Federica Ricca

iTunes moltiplica i diritti?

I fonografici chiedono un compenso per i brani contenuti in show TV da scaricare e per le anteprime di 30 secondi. Digital Media risponde: il download non è una trasmissione

Roma - ASCAP e BMI tornano all'attacco. Questa volta, però, nel mirino delle associazioni che riuniscono autori ed editori statunitensi ci sarebbero oltre ai file musicali e ai video, anche le anteprime di 30 secondi disponibili sui music store come iTunes.

Secondo Rick Carnes, dell'associazione di autori Songwriters Guild of America, la gente pensa che si guadagni una fortuna dal Web ma, in realtà, gli autori otterrebbero solo 9 centesimi di dollaro dalla vendita di un brano in Rete. Da qui la decisione di cercare altre strade, oltre a quelle già proposte per racimolare soldi: secondo il CEO di Universal Music Publishing Group le anteprime e la radio disponibili su iTunes sono entrambi servizi per cui le etichette dovrebbero essere remunerate.

Altra associazione scesa in campo è la National Music Publishers Association che, tramite il suo CEO David Israelite, ha posto l'accento sul fatto che mentre per uno show televisivo trasmesso via satellite o via cavo i produttori guadagnano una cosiddetta performance fee, se lo stesso show è scaricato da iTunes non si otterrebbe lo stesso compenso. "La legge - ha continuato Israelite - deve essere reimpostata in modo che qualunque sia il mezzo utilizzato per guardare uno spettacolo, i produttori ottengano un pagamento dei diritti detenuti".
La questione, dunque, verterebbe proprio su questo punto: negli States, quando un brano viene riprodotto nei luoghi pubblici o alla radio, si ottiene un compenso in cambio della trasmissione. I produttori vogliono estendere questa performance fee anche ai brani contenuti in programmi TV scaricati via iTunes, oltre che alle tracce musicali.

I produttori e gli editori statunitensi, però, devono vedersela con le associazioni che rappresentano e tutelano i servizi che offrono musica sul Web. Una di queste è Digital Media Association, guidata da Jonathan Potter. Secondo Potter gli editori ottengono già un compenso per i brani inseriti in uno show televisivo o in un film e, quando ci si procura lo stesso prodotto online, non avrebbero diritto ad alcun compenso per la trasmissione perché il download non si può considerare tale.

Federica Ricca
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21 Commenti alla Notizia iTunes moltiplica i diritti?
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  • E lasciare completamente all'autore i diritti della musica online.

    O così o in un prossimo futuro verranno gradualmente estromessi dal business. AppStore sta dimostrando a tutti che anche un singolo, sconosciuto al mondo, può distribuire il proprio prodotto con zero difficoltà e zero struttura marketing/commerciale, guadagnando il 70% del prezzo, contro il 9% dei "colleghi" cantanti e musicisti.
    ruppolo
    33147
  • E' esattamente quello che dicevo anch' io: o l' autore si fa il suo sito, offre musica creative commons e campa con le donazioni, o vende direttamente su itunes, senza altri mediatori (per vendere su itunes conviene di più fare direttamente il contratto con apple, invece di farlo con i discografici che poi lo fanno con apple prendendosi una percentuale)

    I discografici servivano solo per la stampa e la vendita al dettaglio di dischi: se nei loro negozi non va più nessuno, non hanno più ragione di esistere.

    Tra l' altro, la apple può prendere commissioni più piccole, perchè ha anche il guadagno sull' hardware
    non+autenticato
  • Con le donazioni non camperà mai, ma nulla gli vieterebbe di vendere la propria musica, ovviamente a un prezzo minore, diciamo 39 centesimi per brano o 3,99 euro per album.

    Guadagnerebbe di più, avrebbe più incitamento a migliorare se qualche pezzo non va e i consumatori spenderanno molto meno.
  • - Scritto da: alexjenn
    > Con le donazioni non camperà mai,
    Vero.


    Io mi ricordo che PI aveva pubblicato una notizia di un gruppo che, per farsi pubblicità, pagava 1 dollaro tutti quelli che avrebbero scaricato la loro musica.
    Scaricai i file, ma il dollaro non lo vidi MAI.
    PI potrebbe fare un articolo raccogliendo informazioni su questa truffa bella e buona.
    non+autenticato
  • E' una battuta o l' hanno fatto davvero?
    non+autenticato
  • Grazie ai maniaci che collezionano giga e giga di materiale illegale e non lo usano neppure.

    Grazie ragazzi. Poi lamentiamoci pure.
    non+autenticato
  • No tutto questo grazie a parassiti che pretendono di guadagnare cifre enormi con poco sforzo.
    non+autenticato
  • Da qui la decisione di cercare altre strade, oltre a quelle già proposte per racimolare soldi: secondo il CEO di Universal Music Publishing Group le anteprime e la radio disponibili su iTunes sono entrambi servizi per cui le etichette dovrebbero essere remunerate.

    Tra un po' vorranno farsi remunerare perché è visibile il titolo per intero della canzone da scaricare.

    Marciranno lentamente...

    --
    Saluti, Kap
  • - Scritto da: Lord Kap
    > Tra un po' vorranno farsi remunerare perché è
    > visibile il titolo per intero della canzone da
    > scaricare.
    >
    > Marciranno lentamente...
    >
    > --
    > Saluti, Kap

    Se 2+2 fa 4 e i big del cinema si sono messi contro i fansub, presto arriveranno denunce per chi pubblica i testi delle canzoni...devono trovare ogni modo per spillare soldi alla povera gente, che viene già enormemente dissanguata dai prezzi esorbitanti e scocciata dai drm.

    Chissà dove andremo a finire...
    non+autenticato
  • Ci sono gia'. Ad esempio il sito viadelcampo, dedicato a de andre', e' stato costretto tempo fa a rimuovere accordi delle canzoni e file midi creati da un appassionato... e credo siano stati obbligati a dire "testi presenti per studio personale, etc etc"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lord Kap

    > Marciranno lentamente...

    L'avidità di questa gente è senza limiti.
    Pretendono di far pagare persino l'anteprima di 30 secondi (v. blog di Mantellini, ieri)
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    Modificato dall' autore il 18 settembre 2009 16.58
    -----------------------------------------------------------
    Funz
    12980
  • per un brano che viene venduto a 90 o più? E il resto chi lo prende?

    Veramente, gli autori farebbero meglio a farsi il loro sito, rilasciare la musica in creative commons e mettere un bel tag "Fai una donazione" (tra l' altro, se prende piede il sistema di micropagamenti proposto da google e dai giornali, fare una donazione sarà più semplice e si pagheranno meno commissioni); magari guadagnerebbero di più.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > per un brano che viene venduto a 90 o più? E il
    > resto chi lo
    > prende?
    >
    > Veramente, gli autori farebbero meglio a farsi il
    > loro sito, rilasciare la musica in creative
    > commons e mettere un bel tag "Fai una donazione"
    > (tra l' altro, se prende piede il sistema di
    > micropagamenti proposto da google e dai giornali,
    > fare una donazione sarà più semplice e si
    > pagheranno meno commissioni); magari
    > guadagnerebbero di
    > più.


    Significa anche che devono lavorare sul serio , producendo qualita' .
    non+autenticato
  • Possono produrre qualità estrema ma se guadagnano 9 cent a canzone anche se un milione di persone la comprassero per quella canzone guadagnerebbero 9000€...secondo te è giusto?
    non+autenticato
  • Ehm... 90000...
    non+autenticato
  • Sarebbero 90mila euro guadagnati senza fare assolutamente nulla, con UNA canzone.
    Con dieci canzoni sono 900mila, sempre senza fare niente.

    Io ce la metterei una firma
    non+autenticato
  • I soldi se li meritano tutti, se 1000000 di persone decidono di comprarla, la canzone a 90c, . Che poi tu non capisca nulla di musica, e pensi che a scrivere una canzone e metterla in musica ci vogliano 10 minuti e' un altro discorso...
    non+autenticato
  • Chiedo venia, non so per quale motivo ero convinto che i 9c di guadagno fossero dell'editore, da questo quel 'senza fare nulla'

    Comunque il mio punto rimane, sia editore o autore, visto che non ho mai detto che non siano meritati, ma che non sono quei due spiccioli che dice il post a cui replicavo

    E si, mi piacerebbe molto saper far musica, invece di farmi 8 ore al giorno per guadagnare un novantesimo di quella cifra^^
    non+autenticato
  • E poi l' editore cosa ci sta a fare?

    Se vendi la musica su iTunes, la Apple si incassa la sua percentuale, ma il resto dovrebbe andare all' autore, non ci dovrebbero essere altri in mezzo, sennò che senso ha?
    non+autenticato
  • il senso dei contratti.... l'artista/musicista ha un contratto con una casa discografica che gli garantisce un guadagno per un tot di anni/album piu' le royalties dai vari canali... e dei vincoli... i contratti sono fatti per quello...

    lo sconosciuto nn sta su itunes e lo sconosciuto che si autoproduce sul web prima firma un contratto discografico contento di firmarlo... poi finisce su itunes a guadagnare 9 cent contento di guadagnarli...
    bibop
    3451
  • Sempre più onesto che in Italia, dove i soldi autori ed editori li prendono senza bisogno di vender nulla ("equo compenso", legge 93 del 1992)
    non+autenticato