Giorgio Pontico

Google Books, quell'accordo non s'ha da fare

Gli editori europei non sono i soli a mettere i bastoni tra le ruote della Grande G. Anche Microsoft si rifà avanti, assieme a molti altri soggetti interessati

Roma - Il futuro accordo da 125 milioni tra Google e gli editori statunitensi non piace a tutti. Gli europei temono che gli effetti dello strapotere del servizio dedicato ai libri della Grande G si possano riflettere anche su queste sponde dell'oceano e perciò il governo francese ha chiesto espressamente ad Authors Guild e Association of American Publishers di non concedere a BigG il monopolio delle digitalizzazioni.

reeveb - Seattle Public Library - 4th Floor CUIl matrimonio tra BigG e gli editori si dovrebbe celebrare il prossimo 7 ottobre, e di conseguenza mancando 30 giorni a tale scadenza proprio il 9 settembre costituisce il termine ultimo per presentare eventuali reclami.

Alla protesta capeggiata dall'Eliseo si è unita anche Microsoft, che già altre volte si era schierata tra gli oppositori di Google Book Search. A quelle di Redmond si sono unite una miriade di obiezioni di altri soggetti contrari al patto con gli editori: autori, bibliotece, accademie, lo stato del Connecticut e DC Comics compongono solo una parte della lista di oppositori che vorrebbero mettere in moto i meccanismi antitrust statunitesi.
Tuttavia Google e l'ufficio Antitrust di Washington avevano già incrociato le spade e l'esito della tenzone aveva visto Mountain View disponibile a riconoscere un compenso adeguato all'editoria made in USA. Bisognerà vedere se le pressioni ricevute da Unione Europea, Microsoft e autori saranno sufficienti a convincere i funzionari statunitensi a rivedere i termini dell'accordo.

Anche il commissario europeo Viviane Reding ha riconosciuto il ruolo trainante di Google, sostenendo tuttavia il diritto degli autori di poter usufruire del copyright e auspicando che si arrivi a un intesa tra le parti in causa. Tutto in nome del progresso.



Giorgio Pontico

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5 Commenti alla Notizia Google Books, quell'accordo non s'ha da fare
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  • Ancora non capisco dove sia il problema.
    Se gli autori sono disponibili a pubblicare il loro materiale su Google Books oppure se i testi sono ormai passati in pubblico dominio perchè i diritti degli autori sono scaduti, dove sta il problema?
    L'unico problema che riesco a vedere è che gli editori vogliono continuare a lucrare sopra quel materiale e si sentono minacciati (oddio potrebbero morire di fame da un giorno all'altro) da questo servizio.
    Sono forse preoccupati della concorrenza? Che si aprano un servizio anche loro per vendere libri in formato digitale come Google Books, devono proprio restare fossilizzati sulla carta?

    Io continuerò comunque a comprare i libri anche avendo magari una versione digitale gratuita dello stesso, solo perchè non mi trovo bene a leggere su uno schermo quello che leggo su carta.
    Wolf01
    3342
  • > Io continuerò comunque a comprare i libri anche
    > avendo magari una versione digitale gratuita
    > dello stesso, solo perchè non mi trovo bene a
    > leggere su uno schermo quello che leggo su
    > carta.

    idem per me, però hanno paura lo stesso.

    e se dovesse uscire un lettore di file PDF veramente comodo da leggere?

    Comunque condivido quello che ha scritto.
  • - Scritto da: Wolf01
    > Io continuerò comunque a comprare i libri anche
    > avendo magari una versione digitale gratuita
    > dello stesso, solo perchè non mi trovo bene a
    > leggere su uno schermo quello che leggo su
    > carta.

    Mai dire mai, con un ebook reader con uno schermo tipo quello del Kindle DX penso che ti troveresti bene. Il problema è il prezzo di quei cosi. Ma scenderà.
    non+autenticato
  • Il feeling è diverso, non sento la porosità della carta mentre giro le pagine e poi so che un libro è limitato a fare solo da libro, mentre un ebook reader è uno strumento molto potente, so che potrebbe avere altre funzionalità e non mi fermerei finchè non riuscissi ad usarle tutte, anche andando nell'illegalità... tanto vale evitare il problema a monteCon la lingua fuori

    Però l'eee reader mi attira
    Wolf01
    3342
  • Da quanto ho capito, non tutti i libri che Google considera fuori pubblicazione sono effettivamente liberi. E già questo indispettisce gli editori europei che, a ragione, vedrebbero pubblicati libri per i quali hanno i diritti, senza che gli venga riconosciuto un centesimo.
    Un'altra buona ragione da contrapporre a Google Books è il fatto che un simile archivio di libri digitalizzati sarebbe meglio che non sia in mano ad un privato, ma a soggetti pubblici... un po' come l'archivio nazionale OPAC, che non è nelle mani di Zucchetti (per fare un nome a caso...)
    non+autenticato