Alfonso Maruccia

Regno Unito, le disconnessioni costano troppo

I provider lamentano l'insensatezza di misure che verrebbero a costare molto più dei presunti danni da pirateria lamentati dall'industria. Mentre Elton John invoca disperatamente aiuto

Roma - Il governo le appoggia con convinzione, tanti protagonisti del mondo musicale britannico un po' meno: le disconnessioni forzate in salsa inglese, versione britannica della tristemente dottrina Sarkozy approvata ora in Francia, continuano ad animare il dibattito tra chi vorrebbe la persecuzione senza sconti di ogni singolo downloader e chi invece in una simile pratica non ci vede proprio nulla di buono.

Anche Elton John, cantante e baronetto, scrive lettere accorate ai ministeri invocando la necessità di tenere sotto stretto controllo la proliferazione dei download illegali, pena a suo dire la fine della musica e la morte per inedia dei tanti giovani artisti bisognosi di un po' di album musicali stampati e impacchettati grazie alle major del disco. Ma se Sir Elton John lancia l'allarme, a non essere esattamente entusiasti delle misure anti-pirateria sono gli ISP e in particolare British Telecom, che per bocca del responsabile della divisione consumer John Petter smonta le disconnessioni là dove fa più male, chiamando in causa il portafogli di tutti i protagonisti coinvolti.

Petter fa due conti sulla volontà censoria di Elton John e rivela che, tutto considerato, perseguire i "pirati" del P2P costerebbe enormemente più dei presunti danni che l'industria sostiene di subire dalla pratica del download a scrocco. Secondo BT, che di suo già lamenta margini di guadagno limitati e che assieme agli altri ISP sarebbe costretta ad accollarsi una parte dei costi delle misure anti-P2P, perseguire gli utenti costerebbe 1 milione di sterline al giorno, per un totale di 365 milioni all'anno.
A titolo di confronto, l'industria fonografica britannica arriva a calcolare in 200 milioni le perdite per il business musicale a causa della pirateria digitale, dando per scontata l'equazione 1 download = 1 vendita persa. Cifre "senza senso" per lamentazioni "melodrammatiche", dice Petter, secondo la cui opinione le leggi per la lotta al file sharing non autorizzato sono già pronte all'uso nella legislazione britannica. L'industria dei contenuti, sottolinea, non vorrebbe farne uso per evitare di perderci la faccia, dopo i contraccolpi già subiti in questi anni.

Alfonso Maruccia
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39 Commenti alla Notizia Regno Unito, le disconnessioni costano troppo
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  • C'e' un articolo in prima pagina sul New Blog Times (google please) chiamato "Lo strano caso (neanche troppo) di benjamin Pecorella". Invito tutti alla lettura, specie chi fa informazione libera o si esprime liberamente in internet.
    Saluti
    non+autenticato
  • come da oggetto.
    A parte che non mi è mai piaciuto, ne come persona ne come artista... con questa uscita plateale credo si sia conquistato l'antipatia di parecchie persone.
    Meritatamente, IMHO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > come da oggetto.
    > A parte che non mi è mai piaciuto, ne come
    > persona ne come artista... con questa uscita
    > plateale credo si sia conquistato l'antipatia di
    > parecchie
    > persone.
    > Meritatamente, IMHO.

    Ha scritto della buona musica e come pianista... se sapessi suonare bene la meta' di come sa suonare lui ci metterei la firma.
    Rimane la sparata sul diritto d'autore: Sir Elton Johnn deve imparare che colpire i propri fan non fa bene alle vendite.
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > come da oggetto.
    > > A parte che non mi è mai piaciuto, ne come
    > > persona ne come artista... con questa uscita
    > > plateale credo si sia conquistato l'antipatia di
    > > parecchie
    > > persone.
    > > Meritatamente, IMHO.
    >
    > Ha scritto della buona musica e come pianista...
    > se sapessi suonare bene la meta' di come sa
    > suonare lui ci metterei la
    > firma.
    > Rimane la sparata sul diritto d'autore: Sir Elton
    > Johnn deve imparare che colpire i propri fan non
    > fa bene alle
    > vendite.

    Non contesto i tui gusti ma non condivido per nulla!
    A me ha sempre fatto schifo come musicista e come interprete.. non saprei distinguere un suo pezzo da un altro. sono praticamente variazioni su un unico tema.

    Purtroppo non posso boicottarlo... mai comprato nulla di suo!
    In lacrime
    non+autenticato
  • Le case discografiche non hanno ancora capito che il mondo è diverso da come lo hanno conosciuto vent'anni fa... una volta andava di moda entrare nei negozi e acquistare a qualunque prezzo l'ultimo album di tendenza, adesso, esattamente come cambiavano le mode musicali, è cambiata la moda di fare acquisti. I ragazzi spendono i loro soldi diversamente, hanno altri interessi, e la causa non è il p2p. Innanzitutto i giovani hanno meno soldi di prima, poi, la musica per anni ha fatto sempre più schifo, si è puntato al massimo profitto con il minimo sforzo, e, dunque, si sono scavati la fossa. Ma poi i ragazzi hanno anche migliaia di altri interessi, intanto la musica se la fanno da loro, suonando nelle cantine e registrano con mezzi propri che noi ci sognavamo, poi, adesso ci sono i telefonini, le console dei videogames, c'e' internet, c'e' una miriade di altre cose rispetto a una volta, altro che piantarsi davanti allo stereo a vedere le lucine dell'equalizzatore...
    non+autenticato
  • gia' tirano di cocaCon la lingua fuori hehehe mah io metterei su creative commons e basta... tanto anche se ti copiano ti sputeranno in faccia perche' il pezzo none' tuo
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > gia' tirano di cocaCon la lingua fuori hehehe mah io metterei su
    > creative commons e basta... tanto anche se ti
    > copiano ti sputeranno in faccia perche' il pezzo
    > none'
    > tuo

    Infatti si, basta con i diritti di autore che tutelano prima le major e poi gli autori!!
  • - Scritto da: Aname

    > causa non è il p2p. Innanzitutto i giovani hanno
    > meno soldi di prima, poi, la musica per anni ha
    > fatto sempre più schifo, si è puntato al massimo

    Vuoi mettere comprare nel 1973 il vinile di "The Dark Side of The Moon", correre a casa e sentirlo con la qualità pazzesca di quella registrazione in confronto a quella porcheria dell'ultimo album dei Tokio Hotel ? (che poi non capisco xche le tecniche di registrazione vanno via via degradandosi invece che migliorare.... stiamo tornando al mono ancora un po...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > Le case discografiche non hanno ancora capito che
    > il mondo è diverso da come lo hanno conosciuto
    > vent'anni fa... una volta andava di moda entrare
    > nei negozi e acquistare a qualunque prezzo
    > l'ultimo album di tendenza, adesso, esattamente
    > come cambiavano le mode musicali, è cambiata la
    > moda di fare acquisti. I ragazzi spendono i loro
    > soldi diversamente, hanno altri interessi, e la
    > causa non è il p2p.

    Ah si? Sicuramente hai ragione!
    Perchè spendere soldi per la musica quando la puoi scaricare aggratis?
    E' proprio questo il punto.

    Poichè la musica è facilmente accessibile, non c'è bisogno di acquistarla... poi coi soldi della paghetta faccio altro...

    Ovvio no?
    non+autenticato
  • Ma con che faccia vengono a parlare di "fine della musica" o, peggio ancora di "fine dell'arte"? vogliono farci credere che prima delle case discografiche, prima della prostituzione di cosiddetti "artisti" non esistesse l'arte? vogliono farci credere che senza il loro "sacrificio" sotto forma di investimento di denaro a nessuno più salterebbe in testa di scrivere una canzone o creare un album, come se a tutti interessassero solo i (loro) (pochi) soldi...
  • - Scritto da: soulista
    > Ma con che faccia vengono a parlare di "fine
    > della musica" o, peggio ancora di "fine
    > dell'arte"? vogliono farci credere che prima
    > delle case discografiche, prima della
    > prostituzione di cosiddetti "artisti" non
    > esistesse l'arte? vogliono farci credere che
    > senza il loro "sacrificio" sotto forma di
    > investimento di denaro a nessuno più salterebbe
    > in testa di scrivere una canzone o creare un
    > album, come se a tutti interessassero solo i
    > (loro) (pochi)
    > soldi...

    Chi dice queste cose ?
    Il VECCHIO ex-famoso artista ex-sfornatore di successi ormai indebitato fino al collo (leggasi alla canna del gas)
    o la giovane poppe-star incapace di creare "MUSICA" ma soltanto capace di esibirsi su un palco mostrando tutta la sua cultura POP(pe) cantando canzoni che le scrivono altri, su musica che le scrivono altri, nel modo in cui altri le dicono.

    altri = major.
    non+autenticato
  • Tutta la cosiddetta lotta alla pirateria è iniziata quando due avvocati hanno fiutato che la questione dei "diritti" era un bel pollo da spremere.
    Non ricordo i nomi ma i primi clienti furono, se non vado errato, i Metallica.
    In effetti chi ci guadagna realmente in questa storia sono proprio i legali. Gli unici a guadagnarci in ogni caso. Il loro interesse è che la guerra per i diritti sia sempre aperta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Spock
    > Tutta la cosiddetta lotta alla pirateria è
    > iniziata quando due avvocati hanno fiutato che la
    > questione dei "diritti" era un bel pollo da
    > spremere.
    > Non ricordo i nomi ma i primi clienti furono, se
    > non vado errato, i Metallica.
    >
    > In effetti chi ci guadagna realmente in questa
    > storia sono proprio i legali. Gli unici a
    > guadagnarci in ogni caso. Il loro interesse è che
    > la guerra per i diritti sia sempre
    > aperta.

    Anche xche a quanto pare i metallica hanno perso un bel po di fan con questo piccolo fatto...

    E soprattutto chi ama il genere METAL sa che i veri gruppi METAL a volte li trovi a suonare per pochi euro nei pubbettini in germania...
    non+autenticato
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