Alessandro Del Rosso
giovedì 10 settembre 2009

Notebook, AMD suona la carica con Tigris e Congo

Il chipdesigner di Sunnyvale ha presentato il nuovo brand Vision, pensato per semplificare la scelta di un PC da parte dei consumatori, e ha introdotto le sue nuove piattaforme mobili

Insieme al brand Vision, AMD ha presentato due nuove piattaforme mobili: AMD Mainstream Notebook Platform, nota col nome in codice Tigris, e Second Generation AMD Ultrathin Platform, nome in codice Congo.

Tigris rappresenta l'erede della precedente piattaforma Puma, e va ad aggiornare tutti i principali componenti alla base di un PC: processore, chipset, GPU ecc. Le nuove CPU che fanno parte della piattaforma Tigris integrano due core, sono costruite con una tecnologia di processo a 45 nanometri, sono dotate di 2 MB di cache L2, supportano le memorie DDR2-800 e hanno un thermal design power (TDP) di 35 watt. Queste CPU sono commercializzate con il brand Turion II Ultra Dual-Core e hanno una frequenza di clock compresa fra 2 e 2,6 GHz.

Il chipset è formato dal nuovo northbridge RS880M, integrante la GPU RV620 con supporto a DirectX 10.1 e tecnologia Unified Video Decoder 2, e dal preesistente southbridge SB710, che in futuro verrà rimpiazzato da Danube. I produttori possono eventualmente affiancare a questa soluzione una scheda grafica PCI Express ATI Radeon.AMD afferma che Tigris fornisce performance fino al 42% superiori rispetto alla piattaforma precedente, specie con applicazioni come Windows Expression Encoder, QuickTime e Apple iTunes, inoltre garantisce almeno due ore di autonomia in funzione e 4 ore in stand-by.

I notebook basati su AMD Mainstream Notebook Platform sono disponibili a partire dal 2 settembre 2009 in alcuni mercati asiatici, mentre la disponibilità globale di oltre 50 nuovi modelli di notebook è prevista in concomitanza con il rilascio di Windows 7.

Congo prenderà progressivamente il posto, tranne che nel segmento entry-level, dell'attuale piattaforma per ultraportatili Yukon. Quest'ultima è costituita dal processore low voltage Athlon Neo a 64 bit con package BGA da 27 x 27 mm, da un chipset AMD 960E con southbridge SB600, da un chipset grafico ATI Radeon X1250 o da una GPU Mobility Radeon HD 3410, e da un controller di rete WiFi.

Congo aggiorna questa configurazione introducendo una versione dual-core di Neo (nome in codice Conesus) a 45 nm con 1 MB di cache e controller di memoria DDR2, un chipset M780 con southbridge SB710 e il chipset grafico Radeon HD 3200 IGP: quest'ultimo supporta la decodifica in hardware dei video HD, i giochi DirectX 10, la tecnologia Hybrid Graphics di AMD e le porte DisplayPort, HDMI e eSATA. Anche Conesus, come il suo predecessore, supporta la tecnologia HyperThreading.

Come la piattaforma che l'ha preceduta, Congo non si pone in diretta competizione con la piattaforma Atom, ma piuttosto con quella Intel CULV e con Nvidia Ion (GeForce 9400M). Il segmento di mercato sarà quello dei notebook a basso costo con diagonale del display compresa fra 11 e 13 pollici, sistemi appena più grandi e pesanti di un comune netbook e con funzionalità più simili ad un laptop tradizionale.



Dirk Meyer, CEO di AMD, non crede molto nel mercato dei netbook. Come riportato recentemente da DigiTimes, il boss dell'azienda di Sunnyvale ritiene che molto presto la definizione stessa di netbook perderà di senso, e si tornerà semplicemente a parlare di notebook ultraportatili: sistemi che, seppure a costi abbordabili, sapranno fornire capacità multimediali ed espandibilità analoghe a quelle dei laptop con form factor tradizionale.

AMD afferma che Congo migliora le performance di Windows Movie Maker fino al 43%, quelle delle applicazioni per la produttività del 17% e quelle di videogiochi e applicazioni 3D fino al 77%. Anche in questo caso la durata tipica della batteria dovrebbe attestarsi intorno alle 2 ore, superando le 5 ore e mezza in stand-by.

I portatili basati sulla Second Generation Ultrathin Platform sono attualmente offerti da Acer e Asus e a breve è prevista la disponibilità di oltre venti soluzioni che verranno rilasciate a cavallo del lancio di Windows 7.

Alessandro Del Rosso
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16 Commenti alla Notizia Notebook, AMD suona la carica con Tigris e Congo
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  • troppo figo il modo in cui il tipo di AMD presenta la cosa: prima blandisce i clienti (Oggi i consumatori prestano la massima attenzione a ciò che possono fare con il PC e bla bla bla)
    poi si fa paladino della semplicita', e impedisce che i tre neuroni funzionanti dei cliente sianio sofraccaricati di inutili pensieri ("senza essere costretti a comprendere il significato di gigahertz e gigabyte").

    In poche parole,
    1- siete bestie e lo sappiamo
    2- noi mettiamo tre etichette, voi limitatevi a fare anghingo' per scelgire e poi comprate.

    bellissimo.
    non+autenticato
  • Se un computer non è in grado di elaborare le informazioni, ovvero in tempi moderni elaborare foto e montare filmati, non è un computer, ma un player.

    La questione è la stessa di quando fu coniato il termine "computer multimediale" per indicare un computer con lettore CD e casse. Quello non era un computer multimediale ma un player, adatto a fruire i prodotti multimediali, non a produrli. Ricordo il test eseguito da Altroconsumo, dove insieme ai PC multimediali fu messo a confronto un Mac all-in-one: il risultato fu che il Mac costava troppo. Peccato che il Mac era in grado, out-of-the-box, di produrre contenuti multimediali, dotato sia dell'hardware (entrate e uscite audio/video) che del software, preinstallato. In effetti il Mac era l'unico computer multimediale del gruppo.

    Come il solito il mondo PC non fa che prendere in giro la gente.
    ruppolo
    27571
  • - Scritto da: ruppolo
    > Se un computer non è in grado di elaborare le
    > informazioni, ovvero in tempi moderni elaborare
    > foto e montare filmati, non è un computer, ma un
    > player.
    >
    > La questione è la stessa di quando fu coniato il
    > termine "computer multimediale" per indicare un
    > computer con lettore CD e casse. Quello non era
    > un computer multimediale ma un player, adatto a
    > fruire i prodotti multimediali, non a produrli.
    > Ricordo il test eseguito da Altroconsumo, dove
    > insieme ai PC multimediali fu messo a confronto
    > un Mac all-in-one: il risultato fu che il Mac
    > costava troppo. Peccato che il Mac era in grado,
    > out-of-the-box, di produrre contenuti
    > multimediali, dotato sia dell'hardware (entrate e
    > uscite audio/video) che del software,
    > preinstallato. In effetti il Mac era l'unico
    > computer multimediale del
    > gruppo.


    > Come il solito il mondo PC non fa che prendere in
    > giro la
    > gente.

    Hai scritto un mare di sciocchezze.
    Fin da quando è stato inventato il personal computer lo
    si è sempre scelto in base all'utilizzo per cui le sue caratteristiche
    lo rendono adatto.
    non+autenticato
  • Permetti?
    In questo articolo Apple non c'entra proprio niente.
    Fino a prova contraria usa CPU Intel e non AMD, quindi non puoi chiamare in causa la mela nemmeno lontanamente.
  • - Scritto da: ruppolo
    > Se un computer non è in grado di elaborare le
    > informazioni, ovvero in tempi moderni elaborare
    > foto e montare filmati, non è un computer, ma un
    > player.
    >

    E questa fesseria abominevole è frutto della tua sola testa, oppure c'hai studiato per tirarla fuori?

    > La questione è la stessa di quando fu coniato il
    > termine "computer multimediale" per indicare un
    > computer con lettore CD e casse. Quello non era
    > un computer multimediale ma un player, adatto a
    > fruire i prodotti multimediali, non a produrli.
    > Ricordo il test eseguito da Altroconsumo, dove
    > insieme ai PC multimediali fu messo a confronto
    > un Mac all-in-one: il risultato fu che il Mac
    > costava troppo. Peccato che il Mac era in grado,
    > out-of-the-box, di produrre contenuti
    > multimediali, dotato sia dell'hardware (entrate e
    > uscite audio/video) che del software,
    > preinstallato. In effetti il Mac era l'unico
    > computer multimediale del
    > gruppo.
    >

    In effetti il mac costava e costa ancora una barca di soldi, mentre il pc uno lo prende base e lo amplia a seconda delle sue necessità.
    Quindi secondo la tua distorta logica, i normalissimi pc che utilizziamo in ufficio sono dei "player"?
    Ma te ne vai o no?A bocca aperta

    > Come il solito il mondo PC non fa che prendere in
    > giro la
    > gente.

    E tu come al solito non cogli occasione per dire una marea di scemenze senza senso...
    non+autenticato
  • Mi spiace per AMD
    ho avuto diversi processori AMD
    ma con questi nomi e questa confusione è destinata a decrementare ancora di piu le vendite
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Francavill a
    > Mi spiace per AMD
    > ho avuto diversi processori AMD
    > ma con questi nomi e questa confusione è
    > destinata a decrementare ancora di piu le
    > vendite

    Poi abbiamo veramente bisogno del modello più pompato per registrare la TV, fare fotoritocco avanzato, modificare / mixare la musica, creare podcast?
    Ultime notizie: si faceva già più di 10 anni fa con i PC di allora
    Funz
    9150
  • - Scritto da: Funz
    > Poi abbiamo veramente bisogno del modello più
    > pompato per registrare la TV, fare fotoritocco
    > avanzato, modificare / mixare la musica, creare
    > podcast?
    > Ultime notizie: si faceva già più di 10 anni fa
    > con i PC di
    > allora
    Anche 30 anni fa c'erano le automobili...
    Ma che discorsi sono?!
    Sicuramente non è essenziale avere una macchina di ultima generazione per fare video editing ecc, però una macchina più "pompata" come dici tu offre sicuramente prestazioni migliori e più adatte ad un uso del genere dove la potenza di calcolo non è mai troppaOcchiolino

    My 2 Cents
  • Avete ragione entrambi; per elaborazioni non in tempo reale su vecchi sistemi è solo questione di aspettare di più, ma l'aumento delle risorse non fa mai male.

    Quanto al tempo reale, invece, un minimo di hardware è imprescindibile; ultimamente ho sperimentato un po' di programmi per la produzione musicale disponibili su Debian Sid, su un PC sicuramente inadeguato:
    Athlon XP 2200+ con 1 Giga di RAM, Kernel senza patch per il realtime.
    Qtractor come midi/audio master, ZynAddSubFX come soft synth, Qsynth per caricare i soundfont .sf2, Audacity per registrare.

    Senza esagerare con le tracce midi o con gli effetti (riverbero, chorus, etc), l'ascolto era pulito ma in fase di registrazione l'audio "strappava"; "ok, esperimento interessante, ci posso tornare quando mi riassemblerò un pc" ma, poco tempo dopo...

    Arriva un aggiornamento di Jack con supporto al realtime anche su kernel non patchati; mi aspetto un miglioramento solo marginale, riprovo lo stesso, e ora anche in registrazione tutto fila liscio.

    Ragione quindi a Funz per il fatto che anche un catorcio può ancora dire la sua; ma se esagerassi col numero di tracce ed effetti, tornerebbero gli strappi, quindi ragione anche a zidagar sull'abbondanza di risorse Occhiolino
    non+autenticato
  • Sicuramente è così...soprattutto se uno usa OS Linux based, si può accorgere come un "vecchio" catorcio possa ancora fare molto se il software è scritto bene e se si riesce a sfruttare tutto l'hw fino all'ultimo bit.
    Ma ovvio che se uno vuole lavorare seriamente e non "arrangiare", gli serve un hw che gli dia certezze. Giustamente ci vuole anche un bel pacco di sw attorno che funzioni bene e permetta di sfruttare l'hw a disposizione.

    PS: Ottimo sapere che Jack possa girare senza troppi problemi anche su un hw non realtime...mhmh, ora mi vado a documentare che me la sono persa questaSorride
  • Infatti mi stavo già arrendendo all'idea di installare 64 Studio o Ubuntu Studio che hanno kernel con soft realtime, e invece per ora tutto bene così Sorride
    Se mai ne uscirà qualcosa di decente, rilascerò sotto Creative Commons Occhiolino
    non+autenticato
  • Bravo! CC e viaOcchiolino
  • - Scritto da: zidagar
    > - Scritto da: Funz
    > > Poi abbiamo veramente bisogno del modello più
    > > pompato per registrare la TV, fare fotoritocco
    > > avanzato, modificare / mixare la musica, creare
    > > podcast?
    > > Ultime notizie: si faceva già più di 10 anni fa
    > > con i PC di
    > > allora
    > Anche 30 anni fa c'erano le automobili...
    > Ma che discorsi sono?!
    > Sicuramente non è essenziale avere una macchina
    > di ultima generazione per fare video editing ecc,
    > però una macchina più "pompata" come dici tu
    > offre sicuramente prestazioni migliori e più
    > adatte ad un uso del genere dove la potenza di
    > calcolo non è mai troppa
    >Occhiolino
    >
    > My 2 Cents
    a nessuno passa per la testa che una volta i soft erano ottimizzati meltre oggi si compensa si compra hardware potente solo per compensare carenze nel software? (vedi i vari Vista e combriccolame vario)
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > a nessuno passa per la testa che una volta i soft
    > erano ottimizzati meltre oggi si compensa si
    > compra hardware potente solo per compensare
    > carenze nel software? (vedi i vari Vista e
    > combriccolame
    > vario)

    Ah, di certo non lo metto in dubbio questo! Molte aziende sfornano sw come se fossero panini, e di certo ne risentono l'ottimizzazione e la qualità.
    Però, se hai un sw decente, l'hardware in più di certo non è disprezzato soprattutto se vuoi lavorare bene e senza troppe preoccupazioni.
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Marco Francavill a
    > > Mi spiace per AMD
    > > ho avuto diversi processori AMD
    > > ma con questi nomi e questa confusione è
    > > destinata a decrementare ancora di piu le
    > > vendite
    >
    > Poi abbiamo veramente bisogno del modello più
    > pompato per registrare la TV, fare fotoritocco
    > avanzato, modificare / mixare la musica, creare
    > podcast?

    Solo se editi filmati in MP4 AVCHD almeno a 1280x720 60p.
    Altrimenti se sei in bassa risoluzione ti va bene anche un pc
    modesto (modesto di questo periodo o uno molto pompato di 8 anni fa, non 10)
    non+autenticato
  • > Mi spiace per AMD
    > ho avuto diversi processori AMD
    > ma con questi nomi e questa confusione è
    > destinata a decrementare ancora di piu le
    > vendite

    Beh dal vizio di rinominare roba esistente non sfugge nessuno, neppure Intel e Nvidia.
    non+autenticato
 

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