Roma - Far pagare tutti i contenuti online, qualunque sia la piattaforma attraverso cui vi si accede. La pubblicità non basta e quindi gli utenti devono riesumare una vecchia abitudine che si sta perdendo: pagare per essere informati. Rupert Murdoch è
convinto che questa sia la strada da seguire e che le notizie gratis abbiano i giorni contati.
Il chairman di NewsCorp
auspica ormai
da tempo la fine delle notizie
free e, intervenendo alla
Goldman Sachs Communacopia XVIII Conference annuncia che tra qualche mese il suo
Wall Street Journal diventerà a pagamento anche nel formato per smartphone.
Gli utenti che vorranno fruire degli articoli del celebre quotidiano statunitense sul proprio Blackberry dovranno
versare un dollaro a settimana: un obolo che raddoppia per coloro i quali non abbiano già effettuato la sottoscrizione alla ordinaria versione online della testata.
Pur
riconoscendo l'inevitabile transizione dei giornali dalla carta al Web, Murdoch insiste sulla
scarsa efficacia dell'advertising come fonte di sostentamento per i quotidiani: "Le news sono più preziose che mai - ha dichiarato - per questo intendo far pagare i lettori". Non solo notizie ma anche altri tipi di contenuti, sempre secondo il miliardario australiano, andrebbero protetti da un sistema di sottoscrizione a pagamento, indicando in Hulu uno di quei soggetti che potrebbe esigere in un prossimo futuro un contributo direttamente dagli utenti.
Giorgio Pontico