Alfonso Maruccia

Ti parlo con la luce, sott'acqua

La Marina statunitense Ŕ al lavoro su un sistema di comunicazione innovativo, che impiega un laser per far arrivare messaggi a unitÓ in perlustrazione nelle profonditÓ oceaniche

Roma - Un raggio laser concentrato viene sparato in acqua da un velivolo di classe AEW&C, o anche da una fregata, raggiungendo subito dopo un sottomarino operativo nei paraggi con il suo carico di ordini, messaggi segreti e tutto il resto. ╚ lo scenario che il dottor Ted Jones e i colleghi del Naval Research Laboratory statunitense si sono impegnati a traghettare dalla fantascienza alla realtà, lavorando a un metodo per generare onde acustiche nell'acqua per mezzo di impulsi laser.

Secondo quanto sostengono i ricercatori, alla base del sistema c'è la possibilità di manipolare le proprietà ottiche dell'acqua con luci laser ad alta intensità, in modo da trasformare il mare in una lente per la messa a fuoco naturale. ╚ inoltre possibile concentrare ulteriormente il fascio luminoso modificando e "montando" opportunamente le frequenze di emissione del laser, modulando le comunicazioni in maniera sottile e ottenendo un'ampia gamma di possibili messaggi.

Il risultato finale di una simile tecnologia consisterebbe in una sorta di "esplosione di vapore" sottomarina, una bomba acquatica concentrata capace di emettere un impulso sonico a 220 decibel con cui recapitare il messaggio. Grazie alla facoltà dell'impulso laser di viaggiare "per molte migliaia di metri" attraverso l'aria, dicono i militari USA, il sistema si presta come meccanismo di comunicazione ideale tra i velivoli per la coordinazione delle operazioni e i mezzi sottomarini.
Tra le applicazioni accessorie della tecnologia vengono poi indicate le comunicazioni a mezzo acqua (con sottomarini ma anche con altri mezzi militari) senza la necessità di mettere alcun tipo di strumentazione di trasmissione a contatto con la superficie del mare, e senza impiegare le attuali boe galleggianti o le trasmissioni radio a bassissima frequenza dalle stazioni costiere.

L'unico problema, in questo caso, è che il destinatario avrebbe comunque la necessità di mantenere un apparato ricevente a contatto con l'acqua, ma i ricercatori assicurano che si tratterebbe comunque di spese e strumentazioni meno costose e complesse di quelle correnti. Come ciliegina sulla torta, inoltre, dall'NRL arriva la conferma che la nuova tecnologia può far miracoli anche nel caso dei sonar attivi funzionanti sott'acqua.

Alfonso Maruccia
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8 Commenti alla Notizia Ti parlo con la luce, sott'acqua
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  • La notizia oggetta dell'articolo è semplicemente meravigliosa: un passo avanti importantissimo per le comunicazioni sottomarine.
    Invece di vedere thread di felicitazioni, vedo thread di ecoestremisti isterici che farneticano sull'effetto che questo tipo di comunicazione può avere sui pesci. Ma chi se ne frega!!! Si adatteranno o moriranno, l'importante è che noi abbiamo trovato un nuovo metodo semplice ed efficace per comunicare sott'acqua.
    non+autenticato
  • Hai ragione siamo noi i padroni del mondo per mandato divino e quindi chi se ne frega degli effetti delle nostre tecnologie sull'ecosistema, anzi già che ci siamo perché non sterminiamo ogni forma di vita sulla terra così quei dannati ecoestremisti non avranno più niente per cui lamentarsi e se ne staranno finalmente zitti
    non+autenticato
  • Da un certo punto di vista ha ragione lui, però. Abbiamo davvero bisogno di un sistema di comunicazione di questo genere, e se questo può provocare qualche danno alla fauna marina si userà comunque, finché non mette a rischio l'intera specie.
    Più che altro mi sta venendo il dubbio: ma il sottomarino come risponde? Se usasse anche lui un impulso di questo genere tanto varrebbe che accendesse un bel faro da stadio con su scritto "sono qui, lanciate pure i siluri"...A bocca aperta

    - Scritto da: utente
    > Hai ragione siamo noi i padroni del mondo per
    > mandato divino e quindi chi se ne frega degli
    > effetti delle nostre tecnologie sull'ecosistema,
    > anzi già che ci siamo perché non sterminiamo ogni
    > forma di vita sulla terra così quei dannati
    > ecoestremisti non avranno più niente per cui
    > lamentarsi e se ne staranno finalmente
    > zitti
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    Modificato dall' autore il 12 settembre 2009 02.08
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  • Se si trattasse di applicare questa tecnologia per scopi civili potrei anche essere daccordo ma siccome è una tecnologia per i militari io dico che possono anche ficcarsi la sorgente del laser dove non batte il sole e attivarla a piena potenza. Sarebbe senza dubbio un uso molto più utile di quello per cui è destinato ora
    non+autenticato
  • Tutto questo esplodere, sottomarino 222db??????
    E' mostruoso, le balene, i delfini, i pesci...... ma che ca..o!!!
    non+autenticato
  • già!! è la prima cosa cui ho pensato pure io :/

    ma figuriamoci se agli americani (o a chiunque altro sviluppasse qualcosa del genere per scopi militari) importerà qualcosa..
    non+autenticato
  • 220db credo siano persino piu' rumorosi della partenza del Saturn V.

    Poveri pesci.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > 220db credo siano persino piu' rumorosi della
    > partenza del Saturn
    > V.
    >
    > Poveri pesci.

    E più che altro... poveri cetacei !!!
    Non oso immaginare cosa avrebbero da ridire le balene ed i delfini di sta cosa...
    non+autenticato