cinese (per chi lo conosce), senza utilizzare la trascrizione fonetica, ma "disegnando" gli ideogrammi direttamente sul trackpad.

scrittura di ideogrammi su snow leopard


Ma veniamo all'aspetto più importante di Snow Leopard: le prestazioni. Un codice più snello è anche più performante, e lo si nota da subito: il Finder è molto più reattivo, e anche operazioni pesanti come scorrere migliaia immagini (o centinaia di filmati) in modalità coverflow da una cartella smart (cioé una cartella il cui contenuto "dinamico" e determinato da una serie di criteri di ricerca), è un'operazione che viene eseguita senza la minima esitazione. Chi volesse entrare nel merito di test più rigorosi eseguiti su più macchine con cronometro alla mano, può trovare in rete diversi test di performance, come quelli eseguiti da MacWorld.



Altro aspetto importante di Snow Leopard è il pieno supporto ai 64 bit (che in alcuni casi è complice dell'incremento di prestazioni), anche se non tutte le applicazioni fornite a corredo del nuovo sistema sono realizzate in questa modalità. Limitandosi ai programmi più conosciuti ed utilizzati, Finder, Safari, Mail, iChat, iCal, Anteprima, e QuickTime Player sono a 64 bit; iTunes, Front Row, e DVD Player sono rimasti invece a 32. È probabile che arrivino presto degli aggiornamenti anche per queste applicazioni, in particolare per iTunes, per il quale si aspetta la nuova release in occasione dell'evento del 9 settembre; gli altri update potrebbero invece essere legati all'arrivo di nuovo hardware, magari con lettore Blu-Ray.

A proposito dei 64 bit, sono nate diverse polemiche sul fatto che Apple abbia deciso di far partire il kernel a 32 bit su quasi tutte le macchine. Al di là delle motivazioni tecniche legate ad eventuali problemi di incompatibilità (per esempio le estensioni del kernel scritte a 32 bit non funzionerebbero se il kernel si avviasse a 64 bit), sulle macchine dove questo può fare qualche differenza (come gli Xserve) l'avvio avviene a 64 bit, ma nelle altre situazioni non ci sono particolari vantaggi ad avviare il kernel a 64 bit (almeno finché non ci saranno macchine con più di 32GB di RAM), né particolari svantaggi partendo a 32 bit.

Le applicazioni scritte e compilate per sfruttare i 64 bit ottengono i benefici di questa architettura anche se il kernel gira a 32 bit. Chi non fosse convinto della cosa può scaricare un'utility gratuita che consente di scegliere in che modalità avviare il kernel e fare i dovuti test con le applicazioni a 64 bit.

Tornando invece a parlare delle applicazioni fornite a corredo, ce ne sono un paio che, pur nella loro semplicità, sono state rinnovate in modo abbastanza radicale. Una è Anteprima, l'applicazione per visualizzare immagini e PDF, che nella sua nuova versione è molto più veloce ed offre diversi strumenti per modificare i documenti visualizzati.

annotazioni all'interno di PDF con anteprima di snow leopard


La seconda è il nuovo QuickTime Player, che oltre ad avere un'interfaccia rinnovata è la prima applicazione Apple basata sulla nuova tecnologia QuickTime X. QuickTime X è una nuova implementazione del motore QuickTime che sfrutta tutte le altre tecnologie messe a punto da Apple (Core Audio, Core Video, Core Animation, Grand Central, elaborazione a 64 bit) per ottenere le massime prestazioni dall'hardware a disposizione, compresa la codifica H.264 della GPU. Sfruttando QuickTime X, il nuovo player consente non solo di riprodurre i filmati, ma anche di registrarli (dalla videocamera integrata, o da quello che è mostrato sullo schermo), tagliarli, e pubblicarli direttamente sulla propria galleria MobileMe o su YouTube.

il nuovo quicktime e le icone maggiorante di snow leopard


Per quanto detto finora, sembrerebbe un aggiornamento da fare ad occhi chiusi senza la minima preoccupazione, soprattutto considerando il prezzo irrisorio di 29 Euro. In realtà i professionisti (che comunque difficilmente aggiornano un sistema con molta leggerezza) devono prendere le dovute precauzioni in relazione alle applicazioni che utilizzano: Adobe ha rilasciato una nota ufficiale che sconsiglia il passaggio a Snow Leopard per gli utenti della sua suite CS3, suggerendo il passaggio alla CS4 (che rimarrà l'unica release tra quelle finora commercializzate a garantire il supporto al nuovo sistema di Apple). Anche Nemetscheck ha annunciato che Vectorworks 2009 non è pienamente compatibile con Snow Leopard, sebbene l'azienda sia già al lavoro per rilasciare un aggiornamento gratuito (che dovrebbe arrivare entro fine anno).

Anche se non siete professionisti, ma utilizzate intensamente qualche applicazione particolare della quale non potete fare a meno, sarà meglio che vi assicuriate della piena compatibilità del vostro software con Snow Leopard. Oltre alla lista ufficiale delle applicazioni compatibili stilata di Apple (affiancata da una lista di periferiche supportate), in Rete ne potete trovare altre che magari sono più complete.

Tirando le somme, Snow Leopard aggiunge poco o nulla a livello di nuove funzionalità nell'esperienza di utilizzo dell'utente, "limitandosi" a migliorare e perfezionare alcune caratteristiche già esistenti. Le vere novità stanno però sotto il cofano: il codice più snello e le nuove tecnologie mirate a sfruttare al meglio l'hardware a disposizione (Grand Central Dispatch, Open CL, 64 bit, QuickTime X) rendono il sistema e le applicazioni più performanti.

Pur essendo un perfezionamento del precedente sistema, Snow Leopard non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova fase di Apple, fase che idealmente è contraddistinta dall'abbandono definitivo del codice PPC. Questa fase porterà del nuovo software in grado di ottenere migliori prestazioni dall'hardware che abbiamo a disposizione, dai core che vanno moltiplicandosi, e dalle GPU sempre più potenti. Per esempio, pensando ai cambiamenti introdotti in un'applicazione banale come QuickTime Player grazie all'utilizzo di QuickTime X, mi aspetto grandi cose per le prossime versioni di iLife e iWork. Versioni che, guarda caso, seguendo la numerazione attuale e guardando all'anno in cui dovrebbero uscire (cioè il 2010), potrebbero chiamarsi iLife X e iWork X, in perfetta analogia con QuickTime X e Mac OS X.

Domenico Galimberti
blog puce72

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353 Commenti alla Notizia Snow Leopard alla prova sul campo
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  • ottima recensione, ma anche con le note diciamo " negative" voglio passare a snow sopratutto perchè ho un portatile e mi serve spazioSorride
    non+autenticato
  • completamente ignorante, e visto che mi si chiede come mai esista carbon su osx... no nn mi si chiede... si dicono idiozie con l'arroganza classica della de*za

    dimostri ogni giorni di piu' quanto sei ignorante

    carbon su cui si basano phoroshop e office di microsoft non sono altro che le api di mac os 9

    ignorante

    il progetto originale non ancora chiamato mac os x non aveva le api carbon

    ignorante

    rapsody, questo il nome in codice del porting su powerpc di openstep+window manager basato su pdf invece di postscript usava esclusivamente le api openstep/nextstep

    le api openstep erano la yellowbox, la bluebox era un ambiente di compatibilita "virtuale" quello che poi venne rinominato poi on mac os x "classic"

    ignorante

    questo voleva dire buttare via milioni di righe di codice da parte di adobe e microsoft e non solo per portare le loro applicazioni sul nuovo os con api native openstep.. cominciare un nuovo progetto su un sistema di api completamente sconosciuto ai loro dipendenti o relegare le major app ad un ambiente emulato, senza un completo accesso all'hardware

    ignorante

    al rifiuto di adobe e microsoft di riscrivere photoshop e office come applicazioni openstep/nextstep apple creo' carbon... ossia le api di mac os 9 svecchiate dei colli di bottiglia e del vecchiume del vecchio os

    ignorante

    in quel momento nasceva mac os x 10.0 kernel xnu + bsd + api proprietarie cocoa (ns il prefisso a tutte le chiamate... ns come next step, ignornate) e carbon (come scritto sopra, ignorante) + quartz + aqua

    ignorante all'ennesima potenza

    te l'ho scritto che sei un ignorante un numero sufficiente di volte? nn abbastanza volte??

    ignorante
    bibop
    3451
  • Ciao Domenico, da neofita Mac Os non so esattamente cosa comporta fare l'upgrade dell'OS. Con l'upgrade a questa versione (dalla 10.5 alla 10.6) il software attualmente presente (come per esempio Final Cut) deve essere reinstallato? Grazie, Daniele.
    non+autenticato
  • no, non devi reinstallare nulla.
    A me con snow leopard il sistema é piú reattivo (soprattutto il finder)
    Photoshop CS4 é anche piú responsivo, soprattutto in fase di apertura / chiusura, anche Aperture (anch'esso aggiornato) é molto piú veloce.

    Adoro tra l'altro exposé integrato sul DOCK e la possibilitá di navigare all'interno degli stacks
    MeX
    16897
  • ok, ottimo! Grazie 1000 per la risposta. Ciao
    non+autenticato
  • Il migliore supporto in assoluto ai 64 bit, se non ci credete compratelo e provatelo.
    non+autenticato
  • visto e considerato che le applicazioni per la stramaggioranza sono a 32 bit, che le applicazioni che sfruttano openCL si contano sulle dita di una mano sola, che le applicazioni che sfruttano grand dispatch central si contano sulle dita di zero mani, e che il kernel caricato di default è a 32 bit perchè i driver a 64 bit non ci sono, al momento Snow Leopard non ti da alcun vantaggio rispetto al vecchio 10.5, anzi diversi svantaggi in quanto basta leggere i thread qui e puoi vedere che un tot di applicazioni non funzionano più. Installare Snow adesso è perfettamente inutile e magari pure "dannoso" in certi casi.
    non+autenticato
  • PS = io mi tengo il mio bel 10.5 ancora e ancora. Quando finalmente leggerò di parco software a 64 bit completo (secondo me non meno di 6 mesi da adesso), dei driver di periferica che ho che sono stati portati (non ho solo periferiche apple !!) e della prima bella sfilza di bug che salteranno fuori (cosa comune a qualsiasi sistema operativo appena uscito) che sono stati chiusi allora FORSE penserò di cambiare S.O. 10.5 è perfetto, funziona perfettamente e sempre, perchè cacchio bisogna buttarsi su qualcosa di nuovo e poco testato dall'utenza globale, rischiando problemi di varia natura, solo per seguire la moda e la novità ... non ha senso. E adesso aspetto la massa di persone che farà downgrade per tornare su 10.6 più avanti nel tempo.
    non+autenticato
  • finalmente uno che usa osx senza le fette di salame sugli occhi...

    quando snow sara' a quel punto tutti i fanboy che adesso sbraitano che il loro sistema e' a 64 bit reali (non lo e')si accorgeranno delle migliori prestazioni che avranno i programmi a girare a 64 bit su un sistema a 64 bit...
    non+autenticato
  • i 64 bit reali l'hai inventato te... e quando ti e' stato scritto che tra 6 mesi apple sara' la prima a traghettare completamente la piattaforma a 64 bit hai cominciato a vaneggiare... ps.. l'hai letto il messaggio dove ti rispondo su carbon?? te l'ho postato 2 volte... ti e' bastato il numero di volte che ti ho dato a ragion veduta dell'ignorante??
    bibop
    3451
  • ho visto che effettivamente il boot di default non avvia il sistema a 64 bit

    ad alcuni può sembrare strano però i motivi ci sono

    - alcuni mac hanno efi a 32 bit ( molto complicato interfacciare il kernel a 64 bit con efi a 32 bit senza un hack apposito )

    - apple non ha un layer solido di compatibilità a 32 bit, per cui moltissimi programmi a 32 bit finirebbero per non girare ( xp 64 bit dice nulla? )

    - moltissimi programmi mac sono a 32 bit

    - apple vuole lanciare un os a 64 bit per i developer e nel frattempo permetterebbe agli utenti di continuare ad usare i 32 bit senza rischi

    in sostanza i 64 bit di questa versione sono per gli sviluppatori non per gli utenti

    ed è infine vero che linux è attualmente il sistema operativo con il miglior supporto ai 64 bit, ma se è per questo è pure l'unico a supportare cluster con più di 64k processori
  • > ed è infine vero che linux è attualmente il
    > sistema operativo con il miglior supporto ai 64
    > bit
    , ma se è per questo è pure l'unico a
    > supportare cluster con più di 64k processori
    Aaaaahhh! Questo non dovevi dirlo: non qui!
    Adesso ripeti con me: "SL è il primo, il solo, l'unico, il migliore SO desktop a 64 bit"
  • La solita trollata del solito troll
    non+autenticato
  • - Scritto da: Yellow
    > La solita trollata del solito troll
    soliti insulti di chi ha la coda di paglia
  • Trovami l'insulto invece di postare altre trollate
    non+autenticato
  • > Trovami l'insulto invece di postare altre trollate
    trovatelo da solo, almeno impieghi meglio il tuo tempo invece di insultare la gente
  • lanci la pietra e nascondi la mano?
    MeX
    16897
  • > lanci la pietra e nascondi la mano?
    Perché, chi ho insultato?
  • lanci l'accusa di essere stato insultato e quando ti viene questo qual'era l'onta subita ti tiri indietro...
    MeX
    16897
  • > lanci l'accusa di essere stato insultato e quando
    > ti viene questo qual'era l'onta subita ti tiri indietro...
    Ma tu onestamente stai dicendo SUL SERIO che devo spiegare dov'è l'insulto nella frase La solita trollata del solito troll?
    Sono 6 parole tra cui un articolo e una preposizione: riesci a trovare l'insulto o ti servono ulteriori suggerimenti?
    P.S.: l'articolo e la preposizione (per quanto articolata) non li trovo offensiviOcchiolino
  • Qundi non sai comprovare l'insulto...ad ora quella frase è un dato di fatto.

    Direi che abbiamo capito che sei tu quello con la coda di paglia.
    non+autenticato
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