Vincenzo Gentile

USA, il cracker si dichiara colpevole

Albert Gonzalez, hacker passato al lato oscuro, vuole pagare per i danni causati. Per lui si apriranno le porte del carcere

Roma - Questa volta il pentimento di Albert Gonzalez sembrerebbe essere più che sincero: il responsabile di quello che è stato definito il più grande furto di identità telematiche della storia ha ammesso le sue colpe, e si dichiara pronto a pagare per i danni causati.

La notizia sarebbe stata confermata da fonti ufficiali vicine al tribunale che sta vagliando il caso, nonché dallo stesso legale del cracker. Come ricorderanno in molti, Gonzalez si è guadagnato una discreta fama grazie alle sue "opere", che lo hanno portato a bucare le reti interne di grandi aziende commerciali per rastrellare nominativi ed informazioni relative alle carte di credito utilizzate dagli utenti.

Già arrestato nel 2003, e noto anche con il nickname soupnazi, riuscì ad evitare un lungo soggiorno in prigione scegliendo di collaborare con le autorità, seguendo la strada del pentimento già intrapresa da molti "colleghi". Nonostante ciò, Gonzalez non riuscì ad abbandonare il vizio, alternando al lavoro di consulente informatico le sue scorribande illegali.
Arrestato nuovamente, l'uomo ha prima respinto ogni ulteriore accusa, salvo poi cedere ed ammettere la propria colpevolezza. Attualmente sulla sua testa pendono una ventina di capi d'accusa, divisi tra due procedimenti paralleli avviati a Boston e a New York.

Stando alle parole di Rene Palomino Jr., difensore dell'uomo, la decisione sarebbe stata presa con piena coscienza delle conseguenze dall'imputato, volenteroso di riscattarsi con la società: "Gonzalez vuole solo andare avanti facendo la cosa giusta, prendendosi le responsabilità dei suoi atti" ha dichiarato il legale. "Un giorno - continua - sarà libero di avere una vita produttiva come ogni altro cittadino".

Le pene previste non sembrano contemplare possibili sconti: Gonzalez rischia dai 15 ai 25 anni secondo il procedimento intrapreso dallo stato del Massachusetts, e fino a 20 anni di reclusioni in quello di New York. Più una multa in denaro che potrebbe aggirarsi su una cifra vicina ai 150mila dollari. Ulteriori informazioni si avranno a dicembre, periodo in cui dovrebbero essere emesse le sentenze definitive.

Vincenzo Gentile
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