Roma - Dopo essersi
dimesso a maggio dall'incarico di CEO di Joost, Michelangelo Volpi è stato
esonerato anche dal ruolo di chairman e
allontanato dalla board amministrativa del gemello di Skype, con cui condivide la tecnologia.
Il
declino sempre più evidente della piattaforma aveva causato la fuoriuscita di Volpi. In quanto CEO era responsabile dei risultati poco incoraggianti ottenuti da Joost: il suo farsi da parte era stato in qualche modo inevitabile.
Almeno in apparenza, non sembrano esserci delle motivazioni chiare per l'allontanamento di Volpi. C'è chi suggerisce che l'ex CEO di Joost sia implicato in una delicata questione di licenze e che stesse conducendo un gioco poco trasparente. In effetti i suoi ex colleghi hanno
annunciato l'avvio di un'indagine interna per "appurare la trasparenza dei comportamenti tenuti da Volpi nel suo periodo alla direzione dell'azienda".
Secondo alcuni il nodo della questione sarebbe da ricercare nella recente vendita di Skype da parte di eBay: Volpi era in effetti uno dei
contatti di Index Ventures, una delle aziende coinvolte nella transazione. Tuttavia solo se
la vicenda dovesse trasferirsi in sede legale si potrà avere la conferma della buona o della cattiva fede dell'ex presidente di Joost.
Giorgio Pontico