Federica Ricca

Se Internet divide lo Stivale

Sempre di più gli italiani in Rete, ma ancora troppo pochi. Sempre più popolari i social network soprattutto tra i più giovani. La metà del Belpaese resta offline

Roma - Nonostante la diffusione dei PC e i tentativi di governo e associazioni di avvicinare tutte le fasce della popolazione alla tecnologia, ancora il 45 per cento degli italiani non usa Internet.

È questo uno dei dati che emergono dalla ricerca commissionata dall'Osservatorio permanente sui contenuti digitali e sviluppata da Nielsen. La ricerca, che ha focalizzato la sua attenzione sulle modalità di accesso e di utilizzo dei vari contenuti digitali ha rilevato, dunque, una netta distinzione tra due fasce d'età: se da un lato i teenager sarebbero dei veri e propri cittadini della Rete, dall'altro gli italiani sopra i 55 anni rappresenterebbero la maggior parte di quel 45 per cento poco avvezzo al Web.

Nonostante ciò, aumenta il numero di cittadini del Bel Paese che navigano in Rete. Secondo la ricerca, dal titolo "Separati in casa: gli italiani tra cultura e tecnologie", in un anno la cifra sarebbe aumentata di 2 milioni, raggiungendo quota 28,4. La maggior parte di questi, inoltre, sarebbe un heavy user.
L'indagine spiega anche come questa parte attiva della popolazione utilizzi gli strumenti del Web. Il dato rilevante a questo proposito è l'aumento in modo esponenziale dei Technofan, vale a dire quella categoria di persone che utilizzano Internet solo come mezzo di comunicazione o per puro divertimento, tralasciando i contenuti culturali. In modo speculare, diminuiscono i cosiddetti Eclettici, che rappresentano il target interessato a contenuti di qualità.

Rilevante, inoltre, il dato che riguarda le differenze nell'uso della Rete tra sesso maschile e femminile. L'indagine rileva che le donne tra i 14 e i 24 anni utilizzano Internet quanto i loro colleghi maschi, superandoli nel caso di blog e forum. Di contro, quando si superano i 34 anni le donne usano molto meno la Rete: in tale fascia d'età, la differenza tra i due raggiunge i dieci punti percentuali.

Federica Ricca
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14 Commenti alla Notizia Se Internet divide lo Stivale
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  • ..diceva un certo signore... ma solo io vedo l'impronta distorta e distorcente su internet che esce gia dall'inizio dalla home page dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)? Si autodefinisce "osservatorio contenuti digitali" e gia nelle prime righe compaiono le frasi "reperire informazioni" ,"E’ cambiato quindi per il consumatore non solo il modo di accedere ai contenuti culturali e di intrattenimento," ecc.

    E anche l'articolo riprende questi toni. Notato niente? l'utente che usa internet e' considerato un mero fruitore, un lettore, un consumatore.. cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo.. ignoro se intenda http/html o lo usi come sinonimo di internet) e al massimo scrive (su siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui stesso sia un nodo di internet e che possa produrre contenuti, installare irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante... bah. web2.0=telespettatore2.0 ?
    non+autenticato
  • Wow, non me n'ero reso conto.
    Complimenti! ^__^
    E hai pure ragione, purtroppo...

    - Scritto da: bubba
    > ..diceva un certo signore... ma solo io vedo
    > l'impronta distorta e distorcente su internet che
    > esce gia dall'inizio dalla home page
    > dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)?
    > Si autodefinisce "osservatorio contenuti
    > digitali" e gia nelle prime righe compaiono le
    > frasi "reperire informazioni" ,"E’ cambiato
    > quindi per il consumatore non solo il modo di
    > accedere ai contenuti culturali e di
    > intrattenimento,"
    > ecc.
    >
    > E anche l'articolo riprende questi toni. Notato
    > niente? l'utente che usa internet e' considerato
    > un mero fruitore, un lettore, un consumatore..
    > cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose
    > (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo..
    > ignoro se intenda http/html o lo usi come
    > sinonimo di internet) e al massimo scrive (su
    > siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui
    > stesso sia un nodo di internet e che possa
    > produrre contenuti, installare
    > irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante...
    > bah. web2.0=telespettatore2.0
    > ?
  • Complimenti per l'analisi. Il fatto è che mi sembra che i nostri cari legislatori non pensino proprio al fatto che ogni utente della rete puo essere un creatore di contenuti. Purtroppo i legislatori sentono solo le voci delle grandi case produttrici di contenuti che li finanziano (non solo digitali, pensate ai giornali) che vorrebbero utilizzare la rete per vendere i loro contenuti. Pensate che controsenso: vendere qualcosa su di un mezzo creato per condividere! Potranno farne per così di leggi e leggine che comunque finchè Internet si chiamerà così la condivisione sarà la sua base.


    - Scritto da: bubba
    > ..diceva un certo signore... ma solo io vedo
    > l'impronta distorta e distorcente su internet che
    > esce gia dall'inizio dalla home page
    > dell'osservatorio (prima di iniziare la ricerca)?
    > Si autodefinisce "osservatorio contenuti
    > digitali" e gia nelle prime righe compaiono le
    > frasi "reperire informazioni" ,"E’ cambiato
    > quindi per il consumatore non solo il modo di
    > accedere ai contenuti culturali e di
    > intrattenimento,"
    > ecc.
    >
    > E anche l'articolo riprende questi toni. Notato
    > niente? l'utente che usa internet e' considerato
    > un mero fruitore, un lettore, un consumatore..
    > cioe un affare unidirezionale, che ciuccia cose
    > (tra l'altro solo sul 'web' ,dice l'articolo..
    > ignoro se intenda http/html o lo usi come
    > sinonimo di internet) e al massimo scrive (su
    > siti altrui) i propri deliri. Il fatto che lui
    > stesso sia un nodo di internet e che possa
    > produrre contenuti, installare
    > irc/web/ftp/mail/antani server e' irrilevante...
    > bah. web2.0=telespettatore2.0
    > ?
    non+autenticato
  • basta vedere i partner dell'osservatorio e chi presenta "Enzo Mazza, Presidente FIMI - “Tre anni di Osservatorio ”" per capire da che parte tira.

    Nulla da dire sui deputati, salvo un paio, ignoranti di rete e non soltanto. Ma chi li ha votati?

    Boicottare Boicottare. Queste aziende con due semestri in rosso devono scendere a più miti consigli.
    E per quanto riguarda i parlamentare votare, solo e soltanto, quelli che prendono sulla rete e sul copyright delle posizioni, pubbliche e per scritto, condivisibili.

    Saluti Piero

    PS. Quali sono i riferimenti metodologici della ricerca, come è stato selezionato il campione, di che tipo era, ecc. Senza questi elementi uno può dire quello che vuole e il contrario
    non+autenticato
  • - Scritto da: pierob
    > Boicottare Boicottare. Queste aziende con due
    > semestri in rosso devono scendere a più miti
    > consigli.

    oramai con i soldi che prendono dalle cause in tribunale, non hanno più bisogno di vendere prodotti per non andare in rosso.
    non+autenticato
  • Se abiti in campagna, a meno di un km dalla città hai delle difficoltà. Ved. http://www.pborelli.net/

    Sono sei mesi che combatto con la Telecom per fare cambiare 800 ml di cavo...dall'armadio a casa mia.

    In ogni caso non demordo.
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    Modificato dall' autore il 18 settembre 2009 21.19
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  • Auguri...

    Io ho tentato di farmi cambiare il cavo e mi hanno minacciato che al prossimo intervento del tecnico per problemi di ADSL derivanti dal loro cavo (perchè il tecnico ha appurato che non ci sono problemi in casa ma solo dalla strada alla cabina) mi avrebbero fatto pagare il costo dell'intervento (una settantina di € per fargli fare 2 misure e una pulita alla ruggine della cabina).

    Ma tanto il cavo non vogliono cambiarlo.
    Wolf01
    3342
  • fin ora questa minaccia non mi è stata fatta. Il 12 di questo mese gli ho dato tempo 10 giorni altrimenti li avrei fatti denunciare dall'avvocato per "inadempienza contrattuale".
    Quello che è necessario vedere, come nel caso, mio se hanno commesso nell'installare i cavi, 20, 25 anni fa, delle infrazioni alla sicurezza, in questo caso si ha qualche possibilità in più. Il palo è stato tirato su dopo che i pompieri, che ho chiamato, hanno ingiunto alla Telecom di farlo.
    Saluti Piero
    non+autenticato
  • devo darti una buona notizia, questa mattina, avendoli minacciati 12 di questo mese di farli perseguire per inadempienza contrattuale, finalmente hanno inviato un tecnico della Sielte che con un apparecchio ha individuato dove era il guasto ed ha sostituito il pezzo di cavo in corto.
    Controlla come è fatta la linea se è a norma e dopo insisti. Non devono fati pagare nulla per questi interventi.
    Fammi sapere, ciao Piero


    22/9/09
    non+autenticato
  • Il problema è... adesso cosa faranno? Ricordate i sistemi usati per cercare di "spingere" la diffusione del personal computer?
    Corsi di informatica in cui insegnavano ad usare solo i programmi Microsoft, oppure sistemi "user friendly", come il micidiale Microsoft Bob (http://www.d2ca.org/ms-bob.html , per chi non ha avuto la sfortuna di vederlo)

    Quando Internet si stava cominciando a diffondere in Italia, per incoraggiare gli utenti che non avevano o non sapevano usare un computer, vendevano dei "box" da attaccare al televisore, per navigare con il telecomando (un antesignano dei media center): lentissimi, con funzionalità ridotte (niente download, scarsa interattività, nessun applicativo residente...), in pratica dei terminali. Non mi stupirebbe che tornassero in auge sistemi del genere, e che, con la scusa di contrastare l' analfabetismo informatico, agli utenti meno esperti vengano rifilati dei sistemi blindati (insistendo sul prezzo bassissimo, sulla possibilità di usarlo subito, sul fatto che non occorre configurare nulla), magari a noleggio ed abbinati ad un abbonamento. Magari, potendo usare un solo provider, l' accesso ad alcuni siti potrebbe addirittura essere bloccato (il provider potrebbe filtrarli, o il browser potrebbe essere fatto in modo da non aprirli, o potrebbe essere presente un filtro con la scusa di proteggere i minori), in modo da impedire l' uso di servizi concorrenti.
    non+autenticato
  • ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor caro monopolista
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tronchetti Groviera
    > ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor
    > caro monopolista

    informati: Provera è un po' che ha lasciato Telecom con le ossa rotte.
    Per non dire che il problema principale è che molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa farsene di internet.
    Prova a domanadre a quella meta di italiani se a 10 € al mese userebbero internet e scopriresti che la maggior parte direbbero no comunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ted
    > Per non dire che il problema principale è che
    > molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa
    > farsene di
    > internet.
    E se non sanno cosa farsene, penso sia giusto che ne restino fuori.
    Sei forse contento di tutta la massa di persone in grado a malapena di leggere e scrivere che si è rivesata in rete negli ultimi anni? Non trovando niente di meglio da fare, e dopo averci intasato le caselle di posta di catene di S.Antonio quando hanno "scoperto" l'e-mail, ora si sono accalcati tutti nei vari social network, con buona pace di chi pensava che internet potesse allargare la mente dei suoi utenti.
    Sarebbe stato ben meglio se fossero rimasti a guardare i loro reality show e le loro partite di pallone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ted
    > - Scritto da: Tronchetti Groviera
    > > ...ringraziamo per l'ennesima volta il nostor
    > > caro monopolista
    >
    > informati: Provera è un po' che ha lasciato
    > Telecom con le ossa
    > rotte.
    > Per non dire che il problema principale è che
    > molta gente, soprattutto gli anziani, non sa cosa
    > farsene di
    > internet.
    > Prova a domanadre a quella meta di italiani se a
    > 10 € al mese userebbero internet e scopriresti
    > che la maggior parte direbbero no
    > comunque.

    non dire boiate, ad oggi internet costa più di 40 euro al mese (il canone telecom è una triste realtà quasi dappertutto)...se costasse 10 euro al mese lo avrebbero molti di più.
    sopratutto c'è da dire che il digital divide è una piaga che va ben oltre le misere percentuali che dichiara telecom, e volendo rincarare la dose io (che sono in digital divide) non capisco perchè debba pagare le stesse cifre di una adsl 7 mega, quando invece non posso arrivare nemmeno a 800kbs.
    Queste sono le vere vergogne dell'italia, balzelli incomprensibili e disparità di trattamento degni di età medioevale.
    non+autenticato