Giorgio Pontico

Francia, la pubblicità si paga due volte

Oltre le Alpi si progetta una tassa sull'advertising online. Con i proventi si finanzierebbe la creatività dei detentori dei diritti

Roma - Tassare l'advertising in Rete per ridare slancio alla creatività. Questa è la ricetta anticrisi proposta dalla Société des auteurs et compositeurs dramatiques (SACD), secondo la quale la pubblicità veicolata a mezzo Internet dovrebbe contribuire a finanziare gli autori d'oltralpe.

In Francia i vettori pubblicitari di Google risultano essere i più remunerativi, pertanto costituirebbero l'obiettivo primario dell'ente che tutela i detentori dei diritti, anche se per la loro natura internazionale dovrebbe essere difficile esigere contributi. A farne le spese, in tutti i sensi, sarebbero anche gli inserzionisti francesi, che si ritroverebbero così a dover corrispondere a soggetti come BigG, Yahoo! o Microsoft un compenso maggiore per avvalersi dei loro servizi.

Sembra escluso che questo disegno si traduca in legge passando sul velluto. Il rappresentante di Google France Olivier Esper ha bollato la proposta come la miccia che "trasformerebbe la Francia in un inferno fiscale". Sostanzialmente sullo stesso piano anche l'Association des Services Internet Communautaires (ASIC), secondo i cui rappresentanti porre balzelli sull'advertising significa risucchiare linfa vitale a portali che vivono grazie alle inserzioni.
Non è la prima volta che in Francia si tenta di attingere alla ricchezza generata dalle nuove tecnologie per sovvenzionare quelle più datate. Poco più di un anno fa da Parigi giunse una proposta di tassare i provider per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di programmi televisivi.

Giorgio Pontico
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6 Commenti alla Notizia Francia, la pubblicità si paga due volte
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  • Ma che assurdità è pensare a tasse su internet a livello nazionale?
    Cosa fanno le fanno pagare solo alle aziende francesi? No perchè tutte le altre ovviamente si metterebbero d'accordo con Google per stringere accordi in suolo extrafrancese con server localizzati in paesi più compiacenti!
    Quindi avrebbero il brillante risultato di aumentare i costi solo per le aziende francesi.... speriamo che ci riescano, chissà mai che quelle italiane ne possano aproffittare!
  • L'unica seria possibilità è che il parlamento fotocopi la proposta francese.
    Sono curioso di sapere cosa ne pensa la UE di una tassa simile.
  • Non c'è parola migliore per spiegare questo comportamento.
    Perchè altri devono fare soldi con i miei soldi? Neanche col mio lavoro, proprio con i miei soldi.
    Io pago una ditta per mostrare una mia pubblicità e questi vogliono pormi una tassa, su cosa poi? Su quello che guadagno? E se non guadagno niente?
    È una tassa su quello che spendo? Oltre al danno la beffa allora.
    Vogliono veramente affossare l'economia con trovate astruse
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Non c'è parola migliore per spiegare questo
    > comportamento.
    > Perchè altri devono fare soldi con i miei soldi?
    > Neanche col mio lavoro, proprio con i miei
    > soldi.
    > Io pago una ditta per mostrare una mia pubblicità
    > e questi vogliono pormi una tassa, su cosa poi?
    > Su quello che guadagno? E se non guadagno
    > niente?
    > È una tassa su quello che spendo? Oltre al danno
    > la beffa
    > allora.
    > Vogliono veramente affossare l'economia con
    > trovate
    > astruse

    La cosa scandalosa non è tanto il fatto che questi parassiti parlino e sparino cazzate, piuttosto che ci sia gente che li ascolta...
    Mi sembra che la francia con sarcozy sia un pò troppo accondiscendente verso queste major e detentori di diritti...che ci sia uno svolazzamento di bustarelle da non poco conto?

    Mica assurdo pensarlo vista la portata abissale di questa cazzata.
    non+autenticato
  • Premesso che secondo me non reggerà alla prova UE, la cosa vergognosa è che verrebbe tassato un investimento che non ha certezza di ritorno per girare i soldi ai "detentori dei diritti".
    Diritti di cosa? Fare leggi idiote?
  • Infatti le tasse dovrebbero servire per le spese pubbliche, per la collettività, non per il beneficio di poche persone (per giunta privati)!

    Stanno stravolgendo il significato della parola tassa.
    non+autenticato