Alessandro Del Rosso

A Stanford nasce la fotocamera open source

Due ricercatori sperano di rivoluzionare il panorama della fotografia digitale. Componenti intercambiabili, software a scelta dell'utente

Roma - Una macchina fotografica costruita con componenti di facile reperibilità, totalmente programmabile dall'utente e in grado di far girare Linux. Č questo il sogno di molti smanettoni e appassionati di fotografia digitale, un sogno che due ricercatori della Stanford University stanno ora trasformando in realtà.

Levoy e Adams con il loro prototipo


Il professor Marc Levoy, insieme al proprio studente Andrew Adams, sta lavorando ad una fotocamera digitale che, a suo dire, potrebbe gettare le basi "per una nuova era della fotografia digitale". Un'era in cui le macchine fotografiche, al pari dei PC, saranno basate su componenti standard, facilmente sostituibili, e su una piattaforma software completamente open source che consentirà agli utenti di controllare e personalizzare ogni aspetto della propria macchina.
"Se la nostra tecnologia prenderà piede, le performance delle fotocamere non saranno più limitate dal software pre-installato dal produttore" ha continuato Levoy. "Virtualmente tutte le funzionalità della nostra fotocamera - messa a fuoco, esposizione, velocità dell'otturatore, flash ecc - potranno essere programmate e controllate attraverso i software che i programmatori di tutto il mondo potranno liberamente scrivere per questa macchina".

Le possibilità aperte da un tale approccio sono praticamente infinite. Adams, che ha collaborato alla creazione della Frankencamera, un primo prototipo di fotocamera basata sui concetti sopra esposti, immagina un futuro dove i consumatori potranno scaricare le applicazioni per la propria fotocamera "nello stesso modo in cui oggi gli utenti di iPhone scaricano nuove applicazioni sul proprio telefono".



"I programmatori avranno la libertà di sperimentare nuovi modi per modificare la risposta della fotocamera alla luce e al movimento, aggiungendo i propri algoritmi per l'elaborazione delle immagini raw", si legge in questo articolo di Stanford News.

I due ricercatori hanno poi suggerito che tra le prime applicazioni per la Frankencamera potrebbe esservene una per la generazione diretta di immagini HDR (High Dynamic Range), un tipo di elaborazione che oggi richiede spesso ancora l'utilizzo di un computer. Per la verità alcuni recenti modelli di fotocamera offrono una funzione simile, ma è limitata alla fusione di due o al massimo tre scatti e non permette alcun tipo di intervento da parte dell'utente.

Levoy e Adams stanno anche lavorando all'implementazione di un algoritmo per incrementare la risoluzione dei video HD registrati per mezzo della Frankencamera, e di un software che permetta alla macchina di comunicare con un computer e accedere ad una galleria di immagini: tali immagini potranno essere analizzate in tempo reale dalla fotocamera per trarre informazioni utili su come fotografare al meglio un certo tipo di soggetto, come ad esempio un ritratto.

Attualmente la Frankencamera è costituita da un system-on-chip di Texas Instruments, da un piccolo display LCD, da un obiettivo Canon EF-S 10-22mm e da un sensore fotografico da 5 megapixel preso da uno smartphone Nokia N95. Il tutto è ancora molto grezzo, fragile e brutto a vedersi, ma si tratta solo di un primo prototipo. Da qui a un anno i due ricercatori contano di mettere a punto ogni aspetto hardware e software della propria piattaforma, e progettano il primo modello commerciale di Frankencamera: modello che i due ingegneri sperano di vendere ad un prezzo inferiore ai 1000 dollari.

Alessandro Del Rosso
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125 Commenti alla Notizia A Stanford nasce la fotocamera open source
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  • ...si riconoscerà anche dalla sua bella macchina fotografica dalle comode dimensioni di 30 * 30 cm.
    non+autenticato
  • be comodissima! i linari cantinari obesi finalmente avranno una device che permetterà loro di smaltire la ciccia in eccesso facendo del sano movimento!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > be comodissima! i linari cantinari obesi
    > finalmente avranno una device che permetterà loro
    > di smaltire la ciccia in eccesso facendo del sano
    > movimento!

    Avevano il wii mote per quello...
    krane
    22544
  • Il limite principale (e forse l'unico) della mia fotocamera e' che le ottiche di qualita' costano carissime... sarebbe bello fosse sufficente patchare o sbloccare un pezzo di firmware per trovarsi l'obiettivo in kit con le prestazioni di un'ottica che costa 10 volte di piu' o per trovarsi la fotocamera tropicalizzata.
    Mah.

    Ciao
    ntx
    15
  • Da quello che leggo nell'articolo e sento nel video la fotocamera in questione fa un sacco di cose che propriamente all'arte della fotografia non servono.

    Un esempio: quello di scattare due foto in modo da esporre correttamente anche le parti in controluce senza doverlo fare con photoshop. E questo non è più fotografia ma fotoritocco.

    In ultimo il cuore della macchina non è la programmazione o l'esposizione (una corretta esposizione si stima anche ad occhio) bensì le ottiche e quelle di qualità non si fanno open source.

    IMO l'oggetto è completamente inutile se ti piace fotografare, utile se sei uno di quelli che si pavoneggia con le caratteristiche dell'oggetto senza spesso saperlo usare.
  • Quale parte di "ricerca" non e' chiaro?
    non+autenticato
  • Non hai capito, qui qualsiasi cosa di qualsiasi origine si confronta con il mercato:
    quello end-user.

    Questa appare la grande verita degli commentatori acculturati di PI altro che scuola economica, scala economica, verso il basso....
    non+autenticato
  • si chiama HDR quello che fa la macchina. Ma dubito che senza un photoshop, un processore pontente e uno schermo 20"+ possa venire bene.
    http://it.wikipedia.org/wiki/High_dynamic_range_im...
    PS. serve in cavalletto per poterle fare.
    non+autenticato
  • Se non lo conoscete, è il CHDK, veramente consigliato per chi possiede canon ( molte sono supportate )
  • Già molti palmari e molti telefoni includono una fotocamera (anche se rudimentale).

    In realtà, perchè usare software (o hardware) separati? Basterebbe mettere tutto su un unico apparecchio (palmare-cellulare-gps-fotocamera), usando un sistema operativo aperto e programmi per le varie funzioni, e poi si realizza la versione per usi specifici: la macchina fotografica, a questo punto, non sarebbe altro che un palmare più grande, dotato di un CCD a risoluzione più alta e di un' ottica decente, oltre che di un corredo di programmi per elaborare le immagini preinstallati (che comunque si possono usare anche sul palmare): a seconda dei casi, poi, ci può essere o meno il GPS per indicare dove sono state scattate le foto, la connessione ad internet per spedirle subito, o quello che si desidera.

    Facendo convergere palmari e fotocamere (sia nell' hardware che nel software) secondo me si potrebbe ridurre i costi ed aumentare la versatilità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Già molti palmari e molti telefoni includono una
    > fotocamera (anche se
    > rudimentale).
    >
    > In realtà, perchè usare software (o hardware)
    > separati?

    Ehm ... per ottenere prestazioni decenti?

    > Basterebbe mettere tutto su un unico
    > apparecchio (palmare-cellulare-gps-fotocamera),
    > usando un sistema operativo aperto e programmi
    > per le varie funzioni, e poi si realizza la
    > versione per usi specifici: la macchina
    > fotografica, a questo punto, non sarebbe altro
    > che un palmare più grande, dotato di un CCD a
    > risoluzione più alta e di un' ottica decente,
    > oltre che di un corredo di programmi per
    > elaborare le immagini preinstallati (che comunque
    > si possono usare anche sul palmare): a seconda
    > dei casi, poi, ci può essere o meno il GPS per
    > indicare dove sono state scattate le foto, la
    > connessione ad internet per spedirle subito, o
    > quello che si
    > desidera.

    Già estremamente comodo un palmare con attaccato un obbiettivo grandangolare...

    > Facendo convergere palmari e fotocamere (sia
    > nell' hardware che nel software) secondo me si
    > potrebbe ridurre i costi ed aumentare la
    > versatilità.

    Anche unendo lavastoviglie e macchina del caffe, in effetti questa convergenza potrebbe essere già avvenuta ed essere la causa della somiglianza tra caffè americano e sciaquatura di piatti.
    non+autenticato
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