Hardware, cosa ci attende

di D. Galimberti - Si evolve il modo in cui gli utenti interagiscono con le macchine. Ma si evolvono pure le macchine. E gli sviluppatori non possono stare a guardare

Roma - Qualche tempo fa abbiamo parlato dei possibili sviluppi nella gestione dei documenti in un ipotetico futuro dei sistemi operativi, un'organizzazione affidata all'indicizzazione dei documenti stessi piuttosto che non alla loro posizione fisica sul disco rigido (o su dischi di rete). Abbiamo poi continuato a fare ipotesi sul futuro dell'informatica prendendo in considerazione i possibili sviluppi del mercato, in particolare le prospettive di crescita di GNU/Linux.

Dietro tutto questo ci sarà comunque del nuovo hardware (per il quale occorreranno nuove tecnologie software per sfruttarlo al meglio), e nuove metodologie di interazione con esso. Cominciamo subito col dire che gli sviluppi maggiori si avranno nel campo dei dispositivi portatili: la tendenza degli ultimi anni è stata molto chiara, è stata rimarcata ancora di più con il successo di netbook e smartphone, e diventerà ancora più preponderante col progressivo diffondersi di altri dispositivi polifunzionali (iPod Touch, Zune HD, lettori multimediali ed eBook reader in genere, tablet ecc).

Oltre all'iPhone OS e ad una sua possibile "estensione" legata al lancio di un tablet designed by Apple (di cui si parla da tempo), ultimamente possiamo registrare la nascita di Google Android e WebOS di Palm, l'evoluzione di Windows Mobile in Windows Phone, e il prossimo avvento di Chrome OS, sistema operativo pensato specificatamente per l'utilizzo su netbook (quantomeno nei progetti iniziali).
È evidente quindi che il mercato dei dispositivi portatili e ultraportatili interessa un po' a tutti, e il motivo è presto detto: le esigenze di mobilità sono sempre maggiori, così come la necessità di avere sempre in tasca (o in borsa) qualcosa che consenta la connettività verso Internet, fosse anche per la semplice gestione delle mail. In passato c'erano dei grossi limiti in termini di durata della batteria, qualità del display, prestazioni dell'hardware "compatto", costi elevati, connettività ridotta ecc.

Oggi la maggior parte di questi limiti è stato aggirato, o fortemente ridotto: le batterie dei notebook durano anche 8-10 ore, le prestazioni, pur non essendo paragonabili a quelli dei desktop, sono comunque più che sufficienti per la maggior parte dei compiti (tant'è che molti si accontentano dei netbook), i costi sono scesi (complice anche l'ampliamento del mercato), ed è diventato estremamente semplice connettersi ad internet da ogni dove, soprattutto se parliamo di smartphone.

Questo non significa che i computer desktop siano destinati a sparire, anzi, in mancanza di specifiche esigenze di mobilità (o di spazio) i desktop resteranno sempre la scelta migliore, sia a livello economico che a livello di prestazioni; nonostante ciò è innegabile che il futuro vedrà espandersi maggiormente l'offerta di dispositivi portatili in molte varianti, anche perché di tratta di un mercato che in parte è ancora da esplorare.

Apple, pur senza inventarsi nulla di nuovo a livello di hardware, è stata in grado di tracciare la strada per una nuova concezione nelle modalità di interazione con questi device: l'iPhone OS ha un'interfaccia espressamente studiata per un utilizzo touch e multitouch, da realizzare utilizzando le dita con gestures particolari; inoltre ha realizzato un nuovo modello di business con un negozio virtuale per il download diretto delle applicazioni sui propri device portatili.

Lo stesso approccio (sia in termini di interfacia, che a livello di negozi virtuali) è stato seguito anche da molti concorrenti, e potrebbe rivelare vincente anche per una tipologia di dispositivi dalle dimensioni maggiori. Se il futuro è destinato a sfruttare sempre di più la tecnologia dei touchscreen (anche allo scopo di realizzare dispositivi più compatti) assisteremo ad un espansione del mercato dei tablet, dai quali (in virtù delle dimensioni) ci si aspetta una maggiore flessibilità di utilizzo rispetto agli smartphone.

In un contesto di questo tipo viene difficile pensare al ruolo che potranno avere gli eBook reader: la convergenza di più funzioni in un unico device, e l'evoluzione delle tecnologie di realizzazione dei display, potrebbero portare alla fusione dei due apparecchi in qualcosa di nuovo, magari simile all'EeeBook che Asus si appresta a lanciare entro l'anno.

In ogni caso, anche pensando a touch screen con evoluti con feedback tattile, con tutta probabilità ci sarà sempre chi avrà bisogno di una tastiera "fisica", ma possiamo anche pensare che non sia indispensabile che questa sia un tutt'uno con lo schermo: un tablet dotato di connettività wireless, porte USB e uscita video, può essere collegato ad una qualsiasi tastiera (eventualmente Bluetooth) e monitor, ottenendo un dispositivo utilizzabile in ogni circostanza.

Parallelamente, CPU e GPU continueranno ad evolversi aumentando a dismisura la potenza di elaborazione, il che consentirà di avere a disposizione maggiori risorse per i sistemi operativi e nuovi software sempre più ricchi di funzioni. Anche senza spingersi troppo in là immaginando processori quantici o altre tecnologie che al momento vivono solo nei laboratori, nel giro di pochi anni il numero di core aumenterà a dismisura: sarà normale avere computer a 16 o 32 core, e si sorriderà pensando a quando si lavorava con un singolo processore, un po' come oggi (anche senza andare troppo indietro nel tempo) fa sorridere pensare alle macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM.

A conclusione di tutto ciò occorre precisare che, per sfruttare al meglio questa potenza, occorre che sistema operativo e software riescano a suddividere le proprie richieste tra le varie risorse disponibili, un po' come ha fatto Apple con Open CL (standard aperto promosso dalla stessa Apple per sfruttare le GPU quando non utilizzate in compiti grafici), e Grand Central Dispatch, altra tecnologia messa a punto da Apple per Snow Leopard, e distribuita poi con licenza open source. La via da seguire è questa, grandi cambiamenti ci aspettano.

Domenico Galimberti
blog puce72

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36 Commenti alla Notizia Hardware, cosa ci attende
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  • Come da oggetto:"fa sorridere pensare alle macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM".
    Si questo fa sorridere. Ma il fatto che quelle macchine andassero meglio di quelle di oggi fa proprio ridere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulio
    > Come da oggetto:"fa sorridere pensare alle
    > macchine che giravano a 100MHz con 32MB di
    > RAM".
    > Si questo fa sorridere. Ma il fatto che quelle
    > macchine andassero meglio di quelle di oggi fa
    > proprio ridere.

    Sarà... ma il mio MBP15" con SL va molto meglio della macchina che avevo 10 anni fa (e che, tra parentesi, era costata pure molto di più)
    non+autenticato
  • sisi convinto tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulio
    > Come da oggetto:"fa sorridere pensare alle
    > macchine che giravano a 100MHz con 32MB di
    > RAM".
    > Si questo fa sorridere. Ma il fatto che quelle
    > macchine andassero meglio di quelle di oggi fa
    > proprio
    > ridere.
    se tu oggi hai delle macchine che viaggiano di mexxa di chi è la colpa?!?!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    lroby
    5311
  • Parallelamente, CPU e GPU continueranno ad evolversi aumentando a dismisura la potenza di elaborazione, il che consentirà di avere a disposizione maggiori risorse per i sistemi operativi e nuovi software sempre più ricchi di funzioni. Anche senza spingersi troppo in là immaginando processori quantici o altre tecnologie che al momento vivono solo nei laboratori, nel giro di pochi anni il numero di core aumenterà a dismisura: sarà normale avere computer a 16 o 32 core, e si sorriderà pensando a quando si lavorava con un singolo processore, un po' come oggi (anche senza andare troppo indietro nel tempo) fa sorridere pensare alle macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM.

    Questo capoverso lo potrebbero mettere in un dizionario alla voce "ovvietà"... grazie, lo so anch'io che tra 10 anni sorrideremo degli attuali sistemi come ora sorridiamo... ecc... e poi tra 100 anni saremo anche morti...
    Ma dai, se non avete niente da dire non dite niente!
    non+autenticato
  • Mi pare ovvio che era un semplice aggancio per dire che l'OS deve adeguarsi a queste nuove tendenze di sviluppo, cosa che Apple ha fatto (in modo anche radicale, tagliando i ponti con tutte le machine più vecchie), ma MS non l'ha ancra digerito bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bigotto
    > Mi pare ovvio che era un semplice aggancio per
    > dire che l'OS deve adeguarsi a queste nuove
    > tendenze di sviluppo, cosa che Apple ha fatto (in
    > modo anche radicale, tagliando i ponti con tutte
    > le machine più vecchie), ma MS non l'ha ancra
    > digerito
    > bene...

    Ti do ragione su questo... contesto però il fatto che i SW (lasciamo perdere quelli che devono eseguire compiti "estremi", tipo elaborare modelli dell'atmosfera terrestre o prevedere il comportamento di miliardi di transistor su un microchip a 32nm...) abbiano la necessità di richiedere sempre più risorse o più core per eseguire compiti più complessi... credo che uno sforzo dei programmatori nel senso di un alleggerimento generale del SW potrebbe portare a buoni risultati... in effetti Apple sta seguendo "anche" questa strada con snow leopard. In particolare i sistemi operativi, infatti, dovrebbero diventare mooooolto meno invadenti... l'OS è un mezzo, non un fine, e non serve a nulla esibire mirabolanti funzionalità ed effetti grafici, specie se lo devo fare a costo di mangiarmi metà della potenza di un sistema...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo

    > Ti do ragione su questo... contesto però il fatto
    > che i SW (lasciamo perdere quelli che devono
    > eseguire compiti "estremi", tipo elaborare
    > modelli dell'atmosfera terrestre o prevedere il
    > comportamento di miliardi di transistor su un
    > microchip a 32nm...) abbiano la necessità di
    > richiedere sempre più risorse o più core per
    > eseguire compiti più complessi...

    Guarda che quello che avviene normalmente è il contrario... l'hadware si sviluppa per i fatti suoi, e il sw sfrutta l'hardware che ha a disposizione

    > credo che uno
    > sforzo dei programmatori nel senso di un
    > alleggerimento generale del SW potrebbe portare a
    > buoni risultati... in effetti Apple sta seguendo
    > "anche" questa strada con snow leopard.

    Sta seguendo la strada di sfruttare al meglio i core e la GPU... ma se i multicore non ci fossero e le GP fossero ferme a 10 anni fa, tutto questo non sarebbe possibile

    > In
    > particolare i sistemi operativi, infatti,
    > dovrebbero diventare mooooolto meno invadenti...
    > l'OS è un mezzo, non un fine, e non serve a nulla
    > esibire mirabolanti funzionalità ed effetti
    > grafici, specie se lo devo fare a costo di
    > mangiarmi metà della potenza di un
    > sistema...

    i "mirabolandi effetti grafici" sono molto poco invadenti, soprattutto se la GPU ad occuparsene
    non+autenticato
  • - Scritto da: bigotto
    > - Scritto da: Massimo
    >
    > > Ti do ragione su questo... contesto però il
    > fatto
    > > che i SW (lasciamo perdere quelli che devono
    > > eseguire compiti "estremi", tipo elaborare
    > > modelli dell'atmosfera terrestre o prevedere il
    > > comportamento di miliardi di transistor su un
    > > microchip a 32nm...) abbiano la necessità di
    > > richiedere sempre più risorse o più core per
    > > eseguire compiti più complessi...
    >
    > Guarda che quello che avviene normalmente è il
    > contrario... l'hadware si sviluppa per i fatti
    > suoi, e il sw sfrutta l'hardware che ha a
    > disposizione

    bravissimo, è questo il guaio, caro bigotto... hai presente il concetto di "ottimizzare"? ecco, del tutto estraneo a chi progetta le CPU... sarebbe meglio che l'HW "servisse" il SW, e non viceversa... forse ci toglieremmo dai piedi questi forni che sono i moderni processori x86, che consumano come delle TV...

    >
    > > credo che uno
    > > sforzo dei programmatori nel senso di un
    > > alleggerimento generale del SW potrebbe portare
    > a
    > > buoni risultati... in effetti Apple sta seguendo
    > > "anche" questa strada con snow leopard.
    >
    > Sta seguendo la strada di sfruttare al meglio i
    > core e la GPU... ma se i multicore non ci fossero
    > e le GP fossero ferme a 10 anni fa, tutto questo
    > non sarebbe
    > possibile

    non ho detto che non debba esistere il multicore, però fin'ora è stata, almeno in parte, un'occasione persa... appunto perché, come dicevi, i progettisti di HW e quelli di SW seguono strade parallele che solo ogni tanto convergono... siamo pieni di 500 col motore di una ferrari, per usare un vecchio modo di dire...

    >
    > > In
    > > particolare i sistemi operativi, infatti,
    > > dovrebbero diventare mooooolto meno invadenti...
    > > l'OS è un mezzo, non un fine, e non serve a
    > nulla
    > > esibire mirabolanti funzionalità ed effetti
    > > grafici, specie se lo devo fare a costo di
    > > mangiarmi metà della potenza di un
    > > sistema...
    >
    > i "mirabolandi effetti grafici" sono molto poco
    > invadenti, soprattutto se la GPU ad
    > occuparsene

    va bé, mettila come vuoi... per me ogni OS che non si limiti a fare lo stretto indispensabile per far girare le applicazioni e trovare i file che mi servono E' invadente... per quanto poco un effetto grafico senza utilità pratica mi possa pesare sull'HW, fosse pure occuparmi uno 0,1% delle risorse, è comunque troppo, nella misura in cui NON MI SERVE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo

    > > > Ti do ragione su questo... contesto però il
    > > fatto
    > > > che i SW (lasciamo perdere quelli che devono
    > > > eseguire compiti "estremi", tipo elaborare
    > > > modelli dell'atmosfera terrestre o prevedere
    > il
    > > > comportamento di miliardi di transistor su un
    > > > microchip a 32nm...) abbiano la necessità di
    > > > richiedere sempre più risorse o più core per
    > > > eseguire compiti più complessi...
    > >
    > > Guarda che quello che avviene normalmente è il
    > > contrario... l'hadware si sviluppa per i fatti
    > > suoi, e il sw sfrutta l'hardware che ha a
    > > disposizione
    >
    > bravissimo, è questo il guaio, caro bigotto...

    guaio o non guaio, le cose stanno così, e non puoi certo pretendere che lo sviluppo dell'hardware si fermi in nome della necessità di ottimizzazione del sw...

    > non ho detto che non debba esistere il multicore,
    > però fin'ora è stata, almeno in parte,
    > un'occasione persa... appunto perché, come
    > dicevi, i progettisti di HW e quelli di SW
    > seguono strade parallele che solo ogni tanto
    > convergono... siamo pieni di 500 col motore di
    > una ferrari, per usare un vecchio modo di
    > dire...

    Si sta dicendo che finalmente Apple li utilizzerà al meglio, direttamente da sistema, e/o con istruzioni facilmente implementabili da chi sviluppa il sw... più di così cosa vuoi?
    non+autenticato
  • OK.
    Secondo me hai centrato il punto.
    Se l'Hardware diventa sempre piu' potente, il SW diventera' sempre piu' leggero (ed inutile, dico io).

    Microsoft incomincia a soffrire per il fatto che un portatile costi "SOLO" 250 euro: come fa a venderci un S.O. da 200 euro insieme?
    Alle fine si scoprira' di nuovo che il SW non e' altro che un sistema per far assumere all'HW diverse configurazioni, cioe', come hardwerista, posso pensare che il SW stabilisca in maniera dinamica diversi collegamenti temporanei e successivi tra le sezioni logiche HW a disposizione.
    Al limite se l'HW diventa potentissimo, il SW si potra' limitare moltissimo. e.... by by Bill Gates

    D'altra parte si e' visto che Windows XP che ha gia' qualche anno, e' soddisfacente anche per gli HW costruiti quest'anno. Ed il flop di Vista, che voleva a tutti i costi occupare le nuove risorse HW disponibili oggi, non ha avuto successo: un buon SW deve comparire il meno possibile....
    non+autenticato
  • A me sinceramente il fatto che una volta le "macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM" fa solo piangere. Con 32MB di RAM girava un OS rispettabile e funzionante, ora ne servono almeno 50 volte tanto per fare andare un OS minimale. Comprendo perfettamente che i software si evolvono con l'hardware, ma ultimamente mi pare che si sia perso di vista l'obiettivo di usare solo le risorse che servono.

    Comunque questo è solo un punto di vista. Per il resto l'articolo è paragonabile a un discorso da bar, ci mancava solo che scrivessero che tra 100 anni i computer saranno grandi come un francobollo e avremmo completamente spaziato nel campo delle banalità.

    - Scritto da: Massimo
    > Parallelamente, CPU e GPU continueranno ad
    > evolversi aumentando a dismisura la potenza di
    > elaborazione, il che consentirà di avere a
    > disposizione maggiori risorse per i sistemi
    > operativi e nuovi software sempre più ricchi di
    > funzioni. Anche senza spingersi troppo in là
    > immaginando processori quantici o altre
    > tecnologie che al momento vivono solo nei
    > laboratori, nel giro di pochi anni il numero di
    > core aumenterà a dismisura: sarà normale avere
    > computer a 16 o 32 core, e si sorriderà pensando
    > a quando si lavorava con un singolo processore,
    > un po' come oggi (anche senza andare troppo
    > indietro nel tempo) fa sorridere pensare alle
    > macchine che giravano a 100MHz con 32MB di
    > RAM.
    >
    > Questo capoverso lo potrebbero mettere in un
    > dizionario alla voce "ovvietà"... grazie, lo so
    > anch'io che tra 10 anni sorrideremo degli attuali
    > sistemi come ora sorridiamo... ecc... e poi tra
    > 100 anni saremo anche
    > morti...
    > Ma dai, se non avete niente da dire non dite
    > niente!
    Foy
    33
  • - Scritto da: Foy
    > Comunque questo è solo un punto di vista. Per il
    > resto l'articolo è paragonabile a un discorso da
    > bar, ci mancava solo che scrivessero che tra 100
    > anni i computer saranno grandi come un
    > francobollo e avremmo completamente spaziato nel
    > campo delle
    > banalità.

    Se fra 100 anni saranno cosi grandi probabilmente avremo sbagliato qualche cosa.. .fra 100 anni i computer saranno dentro di noi, e circoleranno con il sangue nei nostri organi...
    Noi è il pc saremo un tutt'uno
    non+autenticato
  • - Scritto da: Foy
    > A me sinceramente il fatto che una volta le
    > "macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM"
    > fa solo piangere.

    se vuoi puoi tornare ad utilizzare i monitor a fosfori verdi, o le schede perorate
    non+autenticato
  • - Scritto da: bigotto
    > - Scritto da: Foy
    > > A me sinceramente il fatto che una volta le
    > > "macchine che giravano a 100MHz con 32MB di RAM"
    > > fa solo piangere.
    >
    > se vuoi puoi tornare ad utilizzare i monitor a
    > fosfori verdi, o le schede
    > perorate

    a me basterebbe non avere processori costantemente sovradimensionati perché progettati senza pensare al SW che ci girerà su... Occhiolino
    non+autenticato
  • ma cosa ci sta dicendo?! che i computer si stanno rimpicciolendo? che si stanno abbassando i costi? che cosa sta dicendo questo qui? Sono anni che punto informatico riporta interviste a managers del settore e c'era bisogno di un articolo apposta per sparare ste cose?
    Una prova: chi di voi non sapeva già che stiamo andando verso il cloud computing e che le vendite di dispositivi portatili si stanno alzando?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 settembre 2009 18.32
    -----------------------------------------------------------
  • PI negli ultimi tempi sta diventando come il TG: pur di scrivere 10 notizie al giorno ripete le stesse cose e da notizie inutili, giusto per scatenare le solite guerre Windows vs Linux, ATI vs AMD, PC vs Mac.

    Prima su 10 notizie ne leggevo 9 con molto interesse, oggi trovarne una è già una buona cosa.

    Proposta per la redazione: non dovete avere un numero fisso di news, fate uscire solo quelle vere e non le "solite" ansa. Per quelle bastano 10 righe come fa Tom's Hardware ad esempio. Anzi, ne bastano 3, quelle che riportate nella mail appunto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > PI negli ultimi tempi sta diventando come il TG:
    > pur di scrivere 10 notizie al giorno ripete le
    > stesse cose e da notizie inutili, giusto per
    > scatenare le solite guerre Windows vs Linux, ATI
    > vs AMD, PC vs
    > Mac.
    >
    > Prima su 10 notizie ne leggevo 9 con molto
    > interesse, oggi trovarne una è già una buona
    > cosa.
    >
    > Proposta per la redazione: non dovete avere un
    > numero fisso di news, fate uscire solo quelle
    > vere e non le "solite" ansa. Per quelle bastano
    > 10 righe come fa Tom's Hardware ad esempio. Anzi,
    > ne bastano 3, quelle che riportate nella mail
    > appunto.

    Veramente prima le scrivevano pure...adesso le notizie arrivano nel pomeriggio e sono di questo stampo...una vera delusione.
    non+autenticato
  • > --------------------------------------------------

    E' questo il problema: stiamo andando verso il Cloud Computing.
    non+autenticato
  • - Scritto da: littlegauss
    > ma cosa ci sta dicendo?! che i computer si stanno
    > rimpicciolendo?

    non mi pare...

    > che si stanno abbassando i costi?

    questo si

    > che cosa sta dicendo questo qui? Sono anni che
    > punto informatico riporta interviste a managers
    > del settore e c'era bisogno di un articolo
    > apposta per sparare ste cose?

    tu si che sei esperto

    > Una prova: chi di voi non sapeva già che stiamo
    > andando verso il cloud computing e che le vendite
    > di dispositivi portatili si stanno alzando?

    mi pare ci sia scritto anche altro... ma ognuno vede quello che vuole
    non+autenticato
  • Ma dove sarebbero scesi questi costi?

    I "netbook", se così li vogliamo chiamare, iniziano a costare anche 600 euro. I modelli ultravecchi costano 200-250 euro che nemmeno economici sono.

    Gli smartphone e i palmari in generale hanno subito una impennata dei prezzi veramente allucinante dopo il passaggio all'euro, siamo passati dal massimo 600mila lire ai 700 euro per l'ultimo iphone.
    E si ha il coraggio di dire che i costi sono scesi...saranno scesi per i produttori, i consumatori lo stanno prendendo dove non batte il sole.
    non+autenticato
  • Ma checc'entrano i Netbook?
    I Netbook sono arrivati in un periodo "storico" in cui i portatili avevano già superato i fissi di gran lunga... Il confronto va chiaramente fatto con i prodotti di almeno 5-6 anni fa (o più)... tanto per intenderci, nel 2000-2001 spesi ben 900'000 lire per un Handspring (clone ufficiale del Palm), e nel 2002-2003 spesi 1500 Euro per un portatile.
    Oggi i portatili (scarsi) li trovi anche a 400 Euro, una cifra impensabile fino 4-5 anni fa... vatti a rivedere i prezzi del 2004 o giù di lì, e guarda quando si scese sotto la soglia psicologica dei 1000 dollari
    non+autenticato
  • Forse sono stato ottimista... bisogna andare ancora più indietro, intorno al 2000
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy yuorself
    > Forse sono stato ottimista... bisogna andare
    > ancora più indietro, intorno al
    > 2000
    veramente troppo ottimista.....ad ascoltarti sembra che te li abbiano regalati i tuoi prodotti elettronici
    non+autenticato
  • In quegli anni comprai un Palm V che costava appunto 960.000 lire. Uno sproposito, mi è durato poco perchè poi per problemi alla batteria non l'ho più usato (se lasciato senza carica più di una settimana, perdeva tutta la memoria e io avevo circa 1000 contatti tutti debitamente compilati a manina).

    Dopo due ripristiti di backup ed aver perso qualche contatto, l'ho rimesso nel cassetto (tra l'altro le porte COM iniziavano a scomparire sui pc quindi con cosa facevo il backup?)

    A parte questo piccolo problema, i portatili sono scesi e parecchio perchè adesso con 500 euro prendi qualcosa di decente, prima sotto i 2 milioni di lire ti davano qualcosa con schermo monocromatico e niente ram.

    Forse l'informatica è l'unico settore in cui i prezzi sono davvero scesi (vedi hard disk a 100 euro quando prima costavano 600.000 lire).
    Tutto il resto delle cose, dalle case ai vestiti, dai servizi (acqua, luce, gas) ai viveri, è triplicata come minimo rispetto al 2000.
    E lo stipendio, per chi ce l'ha ancora, è rimasto sempre fermo o aumenti ridottissimi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkOne
    > Ma dove sarebbero scesi questi costi?
    >
    > I "netbook", se così li vogliamo chiamare,
    > iniziano a costare anche 600 euro. I modelli
    > ultravecchi costano 200-250 euro che nemmeno
    > economici
    > sono.
    >
    > Gli smartphone e i palmari in generale hanno
    > subito una impennata dei prezzi veramente
    > allucinante dopo il passaggio all'euro, siamo
    > passati dal massimo 600mila lire ai 700 euro per
    > l'ultimo
    > iphone.
    > E si ha il coraggio di dire che i costi sono
    > scesi...saranno scesi per i produttori, i
    > consumatori lo stanno prendendo dove non batte il
    > sole.

    Fatti un giro in uno store... nel 2003 spesi quasi 1000 euro (monitor escluso) per un desktop P4 da 2,6 Ghz con 512MB di Ram e 128MB di scheda video, per allora era un discreto PC ma non certo un top di gamma... e un portatile dignitoso a meno di 1000 euro non lo trovavi manco ad andare in capo al mondo... oggi con 600 euro circa ti compri tranquillamente un desktop quad, con 4 giga di RAM e 1 giga di scheda video... un po 'sono calati sti prezzi, o no?
    Quelli dei portatili sono addirittura crollati, oggi ne trovi a 500 euro che non spaccheranno il mondo ma il loro dual core a oltre 2Ghz e i loro 4 giga di ram li hanno tranquillamente... molto più di ciò che serve alla maggioranza dell'utenza di un portatile...
    non+autenticato
  • In effetti ... nel 2000 comprai il mio primo computer senza ricorrere alle tasche di papà, ed era il minimo del minimo che si trava già assemblato : un K6/2 450 MHz, 64 MBytes di RAM, scheda video Trio 3D/2X, cdrom, floppy, Soundblaster 128, modem 56K e disco rigido da 15 GBytes. No monitor, no sistema operativo : prezzo 1.199.000 lire !!!
  • Se vogliamo parlare di prezzi alti mi ricordo ancora quando ho fatto espandare a 1MB (si 1 mega!) la ram del PC più potente che avevamo in ufficio (che per inciso un 486DX e 33MHz, ampliato poi a DX4 100, e che ho usato fino a 2 anni fa) : 1.000.000 di lire tonde tonde e si parla del 1992....
    Però è vero che da un po' di mesi i prezzi sono stabili o in salita e che si trovano portatili nuovi con celeron a 2GHz nei listini e sugli scaffali di molti distributori a prezzi di 1-2 anni fa...
    non+autenticato
  • Io, pochi anni dopo, ho fatto espandere il mio 386 da 8 a 16MB di ram. Erano appena "crollati" i prezzi, un periodo in cui la ram si dimezzava ogni tot mesi.
    Costo dell'operazione: 900.000 lire!!!!!!!!!!
    Certo, il pc ha impennato le prestazioni, ma 6 mesi dopo lo stesso banco è costato 450.000 lire a mio fratello e l'anno dopo era già sotto i 300.000. Poi è arrivato l'euro e la discesa si è impennata ulteriormente (solo la ram, il resto è calato ma poco).

    Bei tempi... quando l'informatico era un lavoro per gente specializzata...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ercolinux
    > Se vogliamo parlare di prezzi alti mi ricordo
    > ancora quando ho fatto espandare a 1MB (si 1
    > mega!) la ram del PC più potente che avevamo in
    > ufficio (che per inciso un 486DX e 33MHz,
    > ampliato poi a DX4 100, e che ho usato fino a 2
    > anni fa) : 1.000.000 di lire tonde tonde e si
    > parla del
    > 1992....
    nello stesso anno feci espandere la memoria ram del mio 386 sx 16mhz da 1mb a 2mb, erano otto zoccolini neri da 8*2 piedini e mi costato 120.000 lire. poi me li sono montati io.
    lroby
    5311
  • - Scritto da: Massimo
    > Fatti un giro in uno store... nel 2003 spesi
    > quasi 1000 euro (monitor escluso) per un desktop
    > P4 da 2,6 Ghz con 512MB di Ram e 128MB di scheda
    > video, per allora era un discreto PC ma non certo
    > un top di gamma... e un portatile dignitoso a
    > meno di 1000 euro non lo trovavi manco ad andare
    > in capo al mondo... oggi con 600 euro circa ti
    > compri tranquillamente un desktop quad, con 4
    > giga di RAM e 1 giga di scheda video... un po
    > 'sono calati sti prezzi, o
    > no?
    > Quelli dei portatili sono addirittura crollati,
    > oggi ne trovi a 500 euro che non spaccheranno il
    > mondo ma il loro dual core a oltre 2Ghz e i loro
    > 4 giga di ram li hanno tranquillamente... molto
    > più di ciò che serve alla maggioranza dell'utenza
    > di un
    > portatile...

    Il paragone è sbagliatissimo, secondo me.
    La tecnologia avanza e quindi si lascia dietro gli strascichi delle vecchie tecnologie, che inevitabilmente devono costare di meno.
    E' solo impressione che i prezzi siano crollati, perchè in realtà il portatile che trovi a 500 euro è un prodotto con tecnologia di anni ed anni fa, è ovvio che costi così poco. Tu mi dirai: ma io con quei 500 euro ci faccio home office e internet, cosa che prima non potevo fare...d'accordo, puoi...ma questo non significa che i prezzi sono scesi ma solo che la tecnologia è andata avanti e il vecchio viene svenduto.

    Quando all'epoca compravi un PC, diciamo con un pentium 4 o un athlon, lo compravi perchè era l'ultimo modello...tu oggi stai dicendo che ti compri un celeron a pochi spiccioli quando in giro ci sono i core i7. Ti renderai conto che non ha senso, perchè all'epoca avresti potuto comprarti un pentium 2 a pochi spiccioli.

    Quello che cerco di dire è che la tecnologia avanza e che sarà pure vero che oggi con 500 euro ti compri un portatile senza troppe pretese, ma che per comprarti un portatile serio non spendi meno di quanto spendevi 5 anni fa, anzi spendi il doppio!

    Io anni fa ho comprato un portatile acer di fascia medio-alta che mi consentiva di giocare a tutti i giochi attuali e fare le magie, al prezzo di 1 MILIONE e 200 mila LIRE.
    Oggi se vuoi comprare un portatile che ti consenta di giocare ai giochi attuali devi spendere almeno MILLE EURO e rotti, che sono DUE MILIONI DI LIRE e rotti.

    I prezzi non mi sembrano scesi per niente.
    non+autenticato