Giorgio Pontico

Germania, l'elettricità è fatta in casa

Un ambizioso progetto tedesco porterebbe alla creazione di un network energetico senza precedenti. Con il supporto di Volkswagen

Roma - Un piccolo fornitore tedesco di energia elettrica vuole che gli scantinati dei suoi clienti ospitino delle mini centrali elettriche. Il nuovo di business model di Lichtblick, questo il nome dell'azienda, non segue il trend di altri grandi distributori di elettricità.

Ciò che i suoi dirigenti vogliono ottenere in futuro sembra essere una rete di clienti/produttori in grado autosostentarsi e di ridistribuire gli eccessi sulla rete elettrica locale. Il tutto nel rispetto dell'ambiente: è stato calcolato che i generatori domestici abbasserebbero del 60% il rilascio di anidride carbonica nell'atmosfera.

Se questo progetto dovesse concretizzarsi, dovrebbero essere in un prossimo futuro installate 500mila centrali alimentate con gas naturale. Un network energetico composto da centinaia di migliaia di peer, unico nel suo genere e che sarebbe in grado di produrre quanto due centrali nucleari di grandi dimensioni.
Un progetto pilota sarebbe in atto già da qualche tempo ad Amburgo, sede della società, ma con tutta probabilità è stato l'interessamento di un gigante dell'industria tedesca come Volkswagen a dettare i ritmi con cui Lichtblick sta approcciando il nuovo corso della sua esistenza. Puntando ad accelerare lo sviluppo di questa soluzione, magari recuperando terreno rispetto alle major del settore.

Volkswagen dovrebbe fornire il know how sotto forma di un motore a gas naturale utilizzato in alcune versioni della Golf. Sfruttandone le capacità al meglio i tecnici di Lichtblick sostengono di essere in grado di poter mantenere in esercizio una mini centrale elettrica con un'efficienza del 94 per cento, utilizzando il calore prodotto dal suo funzionamento per far funzionare l'impianto di riscaldamento domestico.

In settimana dovrebbe essere stipulato un accordo che garantirebbe a Volkswagen l'esclusiva per la costruzione delle mini-centrali nella fabbrica di Salzgitter. Per il CEO di Lichtblick Christian Friege si tratta di una rivoluzione del mercato energetico.

Tuttavia, non essendo questo il primo tentativo di produrre energia più pulita su vasta scala, bisognerà aspettare la reazione dei clienti prima di cantare vittoria.

Giorgio Pontico
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81 Commenti alla Notizia Germania, l'elettricità è fatta in casa
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  • Come tutte le idee buone e innovative anche questa finira' nel dimenticatoio o meglio le multinazionali ne acquisteranno il brevetto e la faranno sparire.Vi siete chiesti che cosa farebbero le lobby dell'elettricita' senza piu' i soldi delle bollette che poi vengono investite in varie speculazioni?Che fine hanno fatto i telefoni che dovevano funzionare sulle linee elettriche(tipo quelli della Chicco per bambini)praticamente a costo zero e la Hemp Body Car costruita da Henry Ford nel 1941 fatta completamente in fibre di canapa,biodegradabile e alimentata da olio di canapa con inquinamento prossimo allo zero?
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    Modificato dall' autore il 14 ottobre 2009 18.40
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    Modificato dall' autore il 14 ottobre 2009 18.44
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  • La Fiat, aveva fatto un esperimento di questo tipo utilizzando il motore della 127 che poteva essere alimentato con il gas metano generato dalla fermentazione dello stallatico. Era stata formata una società che vendeva e faceva la manutenzione del motore. Il sistema delle dimensioni di un frigorifero, utilizzava il motore a scoppio per far girare un alternatore di tipo automobilistico, la corrente generata alimentava gli elettrodomestici e poteva essere utilizzata per riscaldare lo stallatico per accelerare la fermentazione e la conseguente produzione del metano. Si era negli abnni '70 ed il sistema aveva un nome: Totem. La Stampa di Torino ne aveva parlato diffusamente. Non aveva avuto un grosso successo. La differenza con quello segnalato mi pare stia tutta nel collegamento in rete per restituire energia. Tanti auguri !
    Lorenzo Manassero
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: pietro
    > > ed era il 1973
    > >
    > >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/TOTEM_(cogeneratore)
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/TOTEM_(cogeneratore)

    c'è in problema con il link, aggiungete l'ultima parentesi
    non+autenticato
  • vediamo..

    un motore d'auto, a cilindri dovrebbe essere più efficente di una turbina a gas/vapore?

    il ciclo combinato ha una efficenza del 59%......
    un motore a benzina non arriva al 37% (vedi sotto) 8e si parla di benzina perchè si brucia metano)


    questa ditta dice di arrivare ad una efficenza del 94%... ora è molto più probabile che si siano bevute diverse birrette (essendo tedeschi) di troppo che arrivino alla efficenza di un ciclo combinato anche recuperando il calore per i termosifoni...

    ora.. leggendo con più attenzione quello a cui vi riferite gli articoli dicono:
    che tale sistema potrebbe essere meno inquinante delle centrali termiche CONDOMINIALI di vecchia generazione (quoto sotto).

    non sono un esperto di centrali termiche.. ma che un bruciatore sia meno inquinante di un motore della golf che produce elettricità per essere utilizzata con radiatori elettrici.. mi sembra una ulteriore panzana...


    ah ora ho capito perchè riducerebbero del 60% il CO2.. perchè producerebbero invece del CO.. come motore a combustione.. un flagello...


    mah!!


    The new concept may prove particularly appealing to homebuilder associations and homeowners who may already have toyed with the idea of replacing their aging central-heating systems. For an all-inclusive fee of around €5,000, Lichtblick technicians promise to tear out and dispose of any old system and replace it with a new Volkswagen mini thermal powerhouse. Repair and maintenance costs from then on are covered by the company, and the customer only has to pay for the energy actually used—a sum significantly lower (or so Lichtblick claims) than the cost of heating with gas.


    Mediamente (c'e' chi e' piu' bravo, c'e' chi e' piu' sfortunato), solo
    il 14,8% dell'energia contenuta nel carburante che si mette nel
    serbatoio va in moto del veicolo e funzionamento degli accessori di
    bordo (incluso quel vorace condizionatore).

    Il diagramma indica dove va a finire l'energia spesa in un'auto a
    benzina che circola:

    a) perdite del motore 62,4% (spreco, questo valore e' piu' basso nei
    motori diesel)
    b) perdite in folle 17,2% (spreco ai semafori, in colonna, etc.)
    c) utilizzo accessori 2,2% (utile)
    d) frizione e perdite sugli assi 5,6% (spreco)
    e) avanzamento del veicolo 12,6% (utile)
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    Modificato dall' autore il 10 settembre 2009 15.48
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    Modificato dall' autore il 10 settembre 2009 15.52
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  • Il tuo diagramma è perfetto per capire come funziona .
    Il Motore fornisce energia meccanica 30 % e spreca il resto in temperatura scaldando acqua che viene dissipata nel radiatore .60 %
    Se immagini che il radiatore possa essre assimilato al tuo scaldabagno il gioco è fatto . Comunque un Ingegenere FIAT aveva progettato il tutto utilizzando Motore 127 alimentato a Metano neglia anni 80 . Oggi i sistemi di Cogenerazione ,sono installati in ambiente Residenziali / Uffici coadiuvati da altri sistemi per la loro facilità di utilizzo . Oggi si puo fare in quanto non s'è piu il blocco su autoproduzione
    non+autenticato
  • - Scritto da: again

    > ah ora ho capito perchè riducerebbero del 60% il
    > CO2.. perchè producerebbero invece del CO.. come
    > motore a combustione.. un
    > flagello...

    Riducerebbero??? Producerebbero???

    mamma mia...
    non+autenticato
  • data l'informazione che c'e' in Italia.. per fortuna ritorna Annozero!! Purtroppo "la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi." (Michele Santoro)

    Date un occhio qui http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,10671...
    non+autenticato
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