Mauro Vecchio

Google: chi pagherebbe per le news?

Botta e risposta tra il CEO Eric Schmidt e Murdoch. Nessuno comprerebbe quello che online si trova gratis. Il pay-per-news vale al limite per le nicchie

Roma - Sarà particolarmente dura, per gli editori generalisti di notizie, la missione di far pagare i propri contenuti ai lettori, semplicemente perché sul web esiste un'enorme quantità di materiale completamente gratuito. È questo il nucleo centrale della visione di Eric Schmidt, a capo di Google, prontamente intervenuto in risposta alle recenti dichiarazioni del tycoon australiano Rupert Murdoch che ha rilanciato ancora una volta il suo progetto di pay-per-news.

Murdoch, a capo del colosso NewsCorp, è da tempo protagonista di continue campagne a favore di un sistema che faccia pagare tutti i contenuti online, ora anche in maniera indipendente dal tipo di piattaforma utilizzata. È infatti recente un annuncio del magnate dei media proprio in questa direzione: il suo Wall Street Journal diventerà a pagamento anche nel formato per smartphone.

"In generale - ha dichiarato Schmidt - questo tipo di modelli non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale del pagamento non è giustificato in base al valore incrementale della quantità".
Il CEO di Google ha poi visto nel giornalismo di settore una strada più efficace nella corsa alle news a pedaggio. "La mia supposizione - ha continuato Schmidt - è che questi modelli funzionino per settori specializzati e di nicchia, ma continuo ad essere scettico sul fatto che possano modellarsi su tutti i tipi di news".

Mauro Vecchio
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20 Commenti alla Notizia Google: chi pagherebbe per le news?
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  • Per farsi una idea veritiera bisogna leggere 3 giornali, ognuno ha come giornalista dei cagnolini più o meno obbedienti alla linea editoriale del padrone, non saranno mica notizie quelle che pubblicano ? Sono semmai punti di vista dell'editore.
    Sarebbe come dire che TG3 e Rete4 sono giornali obiettivi e liberi, ognuno in realtà è schiavo di una idea e non della verità, però Rai 3 la paghiamo con il canone, Rai 2 e 1 seguono a ruota, sempre pagate con il canone, e ottimo posteggio per gente di partito che ha perso il posto di "lavoro".
    In Italia non esistono giornali che siano pienamente obiettivi.
    Il loro valore è poco o nullo.
    non+autenticato
  • Visto che le news in rete sono spesso stringate e cmq accompagnata da pubblicità non vedo perché dovremmo pagarle.
    Ritorno volentieri al quotidiano cartaceo. Almeno ho qualcosa in mano.
    non+autenticato
  • A me sembra che Google e Murdock non si sbaglino più di tanto.
    Seguendo la logica del "tanto è già presente gratis", non avrebbe avuto nessuna possibilità di successo un sito tra i più famosi e ricchi al mondo : iTunes.

    Chi comprerebbe musica legale online (tra l'altro con bassa qualità e DRM) quando è disponibile (in alta qualità e senza DRM) gratis per tutti sulle reti peer-to-peer ?
    MILIONI DI PERSONE.

    Quindi, ciò che domando a voi tutti è : perché non dovrebbe succedere anche per le news ?
    non+autenticato
  • perchè iTunes fornisce un valore aggiunto: la comodità e il minor tempo perso.
    Per come sono oggi le cose, l'unico vero valore aggiunto che potrebbero dare le notizie (e quindi esser vendute) sono le opinioni o gli approfondimenti, che non si adattano al media internet "per la massa".
    non+autenticato
  • - Scritto da: braccinocor to
    > perchè iTunes fornisce un valore aggiunto: la
    > comodità

    Fin qui, posso essere d'accordo

    > e il minor tempo perso.

    In confronto a che?
    Considerando che l'utente medio scarica Vasco & Britney, un brano scende in secondi. Pochi.

    Invece con itunes, visto ieri, è un delirio.
    Scarichi, poi fa qualcosa e qualcos'altro.
    Lo usava ieri la mia ragazza e stava un tempo indifinito ad aspettare.
    Cosa, non lo so. Lei mi ha detto che "trasformava i files". Ma ci metteva parecchio.
    Senza contare che per creare le playlist, caricarle eccetera ci mette secoli e quando le ho cancellato una playlist dall'Ipod le ho fatto sparire le canzoniSorride

    > Per come sono oggi le cose, l'unico vero valore
    > aggiunto che potrebbero dare le notizie (e quindi
    > esser vendute) sono le opinioni o gli
    > approfondimenti, che non si adattano al media
    > internet "per la massa".

    Specialmente quando sono le notizie "base" sono copia e incolla delle agenzie di stampa, o traduzioni stile Babelfish da altri siti oppure scritte con i piedi (vedi Corsera.it, spesso sembra scritto in bulgaro).

    Approfondimento + qualità = valore aggiunto, potrei pagarlo (io).
    Meteo + oroscopo + test dell'amore = servizio idiota e lo pagheranno (popolo bue).
  • - Scritto da: Valeren
    > - Scritto da: braccinocor to
    > > perchè iTunes fornisce un valore aggiunto: la
    > > comodità
    >
    > Fin qui, posso essere d'accordo
    >
    > > e il minor tempo perso.
    >
    > In confronto a che?
    > Considerando che l'utente medio scarica Vasco &
    > Britney, un brano scende in secondi.
    > Pochi.
    >

    Beh se si trascura che il p2p è illegale e potenzialmente potrebbero beccarti e chiederti milioni di danni, hai ragione!
    Francamente dal p2p ti scarichi in poche ore intere discografie, già in mp3 pronte ad essere copiate su un player... secondo me molto più comodo che stare dietro a iTunes e alle sue politiche commerciali, oltre che nettamente più economico!

    > Invece con itunes, visto ieri, è un delirio.
    > Scarichi, poi fa qualcosa e qualcos'altro.
    > Lo usava ieri la mia ragazza e stava un tempo
    > indifinito ad
    > aspettare.

    Il bello di pagare!
    Molta gente deve essere o masochista o incredibilmente onesta!


    > Cosa, non lo so. Lei mi ha detto che "trasformava
    > i files". Ma ci metteva
    > parecchio.
    > Senza contare che per creare le playlist,
    > caricarle eccetera ci mette secoli e quando le ho
    > cancellato una playlist dall'Ipod le ho fatto
    > sparire le canzoni
    >Sorride
    >

    Beh i tempi lunghi potrebbero essere legati alla quantità di file caricati, via USB per trasferire su una chiavetta 1 Gb ci metto in genere 5-7 minuti, visto che l'ipod può arrivare anche a 16 Gb....

    > > Per come sono oggi le cose, l'unico vero valore
    > > aggiunto che potrebbero dare le notizie (e
    > quindi
    > > esser vendute) sono le opinioni o gli
    > > approfondimenti, che non si adattano al media
    > > internet "per la massa".
    >

    Anche Io trovo difficile pensare a news a pagamento, ma se lo dice il magnate di sky, spero per Lui che ci abbia pensato in modo approfondito... altrimenti cavoli suoi, se l'operazione gli finisce male non sarò certo Io a disperarmi!

    > Specialmente quando sono le notizie "base" sono
    > copia e incolla delle agenzie di stampa, o
    > traduzioni stile Babelfish da altri siti oppure
    > scritte con i piedi (vedi Corsera.it, spesso
    > sembra scritto in
    > bulgaro).
    >

    Beh se pretende di pubblicare a pagamento notizie disponibili gratutitamente su altri siti non ci vuole un genio per prevedere un fallimento dell'iniziativa... è chiaro che tutto dipende dalla tempestività e dall'esclusività della notizia... se ad esempio tramite un sito specializzato potessi sapere prima degli altri certe notizie in grado di influenzare i mercati finanziari certo che sarei disponibile a pagare, e anche tanto, per tali notizie!
    > Approfondimento + qualità = valore aggiunto,
    > potrei pagarlo
    > (io).
    > Meteo + oroscopo + test dell'amore = servizio
    > idiota e lo pagheranno (popolo
    > bue).
  • Beh sarebbe interessante se Murdoch decidesse di approntare un dispositivo tipo e-reader dalle caratteristiche hardware interessanti e dal prezzo contenuto.
    Avrebbe i numeri e la forza... ma non so se ha la stessa audacia della Apple.
  • - Scritto da: Bart
    > A me sembra che Google e Murdock non si sbaglino
    > più di
    > tanto.
    > Seguendo la logica del "tanto è già presente
    > gratis", non avrebbe avuto nessuna possibilità di
    > successo un sito tra i più famosi e ricchi al
    > mondo :
    > iTunes.
    >
    > Chi comprerebbe musica legale online (tra l'altro
    > con bassa qualità e DRM) quando è disponibile (in
    > alta qualità e senza DRM) gratis per tutti sulle
    > reti peer-to-peer
    > ?
    > MILIONI DI PERSONE.
    >
    > Quindi, ciò che domando a voi tutti è : perché
    > non dovrebbe succedere anche per le news
    > ?


    Non mi sembra che leggere news gratis sia illegale.... il p2p invece lo è!
  • iTunes ha senso se sei un dj e devi dimostrare l'autenticita' dei brani.
  • Sogna un mondo tutto suo come il berlusca....

    Magari si iscrive al pd
    non+autenticato
  • - Scritto da: acad
    > Sogna un mondo tutto suo come il berlusca....
    >
    > Magari si iscrive al pd
    LOL, guarda che è il PD che si è iscritto alle società di Murdoch!
    non+autenticato
  • Lasciamo stare il PD... con i problemi di comunicazione che ci sono ci manca solo Murdoch al 20% d'iva.Con la lingua fuori
  • Ha ragione google.
    Le notizie che si potranno vendere, e che troveranno sicuramente gente disposta a pagarle, riguardano settori specializzati e di nicchia:

    Grande Fratello, Oroscopi, Previsioni dei numeri del lotto, Tarocchi Maghi & Ciarlatani vari... e ultimo, ma non meno importante, il Porno!
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