Insieme al brand Vision, AMD ha presentato due nuove piattaforme mobili:
AMD Mainstream Notebook Platform, nota col nome in codice
Tigris, e
Second Generation AMD Ultrathin Platform, nome in codice
Congo.
Tigris rappresenta l'erede della precedente piattaforma
Puma, e va ad aggiornare tutti i principali componenti alla base di un PC: processore, chipset, GPU ecc. Le nuove CPU che fanno parte della piattaforma Tigris integrano due core, sono costruite con una tecnologia di processo a 45 nanometri, sono dotate di 2 MB di cache L2, supportano le memorie DDR2-800 e hanno un thermal design power (TDP) di 35 watt. Queste CPU sono commercializzate con il brand
Turion II Ultra Dual-Core e hanno una frequenza di clock compresa fra 2 e 2,6 GHz.
Il chipset è formato dal nuovo northbridge
RS880M, integrante la GPU RV620 con supporto a DirectX 10.1 e tecnologia Unified Video Decoder 2, e dal preesistente southbridge
SB710, che in futuro verrà rimpiazzato da
Danube. I produttori possono eventualmente affiancare a questa soluzione una scheda grafica PCI Express ATI Radeon.
AMD afferma che Tigris fornisce
performance fino al 42% superiori rispetto alla piattaforma precedente, specie con applicazioni come Windows Expression Encoder, QuickTime e Apple iTunes, inoltre garantisce
almeno due ore di autonomia in funzione e 4 ore in stand-by.
I notebook basati su AMD Mainstream Notebook Platform sono disponibili a partire dal 2 settembre 2009 in alcuni mercati asiatici, mentre la disponibilità globale di oltre 50 nuovi modelli di notebook è prevista in concomitanza con il rilascio di Windows 7.
Congo prenderà progressivamente il posto, tranne che nel segmento entry-level, dell'attuale piattaforma per ultraportatili
Yukon. Quest'ultima è costituita dal processore low voltage Athlon Neo a 64 bit con package BGA da 27 x 27 mm, da un chipset AMD 960E con southbridge SB600, da un chipset grafico ATI Radeon X1250 o da una GPU Mobility Radeon HD 3410, e da un controller di rete WiFi.
Congo aggiorna questa configurazione introducendo
una versione dual-core di Neo (nome in codice
Conesus) a 45 nm con 1 MB di cache e controller di memoria DDR2, un
chipset M780 con southbridge SB710 e il chipset grafico
Radeon HD 3200 IGP: quest'ultimo supporta la decodifica in hardware dei video HD, i giochi DirectX 10, la tecnologia Hybrid Graphics di AMD e le porte DisplayPort, HDMI e eSATA. Anche Conesus, come il suo predecessore, supporta la tecnologia HyperThreading.
Come la piattaforma che l'ha preceduta,
Congo non si pone in diretta competizione con la piattaforma Atom, ma piuttosto con quella Intel CULV e con Nvidia Ion (GeForce 9400M). Il segmento di mercato sarà quello dei notebook a basso costo con diagonale del display compresa fra 11 e 13 pollici, sistemi appena più grandi e pesanti di un comune netbook e con funzionalità più simili ad un laptop tradizionale.
Dirk Meyer, CEO di AMD, non crede molto nel mercato dei netbook. Come riportato recentemente da
DigiTimes, il boss dell'azienda di Sunnyvale ritiene che molto presto la definizione stessa di netbook perderà di senso, e si tornerà semplicemente a parlare di notebook ultraportatili: sistemi che, seppure a costi abbordabili, sapranno fornire capacità multimediali ed espandibilità analoghe a quelle dei laptop con form factor tradizionale.
AMD afferma che Congo
migliora le performance di Windows Movie Maker fino al 43%, quelle delle applicazioni per la produttività del 17% e quelle di videogiochi e applicazioni 3D fino al 77%. Anche in questo caso la durata tipica della batteria dovrebbe attestarsi intorno alle 2 ore, superando le 5 ore e mezza in stand-by.
I portatili basati sulla Second Generation Ultrathin Platform sono attualmente offerti da Acer e Asus e a breve è prevista la disponibilità di oltre venti soluzioni che verranno rilasciate a cavallo del lancio di Windows 7.
Alessandro Del Rosso