Mauro Vecchio

Fast Flip, Google volta pagina

Il nuovo servizio di BigG permetterà una lettura delle news online più vicina a quella offline. Mountain View pare suggerire che sfogliando si impara. Come risollevare le sorti degli editori

Roma - "Non penso che Google sia parte del problema, ma al contrario parte della soluzione". Questa sibillina dichiarazione è stata recentemente rilasciata da Marissa Mayer, vice-presidente a Mountain View, che ha parlato di una nuova maniera di leggere i contenuti sul web, ultimo risultato di una serie di ricerche dei Google Labs per spingere la fruizione di news online. Il servizio si chiama Fast Flip ed è stato sviluppato per offrire ai lettori una diversa esperienza di navigazione tra le pagine, più vicina a quella reale a base di carta stampata consultata con il primo caffè.

uno screenshot del servizio


"Fast Flip - ha annunciato un post sul blog ufficiale di Google - è una nuova esperienza di lettura che combina i migliori elementi della carta stampata e degli articoli online. Come una rivista stampata, Fast Flip permette una navigazione sequenziale attraverso una serie di notizie e feed provenienti da singoli editori". Sfogliare, in altre parole, un vero e proprio giornale online finché l'attenzione non vada a cadere su un argomento di particolare gradimento.
"Abbiamo cercato - ha continuato Mayer presso la TechCrunch 50, conferenza dedicata alle start-up - di sviluppare piattaforme e strumenti per costruire un ecosistema online ricco e in buona salute, che fosse d'aiuto ai contenuti". Il riferimento è apparso chiaro, verso quegli editori che avevano più volte accusato BigG e altri aggregatori di news come Yahoo di comportarsi come parassiti, vampiri succhia-soldi attaccati al collo di chi scrive e pubblica articoli. Da questo punto di vista, Google ha ribadito una disponibilità all'accordo, per essere effettivamente "parte della soluzione".

Fast Flip, infatti, permetterà l'inserimento di pubblicità tra le pagine, condividendo il ricavato con gli editori che decideranno di entrare nel servizio come fornitori. "Siamo elettrizzati - ha detto Mayer - all'idea di unirci con tutti quegli editori che guarderanno a questa nuova possibilità di consumo e conseguente monetizzazione di news online". Il vice-presidente Google ha spiegato di non avere la bacchetta magica per risolvere velocemente i problemi che affliggono l'industria delle news, a parte suggerire un trend che Fast Flip spera di spingere verso l'alto: più tempo dedicato alla lettura su web significa più pagine visitate, quindi più contatti da vendere agli inserzionisti.

Per il primo periodo, il servizio offerto da Fast Flip sarà disponibile soltanto per la versione statunitense di Google News, con alcuni colossi dell'informazione ad aver già aderito, tra cui The New York Times, Washington Post e Cosmopolitan. Unica presenza europea, BBC, grazie alla grande popolarità di cui gode sul territorio a stelle e strisce.

Mauro Vecchio
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