Giorgio Pontico

L'Onda di Google monta

Wave è stato affidato ai primi tester. Per cercare ed eliminare bug, per completarne le caratteristiche in vista del rilascio

Roma - Come annunciato pochi mesi fa sono partiti i primi 100mila inviti per un primissimo assaggio di Google Wave. I tester dovranno aiutare BigG a scovare ogni minimo difetto di un servizio che in ogni caso non dovrebbe vedere la luce prima di qualche mese.

La piattaforma collaborativa di Google necessita di ulteriori verifiche e alcune sue parti devono ancora essere completate. Il lavoro degli sviluppatori prosegue a ritmo serrato rispettando una severa tabella di marcia: oltre alla struttura complessiva del desktop web based sono in fase di progettazione ulteriori feature da inserire gradualmente una volta che l'Onda si sarà affacciata all'orizzonte del Web.

"Crediamo che gli utenti troveranno in Google Wave una soluzione per comunicare e collaborare in maniera più efficiente - dichiarano fiduciosi dal Googleplex - noi stessi lo utilizziamo ormai tutti i giorni anche per semplice divertimento".
Una prima indicazione concreta si potrà avere tra qualche settimana, quando ai 100mila tester attuali verrà data la possibilità di invitare altri utenti, proprio come accadde per Gmail. Una volta saggiata la reale forza d'urto di Wave in Rete inizieranno a circolare i primi giudizi attendibili sulla sua reale utilità.

Da parte sua Google sta cercando di rendere agevole il cammino di Wave dai suoi Labs ai browser dei netizen. Il rilascio di Chrome Frame, un plugin per far funzionare l'Onda su Internet Explorer, ne è un esempio.

Giorgio Pontico
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