Federica Ricca

Una bussola per il Web

Polizia, YouTube e Ministero della Pubblica Istruzione lavorano insieme per formare perfetti cittadini della Rete

Roma - La nuova iniziativa del Ministero dell'Istruzione "Non perdere la bussola" nasce con i migliori propositi. Il progetto, che prevede workshop gratuiti nelle scuole medie inferiori e superiori, ha lo scopo di sensibilizzare, o meglio educare i giovani al corretto uso del Web. Collaborano all'iniziativa anche la Polizia delle Comunicazioni e YouTube, i cui responsabili sarebbero d'accordo sugli obiettivi da raggiungere.

Secondo Antonio Apruzzese, a capo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, si tratta di "prevenire situazioni di pericolo in cui possono incorrere con facilità, se non correttamente guidati, i ragazzi minori". Il Web, ha aggiunto Apruzzese, è come "un grande oceano che può nascondere insidie ed il nostro compito e quello di farne esplorare i fondali con la massima sicurezza possibile". Secondo Maurizio Masciopinto, membro del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, i rischi della Rete, però, non devono diventare un limite allo sviluppo della comunicazione nel Web.

Durante i corsi, che prevedono il coinvolgimento anche degli insegnanti, si approfondiranno temi come la tutela della privacy e del copyright, il cyberbullismo e la netiquette.
Per pubblicizzare l'iniziativa inoltre si è scelto di girare alcuni video in cui compaiono poliziotti giovani e, anche in questo caso, il motivo sarebbe ben preciso: "i ragazzi spesso considerano gli adulti come persone che nulla sanno della Rete e dei suoi pericoli, ritenendosi altresì perfetti padroni del mezzo". Per entrare in quello che sembra il regno dei minori, dunque, il responsabile della Polizia delle Comunicazioni ha affermato che servivano giovani agenti in grado di parlare il linguaggio dei ragazzi.

L'intenzione è quella di creare dei "consapevoli cittadini della Rete", ha dichiarato Marco Pancini, European Senior Policy Counsel di Google. Non bisogna dimenticare, ha aggiunto Pancini, che Internet è come la vita di tutti i giorni: "anche online i cittadini hanno diritti e doveri da rispettare".

Federica Ricca
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