Mauro Vecchio

De Benedetti, un fiorino per le news

In gioco ci sarebbe la sopravvivenza stessa di un giornalismo di qualità. Il presidente del gruppo L'Espresso lancia una personale proposta: far pagare un obolo agli operatori internet e ai fornitori di connettività

Roma - "Ho una proposta, per aprire il dibattito. Il passaggio dei giornali al web, che amplia l'audience e diminuisce i fatturati, venga sussidiato alla stregua del passaggio dall'analogico al digitale nella televisione". Così ha parlato Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo l'Espresso, suggerendo alle autorità di garanzia e al legislatore italiano una personale visione su quella che ormai, per molti editori nazionali ed internazionali, è diventata una questione di sopravvivenza: continuare ad operare all'insegna di una informazione di qualità.

In un commento pubblicato dal sito del Sole24Ore De Benedetti è stato particolarmente chiaro nello spiegare come certi tradizionali meccanismi tipici della carta stampata non siano più funzionali e, soprattutto, redditizi. "Con la pubblicità in drammatica diminuzione e le notizie che si possono trovare senza sborsare un centesimo, non funziona più un modello di business messo a punto nella seconda metà dell'Ottocento. Fino a quando - si chiede De Benedetti - gli editori potranno garantire, in queste condizioni, un'informazione verificata e di qualità?".

De Benedetti si è dunque dimostrato particolarmente preoccupato per le sorti di un giornalismo sempre più costoso da realizzare, a causa di un vasto ampliarsi di quelle che un tempo erano piattaforme uniche (carta, radio o tv) e che ora sono microcosmi d'informazione multimediale, tra news online in costante aggiornamento, mappe interattive, video e fotogallery. In questi microcosmi, tuttavia, agiscono qulle che giganti dell'editoria come Murdoch hanno tratteggiato come creature notturne succhiasangue, meglio note come "operatori di Internet".
La domanda che ha lanciato De Benedetti è sembrata piuttosto diretta: "Chi ottiene utili da Internet usando il lavoro degli altri?". Al comandare il branco di vampiri dell'informazione, ancora Google che, stando ai dati mesi in luce da De Benedetti, ha generato nel solo mercato italiano 400 milioni di euro in pubblicità, quasi la metà dell'intero raccolto sul web. Poi, gli operatori di telefonia che, in Italia, gestiscono circa 13 milioni di connessioni ad alta velocità (19,2 ogni 100 abitanti alla fine del 2008, si spiega nel testo).

A questo punto De Benedetti ha citato numeri ufficiali provenienti da Germania e Stati Uniti, che hanno mostrato come oltre il 30 per cento del traffico in Rete sia generato dai siti di quotidiani e reti televisive. È per questo motivo che il prossimo Parlamento tedesco, stando ad un "caso" riportato da De Benedetti, obbligherà ogni azienda a fare il censimento dei propri computer collegati per poi far pagare una tassa mensile di 5 euro. Dritti nelle tasche degli editori.

"Allora - propone De Benedetti - si discuta l'opportunità di girare agli editori, a compensazione della quota del valore creato a vantaggio degli operatori di telefonia, una piccola parte di quanto pagano gli utilizzatori per l'Adsl o per la connessione a Internet in mobilità". In pratica, il proprietario della piattaforma dovrebbe concedere ai fornitori di contenuti una piccola parte dei propri fatturati.

"Non basterà - ha commentato sul suo blog il giornalista Luca De Biase - se in Italia ci sono 13 milioni di connessioni ad alta velocità che costano in media 20 euro al mese, quanto ne vogliamo dare ai giornali (mica pure alle televisioni, spero)? Un euro al mese sono 13 milioni al mese. Due euro sono 26 milioni. Più di due è difficile".

E sono poco più di due, esattamente 2,39, gli euro ora richiesti da La Repubblica per l'abbonamento all'applicazione per iPhone La Repubblica Mobile. Il servizio push di news era disponibile gratuitamente tramite App Store, da poco rimosso per far spazio all'applicativo premium. De Benedetti pare consapevole delle obiezioni che scatenerà con le sue dichiarazioni: "Ma credo che la posta in gioco, la sopravvivenza del giornalismo indipendente, giustifichi azioni con carattere d'eccezionalità".

Mauro Vecchio
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96 Commenti alla Notizia De Benedetti, un fiorino per le news
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  • obolo ai potenti del momento, stile tassa sui cd vergini.
    Troppo comodo, chi determina se fai il tuo lavoro bene quando esci dal mercato e vai avanti a contributi? uh, a proposito la carta stampata non riceve mai contributi?

    Il mondo e' in trasformazione, quando la tecnologia f*tte i piccoli (facciamo un elenco di lavori di una generazione fa che non ha piu' senso fare adesso?) "e' il progresso", quando mette i bastoni fra le ruote ai grandi, "bisogna tutelare la proprieta' intellettuale blah blah blah".

    Per non parlare della trasformazione finanziaria che e' anche peggio. L'economia di scala ti fa pagare 80 quello che pagavi 100 ma tanti auguri a trovare un posto di lavoro da commessa (grazie ipermercato) o da operaio (grazie fabbrica in romania)...
    non+autenticato
  • Poi chi fa bene il suo lavoro di giornalista finisce così.

    De Benedetti impara a fare l'editore e non l'industriale, anzi impara a fare entrambe le cose, non hai i soldi? CHIUDI LA BARACCA!
    Stessa cosa per RCS, idem con patatine per gli altri.

    http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_29/le...
    non+autenticato
  • Si è raggiunti l'indecenza, ho chiesto un aiuto per una famiglia indicente con un figlio gravemente ammalato, mi hanno risposto pikke.
    Ora de Benedetti chiede i soldi alle persone, poveraccio...male che glieli
    dà.
    non+autenticato
  • Si si si la somma data per sovvenzionare testate di enorme interesse, non dico i titoli perchè sono barzellette.
    RCS prende 35mio di euro anno + varie
    Gruppo espresso idem (poco meno)
    Stampano copie che buttano al mecero (perchè solo così ottengono maggiori sovvenzioni)
    E poi l'itaGLIa è al 47° posto per libertà d'informazione
    E poi il giornalista medio (casta pure loro) guadagna circa 60.000 euro anno + macchina gratis + telefono + teatri + viaggi + sconti + più marchette al negozio sotto casa etc etc
    Il giornalismo serio è morto da tempo; Biagi è un ricordo lontano, Montanelli un'ombra etc etc
    Non dimenticando gli editti bulgari, le epurazioni e il famoso canone... pro di Vespa che batte Santoro 4 a 1 come puntate in TIVVU (per me tutti e due da prendere a calci)
    Si salva Gabanelli se resiste alle cause visto che l'hanno messa in trincea.
    E poi c'è una cosa che mi fa incazzare di brutto, tutti i giornali hanno contributi eppure ti piazzano la pubblicità ovunque, uno va in edicola e si compra la copia con la la pubblicità dentro ma cazzo!
    Ma andassero a lavorare! St'impuniti!

    Ma a questo punto mi leggo il blog di Grillo, mi piscio dal ridere con Luttazzi (risate amare), stampa estera per sapere cosa succede nel paese della mozzarella e basta.
    Basta Corriere Della Sfera (vago riferimento allo stile filo governativo della testata)
    Basta con le stupide, ignobili, disgustose ma soprattutto inutili domande di Repubblica (quelle che dovrebbe fare ben altre sarebbero)
    Basta con IL Giornale
    Ecco Libero lo compro volentieri per la cassetta del criceto.
    L'Unità è inleggibile
    Etc Etc
    Il Fatto quotidiano si legge bene per il momento ma finchè poi c'è gente che compra un PDF e lo distribuisce a tutti come "nr: Osvy" che cazzo ci lamentiamo a fare?

    Ciao e buona lettura.....io mi affido alle cartine dei baci perugina sono più affidabili.
    non+autenticato
  • Io sono abbonato ad un giornale sul web, ho rinnovato per il secondo anno. Che si metta in gioco, il signor De Benedetti, perchè se le notizie sono veramente di qualità, qualcuno, disposto a pagarle lo trova. La sua proposta nasce dalla volontà di raccontare le solite balle, insieme agli altri giornali di regime, senza il minimo rischio d'impresa. Che differenza ci sarebbe con la vecchia pravda? Ma questi si rendono conto in che secolo siamo??? Tutti i maggiori quotidiani sono già sovvenzionati dalle nostre tasse, ancora ne vogliono? Vabbè che il cetriolo finisce sempre nel c..o dell'ortolano, ma questo ci vuole infilare un cocomero!
    non+autenticato
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