Federica Ricca

L'ICT tra i banchi di scuola

Annunciati una serie di protocolli che coinvolgono MIUR e ministero per la PA. Microsoft, Intel, IBM, Dell e Telecom per la digitalizzazione nelle scuole

Roma - La scuola italiana si avvarrà dell'aiuto di grandi imprese del campo dell'ICT per favorire l'innovazione tecnologica. Continuano ad essere siglati, infatti, diversi protocolli che vedono la partecipazione del ministero dell'Istruzione e di quello per la Pubblica Amministrazione.

Diverse le aziende coinvolte nel piano inserito nell'ambito del progetto governativo E-gov 2012. Il primo soggetto a farsi avanti è Microsoft che ha firmato un protocollo d'intesa, volto al supporto dell'innovazione digitale nella scuola. L'accordo prevede che Microsoft si renda disponibile a fornire gratuitamente software applicativi e a sostenere i progetti del MIUR e del ministero per la PA che abbiano come obiettivo la responsabilizzazione degli studenti e l'uso delle tecnologie.

Inoltre, Microsoft assicura che il protocollo consentirà a docenti a studenti delle scuole italiane un acquisto agevolato dei prodotti. L'accordo, che ha durata triennale, si inserisce all'interno degli altri progetti promossi dai due ministeri nell'ultimo anno.
Oltre a Microsoft, anche Intel Corporation Italia ha annunciato una simile collaborazione con il MIUR: si tratta di un progetto che prevede l'adozione della piattaforma Intel Teach Advanced Online per i percorsi di aggiornamento dei docenti. Anche in questo caso, sono previsti acquisti agevolati di prodotti Intel per gli studenti, oltre che la riduzione del digital divide nelle scuole (non ancora precisati gli strumenti) e il supporto a specifiche attività di formazione.

Con gli stessi scopi, completano la lista dei partner del MIUR e del ministero per la PA anche IBM e Telecom. L'azienda telefonica si impegna a garantire tariffe agevolate per gli studenti per i servizi SMS, per le videochiamate e, soprattutto, per connettersi ad Internet in banda larga.

Altro protocollo firmato in questi giorni è quello che coinvolge Dell: il Comune di Roma ha annunciato la creazione della prima "connected classroom" italiana. Dell fornirà ad un istituto ancora non reso noto hardware e software da utilizzare in aula.

Federica Ricca
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67 Commenti alla Notizia L'ICT tra i banchi di scuola
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  • Allora ho fatto bene a convertire ad ubuntu un sacco di miei colleghi... giusto in tempo... che la ms faccia tutti questi accordi a poco servono, ormai nella mia zona ubuntu ha una discreta diffusione, lo consigliamo e formiamo gli utenti...Sorride
  • Bene, continuiamo a formare gli studenti sui software proprietari di microsoft, quindi quando tra 5-10 anni usciranno da scuola per affrontare il mondo del lavoro, richiederanno pesantemente Microsoft Office. Esattamente come già accade ora, visto che sul lavoro nessuno fa più formazione: si assume gente che il PC lo sappia già usare, cioè sappia usare Office.
    Questo si chiama mercato libero e apertura alla concorrenza.
    Consiglio anche di leggere bene il punto 14 della licenza "Open" di microsoft, punto su cui sta facendo leva in questo periodo presso molte aziende.
    Grazie Brunetta !
    non+autenticato
  • tra cosa sia innovazione e cosa sia il semplice acquisto di materiali.

    L'innovazione non è acquistare PC e sistemi operativi (rigorosamente proprietari ed a pagamento!).

    L'innovazione è insegnare alla gioventù che Internet non è solo YouTube, FaceBook e MSN.

    ... che tristezza ...
  • Invece di procacciare giovani clienti alla Microsoft
    poteva partire dalla fornitura carta igienica la Gelmini
    vista che siamo costretti a comprarla

    (non capisce un'acca, mette solo la faccia ai tagli decisi da Tremonti)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Capa Gira
    > Invece di procacciare giovani clienti alla
    > Microsoft
    > poteva partire dalla fornitura carta igienica la
    > Gelmini
    > vista che siamo costretti a comprarla
    >
    > (non capisce un'acca, mette solo la faccia ai
    > tagli decisi da
    > Tremonti)

    Quoto, qui le cose non tornano.
    Tutti che si preoccupano dell'innovazione tecnologica nella scuola.
    Ma le scuole cadono a pezzi, si studia al freddo, non ci sono materiali didattici...

    Prima di pensare ai servizi primari, si pensa alla tecnologia.
    Sento puzza di maxi-tangente da parte di Microsoft, IBM, ecc ecc
    non+autenticato
  • ... al gatto ed alla volpe! Sorride
    L'importante per il mini-ministro è poter fare convegni dove possano dire "stiamo innovando, siamo bravi!". Anche se talora cadono loro stessi nel ridicolo (vedi la cagata pazzesca e costosa delle lavagne elettroniche), ma il brutto è che nemmeno riescono a rendersene conto!
    Comunque, questo è quello che ci meritiamo
    non+autenticato
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