Giorgio Pontico

USA, il governo ha il suo App Store

Le agenzie federali d'ora in poi rinnoveranno le proprie infrastrutture informatiche avvicinandosi sempre pių al cloud computing. L'imperativo č tagliare i costi

Roma - Rinnovare le infrastrutture telematiche della pubblica amministrazione e allo stesso tempo abbattere i costi. Questa la strategia delineata dal presidente Barack Obama non più di una settimana fa.

Il primo risultato tangibile di questo cambio di rotta è Apps.gov, uno store online con cui le varie agenzie federali possono dotarsi di servizi di cloud computing al fine semplificare e uniformare le risorse in seno al singolo organo governativo. Il tutto risparmiando i soldi dei contribuenti.

Sembra esserci molta fiducia nelle doti di Apps.gov: al momento è ancora in stato embrionale ma già da ora starebbe accumulando una quantità sempre maggiore di dati, in modo da diventare in poco tempo uno strumento snello e funzionale in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta.
L'evento che ha fatto da cornice alla presentazione di Apps.gov si è svolto presso l'Ames Research Center della NASA, situato nelle Silicon Valley. "Non c'è motivo per cui il governo dovrebbe pagare per un qualcosa che è disponibile gratuitamente - ha sottolineato Vivek Kundra, federal chief information officer del governo - alcune applicazioni sono free, ma anche se dovessimo pagare il software da utilizzare potremmo comunque evitare di comprare nuovi server o costruire altri data center".

Ogni anno il governo USA investe circa 75 miliardi di dollari nel settore IT ma fino ad oggi, secondo l'attuale esecutivo, i progetti di sviluppo si sono rivelati quasi sempre inadeguati. Per fornire un esempio tangibile, Kundra ha citato il progetto per la creazione di un blog per la Transport Security Administration: per l'operazione erano stati stanziati circa 600mila dollari, quando a qualunque netizen per aprire un blog bastano pochi click.

Da qui la necessità, vista l'attuale congiuntura economica, di ottimizzare al meglio la distribuzione dei fondi e di rivolgersi quindi a terze parti leader nei propri settori di operatività. Presso il centro di ricerche spaziali sono intervenuti i maggiori rappresentati di aziende come Google, Microsoft, Facebook, Adobe System e Vimeo.

Tra questi c'era anche Sergey Brin, co-fondatore di BigG, il quale ha promesso la creazione di una struttura apposita all'interno del Googleplex completamente dedicata al governo federale: "L'esecutivo statunitense è la più grande azienda che io conosca - ha sottolineato Brin - è quindi naturale per noi estendere la nostra clientela con un soggetto di spessore indiscusso".

Giorgio Pontico
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1 Commenti alla Notizia USA, il governo ha il suo App Store
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  • Veramente si vuole paragonare un blog di una persona singola a quello di una intera istituzione?
    Ma come, prima si grida allo scandalo per come i servizi gratuiti siano pieni di falle e non rispettino la privacy, e poi il governo U.S.A. si vorrebbe affidare a loro?
    Con il cloud computing poi, che da tutti gli addetti del Settore viene visto come nocivo per la sicurezza?
    Ecco, invece di risparmiare sulle infrastrutture, se licenziassero i "geni" che hanno queste idee brillanti, forse sarebbe meglio e si risparmierebbe pure.
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