Alessandro Del Rosso

Lo spirito di BeOS rivive in Haiku

Il progetto open source ha rilasciato la prima release preliminare pubblica. Leggerezza, coerenza del codice e dei piani di sviluppo le armi a disposizione di quello che al momento è un outsider

Roma - È open source, è gratuito, è alternativo ed è sviluppato da una comunità di volontari, ma nel suo petto non batte né un cuore Linux né un cuore Unix BSD. Il suo nome è Haiku, un tempo noto come OpenBeOS, un sistema operativo di cui proprio ieri è stata pubblicata la prima versione di sviluppo ufficiale, la R1 Alpha 1.

Haiku"L'obiettivo di questa release è quello di creare uno sviluppo stabile di Haiku, e di renderlo disponibile a una audience maggiore per testing e debugging" si legge in una nota. "Questo aiuterà il team che si occupa dello sviluppo di Haiku a identificare e risolvere i bug, e quindi migliorare la qualità del sistema congiuntamente all'avanzamento del suo sviluppo".

Haiku ripropone, affinandoli e attualizzandoli, molti dei concetti e delle tecnologie che si trovavano alla base del defunto BeOS, considerato da più parti uno dei sistemi operativi per personal computer più innovativi dello scorso decennio. Come quest'ultimo, Haiku vuol essere veloce, intuitivo e facile da usare pur senza sacrificare potenza e duttilità.
Sarebbe però inesatto considerare Haiku la reincarnazione open source della piattaforma di Be Inc: in realtà il solo codice di BeOS utilizzato in Haiku è quello del file manager Tracker e della barra dei task Deskbar, due componenti di cui Be pubblicò il codice sorgente nel 2001. Tutto il resto è stato reimplementato da zero o preso in prestito altrove: il kernel, ad esempio, è un fork di NewOS, un kernel modulare ibrido sviluppato dall'ex ingegnere di Be Travis Geiselbrecht.

Haiku


La scelta di non basare Haiku su un kernel già ampiamente collaudato e diffuso come Linux viene giustificata dagli autori del software con la volontà di unificare la progettazione del sistema operativo, in modo che tutte le sue parti possano fornire un'esperienza d'uso coerente. "La pila di software utilizzata nelle distribuzioni Linux-based, vale a dire il kernel Linux, l'X Windows System, e i vari desktop environment con i relativi toolkit (come GKT+ e Qt), non hanno necessariamente le stesse linee guida e gli stessi obiettivi. La mancanza di coerenza e di una visione generale si manifesta in una accresciuta complessità, in una insufficiente integrazione e in soluzioni inefficienti, rendendo l'uso del computer più complicato di quello che potrebbe realmente essere" si legge nelle FAQ del progetto.

Come BeOS, Haiku è un sistema operativo pensato specificamente per girare sui personal computer, inclusi molti di quelli che riposano già da tempo in soffitta: questo giovane OS è stato fatto girare con successo su un vecchio PC con un Pentium II a 400 MHz e soli 64 MB di RAM. Per avere un'esperienza d'uso soddisfacente sono tuttavia suggeriti un processore Pentium III e almeno 256 MB di RAM.

Haiku


Attualmente Haiku è sostenuto da una comunità internazionale di volontari che contribuiscono al progetto in ogni settore, quali sviluppo, testing, documentazione, contenuti online, relazioni pubbliche e supporto. Il progetto è inoltre sostenuto da Haiku Inc, un'associazione non profit statunitense istituita nel 2003 per assistere il progetto Haiku nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

Haiku R1 Alpha 1 può essere scaricata da qui sotto forma di immagine ISO (da masterizzare su CD), VMWare (da far girare all'interno di una macchina virtuale) e raw (da usare in combinazione con BeOS o Zeta). Da fine settembre sarà altresì possibile ordinare il sistema operativo su CD. Gli sviluppatori esortano gli utenti a riportare tutti i bug scoperti in questa release sul sito ufficiale del progetto, dove si può trovare un sistema di tracking dei bug.

Al momento la roadmap prevede un'altra versione alpha di Haiku, ma non riporta alcuna indicazione sulle date di uscita delle future release di questo sistema operativo.

Per altre informazioni su Haiku è possibile fare riferimento anche al sito dell'user group italiano, haiku-os.it.

Alessandro Del Rosso
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115 Commenti alla Notizia Lo spirito di BeOS rivive in Haiku
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  • Ma ha ereditato il "REALTIME" di cui si vantava BeOS oppure è stato cambiato?
    non+autenticato
  • l'ha ereditato al 100%

    e ovviamente nella r2 verrà modificato lo scheduler per supportare tutte le recenti trovate nel campo dello scheduling adattativo
  • volevo cominciare ad avvicinarmi alla programmazione su BeOS anni fa ma poi si è tutto fermato, l'OS era dato a pagamento (o l'SDK non ricordo più) e quindi ho abbandonato.
    non+autenticato
  • E se fosse un buon sistema per un netbook? Quando ho un po' di tempo faccio una prova sul mio eeepc 4G (sul quale peraltro gira benissimo una variante di ubuntu 9.04...) per vedere l' effetto che fa.
    Magari è proprio il sistema operativo giusto per i miei usi Sorride
  • - Scritto da: pentolino
    > E se fosse un buon sistema per un netbook? Quando
    > ho un po' di tempo faccio una prova sul mio eeepc
    > 4G (sul quale peraltro gira benissimo una
    > variante di ubuntu 9.04...) per vedere l' effetto
    > che
    > fa.
    > Magari è proprio il sistema operativo giusto per
    > i miei usi
    > Sorride

    A prestazioni sarà sicuramente ottimo, ancora però è presto per i netbook. Quando ci sarà lo stack WiFi, un po' di driver a caso di schede di rete, connect card e simili e un browser un po' più aggiornato con relativi plugin, sarà molto interessante.
    Poi non so quali siano i tuoi usi del 701 e suppongo siano quelli per cui son pensati i netbook.
  • diciamo che lo uso molto come riproduttore video portatile e un po' come accesso internet in mobilità (sia casalinga che "nomade").
    Diciamo quindi che il mancato funzionamento della rete (anche quella wifi) sarebbe invalidante al 20-30%, insomma per ora non potrebbe sicuramente diventare il solo sistema operativo installato. Vedremo Sorride
  • lo stack wifi è stato portato da freebsd, quindi non è scritto da zero, per cui adesso stanno facendo il beta test http://dev.osdrawer.net/wiki/haiku-wifi/How_to_bec...

    lo stack wifi in sostanza non è lontano

    per quanto riguarda i browser c'è bezillabrowser che in sostanza è firefox 2....che Dio ce ne scampi, perchè pesa una tonnellataA bocca aperta

    comunque il porting di webkit è in stato avanzato http://www.haiku-os.org/blog/maximesimon/2009-08-1...

    il vero problema direi che piuttosto sono i driver video
  • - Scritto da: pabloski
    > lo stack wifi è stato portato da freebsd, quindi
    > non è scritto da zero, per cui adesso stanno
    > facendo il beta test
    > http://dev.osdrawer.net/wiki/haiku-wifi/How_to_bec
    >
    > lo stack wifi in sostanza non è lontano
    >
    OK, allo stato attuale la prova sul netbook era un po' fine a se stessa, questo era il mio pensiero.

    > per quanto riguarda i browser c'è bezillabrowser
    > che in sostanza è firefox 2....che Dio ce ne
    > scampi, perchè pesa una tonnellata
    >A bocca aperta
    >
    Lo so, l'ho provato subito in VM, ecco perchè ho parlato del browser. Se non sbaglio manca il plugin flash ancora (oddio tutto sommato non è male XD).
    > comunque il porting di webkit è in stato avanzato
    > http://www.haiku-os.org/blog/maximesimon/2009-08-1
    >
    > il vero problema direi che piuttosto sono i
    > driver
    > video

    Viste le prestazioni attuali nel multimedia con i driver VESA direi che per un po' fanno bene a concentrarsi sul resto. I driver dovrebbero svilpparli i produttori di schede video, ma vanno invogliati presentandogli un sistema completo e con grandi potenzialità.

    Alle brutte per ATi ci sono le specifiche.
  • ATI e Intel non sono un problema, perchè ci sono le specifiche e i driver sono facili da realizzare

    alcuni propongono il porting di dri, non so quanto la cosa sia conveniente in verità

    imho è meglio aspettare che gallium maturi e poi si potrà portare pari pari su haiku con tutti i suoi driver, a cui ovviamente va aggiunta la componente che in linux è il drm ( modesetting e gestione dell'hardware a basso livello )
  • - Scritto da: pabloski

    > facendo il beta test
    > http://dev.osdrawer.net/wiki/haiku-wifi/How_to_bec

    certo che dato quello che richiedono non mi sentirei proprio di aiutarli: Sorride

    # open (unsecured) WLAN (so no WEP, WPA or WPA2)
    # 2.4 GHz based WLAN (IEEE 802.11 b, g)
    # SSID broadcasting enabled (some WLAN routers might have this disabled for security reasons)
    # MAC filtering disabled (some WLAN routers might have this enabled for security reasons)

    > lo stack wifi in sostanza non è lontano

    bene

    > comunque il porting di webkit è in stato avanzato
    > http://www.haiku-os.org/blog/maximesimon/2009-08-1

    benissimo

    >
    > il vero problema direi che piuttosto sono i
    > driver
    > video

    ecco qui, visto l' uso piuttosto multimediale che ne faccio potrebbe nascere un problema...
  • il problema è che non c'è ancora il supporto per il wep/wpa, ecco perchè dice che bisogna avere una rete aperta

    poi bisogna avere un chipset atheros perchè sono gli unici supportati fino ad ora
  • - Scritto da: pabloski
    > il problema è che non c'è ancora il supporto per
    > il wep/wpa, ecco perchè dice che bisogna avere
    > una rete
    > aperta
    >
    > poi bisogna avere un chipset atheros perchè sono
    > gli unici supportati fino ad
    > ora

    Quello è il meno dato che eeePC 4G ha proprio una scheda WLAN su chipset atheros
  • "La pila di software utilizzata nelle distribuzioni Linux-based, vale a dire il kernel Linux, l'X Windows System, e i vari desktop environment con i relativi toolkit (come GKT+ e Qt), non hanno necessariamente le stesse linee guida e gli stessi obiettivi. La mancanza di coerenza e di una visione generale si manifesta in una accresciuta complessità, in una insufficiente integrazione e in soluzioni inefficienti, rendendo l'uso del computer più complicato di quello che potrebbe realmente essere"

    Ma nessun linaro ha ancora detto "Hai mai provato Ubuntu?" Hihihihi
    non+autenticato
  • ubuntu funziona, ma in ogni caso il problema di linux rimane la troppa anarchia

    che poi se da un lato è un problema, dall'altro è il suo punto di forza

    guarda un pò in 10 anni o poco più quanta roba sono riusciti a creare ( pensa solo a quanto sono grossi qt, gtk, gnome, kde )

    con la logica di sviluppo di haiku ci sarebbero voluti 3 secoli

    però poi rimane il problema di mettere insieme tutta questa roba e farla giocare secondo le stesse regole, tant'è che ad un certo punto hanno dovuto fondare il progetto freedesktop, per mettere d'accordo i vari DE e WM

    oggi qualsiasi WM linux supporta il protocollo NETWM ( pure il piccolo e recente PekWM )

    è chiaro che tutto questo ha un costo a livello di complessità, di librerie di collegamento, wrapper e quant'altro
  • > FAQ: Will there be a 64-bit version of Haiku available?
    > For R1 we are only targeting x86-32 (i586 and newer). Support for x86-64 will likely come in the future, but there are no firm plans yet.

    MAH
    non+autenticato
  • 64 bit non e' "la parola magica" e tutto il resto e' merda.
    Vi fate troppo infinocchiare dal marketing.
    non+autenticato
  • pensa te che vanno in giro a dire con orgoglio che nt è un kernel ibrido, quando il termine kernel ibrido è più marketing che tecnologiaA bocca aperta
  • Più precisamente:

    i 64 bit sono una figata quando Linux è il primo a supportarli,
    diventano solo marketing quando anche Windows li supporta.

    Vedi USB 3 ad esempio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pippo Lacoca
    > 64 bit non e' "la parola magica" e tutto il resto
    > e'
    > merda.
    > Vi fate troppo infinocchiare dal marketing.

    Non è la parola magica, ma nel 2009 dovrebbe essere la norma,
    visto che un PC normale non riesce a indirizzare più di 1 GB
    di memoria, a 32bit, e che per andare oltre serve rimapparla
    continuamente.

    Chi, oggi, ha ancora "solo" 1 GB di RAM?
    Tra i vari PC che mi passano sotto mano, quello che ne ha meno
    ha 2 GB...

    Il resto non è merda, ma il futuro è 64bit, e uscire oggi con
    un S.O. che nemmeno li considera, è semplicemente sbagliato.
    La priorità della prossima versione dovrebbe essere questa,
    più ancora della multiutenza e del WiFi.

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu


    > visto che un PC normale non riesce a indirizzare
    > più di 1
    > GB
    > di memoria, a 32bit, e che per andare oltre serve
    > rimapparla
    > continuamente.
    >

    perchè 1 GB? i 32 bit sono limitati a 4 giga locazioni, togliendoci il memory mapped i/o che occupa poco meno di 1 giga locazioni, restano 3 GB di ram usabili

    oltre chiaramente bisogna usare il PAE che non è esattamente una gran trovata

    > Il resto non è merda, ma il futuro è 64bit, e
    > uscire oggi
    > con
    > un S.O. che nemmeno li considera, è semplicemente
    > sbagliato.

    ma infatti non è che Haiku non considera i 64 bit, Haiku nasce con lo scopo di replicare BeOS e per testare che tutto funzionasse in stile BeOS avevano la necessità di farci girare i programmi e i driver BeOS ( tutti a 32 bit ovviamente )

    ma la R2 sarà a 64 bit....del resto il supporto a 64 bit non è difficile da ottenere, basta modificare le componenti in assembly, estendere le strutture dati del kernel e il resto lo fa il compilatore gcc

    del resto gli sviluppatori non hanno intenzione di fermarsi qui, tant'è che sono al lavoro sui porting per i Power e gli ARM

    dopotutto questa è sola l'alpha1 della R1...da qui alla final ce ne passa

    > La priorità della prossima versione dovrebbe
    > essere
    > questa,
    > più ancora della multiutenza e del WiFi.
    >

    beh no, la multiutenza e il wifi ( il wifi soprattutto ) sono un must

    e i driver grafici? non si può tenere fuori l'accelerazione 3d in un moderno OS
  • Lo sviluppatore ha rilasciato il driver per atheros per i test:
    http://digg.com/u1CVTO

    Non so quanto funzioni perchè non dispongo di hardware per testarlo però se qualcuno vuole provarlo, nel link ci sono le istruzioni.

    Per altre informazioni sui progetti ospitati da OsDrawer.net:
    - www.osdrawer.net
    - dev.osdrawer.net
    - twitter.com/osdrawer
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