
Roma - Sono molti i prodotti, le tecnologie e i prototipi mostrati e discussi da Intel durante la giornata di apertura dell'Intel Developer Forum (
IDF) di San Francisco, tra i quali vi sono i futuri processori a 32 e 22 nanometri, Atom, Moblin 2.1, USB 3.0 e la tanto attesa GPU ibrida Larrabee.

Sul fronte delle CPU, i riflettori si sono puntati soprattutto su
Westmere, il primo processore per PC che utilizzerà
una tecnologia di processo a 32 nanometri e che integrerà un core grafico. All'IDF è stata presentata in particolare la piattaforma
Westmere-EP, che nel 2010 rimpiazzerà gli attuali Xeon della serie 5500 nel segmento di mercato dei server fino a due socket. Tale piattaforma comprenderà un processore dual-core, il chipset Intel 5520 e una scheda di rete integrata di classe 10 Gigabit Ethernet.
Se il compito di Nehalem era introdurre una nuova microarchitettura, quello del suo successore Westmere sarà traghettare questa architettura nell'era dei 32 nm. Tale strategia fa parte dell'ormai noto modello di sviluppo
tick tock di Intel, dove i "tick" consistono nella miniaturizzazione dei transistor e i "tock" nel passaggio ad una nuova microarchitettura. Tra un tick e un tock passa generalmente un anno: dal momento che il primo processore Nehalem fu introdotto nel novembre del 2008, è lecito attendersi che i primi chip Westmere raggiungeranno il mercato tra la fine di questo e l'inizio del prossimo anno.
Come detto, Westmere
integrerà un chip grafico da 45 nm sullo stesso package della CPU: sebbene questo design non porti grandi vantaggi sul lato prestazionale, permetterà ad Intel di tagliare i costi di produzione e ai produttori hardware di risparmiare prezioso spazio sulle proprie mainboard. La GPU che accompagnerà Westmere dovrebbe in ogni caso fornire performance decisamente più elevate rispetto agli attuali IGP (Integrated Graphics Processor) di Intel, questo pur senza ambire a rivaleggiare con le schede grafiche PCI Express.
Westmere introdurrà inoltre
sette nuove istruzioni dedicate alla cifratura dei dati. Tali istruzioni, secondo Intel, potranno essere sfruttate per accelerare fino a tre volte gli algoritmi impiegati dai più comuni protocolli crittografici, tra i quali l'Advanced Encryption Standard (AES). Westmere migliorerà inoltre le performance delle macchine virtuali e introdurrà il supporto ai guest a 16 bit.
Come già ben noto, Westmere sarà disponibile anche nella versione desktop, chiamata
Clarkdale, e in quella per notebook, chiamata
Arrandale, entrambe dual-core e provviste di 4 MB di cache L2. I modelli a 6 core, conosciuti con il nome in codice
Gulftown, verranno commercializzati sotto il brand Core i9 nel corso del 2010 e si indirizzeranno ai PC desktop di fascia più alta.
Stando alle indiscrezioni, Arrandale potrebbe essere la prima incarnazione di Westmere a raggiungere il mercato. Il precursore di questo chip è
Clarksfield, basato sull'architettura Nehalem, introdotto sul mercato proprio nelle scorse ore con il brand
Core i7 e
Core i7 Extreme Edition.