Giorgio Pontico

Turing, Gordon Brown chiede perdono

Le scuse al grande matematico, richieste attraverso una petizione, sono arrivate

Roma - Il governo britannico ha chiesto ufficialmente scusa per aver permesso cinquantadue anni fa che Alan Turing, brillante scienziato che aveva decifrato i codici nazisti cambiando le sorti della seconda guerra mondiale, venisse condannato per oscena indecenza, un modo dell'epoca per definire l'omosessualità in sede legale.

Lo avevano chiesto migliaia di cittadini britannici con una petizione indirizzata al civico 10 di Downing Street, residenza del Premier britannico.

Gordon Brown in persona ha offerto le scuse a nome del governo: "Nonostante ciò non possiamo portare indietro le lancette dell'orologio - ha dichiarato Brown - ma si è trattato in ogni caso di un trattamento mostruosamente ingiusto ed è mio preciso dovere, oltre che un onore, dire quanto sia profondamente dispiaciuto per tutto ciò che gli è successo".
Giorgio Pontico
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