Giorgio Pontico

Murdoch: le mie notizie si pagano

Il padrone di Fox rilancia il concetto di pay-per-news e stavolta lo applica per intero al suo quotidiano. Anche chi utilizza smartphone per leggerlo dovrà pagare

Roma - Far pagare tutti i contenuti online, qualunque sia la piattaforma attraverso cui vi si accede. La pubblicità non basta e quindi gli utenti devono riesumare una vecchia abitudine che si sta perdendo: pagare per essere informati. Rupert Murdoch è convinto che questa sia la strada da seguire e che le notizie gratis abbiano i giorni contati.

Il chairman di NewsCorp auspica ormai da tempo la fine delle notizie free e, intervenendo alla Goldman Sachs Communacopia XVIII Conference annuncia che tra qualche mese il suo Wall Street Journal diventerà a pagamento anche nel formato per smartphone.

Gli utenti che vorranno fruire degli articoli del celebre quotidiano statunitense sul proprio Blackberry dovranno versare un dollaro a settimana: un obolo che raddoppia per coloro i quali non abbiano già effettuato la sottoscrizione alla ordinaria versione online della testata.
Pur riconoscendo l'inevitabile transizione dei giornali dalla carta al Web, Murdoch insiste sulla scarsa efficacia dell'advertising come fonte di sostentamento per i quotidiani: "Le news sono più preziose che mai - ha dichiarato - per questo intendo far pagare i lettori". Non solo notizie ma anche altri tipi di contenuti, sempre secondo il miliardario australiano, andrebbero protetti da un sistema di sottoscrizione a pagamento, indicando in Hulu uno di quei soggetti che potrebbe esigere in un prossimo futuro un contributo direttamente dagli utenti.

Giorgio Pontico
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