Vincenzo Gentile

Un gel per la ricrescita dei tessuti

Un fluido alle nanoparticelle testato sugli animali, che promette guarigioni miracolose. Per l'applicazione sull'uomo ci vorranno ancora anni: non meno di tre

Roma - Nonostante alcune concrete forme di timore succedutesi a livello internazionale sugli effetti del loro utilizzo, le nanoparticelle continuano a rappresentare un terreno caldo per scienziati e ricercatori, che utilizzano la loro duttilità per svariati scopi. Tra le ultime ricerche, suscita molto interesse lo studio intrapreso da un'equipe di ricercatori della Clemson University, che ha ideato un fluido condito di nanocosi utile a riparare in tempi rapidi ossa e tessuti danneggiati.

In particolare, si tratta di un fluido al cui interno vengono inglobate nanoparticelle contenenti tre differenti elementi che incoraggiano la ricrescita dei tessuti. Una volta iniettato all'interno della zona da ripristinare, grazie al calore corporeo, il fluido si fa più denso, fino a diventare un gel compatto: in seguito le nanoparticelle - biodegradabili - rilasciano le sostanze contenute al loro interno favorendo la ricrescita del tessuto danneggiato.

Gli esperimenti sin qui avviati sembrano avere risultati più che soddisfacenti: l'equipe ha testato il nuovo metodo su un ratto affetto da un considerevole trauma cranico, paragonabile a detta del team a quello che è possibile procurarsi in un incidente stradale. Dopo l'iniezione del fluido, il ratto ha mostrato una ripresa nettamente più rapida: in 12 settimane avrebbe riacquistato gran parte delle funzioni motorie e sensoriali, una cosa impensabile per le altre cavie curate con metodi tradizionali.
"Le funzioni controllate dalle regioni danneggiate sarebbero perse in maniera permanente se non ripristinate" spiega Ning Zhang, ricercatore a capo del progetto. "Il nostro obbiettivo - continua - è quello di incoraggiare la rigenerazione neurologica dei tessuti danneggiati".

Tra gli altri esperimenti fatti con il fluido alle nanoparticelle, Zhang cita anche il ripristino del tessuto osseo di quasi la metà del femore di un coniglio: in questo caso, al posto di sostanze utili alla ricrescita neurologica, nelle nanoparticelle sono stati inclusi alcuni elementi che favoriscono la ricrescita delle strutture calcificate. Il risultato sembra essere più che soddisfacente: secondo il team di studiosi in sole due settimane il tessuto si era riformato in maniera completa.

Restano aperti due problemi: il primo, quello più sentito nel settore, riguarda i possibili effetti collaterali nell'utilizzo delle nanoparticelle che fin qui non è stato possibile chiarire anche in virtù della giovane età di questi studi. Il secondo, di interesse più generale, è relativo ai test sugli animali e sull'uomo: i progetti del team comandato da Zhang proseguono, e in previsione vi sono almeno altri 3 anni di test effettuati su cavie, che potrebbero portare in seguito alla sperimentazione del fluido su soggetti umani.

Vincenzo Gentile
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27 Commenti alla Notizia Un gel per la ricrescita dei tessuti
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  • Mah, però è una tristezza. Per questo miracoloso gel faranno soffrire migliaia di conigli e topini, spezzando zampe e fracassando teste ancora per anni....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mann
    > Mah, però è una tristezza. Per questo miracoloso
    > gel faranno soffrire migliaia di conigli e
    > topini, spezzando zampe e fracassando teste
    > ancora per
    > anni....

    sarà un discorso egoista.. ma se devo scegliere tra me e loro,scelgo loro.. chiaro che non è bello,io non ci riuscirei personalmente.

    Con questo non intendo dire che la vita di un animale non conta, è sempre un essere vivente, però se mettiamo i pesi sulla bilancia, pensa a quante vite puoi salvare?

    Se un domani( toccati )ti succedesse qualcosa di brutto, e grazie allo studio di questo "gel" ti salvi, avresti preferito rimanerci secca o salvare la vita di un ratto?
    non+autenticato
  • gli animali non vengono torturati, le procedure vengono compiute sotto sedazione, gli animalisti sono sempre sul piede di guerra ricordarlo...
    Lo studioo sugli animali ha permesso l'evoluzione della scienza, e sebbene sia crudele, se per trovare una cura miracolosa per la malaria dovessero morire 10.000 topi, credo siano meglio loro che lasciar morire 100.000 esseri umani...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mann
    > Mah, però è una tristezza. Per questo miracoloso
    > gel faranno soffrire migliaia di conigli e
    > topini, spezzando zampe e fracassando teste
    > ancora per
    > anni....

    lo capisco e purtroppo mi fa venire in mente qualche orrore di cui puoi leggere tu stesso, successo durante guerre mondiali I & II ... in ogni parte del mondo un certo modo di pensare "modernista" ha compiuto molti orrori e causato molto dolore in modo disumano.

    Però stavo pensando anche: sono animali.
    Domani potrebbe esserci tua moglie con la testa spaccata, magari per un errore di guida tuo o di tuo figlio o di uno sbadato: e invece di morire, viene riparata come oggi noi ripariamo qualcosa che si è rotta: questo è meraviglioso.

    Per me pensare di perdere un arto equivale a morire.
    Molti sono più forti di me, ma per me il mio corpo, per quanto non sia un tempio, è comunque irrinunciabile in tutte le sue funzioni. Se qualcuno si ingegna per ripararlo come tanti piccoli tecnici riparerebbero una città disastrata... io non posso che sperare in bene.

    Questo senza dimenticare un sacrificio di esseri fatti soffrire appositamente.
    non+autenticato
  • Ma.. ma... è l'"antibiotic gel" di trauma center!!!
    ancora una volta la realtà imita i videogiochi... Sorride
    non+autenticato
  • Con tutto il rispetto per la ricerca scientifica e la sua importanza.

    Ma gli animali di questi esperimenti le fratture come se le sono procurate? Curano quelli finiti in incidenti stradali?
    Glieli procurano loro i traumi per poi provare a curarli?
    O gli chiedono di tentare il suicidio nella speranza che restino solo traumatizzati per poi curarli?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Con tutto il rispetto per la ricerca scientifica
    > e la sua
    > importanza.
    >
    > Ma gli animali di questi esperimenti le fratture
    > come se le sono procurate? Curano quelli finiti
    > in incidenti
    > stradali?
    > Glieli procurano loro i traumi per poi provare a
    > curarli?
    > O gli chiedono di tentare il suicidio nella
    > speranza che restino solo traumatizzati per poi
    > curarli?

    non che mi faccia piacere ma se devo scegliere tra loro e me od un mio familiare preferisco loro.. e sappiamo tutti che senza questi esperimenti saremmo indietro di secoli!

    ps. pensa a quei poveri egiziani che venivano operati al cervello.. ma morivano d'infezione ^^
    non+autenticato
  • Gliele hanno provocate, ovviamente. Certamente non erano dei topi volontari, ma non mi pare motivo per cui scandalizzarsi. Gli esperimenti sugli animali sono necessari per poter migliorare la qualità della nostra vitaOcchiolino
    non+autenticato
  • mi ero fatto la stessa domanda e ho pensato che forse nel momento in cui gli hanno procurato il trauma glia animali erano sotto sedativo o qualcosa del genere.
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